Rimborso Windows, in Francia è dovuto

La sentenza del tribunale di Puteaux scalda gli animi: un utente ottiene una sentenza favorevole contro Acer nell'acquisto di un portatile. E' suo diritto ottenere il rimborso della copia di Windows non voluta ma presente sul PC

Roma – È una sentenza che fa rumore quella pronunciata in questi giorni dal Tribunale di Puteaux, in Francia, in cui a trionfare è il diritto di un utente, Antoine G. , di acquistare un personal computer portatile e ottenere il rimborso della copia di Windows e degli altri software non desiderati, ma pagati, che si ritrova sul PC appena acquistato.

L’utente, racconta Le Monde , aveva fatto causa ad Acer che, a suo dire, avrebbe dovuto provvedere al rimborso in quanto il sistema operativo Microsoft e una serie di altri prodotti, come PowerDVD o Norton Antivirus, non potevano essere obbligatoriamente contemplati come parte dell’acquisto.

E il tribunale gli ha dato ragione specificando nella sentenza che la vendita di hardware e quella di software vanno considerate separatamente , persino fatturate a parte, e che quindi tutto il software non desiderato dovrà essere rimborsato.

Accade così, dunque, che su un portatile da 599 euro, l’utente abbia ottenuto il rimborso di circa 135 euro per Windows XP Home, 60 per Microsoft Works, 41 per PowerDVD, 39 per Norton Antivirus e 37 per NTI CD Maker, tutto software di cui non aveva alcun bisogno e che non intendeva pagare. Non solo: il tribunale ha penalizzato Acer di 500 euro per non aver provveduto subito al rimborso e ha imposto all’azienda il pagamento di tutte le spese legali.

A quanto pare, quando l’utente si è messo in contatto con Acer, l’azienda gli aveva proposto un rimborso di 30 euro, una somma inferiore a quanto Antoine G. avrebbe speso per rimandare la macchina al produttore, come richiesto per la “certificazione” della non avvenuta accettazione della licenza di Windows.

Ad applaudire la sentenza sono naturalmente le associazioni dei consumatori, come Aful , secondo cui sebbene vi siano decisioni precedenti sulla materia, questa sarebbe “la prima volta che un giudice approfondisce in questo modo il problema”. Aful d’altra parte sostiene da tempo la separazione netta tra hardware e software in fase di vendita. A detta dell’associazione il problema per molti costruttori è che la vendita di PC “naked”, ossia senza Windows, riduce i loro margini, da qui la resistenza ad alimentare un mercato di questo tipo.

sull’argomento vedi anche:
Notebook, quali diritti per chi compra?
Portatili Dell e rimborsi di Windows
Notebook e Windows pre-installato
Notebook, così mi hanno rimborsato Windows

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  • FELX AMICO scrive:
    FESTA PRIVATA
    DEVO FESTEGGIARE IL COMPLEANNO DI MIO NIPOTE 3 ANNI IN UN MIO DEPOSITO ATTIGUO ALLA MIA ABITAZIONE CON KARAOKE E ANIMATORE DEVO PAGARE LA SIAE? A CASA MIA NON POSSO FARE FESTA PRIVATA?
  • FELX AMICO scrive:
    FESTA PRIVATA
    DEVO FESTEGGIARE IL COMPLEANNO DI MIO NIPOTE 3 ANNI IN UN MIO DEPOSITO ATTIGUO ALLA MIA ABITAZIONE CON KARAOKE E ANIMATORE DEVO PAGARE LA SIAE? A CASA MIA NON POSSO FARE FESTA PRIVATA?
  • vito pastore scrive:
    diritti siae
    Buonasera,la notizia è interessante sotto molti aspetti. Primo fra tutti eliminerebbe le code chilometriche agli uffici siae. L'iniziativa è molto seria al punto che ne darò la giusta diffusione nella mia zona di residenza: Locorotondo in Valle D'Itria.Il mio dubbio è collegato più che altro ad un fatto di ordine pratico. Potreste illustrarmi o simulare un esempio? Grazie Vito PASTORE pvito48@yahoo.it
  • vito pastore scrive:
    diritti siae
    Buonasera,la notizia è interessante sotto molti aspetti. Primo fra tutti eliminerebbe le code chilometriche agli uffici siae. L'iniziativa è molto seria al punto che ne darò la giusta diffusione nella mia zona di residenza: Locorotondo in Valle D'Itria.Il mio dubbio è collegato più che altro ad un fatto di ordine pratico. Potreste illustrarmi o simulare un esempio? Grazie Vito PASTORE pvito48@yahoo.it
  • ne8ularis scrive:
    [][][] progetti analoghi
    segnalo 3 progetti ke navigano su onde di note libere- http://www.jamendo.com/it/- http://www.anomolo.com/poi nel mio piccolo (siccome l'argomento mi appassiona) sto reggendo un hub su dc++, x ki vuole saperne di + cerchi ne8ularis nelle hublist
  • ne8ularis scrive:
    [][][] progetti analoghi
    segnalo 3 progetti ke navigano su onde di note libere- http://www.jamendo.com/it/- http://www.anomolo.com/poi nel mio piccolo (siccome l'argomento mi appassiona) sto reggendo un hub su dc++, x ki vuole saperne di + cerchi ne8ularis nelle hublist
  • CSOE scrive:
    Win Win : tutti meno gli artisti
    Esattamente come accade con l'open source, si cercano soluzioni WIN WIN per utilizzatori e distributori, in cui solo gli artisti (o programmatori) sono penalizzati. Questa strategia TOGLIE soldi agli artisti, che non possono essere pagati alla stregua di un falegname o muratore solo per la mera esecuzione del prodotto. La loro creatività deve essere remunerata.PS: la SIAE è inefficente, troppo conservatrice e troppo costosa, non la volgio difendere, ma i soldi non li prende per se, li gira agli autori.
  • CSOE scrive:
    Win Win : tutti meno gli artisti
    Esattamente come accade con l'open source, si cercano soluzioni WIN WIN per utilizzatori e distributori, in cui solo gli artisti (o programmatori) sono penalizzati. Questa strategia TOGLIE soldi agli artisti, che non possono essere pagati alla stregua di un falegname o muratore solo per la mera esecuzione del prodotto. La loro creatività deve essere remunerata.PS: la SIAE è inefficente, troppo conservatrice e troppo costosa, non la volgio difendere, ma i soldi non li prende per se, li gira agli autori.
    • ryoga scrive:
      Re: Win Win : tutti meno gli artisti
      - Scritto da: CSOE
      Questa strategia TOGLIE soldi agli artisti, che
      non possono essere pagati alla stregua di un
      falegname o muratore solo per la mera esecuzione
      del prodotto. La loro creatività deve essere
      remunerata.Remunerata quanto? e per quanto?Non puoi dire che devo pagare 20 per un cd di musica di 30 anni fa o di 20 anni fa o di 10 anni fa.Insomma... 20 le prime uscite, dopo 1 anno la musica deve costare almeno 5 in meno, dopo 2 riduciamo di altri 5 , dopo 5 la portiamo a 5, dopo 10 a 2.Insomma... conservare il valore di un cd a 20 (furto) anche dopo 20 anni e senza possibilità di crearsi una copia di sicurezza, per me è un furto.
      PS: la SIAE è inefficente, troppo conservatrice e
      troppo costosa, non la volgio difendere, ma i
      soldi non li prende per se, li gira agli
      autori.Buona questa. Ti sei iscritto a Zelig?
      • CSOE scrive:
        Re: Win Win : tutti meno gli artisti

        Non puoi dire che devo pagare 20 per un cd di
        musica di 30 anni fa o di 20 anni fa o di 10 annisi, su questo hai ragione, ma la soluzione non è togliere le tutele ed i diritti, è chiudere la siae (oppure cambiarla drasticamente).
      • CSOE scrive:
        Re: Win Win : tutti meno gli artisti

        Non puoi dire che devo pagare 20 per un cd di
        musica di 30 anni fa o di 20 anni fa o di 10 annisi, su questo hai ragione, ma la soluzione non è togliere le tutele ed i diritti, è chiudere la siae (oppure cambiarla drasticamente).
    • ryoga scrive:
      Re: Win Win : tutti meno gli artisti
      - Scritto da: CSOE
      Questa strategia TOGLIE soldi agli artisti, che
      non possono essere pagati alla stregua di un
      falegname o muratore solo per la mera esecuzione
      del prodotto. La loro creatività deve essere
      remunerata.Remunerata quanto? e per quanto?Non puoi dire che devo pagare 20 per un cd di musica di 30 anni fa o di 20 anni fa o di 10 anni fa.Insomma... 20 le prime uscite, dopo 1 anno la musica deve costare almeno 5 in meno, dopo 2 riduciamo di altri 5 , dopo 5 la portiamo a 5, dopo 10 a 2.Insomma... conservare il valore di un cd a 20 (furto) anche dopo 20 anni e senza possibilità di crearsi una copia di sicurezza, per me è un furto.
      PS: la SIAE è inefficente, troppo conservatrice e
      troppo costosa, non la volgio difendere, ma i
      soldi non li prende per se, li gira agli
      autori.Buona questa. Ti sei iscritto a Zelig?
    • Lilith scrive:
      Re: Win Win : tutti meno gli artisti
      - Scritto da: CSOE

      PS: la SIAE è inefficente, troppo conservatrice e
      troppo costosa, non la volgio difendere, ma i
      soldi non li prende per se, li gira agli
      autori...li rigira agli autori che siedono nel suo consiglio di amministrazione, vero?è rimasto tutto come ai tempi di quella puntata di "Report" su rai due, o mi sono perso novità sconvolgenti?
      • CSOE scrive:
        Re: Win Win : tutti meno gli artisti

        è rimasto tutto come ai tempi di quella puntata
        di "Report" su rai due, o mi sono perso novità
        sconvolgenti?Il problema è sempre lo stesso... report denuncia ma nessuno muove una foglia. La "colpa", in questo caso è della politica, non certo del diritto di autore.La cosa impressionante è che qui le cose vanno talmente tanto male che per "fare" devi rinuciare alla legalità e ai diritti...
      • CSOE scrive:
        Re: Win Win : tutti meno gli artisti

        è rimasto tutto come ai tempi di quella puntata
        di "Report" su rai due, o mi sono perso novità
        sconvolgenti?Il problema è sempre lo stesso... report denuncia ma nessuno muove una foglia. La "colpa", in questo caso è della politica, non certo del diritto di autore.La cosa impressionante è che qui le cose vanno talmente tanto male che per "fare" devi rinuciare alla legalità e ai diritti...
    • Lilith scrive:
      Re: Win Win : tutti meno gli artisti
      - Scritto da: CSOE

      PS: la SIAE è inefficente, troppo conservatrice e
      troppo costosa, non la volgio difendere, ma i
      soldi non li prende per se, li gira agli
      autori...li rigira agli autori che siedono nel suo consiglio di amministrazione, vero?è rimasto tutto come ai tempi di quella puntata di "Report" su rai due, o mi sono perso novità sconvolgenti?
    • punkaddesktop scrive:
      Re: Win Win : tutti meno gli artisti

      La loro creatività deve essere remunerata....
      PS: la SIAE è inefficente, troppo conservatrice e
      troppo costosa, non la volgio difendere, ma i
      soldi non li prende per se, li gira agli
      autori.Il problema è che è proprio il contrario.L'ente storicamente era nato per agire da ammortizzatore sociale per gli operatori dello spettacolo, quindi garantire rendite dignitose anche ad artisti minori perchè esordienti, e quindi da incoraggiare fino alla maturità artistica, o perchè addetti a forme d'arte di minore richiamo, e quindi da tutelare con una equa ridistribuzione dell'indotto dell'intero settore anche in base alla valenza storica e culturale del genere.Purtroppo sono stati usati principi di redistribuzione sbagliati e il meccanismo ha funzionato esattamente all'opposto, cioè arricchendo pochi artisti di poche forme d'arte più popolari, oltre che il solito management strapagato, a discapito della redistribuzione a chi di quei proventi ha veramente bisogno (esordienti, pensionati dello spettacolo, forme d'arte minore e storiche) perchè chi (utente o esercente) deve strapagare per il balzello SIAE avrà meno fondi da dedicare ad una serata di musica dal vivo, ad una serata a teatro ecc...Assodato che l'ente sta remando nella direzione sbagliata, che non sta affatto aiutando gli artisti bisognosi nè tutelando la diffusione e qualificazione delle varie culture artistiche, meglio smettere di remare, meglio eliminare il balzello che arricchisce i soliti noti e impoverisce le casse dei poveri funzionando come ammortizzatore sociale al contrario, e tornare a "fai delle serate, allora guadagni, altrimenti no" che tanto (senza bisogno di nascondersi dietro un dito) è la realtà vera di chi lavora in quel settore, a parte una ristretta elite di qualche decina di big e svariate, troppe, centinaia tra manager e portaborse.O bisogna trovare da zero una strada alternativa per istituire un ammortizzatore sociale, ma che lavori nella direzione giusta e non verso le tasche di chi è già ricco togliendo anche le briciole ai poveri.
    • punkaddesktop scrive:
      Re: Win Win : tutti meno gli artisti

      La loro creatività deve essere remunerata....
      PS: la SIAE è inefficente, troppo conservatrice e
      troppo costosa, non la volgio difendere, ma i
      soldi non li prende per se, li gira agli
      autori.Il problema è che è proprio il contrario.L'ente storicamente era nato per agire da ammortizzatore sociale per gli operatori dello spettacolo, quindi garantire rendite dignitose anche ad artisti minori perchè esordienti, e quindi da incoraggiare fino alla maturità artistica, o perchè addetti a forme d'arte di minore richiamo, e quindi da tutelare con una equa ridistribuzione dell'indotto dell'intero settore anche in base alla valenza storica e culturale del genere.Purtroppo sono stati usati principi di redistribuzione sbagliati e il meccanismo ha funzionato esattamente all'opposto, cioè arricchendo pochi artisti di poche forme d'arte più popolari, oltre che il solito management strapagato, a discapito della redistribuzione a chi di quei proventi ha veramente bisogno (esordienti, pensionati dello spettacolo, forme d'arte minore e storiche) perchè chi (utente o esercente) deve strapagare per il balzello SIAE avrà meno fondi da dedicare ad una serata di musica dal vivo, ad una serata a teatro ecc...Assodato che l'ente sta remando nella direzione sbagliata, che non sta affatto aiutando gli artisti bisognosi nè tutelando la diffusione e qualificazione delle varie culture artistiche, meglio smettere di remare, meglio eliminare il balzello che arricchisce i soliti noti e impoverisce le casse dei poveri funzionando come ammortizzatore sociale al contrario, e tornare a "fai delle serate, allora guadagni, altrimenti no" che tanto (senza bisogno di nascondersi dietro un dito) è la realtà vera di chi lavora in quel settore, a parte una ristretta elite di qualche decina di big e svariate, troppe, centinaia tra manager e portaborse.O bisogna trovare da zero una strada alternativa per istituire un ammortizzatore sociale, ma che lavori nella direzione giusta e non verso le tasche di chi è già ricco togliendo anche le briciole ai poveri.
    • ottomano scrive:
      Re: Win Win : tutti meno gli artisti
      - Scritto da: CSOE
      PS: la SIAE è inefficente, troppo conservatrice e
      troppo costosa, non la volgio difendere, ma i
      soldi non li prende per se, li gira agli
      autori.Ah..ok... e perchè ho dovuto pagare quasi 200 Euro per l'esecuzione in pubblico di canzoni di gruppi non iscritti alla SIAE e delle quali avevo ottenuto il permesso (tramite licenza Creative Commons) di riproduzione in pubblico?La SIAE deve andare AFF....LO!bye
    • ottomano scrive:
      Re: Win Win : tutti meno gli artisti
      - Scritto da: CSOE
      PS: la SIAE è inefficente, troppo conservatrice e
      troppo costosa, non la volgio difendere, ma i
      soldi non li prende per se, li gira agli
      autori.Ah..ok... e perchè ho dovuto pagare quasi 200 Euro per l'esecuzione in pubblico di canzoni di gruppi non iscritti alla SIAE e delle quali avevo ottenuto il permesso (tramite licenza Creative Commons) di riproduzione in pubblico?La SIAE deve andare AFF....LO!bye
    • Abusivo scrive:
      Re: Win Win : tutti meno gli artisti

      PS: la SIAE è inefficente, troppo conservatrice e
      troppo costosa, non la volgio difendere, ma i
      soldi non li prende per se, li gira agli
      autori.Per curiosità, che percentuale 'gira' la SIAE agli autori?Io ricordo i 99Posse che anni fa si lamentarono del fatto che dei 25 euro del loro CD loro percepivano meno di un euro a copia. Provarono ad imporre un prezzo "politico" per i loro dischi, ma non è stato rose e fiori.Venendo ai giorno nostri, attualmente compro i CD e i biglietti dei tour dei Pearl Jam direttamente online dal loro sito, così ricompenso direttamente il mio gruppo preferito (o almeno lo ricompenso in un modo controllato da loro).
      • Sandro scrive:
        Re: Win Win : tutti meno gli artisti
        mi sa che fai un po di confusione...dei 25 euro dell' incasso dal cd ne vanno alla SIAE solo 3 di cui metà agli autori, e meta alla gestione economica della licenza cioè in pratica per lstampa del bollino e del costo di realizzazione della pratica.Gli altri 22 euro che mancano vanno alla distribuzione (cioè i camion che lo portano nei negozi + il guadagno del negoziante, + la gestione dei resi) e alla casa discografica che li ha prodotto il CD ( e che ha speso soldi per stamparlo, pubblicizzarlo ecc. ecc.)Un'artista può saltare tutta la catena e decidere di tenersi tutti i 25 euro, o meno se vuole far contento il suo pubblico. Basta che si paghi la stampa dei cd, il grafico, la benzina per portare in giro i suoi prodotti, pagare l'iva sul prodotto finito, essere un'azienda , quindi versare i contributi e, inoltre , se vuole avere un minimo di aspettativa da quello che fa dovrebbe pagarsi anche la promozione. ;)
        • Matematico scrive:
          Re: Win Win : tutti meno gli artisti
          - Scritto da: Sandro
          mi sa che fai un po di confusione...
          dei 25 euro dell' incasso dal cd ne vanno alla
          SIAE solo 3 di cui metà agli autori, e meta alla
          gestione economica della licenza cioè in pratica
          per lstampa del bollino e del costo di
          realizzazione della pratica.Quindi passando via rete dovrebbe costare 1.5E
        • Matematico scrive:
          Re: Win Win : tutti meno gli artisti
          - Scritto da: Sandro
          mi sa che fai un po di confusione...
          dei 25 euro dell' incasso dal cd ne vanno alla
          SIAE solo 3 di cui metà agli autori, e meta alla
          gestione economica della licenza cioè in pratica
          per lstampa del bollino e del costo di
          realizzazione della pratica.Quindi passando via rete dovrebbe costare 1.5E
      • Sandro scrive:
        Re: Win Win : tutti meno gli artisti
        mi sa che fai un po di confusione...dei 25 euro dell' incasso dal cd ne vanno alla SIAE solo 3 di cui metà agli autori, e meta alla gestione economica della licenza cioè in pratica per lstampa del bollino e del costo di realizzazione della pratica.Gli altri 22 euro che mancano vanno alla distribuzione (cioè i camion che lo portano nei negozi + il guadagno del negoziante, + la gestione dei resi) e alla casa discografica che li ha prodotto il CD ( e che ha speso soldi per stamparlo, pubblicizzarlo ecc. ecc.)Un'artista può saltare tutta la catena e decidere di tenersi tutti i 25 euro, o meno se vuole far contento il suo pubblico. Basta che si paghi la stampa dei cd, il grafico, la benzina per portare in giro i suoi prodotti, pagare l'iva sul prodotto finito, essere un'azienda , quindi versare i contributi e, inoltre , se vuole avere un minimo di aspettativa da quello che fa dovrebbe pagarsi anche la promozione. ;)
    • Abusivo scrive:
      Re: Win Win : tutti meno gli artisti

      PS: la SIAE è inefficente, troppo conservatrice e
      troppo costosa, non la volgio difendere, ma i
      soldi non li prende per se, li gira agli
      autori.Per curiosità, che percentuale 'gira' la SIAE agli autori?Io ricordo i 99Posse che anni fa si lamentarono del fatto che dei 25 euro del loro CD loro percepivano meno di un euro a copia. Provarono ad imporre un prezzo "politico" per i loro dischi, ma non è stato rose e fiori.Venendo ai giorno nostri, attualmente compro i CD e i biglietti dei tour dei Pearl Jam direttamente online dal loro sito, così ricompenso direttamente il mio gruppo preferito (o almeno lo ricompenso in un modo controllato da loro).
    • igor manzoni scrive:
      Re: Win Win : tutti meno gli artisti
      ti conviene informarti meglio su come funziona la siae!Si prendono soldi anche sulle consumazioni nelle discoteche! Ma per favore!http://www.report.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-52fcc1de-37ce-4f9c-961c-a67408c02ee0.html?refresh_ce
    • igor manzoni scrive:
      Re: Win Win : tutti meno gli artisti
      ti conviene informarti meglio su come funziona la siae!Si prendono soldi anche sulle consumazioni nelle discoteche! Ma per favore!http://www.report.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-52fcc1de-37ce-4f9c-961c-a67408c02ee0.html?refresh_ce
    • uno qualsiasi scrive:
      Re: Win Win : tutti meno gli artisti
      La soluzione è semplice: non produrre niente finchè non ti pagano di più.Ma mi sembra che tu l'abbia già fatto, visto che da anni hai smesso di scrivere.Magari tutti facessero così!
    • uno qualsiasi scrive:
      Re: Win Win : tutti meno gli artisti
      La soluzione è semplice: non produrre niente finchè non ti pagano di più.Ma mi sembra che tu l'abbia già fatto, visto che da anni hai smesso di scrivere.Magari tutti facessero così!
  • Nilok scrive:
    Primi segnali di AZIONE.
    Ave.Fa sempre piacere vedere che l'iniziativa umana non si ferma davanti alle difficoltà della vita.Spero che si possa, quanto prima, diffondere la cultura e l'arte, in ogni angolo del nostro Pianeta.http://it.youtube.com/watch?v=mhCeUmzTnEkA presto.Nilokhttp://informati.blog.tiscali.it/http://it.youtube.com/Nilok1959
  • Nilok scrive:
    Primi segnali di AZIONE.
    Ave.Fa sempre piacere vedere che l'iniziativa umana non si ferma davanti alle difficoltà della vita.Spero che si possa, quanto prima, diffondere la cultura e l'arte, in ogni angolo del nostro Pianeta.http://it.youtube.com/watch?v=mhCeUmzTnEkA presto.Nilokhttp://informati.blog.tiscali.it/http://it.youtube.com/Nilok1959
  • Vito scrive:
    Ma non si poteva usare Jamendo?
    come da oggetto, non si poteva usare già Jamendo.com per tutto questo? Ormai le licenze CC si stanno diffondendo dovunque... mah.
  • Vito scrive:
    Ma non si poteva usare Jamendo?
    come da oggetto, non si poteva usare già Jamendo.com per tutto questo? Ormai le licenze CC si stanno diffondendo dovunque... mah.
    • massimo giorgi scrive:
      Re: Ma non si poteva usare Jamendo?
      - Scritto da: Vito
      come da oggetto, non si poteva usare già
      Jamendo.com per tutto questo? Ormai le licenze CC
      si stanno diffondendo dovunque...
      mah.No perché chi ti assicura che la musica su jamendo son sia di autori iscritti alla siae e che usano le licenze CC pur non potendolo fare?Il problema insomma non è che la musica sia libera ma che non sia di iscritti.
    • massimo giorgi scrive:
      Re: Ma non si poteva usare Jamendo?
      - Scritto da: Vito
      come da oggetto, non si poteva usare già
      Jamendo.com per tutto questo? Ormai le licenze CC
      si stanno diffondendo dovunque...
      mah.No perché chi ti assicura che la musica su jamendo son sia di autori iscritti alla siae e che usano le licenze CC pur non potendolo fare?Il problema insomma non è che la musica sia libera ma che non sia di iscritti.
  • Claudio Messora scrive:
    ok. Fosche previsioni
    La mia fosca previsione è questa.Poichè la SIAE, in quanto organismo tentacolare, non si predisporrà certo a scomparire di buon grado, è da presupporre che metterà in campo tutti gli stratagemmi atti a sconsigliare un artista dal proporre la propria musica in questo modo.Come?Mah... per esempio.. facendo leva sul fatto che chi non si affida alla SIAE ha mezzi davvero esigui per farsi valere in caso di plagio.Se io, artista protetto SIAE (e quindi dal circuito internazionale) scopiazzo un brano di un artista non protetto.. come credete che andrebbe a finire in caso di contestazione?Vorrei tanto sbagliarmi.Ciao,Claudio
  • Claudio Messora scrive:
    ok. Fosche previsioni
    La mia fosca previsione è questa.Poichè la SIAE, in quanto organismo tentacolare, non si predisporrà certo a scomparire di buon grado, è da presupporre che metterà in campo tutti gli stratagemmi atti a sconsigliare un artista dal proporre la propria musica in questo modo.Come?Mah... per esempio.. facendo leva sul fatto che chi non si affida alla SIAE ha mezzi davvero esigui per farsi valere in caso di plagio.Se io, artista protetto SIAE (e quindi dal circuito internazionale) scopiazzo un brano di un artista non protetto.. come credete che andrebbe a finire in caso di contestazione?Vorrei tanto sbagliarmi.Ciao,Claudio
    • Fabrix scrive:
      Re: ok. Fosche previsioni
      In teoria la sola iscrizione alla siae non ti mette al riparo da plagi (ne tanto meno ti mette al riparo nel caso che tu plagi). La siae ha il suo database dei pezzi, dove certifica che il tal pezzo in tal data è stato depositato dal tal tizio (e chi prima arriva si piglia il merito, ma funziona così ovunque), al costo di 55 per gli autori assiociati SIAE e 110 per quelli _non associati_http://www.siae.it/olaf_doi.asp?link_page=olaf_DOI_Tariffe.htm&open_menu=yesErgo, non cabia nulla a livello di "prova di paternità" (ok, il termine me lo sono inventato) di un'opera (necessaria in caso di plagi) la associazione o meno alla SIAE.Costozero, tra l'altro offre un servizio analogo (firma digitale e marca temprale) a prezzi direi decisamente più abbordabili.http://www.costozero.org/wai/u2.html
  • Enrico Strada scrive:
    Poveri fessacchiotti.
    Tipico Italiota, se qualcuno indica la luna, lui guarda il dito.Bene, mi sembra un bel passo indietro allo sfruttamento totale di chi di musica ci vive, a favore di chi (supermercati o altro) invece vuole solo spendere poco (e tenersi gli incassi).L'artista i diritti non li perde di sicuro, visto che NON HA MODO DI FARLI VALERE.Gli dai una ciotola di riso e un po' di acqua di rubinetto, lui incide la canzoncina e poi NON DEVE AVERE piu' NULLA.Dimenticavo, E' PROMOZIONE! ma di che?Per favore, dite chiaramente che NON VOLETE PAGARE LA MUSICA e poche pippe, questi ARRAMPICAMENTI SUGLI SPECCHI per giustificare la filosofia del "non ti pago" sono ridicole.Nuove schiavitu' in arrivo, cari artisti...
    • Lillo scrive:
      Re: Poveri fessacchiotti.
      Che vuol dire?Se gli artisti voglio lucrare nella maniera tradizionale che si iscrivano alla SIAE così nessun esercente, come scrivi tu, potrà "sfruttarli".Se non possono permettersi di essere iscritti alla SIAE allora rilascino con licenza commerciale.Tutto qua.
      • Enrico Strada scrive:
        Re: Poveri fessacchiotti.
        "non possono permettersi?"in che senso, economico?LUCRARE?vuoi dire "guadagnare", spero.fai il falegname, vero? non credo che tu abbia MAI lavorato nel campo musicale, e se si', dovresti sapere come funziona.
        • Alessandro Balletti scrive:
          Re: Poveri fessacchiotti.
          Penso che FiloZero non sia una grande rivoluzione, semplicemente permette a qualche artista in erba di far ascoltare la propria musica nei locali senza trovare il muro degli esercenti. Se il proprietario del locale paga la SIAE perchè dovrebbe trasmettere musica sconosciuta (esclusi pochi illuminati)?Guadagnare per il proprio lavoro è sempre fatica e nel campo artistico non bastano le proprie conoscenze, bisogna essere imprenditori di sé stessi. Una chance in più, a mio avviso, sarà data da questo FiloZero.
        • Alessandro Balletti scrive:
          Re: Poveri fessacchiotti.
          Penso che FiloZero non sia una grande rivoluzione, semplicemente permette a qualche artista in erba di far ascoltare la propria musica nei locali senza trovare il muro degli esercenti. Se il proprietario del locale paga la SIAE perchè dovrebbe trasmettere musica sconosciuta (esclusi pochi illuminati)?Guadagnare per il proprio lavoro è sempre fatica e nel campo artistico non bastano le proprie conoscenze, bisogna essere imprenditori di sé stessi. Una chance in più, a mio avviso, sarà data da questo FiloZero.
        • ryoga scrive:
          Re: Poveri fessacchiotti.
          - Scritto da: Enrico Strada
          "non possono permettersi?"
          in che senso, economico?
          LUCRARE?
          vuoi dire "guadagnare", spero.
          fai il falegname, vero? non credo che tu abbia
          MAI lavorato nel campo musicale, e se si',
          dovresti sapere come
          funziona.Tu hai mai lavorato?Domanda seria perche' vorrei capire il tuo concetto di "guadagnare".Se fai il falegname o l'imbianchino, o il call center o l'impiegato, non guadagni per quello che hai fatto "vita natural durante".Cioe' non è che se fai un mobile, ridipingi una casa, rispondi al telefono o lavori per un'azienda, questa ti paga ogni mese per il lavoro fatto una sola volta.Se vuoi altri soldi devi guadagnare.L'artista ( quello inteso da SIAE e co. ), deve guadagnare su tutto quello che ha fatto ( anche 50 anni prima ) e non vendendo 1 volta e basta 1 licenza, ma OGNI QUALVOLTA QUEL BRANO VENGA IMMESSO IN UN CIRCUITO PUBBLICO.Insomma, se voglio far ascoltare Happy Birthday, devo pagare i diritti d'autore a chi ne ha acquisiti da 2 signore morte anni fa!!!Stai scherzando vero?Questo non è guadagnare, ma RUBARE ( o TAGLIEGGIARE, o chiedere il Pizzo o vedila come vuoi ).Insomma... chi scarica gratis non è un santarellino, ma gli artisti che chiedono il pizzo, di sicuro non si chiamano angeli.
          • Abusivo scrive:
            Re: Poveri fessacchiotti.
            Quoto.Come il falegname non raccoglie i diritti dell'armadietto fatto 10 anni fa, il musicista dovrebbe guadagnare quando suona i propri brani o quelli degli altri dal vivo, usando i CD come veicolo promozionale.Così vedremo più concerti e soprattutto i venditori di fumo che sembrano bravi in studio e fanno pena dal vivo si troverebbero un altro lavoro.
          • Abusivo scrive:
            Re: Poveri fessacchiotti.
            Quoto.Come il falegname non raccoglie i diritti dell'armadietto fatto 10 anni fa, il musicista dovrebbe guadagnare quando suona i propri brani o quelli degli altri dal vivo, usando i CD come veicolo promozionale.Così vedremo più concerti e soprattutto i venditori di fumo che sembrano bravi in studio e fanno pena dal vivo si troverebbero un altro lavoro.
        • ryoga scrive:
          Re: Poveri fessacchiotti.
          - Scritto da: Enrico Strada
          "non possono permettersi?"
          in che senso, economico?
          LUCRARE?
          vuoi dire "guadagnare", spero.
          fai il falegname, vero? non credo che tu abbia
          MAI lavorato nel campo musicale, e se si',
          dovresti sapere come
          funziona.Tu hai mai lavorato?Domanda seria perche' vorrei capire il tuo concetto di "guadagnare".Se fai il falegname o l'imbianchino, o il call center o l'impiegato, non guadagni per quello che hai fatto "vita natural durante".Cioe' non è che se fai un mobile, ridipingi una casa, rispondi al telefono o lavori per un'azienda, questa ti paga ogni mese per il lavoro fatto una sola volta.Se vuoi altri soldi devi guadagnare.L'artista ( quello inteso da SIAE e co. ), deve guadagnare su tutto quello che ha fatto ( anche 50 anni prima ) e non vendendo 1 volta e basta 1 licenza, ma OGNI QUALVOLTA QUEL BRANO VENGA IMMESSO IN UN CIRCUITO PUBBLICO.Insomma, se voglio far ascoltare Happy Birthday, devo pagare i diritti d'autore a chi ne ha acquisiti da 2 signore morte anni fa!!!Stai scherzando vero?Questo non è guadagnare, ma RUBARE ( o TAGLIEGGIARE, o chiedere il Pizzo o vedila come vuoi ).Insomma... chi scarica gratis non è un santarellino, ma gli artisti che chiedono il pizzo, di sicuro non si chiamano angeli.
      • Enrico Strada scrive:
        Re: Poveri fessacchiotti.
        "non possono permettersi?"in che senso, economico?LUCRARE?vuoi dire "guadagnare", spero.fai il falegname, vero? non credo che tu abbia MAI lavorato nel campo musicale, e se si', dovresti sapere come funziona.
    • Lillo scrive:
      Re: Poveri fessacchiotti.
      Che vuol dire?Se gli artisti voglio lucrare nella maniera tradizionale che si iscrivano alla SIAE così nessun esercente, come scrivi tu, potrà "sfruttarli".Se non possono permettersi di essere iscritti alla SIAE allora rilascino con licenza commerciale.Tutto qua.
    • un tristo figuro scrive:
      Re: Poveri fessacchiotti.
      - Scritto da: Enrico Strada[cut citazione a sproposito]
      Bene, mi sembra un bel passo indietro allo
      sfruttamento totale di chi di musica ci vive, a
      favore di chi (supermercati o altro) invece vuole
      solo spendere poco (e tenersi gli
      incassi).che diavolo dici?chi vuole seguire il metodo vecchio è tutelato come prima.chi NON VUOLE essere tutelato o non vuole essere "obbligato ad essere tutelato" ha questa nuova strada da seguire.si tratta delle persone che NON VOGLIONO farsi pagare e in quelle precise circostanze non vogliono nemmeno pagare (mi pare ovvio, cazzo, non ti fai pagare, non dovrai PAGARE per NON farti pagare!) e ovviamente, dato il sacrificio compiuto e lo status (non-protetti) almeno dicono: noi non siamo sotto siae: come si permette la siae di chiedere qualcosa ai negozianti che si servono di musica che noi regaliamo?Il resto degli artisti non viene toccato.
      L'artista i diritti non li perde di sicuro, visto
      che NON HA MODO DI FARLI
      VALERE.Sono sciocchezze.E' come la creative commons: fai valere i diritti ai quali non hai volontariamente rinunciato.La paternità è tua e gli usi non previsti dalla gratuità sono comunque regolati automaticamente.Per il fatto che non hai taglieggiatori in giro a controllare, non ci sono problemi: chiedi in giro a quanti non-giganti arrivano le percentuali dai borderò e poi ridi forte, ridi tantissimo.
      Gli dai una ciotola di riso e un po' di acqua di
      rubinetto, lui incide la canzoncina e poi NON
      DEVE AVERE piu'
      NULLA.

      Dimenticavo, E' PROMOZIONE! ma di che?del musicista, che per mestiere SUONA, CANTA e lo vedi dal vivo
      Per favore, dite chiaramente che NON VOLETE
      PAGARE LA MUSICA e poche pippe, questi
      ARRAMPICAMENTI SUGLI SPECCHI per giustificare la
      filosofia del "non ti pago" sono
      ridicole.io la vedo dal mio punto di vista di musicista, non di cliente.una cosa che non sopporto è che non ci sia modo (assurdo!!) di REGALARE quello che voglio e di creare un circuito parallelo dove sia POSSIBILE non pagare tutto. In un circuito simile non è obbligatorio , è solo possibile non fare tutto coi soldi.Se agli artisti va di creare e basta, lo facciano. Come si permette un terzo soggetto di mettersi in mezzo?Come dire che non ci possiamo più scopare gratis... no, arriva un pappone e inizia a dire "ma che fai? la dai via gratis? ma sei matto? no! devi farla pagare e io amministrerò il numero delle scopate!"io voglio darla via gratis, OK?!... la musica.
      Nuove schiavitu' in arrivo, cari artisti...sei tu quello che fissa il dito al posto della luna.
      • Enzo Smazza scrive:
        Re: Poveri fessacchiotti.


        Se agli artisti va di creare e basta, lo
        facciano. Come si permette un terzo soggetto di
        mettersi in
        mezzo?

        Come dire che non ci possiamo più scopare
        gratis... no, arriva un pappone e inizia a dire
        "ma che fai? la dai via gratis? ma sei matto? no!
        devi farla pagare e io amministrerò il numero
        delle
        scopate!"

        io voglio darla via gratis, OK?!

        ... la musica.
        La metafora che hai usato è ECCEZZIONALE (dico veramente!) e potrebbe essere l'unica con qualche possibilità di illuminare se pur fiocamente il cervello ormai in pappa di questo popolo di pecoroni.Fosse mai che facendogli l'esempio della f**a capiscano d'un tratto quello che non hanno mai capito fin qui...e reagiscano.Complimenti e saluti
    • un tristo figuro scrive:
      Re: Poveri fessacchiotti.
      - Scritto da: Enrico Strada[cut citazione a sproposito]
      Bene, mi sembra un bel passo indietro allo
      sfruttamento totale di chi di musica ci vive, a
      favore di chi (supermercati o altro) invece vuole
      solo spendere poco (e tenersi gli
      incassi).che diavolo dici?chi vuole seguire il metodo vecchio è tutelato come prima.chi NON VUOLE essere tutelato o non vuole essere "obbligato ad essere tutelato" ha questa nuova strada da seguire.si tratta delle persone che NON VOGLIONO farsi pagare e in quelle precise circostanze non vogliono nemmeno pagare (mi pare ovvio, cazzo, non ti fai pagare, non dovrai PAGARE per NON farti pagare!) e ovviamente, dato il sacrificio compiuto e lo status (non-protetti) almeno dicono: noi non siamo sotto siae: come si permette la siae di chiedere qualcosa ai negozianti che si servono di musica che noi regaliamo?Il resto degli artisti non viene toccato.
      L'artista i diritti non li perde di sicuro, visto
      che NON HA MODO DI FARLI
      VALERE.Sono sciocchezze.E' come la creative commons: fai valere i diritti ai quali non hai volontariamente rinunciato.La paternità è tua e gli usi non previsti dalla gratuità sono comunque regolati automaticamente.Per il fatto che non hai taglieggiatori in giro a controllare, non ci sono problemi: chiedi in giro a quanti non-giganti arrivano le percentuali dai borderò e poi ridi forte, ridi tantissimo.
      Gli dai una ciotola di riso e un po' di acqua di
      rubinetto, lui incide la canzoncina e poi NON
      DEVE AVERE piu'
      NULLA.

      Dimenticavo, E' PROMOZIONE! ma di che?del musicista, che per mestiere SUONA, CANTA e lo vedi dal vivo
      Per favore, dite chiaramente che NON VOLETE
      PAGARE LA MUSICA e poche pippe, questi
      ARRAMPICAMENTI SUGLI SPECCHI per giustificare la
      filosofia del "non ti pago" sono
      ridicole.io la vedo dal mio punto di vista di musicista, non di cliente.una cosa che non sopporto è che non ci sia modo (assurdo!!) di REGALARE quello che voglio e di creare un circuito parallelo dove sia POSSIBILE non pagare tutto. In un circuito simile non è obbligatorio , è solo possibile non fare tutto coi soldi.Se agli artisti va di creare e basta, lo facciano. Come si permette un terzo soggetto di mettersi in mezzo?Come dire che non ci possiamo più scopare gratis... no, arriva un pappone e inizia a dire "ma che fai? la dai via gratis? ma sei matto? no! devi farla pagare e io amministrerò il numero delle scopate!"io voglio darla via gratis, OK?!... la musica.
      Nuove schiavitu' in arrivo, cari artisti...sei tu quello che fissa il dito al posto della luna.
    • punkaddesktop scrive:
      Re: Poveri fessacchiotti.

      L'artista i diritti non li perde di sicuro, visto
      che NON HA MODO DI FARLI VALERE.La paternità di un opera intellettuale è un diritto sancito come inalienabile dalla Costituzione e *non* è vincolata all'iscrizione alla SIAE, che è solo una struttura di riscossione e (magra) ridistribuzione; in caso di plagio e contenziosi vari l'unica garanzia è poter dimostrare la paternità dell'opera, fattibile con qualunque tipo di marcatura temporale (raccomandata o e-raccomandata, notaio, avvocato, atto pubblico di quasiasi tipo...), cosa che da statuto non rientra nei servizi della SIAE.
      Gli dai una ciotola di riso e un po' di acqua di
      rubinetto, lui incide la canzoncina e poi NON
      DEVE AVERE piu' NULLA.Anche adesso in pratica è così, la redistribuzione per un artista a diffusione "locale" è praticamente un tozzo di pane mentre la struttura in se incassa un bel po di denaro, che va ai manager (al solito i più pagati al mondo) e pochi grandi nomi.Ora come ora il 99% dei musicisti vive di quello che guadagna con le serate o le collaborazioni (se è bravo lo pagano per incidere in studio facendo finta di essere un altro musicista più gettonato, cosa all'ordine del giorno), l'1%, già straricco, si arricchisce con i diritti d'autore.E'evidente che se questo sistema deve tutelare i lavoratori del settore non sta funzionando per nulla e va cambiato. Se invece si valuta l'efficienza con cui il sistema tutela i patrimoni di pochi musicisti già molto ricchi nonchè dei manager della SIAE, allora è molto efficiente...
    • punkaddesktop scrive:
      Re: Poveri fessacchiotti.

      L'artista i diritti non li perde di sicuro, visto
      che NON HA MODO DI FARLI VALERE.La paternità di un opera intellettuale è un diritto sancito come inalienabile dalla Costituzione e *non* è vincolata all'iscrizione alla SIAE, che è solo una struttura di riscossione e (magra) ridistribuzione; in caso di plagio e contenziosi vari l'unica garanzia è poter dimostrare la paternità dell'opera, fattibile con qualunque tipo di marcatura temporale (raccomandata o e-raccomandata, notaio, avvocato, atto pubblico di quasiasi tipo...), cosa che da statuto non rientra nei servizi della SIAE.
      Gli dai una ciotola di riso e un po' di acqua di
      rubinetto, lui incide la canzoncina e poi NON
      DEVE AVERE piu' NULLA.Anche adesso in pratica è così, la redistribuzione per un artista a diffusione "locale" è praticamente un tozzo di pane mentre la struttura in se incassa un bel po di denaro, che va ai manager (al solito i più pagati al mondo) e pochi grandi nomi.Ora come ora il 99% dei musicisti vive di quello che guadagna con le serate o le collaborazioni (se è bravo lo pagano per incidere in studio facendo finta di essere un altro musicista più gettonato, cosa all'ordine del giorno), l'1%, già straricco, si arricchisce con i diritti d'autore.E'evidente che se questo sistema deve tutelare i lavoratori del settore non sta funzionando per nulla e va cambiato. Se invece si valuta l'efficienza con cui il sistema tutela i patrimoni di pochi musicisti già molto ricchi nonchè dei manager della SIAE, allora è molto efficiente...
    • rockroll scrive:
      Re: Poveri fessacchiotti.
      Fare musica per me è sempre stato un hobby, un bellissimo hobby, non un lavoro utile alla comunità, con retribuzione codificabile e legalmente esigibile.Per me far apprezzare la mia musica da quante più persone possibile è sempre stato un piacere, e non ho mai creduto possibile sostentarmi esclusivamente con i proventi di un hobby. Oggi, proprio grazie ad Internet, al P2P (perchè no), ad iniziative di libera diffusione varie, è possibile farsi conoscere con una capillarità inpensabile ai miei tempi; è proprio grazie a questo che potrei pensare che di soli proventi musicali oggi si può anche vivere, dove i proventi sono concerti e tournè varie, musica dal vivo insomma, l'unica che presuppone le vere capacità ed il vero talento dei musicisti o sedicenti tali!Questo è quanto, a meno che tu non riesca, per qualche calcio nel sedere o qualche dubbio mecenatismo (o altro se sei di sesso femminile o comunque di sesso appetito da chi conta) ad entrare nel giro degli artisti su cui puntano le Majors, nel qual caso diventi straricco alle spalle dei fessacchiotti che comprano, anche se non hai alcun talento!No, grazie, questo non è e non è mai stato il mio tipo di aspirazione!
    • rockroll scrive:
      Re: Poveri fessacchiotti.
      Fare musica per me è sempre stato un hobby, un bellissimo hobby, non un lavoro utile alla comunità, con retribuzione codificabile e legalmente esigibile.Per me far apprezzare la mia musica da quante più persone possibile è sempre stato un piacere, e non ho mai creduto possibile sostentarmi esclusivamente con i proventi di un hobby. Oggi, proprio grazie ad Internet, al P2P (perchè no), ad iniziative di libera diffusione varie, è possibile farsi conoscere con una capillarità inpensabile ai miei tempi; è proprio grazie a questo che potrei pensare che di soli proventi musicali oggi si può anche vivere, dove i proventi sono concerti e tournè varie, musica dal vivo insomma, l'unica che presuppone le vere capacità ed il vero talento dei musicisti o sedicenti tali!Questo è quanto, a meno che tu non riesca, per qualche calcio nel sedere o qualche dubbio mecenatismo (o altro se sei di sesso femminile o comunque di sesso appetito da chi conta) ad entrare nel giro degli artisti su cui puntano le Majors, nel qual caso diventi straricco alle spalle dei fessacchiotti che comprano, anche se non hai alcun talento!No, grazie, questo non è e non è mai stato il mio tipo di aspirazione!
  • emmeesse scrive:
    geniale, ma...
    il sistema e' giusto e sacrosanto. In teoria e' una operazione win winma si scontra con la scarca dimestichezza alla rete che annono i gestori di locali ed esercenti in italia.Ce lo vedo poco il barista medio italiano che si scarica in pirtupir la musica criatifcommoss per metterlo nel baugigi alla SIAE.Anche perche' magari non possiede un compiuter e dell'internett si e' sempre, come dire, disinteressato...Le grandi distribuzioni invece possiedono solitamente una radio interna, privata. Quelle pagano forti somme alla SIAE e possono distribuire in massa la musica cc ottenendo forti risparmi e raggiungendo una notevole massa/ascolti/pubblicita' per l'autore.Del par loro le radio locali non molto grandi potrebero spingere tali musiche, anch'esse avrebbero un risparmio e potrebbero motivare i loro venditori di spazi pubblicitari di una forte arma contro la concorrenza: se ascolti la mia radio in negozio e ascolti solo quella, non paghi la siae...Dico le non molto grandi perche' per il momento alle radio piu' ascoltate non conviene un cosi' radicale mutamento (per ora)quindi io rivolgerei queste informazioni a supermarket e radio locali piu che al piccolo commerciante o al baretto sotto casa.
    • nome e cognome scrive:
      Re: geniale, ma...
      - Scritto da: emmeesse[cut]
      Ce lo vedo poco il barista medio italiano che si
      scarica in pirtupir la musica criatifcommoss per
      metterlo nel baugigi alla
      SIAE.
      Anche perche' magari non possiede un compiuter e
      dell'internett si e' sempre, come dire,
      disinteressato...Be' interessarsi dei propri prodotti porta a un vantaggio.Concorrenza.
    • nome e cognome scrive:
      Re: geniale, ma...
      - Scritto da: emmeesse[cut]
      Ce lo vedo poco il barista medio italiano che si
      scarica in pirtupir la musica criatifcommoss per
      metterlo nel baugigi alla
      SIAE.
      Anche perche' magari non possiede un compiuter e
      dell'internett si e' sempre, come dire,
      disinteressato...Be' interessarsi dei propri prodotti porta a un vantaggio.Concorrenza.
    • massimo giorgi scrive:
      Re: geniale, ma...
      - Scritto da: emmeesse
      il sistema e' giusto e sacrosanto. In teoria e'
      una operazione win
      win
      ma si scontra con la scarca dimestichezza alla
      rete che annono i gestori di locali ed esercenti
      in
      italia.e facciamogliela prende la dimestichezza... anche quando hanno inventato il cavatappi le persone avevano lì per lì problemi ad aprire le bottiglie (è una metafora eh) :-)

      Ce lo vedo poco il barista medio italiano che si
      scarica in pirtupir la musica criatifcommoss per
      metterlo nel baugigi alla
      SIAE.
      Anche perche' magari non possiede un compiuter e
      dell'internett si e' sempre, come dire,
      disinteressato...ma io dico che l'italiano per risparmiare aguzza l'ingegno
      Le grandi distribuzioni invece possiedono
      solitamente una radio interna, privata. Quelle
      pagano forti somme alla SIAE e possono
      distribuire in massa la musica cc ottenendo forti
      risparmi e raggiungendo una notevole
      massa/ascolti/pubblicita' per
      l'autore.

      Del par loro le radio locali non molto grandi
      potrebero spingere tali musiche, anch'esse
      avrebbero un risparmio e potrebbero motivare i
      loro venditori di spazi pubblicitari di una forte
      arma contro la concorrenza: se ascolti la mia
      radio in negozio e ascolti solo quella, non paghi
      la
      siae...scusa l'ignoranza ma la radio paga la siae solo per la parte dei pezzi tutelati SIAE? comunque tieni presente una cosa: la filodiffusione è una cosa che sta di sottofondo invece la radio te la senti perché vuoi sentire i tuoi cantanti preferiti, allora è chiaro che una radio che non trasmette i cantanti di successo non può avere successo
    • massimo giorgi scrive:
      Re: geniale, ma...
      - Scritto da: emmeesse
      il sistema e' giusto e sacrosanto. In teoria e'
      una operazione win
      win
      ma si scontra con la scarca dimestichezza alla
      rete che annono i gestori di locali ed esercenti
      in
      italia.e facciamogliela prende la dimestichezza... anche quando hanno inventato il cavatappi le persone avevano lì per lì problemi ad aprire le bottiglie (è una metafora eh) :-)

      Ce lo vedo poco il barista medio italiano che si
      scarica in pirtupir la musica criatifcommoss per
      metterlo nel baugigi alla
      SIAE.
      Anche perche' magari non possiede un compiuter e
      dell'internett si e' sempre, come dire,
      disinteressato...ma io dico che l'italiano per risparmiare aguzza l'ingegno
      Le grandi distribuzioni invece possiedono
      solitamente una radio interna, privata. Quelle
      pagano forti somme alla SIAE e possono
      distribuire in massa la musica cc ottenendo forti
      risparmi e raggiungendo una notevole
      massa/ascolti/pubblicita' per
      l'autore.

      Del par loro le radio locali non molto grandi
      potrebero spingere tali musiche, anch'esse
      avrebbero un risparmio e potrebbero motivare i
      loro venditori di spazi pubblicitari di una forte
      arma contro la concorrenza: se ascolti la mia
      radio in negozio e ascolti solo quella, non paghi
      la
      siae...scusa l'ignoranza ma la radio paga la siae solo per la parte dei pezzi tutelati SIAE? comunque tieni presente una cosa: la filodiffusione è una cosa che sta di sottofondo invece la radio te la senti perché vuoi sentire i tuoi cantanti preferiti, allora è chiaro che una radio che non trasmette i cantanti di successo non può avere successo
    • Yanez scrive:
      Re: geniale, ma...

      Ce lo vedo poco il barista medio italiano che si
      scarica in pirtupir la musica criatifcommoss per
      metterlo nel baugigi alla
      SIAE.
      Anche perche' magari non possiede un compiuter e
      dell'internett si e' sempre, come dire,
      disinteressato...Io invece ce lo vedo benissimo a imparare ad usare un sistema facile e soprattutto gratuito... chi gestisce un'attività sa come farsi furbo ed evitare i costi inutili, non sminuiamo l'ingegno dei baristi :-D
  • ... scrive:
    Ma allora perchè...
    ..chi gestisce un locale deve pagare la siae se fa venire un complessino o il tipico chitarrista spiantato a strimpellare qualcosa di suo ?Si vuole far credere che chiunque voglia lavorare nella musica è per forza iscritto alla siae, quindi quest'ultima entra nel merito ogni volta ?
  • ... scrive:
    Ma allora perchè...
    ..chi gestisce un locale deve pagare la siae se fa venire un complessino o il tipico chitarrista spiantato a strimpellare qualcosa di suo ?Si vuole far credere che chiunque voglia lavorare nella musica è per forza iscritto alla siae, quindi quest'ultima entra nel merito ogni volta ?
    • Arco Bau scrive:
      Re: Ma allora perchè...
      - Scritto da: ...
      ..chi gestisce un locale deve pagare la siae se
      fa venire un complessino o il tipico chitarrista
      spiantato a strimpellare qualcosa di suo
      ?
      Si vuole far credere che chiunque voglia lavorare
      nella musica è per forza iscritto alla siae,
      quindi quest'ultima entra nel merito ogni volta
      ?questo sarà un ulteriore passo.intanto questo.La cosa che non so è come fare a decidere di opera in opera.che so, fai 15 pezzi e sette li vuoi buttar fuori come promo/free/copyleft , mentre altri 8 li vuoi buttar fuori con la siae.che si fa?ti iscrivi? non ti iscrivi?paghi? quanto?come?ti ripagano?il punto è che comunque la siae non ti paga conteggiando, ma a forfait come si vede nella famosa trasmissione di report
      • Arco Bau scrive:
        Re: Ma allora perchè...
        - Scritto da: Arco Bau
        - Scritto da: ...

        ..chi gestisce un locale deve pagare la siae se

        fa venire un complessino o il tipico chitarrista

        spiantato a strimpellare qualcosa di suo

        ?

        Si vuole far credere che chiunque voglia
        lavorare

        nella musica è per forza iscritto alla siae,

        quindi quest'ultima entra nel merito ogni volta

        ?

        questo sarà un ulteriore passo.

        intanto questo.

        La cosa che non so è come fare a decidere di
        opera in
        opera.

        che so, fai 15 pezzi e sette li vuoi buttar fuori
        come promo/free/copyleft , mentre altri 8 li vuoi
        buttar fuori con la
        siae.

        che si fa?

        ti iscrivi? non ti iscrivi?
        paghi? quanto?
        come?

        ti ripagano?

        il punto è che comunque la siae non ti paga
        conteggiando, ma a forfait come si vede nella
        famosa trasmissione di
        reporthttp://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243%255E90082,00.html
      • Arco Bau scrive:
        Re: Ma allora perchè...
        - Scritto da: Arco Bau
        - Scritto da: ...

        ..chi gestisce un locale deve pagare la siae se

        fa venire un complessino o il tipico chitarrista

        spiantato a strimpellare qualcosa di suo

        ?

        Si vuole far credere che chiunque voglia
        lavorare

        nella musica è per forza iscritto alla siae,

        quindi quest'ultima entra nel merito ogni volta

        ?

        questo sarà un ulteriore passo.

        intanto questo.

        La cosa che non so è come fare a decidere di
        opera in
        opera.

        che so, fai 15 pezzi e sette li vuoi buttar fuori
        come promo/free/copyleft , mentre altri 8 li vuoi
        buttar fuori con la
        siae.

        che si fa?

        ti iscrivi? non ti iscrivi?
        paghi? quanto?
        come?

        ti ripagano?

        il punto è che comunque la siae non ti paga
        conteggiando, ma a forfait come si vede nella
        famosa trasmissione di
        reporthttp://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243%255E90082,00.html
      • ... scrive:
        Re: Ma allora perchè...
        Non puoi fare le parti. Se ti iscrivi, sei dentro in toto.
        • un tristo figuro scrive:
          Re: Ma allora perchè...
          - Scritto da: ...
          Non puoi fare le parti. Se ti iscrivi, sei dentro
          in
          toto.allora vale menon di vitaminic
        • un tristo figuro scrive:
          Re: Ma allora perchè...
          - Scritto da: ...
          Non puoi fare le parti. Se ti iscrivi, sei dentro
          in
          toto.allora vale menon di vitaminic
      • ... scrive:
        Re: Ma allora perchè...
        Non puoi fare le parti. Se ti iscrivi, sei dentro in toto.
      • Lopippo scrive:
        Re: Ma allora perchè...
        è che una volta iscritto alla siae sono loro che gestiscono i tuoi diritti, non più tugli editori hanno fatto approvare il copyright a livello legislativo con la scusa che sarebbe servito per tutelare gli autori (toh, ma che altruisti disinteressati!), e con questa infrastruttura si fanno cedere dagli autori questi diritti (altrimenti non verrebbero pubblicati), in modo da poter manipolare sia quello che gli autori producono che quello che il pubblico fruiscequindi anche se tu volessi usare le tue canzoni per beneficienza, devi comunque farti pagare quello che dice la siae, dare tutto alla siae, e con quella parte che la siae ti da indietro (ovviamente non ti da tutto quello che gli hai fatto arrivare, i criteri li decidono loro) poi puoi farci quello che vuoi
        • Sandro scrive:
          Re: Ma allora perchè...
          a me non risulta...se sei iscritto siae puoi decidere tu cosa depositare.se depositi un brano alla SIAE lei ne gestisce i diritti in modo inalienabile(di quel brano), ma se fai un brano e non lo depositi la siae non gestisce un bel niente.Mi spiego meglio la canzone A e depositata con 3 autori X, Y, e tu che sei Z.la canzone B e fatta da 2 autori Z e K e non è depositata.Quindi la siae gestisce i diritti per A come brano depositato e non la canzone B perchè non lo è.entrambi le canzoni posso essere suonate in pubblico, ma mentre x,y e z riceveranno i soldi ogni volta che la canzone A viene suonata e firmata sul borderò, Z e K non riceveranno niente quando verrà suonata la canzone B.Questo non ha niente a che vedere con gli editori, che sono solo una figura di ripartizione a livello SIAE.il problema è che siae si infila a livello Hardware nel sistema. Cioe ti tassa lo strumento di riproduzione e non le canzoni. Tu paghi per la quantità di diffusori, e non in analitico per il tipo di brano.Gli unici che pagano veramente per la tua musica in analitico sono quelli definiti "del concertino" cioè quelli che fanno il borderaux. le radio non pagano una mazza!!! solo i network a campione ti fanno guadagnare qualcosa. ma molto poco.
        • Sandro scrive:
          Re: Ma allora perchè...
          a me non risulta...se sei iscritto siae puoi decidere tu cosa depositare.se depositi un brano alla SIAE lei ne gestisce i diritti in modo inalienabile(di quel brano), ma se fai un brano e non lo depositi la siae non gestisce un bel niente.Mi spiego meglio la canzone A e depositata con 3 autori X, Y, e tu che sei Z.la canzone B e fatta da 2 autori Z e K e non è depositata.Quindi la siae gestisce i diritti per A come brano depositato e non la canzone B perchè non lo è.entrambi le canzoni posso essere suonate in pubblico, ma mentre x,y e z riceveranno i soldi ogni volta che la canzone A viene suonata e firmata sul borderò, Z e K non riceveranno niente quando verrà suonata la canzone B.Questo non ha niente a che vedere con gli editori, che sono solo una figura di ripartizione a livello SIAE.il problema è che siae si infila a livello Hardware nel sistema. Cioe ti tassa lo strumento di riproduzione e non le canzoni. Tu paghi per la quantità di diffusori, e non in analitico per il tipo di brano.Gli unici che pagano veramente per la tua musica in analitico sono quelli definiti "del concertino" cioè quelli che fanno il borderaux. le radio non pagano una mazza!!! solo i network a campione ti fanno guadagnare qualcosa. ma molto poco.
      • Lopippo scrive:
        Re: Ma allora perchè...
        è che una volta iscritto alla siae sono loro che gestiscono i tuoi diritti, non più tugli editori hanno fatto approvare il copyright a livello legislativo con la scusa che sarebbe servito per tutelare gli autori (toh, ma che altruisti disinteressati!), e con questa infrastruttura si fanno cedere dagli autori questi diritti (altrimenti non verrebbero pubblicati), in modo da poter manipolare sia quello che gli autori producono che quello che il pubblico fruiscequindi anche se tu volessi usare le tue canzoni per beneficienza, devi comunque farti pagare quello che dice la siae, dare tutto alla siae, e con quella parte che la siae ti da indietro (ovviamente non ti da tutto quello che gli hai fatto arrivare, i criteri li decidono loro) poi puoi farci quello che vuoi
    • massimo giorgi scrive:
      Re: Ma allora perchè...
      - Scritto da: ...
      ..chi gestisce un locale deve pagare la siae se
      fa venire un complessino o il tipico chitarrista
      spiantato a strimpellare qualcosa di suo
      ?
      Si vuole far credere che chiunque voglia lavorare
      nella musica è per forza iscritto alla siae,
      quindi quest'ultima entra nel merito ogni volta
      ?lì è più incasinata la questione perchè c'è anche l'empals di mezzo, quindi comunque pagare devi
    • massimo giorgi scrive:
      Re: Ma allora perchè...
      - Scritto da: ...
      ..chi gestisce un locale deve pagare la siae se
      fa venire un complessino o il tipico chitarrista
      spiantato a strimpellare qualcosa di suo
      ?
      Si vuole far credere che chiunque voglia lavorare
      nella musica è per forza iscritto alla siae,
      quindi quest'ultima entra nel merito ogni volta
      ?lì è più incasinata la questione perchè c'è anche l'empals di mezzo, quindi comunque pagare devi
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