Samsung e LG, tregua tra vandali e spioni

Le due aziende coreane raggiungono un accordo mirato ad archiviare le ostilità: Samsung era accusata di spionaggio industriale, LG di vandalismo ai danni delle lavatrici della rivale

Roma – Vandalismo e spionaggio industriale, millantamento su condizionatori e frigoriferi: dopo anni di battaglia spira ora un vento di pace su tutti i fronti di scontro aperti fra Samsung e LG, che hanno accettato di rinunciare alle ostilità e competere esclusivamente sul piano del mercato.

L’ onta era stata subita da Samsung presso l’IFA 2014, affollata fiera che raccoglie a Berlino i protagonisti della scena tecnologica. L’azienda esponeva fra l’altro le proprie lavatrici di lusso e dei dirigenti di LG avrebbero approfittato della confusione per danneggiarne tre, presso due differenti espositori, attribuendo la colpa a delle giunture deboli dei portelli. Di lì si era scatenata una vera e propria baruffa legale, con Samsung che denunciava LG per l’atto di vandalismo e LG che negava il sabotaggio a suon di testimonianze video su YouTube , denunce per diffamazione e inquinamento delle prove a propria discolpa: sul capo del dirigente della divisione dedicata alle apparecchiature domestiche Jo Seong-jin pendevano le accuse della giustizia coreana.

Samsung, dal canto suo, era stata chiamata in causa da LG, denunciata per aver ottenuto illecitamente informazioni da un fornitore sulle tecnologie adottate per i propri display OLED: Samsung aveva tentato di minimizzare, riferendo che la tecnologia in questione fosse ormai affermata sul mercato, ma ciò non le aveva risparmiato l’accusa di spionaggio industriale, formalizzata nel mese di febbraio dalle autorità coreane. Un capo d’ accusa , peraltro, che, negli anni è stato reciprocamente impugnato dalle due aziende l’una contro l’altra, episodi di una battaglia che non ha risparmiato affondi a mezzo dichiarazioni pubbliche in materia di prestazioni di elettrodomestici e di quote di mercato.

Le ostilità sono ora cessate, con una tregua che ha coinvolto le due aziende e le loro controllate: “Samsung e LG si sono accordate per porre fine a tutti i procedimenti legali in corso e a tutte le tensioni – riferiscono un comunicato congiunto – Ci asterremo dall’avviare nuovi procedimenti legali e faremo dei tentativi per appianare eventuali questioni attraverso il dialogo e il confronto”. Sulle lavatrici e sulle tecnologie OLED è calata la pace, ma non si tratta del primo accordo stipulato dalle due aziende: già nel 2013 Samsung e LG si erano ripromesse di risparmiare le energie profuse nei tribunali per combattere ad armi pari sul mercato.

Gaia Bottà

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  • Leguleio scrive:
    Novità
    Il servizio UberPop, diverso da Uber, é stato dichiarato illegale in tutta Italia:http://milano.repubblica.it/cronaca/2015/05/26/news/milano_il_tribunale_blocca_uber_pop_in_tutta_italia_e_concorrenza_sleale_-115292534/
    • Un tuo fan scrive:
      Re: Novità
      - Scritto da: Leguleio
      Il servizio UberPop, diverso da Uber, é stato
      dichiarato illegale in tutta
      Italia:

      http://milano.repubblica.it/cronaca/2015/05/26/newTorna su ilpost.it presto !!!!Sentiamo già la tua mancanza...
    • Brigante Gasparone scrive:
      Re: Novità
      'na bottarella di "necropsting" a 9 giorni di distanza? :|Vai peggiorando eh.... :(
  • Leguleio scrive:
    E anche a Torino
    ...Un giudice di pace ha dato ragione a un autista UberPop, che non é Uber:http://www.lastampa.it/2015/04/17/cronaca/le-auto-di-uber-non-sono-taxi-abusivi-il-giudice-di-pace-d-ragione-alla-multinazionale-puXvnMXsJwa5R4lRrXFPSI/pagina.htmlVediamo un po' come evolve la situazione.
  • Leguleio scrive:
    E a Milano...
    A Milano un giudice di pace restituisce la patente e il libretto dell'auto ad un conducente di UberPop: http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/04/02/uber-per-prima-volta-milano-giudice-pace-ragione-driver/1561697/Naturalmente la vicenda non È conclusa, il Comune ha già presentato ricorso.
    • AG DOM Perignon scrive:
      Re: E a Milano...
      è stano in italia non succede mai che chi perde presenti ricorso.(rotfl)(rotfl)
      • tucumcari scrive:
        Re: E a Milano...
        - Scritto da: AG DOM Perignon
        è stano in italia non succede mai che chi perde
        presenti
        ricorso.
        (rotfl)(rotfl)Ma succedono i travasi di bile.
    • panda rossa scrive:
      Re: E a Milano...
      - Scritto da: Leguleio
      A Milano un giudice di pace restituisce la
      patente e il libretto dell'auto ad un conducente
      di UberPop:


      http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/04/02/uber-pe

      Naturalmente la vicenda non È conclusa, il
      Comune ha già presentato
      ricorso.Il comune perde il suo tempo e il denaro del contribuente.L'emanazione del giudice e' cristallina: "E il riconoscimento che stante lassenza di una normativa chiara in materia, che sancisca per legge lillegittimità o meno della condotta di un autista Uber, lo stesso non possa essere sanzionato."In altre parole, in uno stato di diritto e' tutto lecito se non esplicitamente vietato da qualche normativa.In questo caso non c'e' alcuna normativa.Mi fa specie che ci sia voluto tutto questo tempo per prendere atto giuridico di una evidenza sconcertante.
      • Izio01 scrive:
        Re: E a Milano...
        - Scritto da: panda rossa

        In altre parole, in uno stato di diritto e' tutto
        lecito se non esplicitamente vietato da qualche
        normativa.
        In questo caso non c'e' alcuna normativa.

        Mi fa specie che ci sia voluto tutto questo tempo
        per prendere atto giuridico di una evidenza
        sconcertante.Mini-OT, ma sai che alla fine ho montato le gomme invernali su tutte e quattro le ruote per non rischiare multe, nonostante la normativa le richieda solo sulle ruote motrici senza vietare esplicitamente la commistione di cerchi di diverso raggio, purché omologati per il veicolo?Montare solo davanti cerchi da 14" con pneumatici invernali non è vietato, anche se dietro hai i cerchi da 16", eppure rischi che il caramba o il vigile di turno ti faccia la multa lo stesso (mi sono informato in rete prima). Se fosse vietato, nulla da dire, eppure non lo è."Sconcertante" è il termine giusto :(
      • Leguleio scrive:
        Re: E a Milano...

        L'emanazione del giudice e' cristallina: "E il
        riconoscimento che stante lassenza di una
        normativa chiara in materia, che sancisca per
        legge lillegittimità o meno della condotta di un
        autista Uber, lo stesso non possa essere
        sanzionato."Anche i giudici possono sbagliare. Per la corte d'appello la normativa potrebbe essere chiara.
        • panda rossa scrive:
          Re: E a Milano...
          - Scritto da: Leguleio

          L'emanazione del giudice e' cristallina: "E
          il

          riconoscimento che stante lassenza di una

          normativa chiara in materia, che sancisca per

          legge lillegittimità o meno della condotta
          di
          un

          autista Uber, lo stesso non possa essere

          sanzionato."

          Anche i giudici possono sbagliare. Per la corte
          d'appello la normativa potrebbe essere
          chiara.Ma se anche i giudici possono sbagliare (cit.) allora potrebbero essere quelli della corte d'appello.Non si puo' vivere con l'angoscia che un giudice sbaglia.Molto meglio considerare sempre legge quello che un giudice sentenzia e buonanotte.E oggi la sentenza e' questa.Ti rode?In farmacia vendono il maloox.
          • Leguleio scrive:
            Re: E a Milano...


            Anche i giudici possono sbagliare. Per la
            corte

            d'appello la normativa potrebbe essere

            chiara.

            Ma se anche i giudici possono sbagliare (cit.)
            allora potrebbero essere quelli della corte
            d'appello.Con la piccola differenza che una decisione della corte d'appello, che è composta da tre magistrati, prevale su quella di un giudice di pace, che è unico, e nemmeno è un magistrato a tutti gli effetti. :)
            Non si puo' vivere con l'angoscia che un giudice
            sbaglia.Vai a dirlo a Raffele Sollecito e ad Amanda Knox. Credo che abbiano qualcosa da aggiungere alla tua frase.
            Molto meglio considerare sempre legge quello che
            un giudice sentenzia e
            buonanotte.In Italia non è così. Inutile immaginarsi un'altra Italia.
            Ti rode?
            In farmacia vendono il maloox.[IMG]http://us.cdn4.123rf.com/168nwm/theblackrhino/theblackrhino1407/theblackrhino140700008/29833290-piuma-grigia-solletico-inferiore-del-piede-su-sfondo-rosa.jpg[/IMG]
          • panda rossa scrive:
            Re: E a Milano...
            - Scritto da: Leguleio


            Anche i giudici possono sbagliare. Per
            la

            corte


            d'appello la normativa potrebbe essere


            chiara.



            Ma se anche i giudici possono sbagliare
            (cit.)

            allora potrebbero essere quelli della corte

            d'appello.

            Con la piccola differenza che una decisione della
            corte d'appello, che è composta da tre
            magistrati, prevale su quella di un giudice di
            pace, che è unico, e nemmeno è un magistrato a
            tutti gli effetti.
            :)Ecco come svilire una figura professionale e istituzionale solo perche' una sua sacrosanta decisione va a infrangere un immeritato privilegio di casta.

            Non si puo' vivere con l'angoscia che un
            giudice

            sbaglia.

            Vai a dirlo a Raffele Sollecito e ad Amanda Knox.
            Credo che abbiano qualcosa da aggiungere alla tua
            frase.Perche' non lo vai a dire invece ai genitori della ragazza ammazzata?

            Molto meglio considerare sempre legge quello
            che

            un giudice sentenzia e

            buonanotte.

            In Italia non è così. Inutile immaginarsi
            un'altra Italia.Inutile per chi gode di immeritati privilegi di casta e sguazza nella attuale situazione.Purtroppo per costoro, il mondo progredisce e la storia insegna che i regnanti abdicano con le buone o con la ghigliottina.
          • Leguleio scrive:
            Re: E a Milano...



            Ma se anche i giudici possono sbagliare

            (cit.)


            allora potrebbero essere quelli della
            corte


            d'appello.



            Con la piccola differenza che una decisione
            della

            corte d'appello, che è composta da tre

            magistrati, prevale su quella di un giudice
            di

            pace, che è unico, e nemmeno è un magistrato
            a

            tutti gli effetti.

            :)

            Ecco come svilire una figura professionale e
            istituzionale solo perche' una sua sacrosanta
            decisione va a infrangere un immeritato
            privilegio di
            casta.Svilire? È nella natura delle cose in Italia, in tutti gli ambiti. Le decisioni del giudice di pace hanno valore fino al giorno in cui non interviene una corte di grado superiore. E in questo caso è garantito che il Comune farà ricorso.


            Non si puo' vivere con l'angoscia che un

            giudice


            sbaglia.



            Vai a dirlo a Raffele Sollecito e ad Amanda
            Knox.

            Credo che abbiano qualcosa da aggiungere
            alla
            tua

            frase.

            Perche' non lo vai a dire invece ai genitori
            della ragazza
            ammazzata?Ai genitori direi un'altra cosa: "non si può vivere con l'angoscia che una figlia sui vent'anni venga uccisa senza motivo". E sono d'accordo, non si può vivere, non consiglio a nessuno di coltivare simili pensieri funerei... ma statisticamente capita, bisogna farsene una ragione.


            Molto meglio considerare sempre legge
            quello

            che


            un giudice sentenzia e


            buonanotte.



            In Italia non è così. Inutile immaginarsi

            un'altra Italia.

            Inutile per chi gode di immeritati privilegi di
            casta e sguazza nella attuale
            situazione.Adesso hanno inventato i tre gradi di giudizio per far dispetto a Uber. Non riesci davvero a vedere più in là del tuo naso.
          • panda rossa scrive:
            Re: E a Milano...
            - Scritto da: Leguleio



            Ma se anche i giudici possono
            sbagliare


            (cit.)



            allora potrebbero essere quelli
            della

            corte



            d'appello.





            Con la piccola differenza che una
            decisione

            della


            corte d'appello, che è composta da tre


            magistrati, prevale su quella di un
            giudice

            di


            pace, che è unico, e nemmeno è un
            magistrato

            a


            tutti gli effetti.


            :)



            Ecco come svilire una figura professionale e

            istituzionale solo perche' una sua sacrosanta

            decisione va a infrangere un immeritato

            privilegio di

            casta.

            Svilire? È nella natura delle cose in
            Italia, in tutti gli ambiti. Le decisioni del
            giudice di pace hanno valore fino al giorno in
            cui non interviene una corte di grado superiore.Cosa che ancora non e' avvenuta, e quindi ti tocca accettare la cruda realta'.
            E in questo caso è garantito che il Comune farà
            ricorso.Che non significa nulla.Prima il ricorso deve essere accolto, poi ci sara' tutta la trafila burocratica, poi il dibattimento e, se nel frattempo non saranno trascorsi i tempi della prescrizione, e se le parti esisteranno ancora in forma giuridica, magari si giungera' a sentenza, che potrebbe anche non piacerti.E infine, pensa un po', ci potrebbe essere un contro-ricorso in cassazione.Ma siccome tu non sei Matusalemme, e' inutile che ti illudi.Accontentati dell'attualita'. E accettala.



            Non si puo' vivere con l'angoscia
            che
            un


            giudice



            sbaglia.





            Vai a dirlo a Raffele Sollecito e ad
            Amanda

            Knox.


            Credo che abbiano qualcosa da aggiungere

            alla

            tua


            frase.



            Perche' non lo vai a dire invece ai genitori

            della ragazza

            ammazzata?

            Ai genitori direi un'altra cosa: "non si può
            vivere con l'angoscia che una figlia sui
            vent'anni venga uccisa senza motivo".Tu eri li', per sentenziare che non ci fosse motivo?
            E sono d'accordo, non si può vivere, non
            consiglio a nessuno di coltivare simili pensieri
            funerei... ma statisticamente capita, bisogna
            farsene una ragione.Se la giustizia fosse meno plutocratica, non ci sarebbe alcun bisogno di farsene una ragione.Invece il ricco la sfanga sempre.



            Molto meglio considerare sempre
            legge

            quello


            che



            un giudice sentenzia e



            buonanotte.





            In Italia non è così. Inutile
            immaginarsi


            un'altra Italia.



            Inutile per chi gode di immeritati privilegi
            di

            casta e sguazza nella attuale

            situazione.

            Adesso hanno inventato i tre gradi di giudizio
            per far dispetto a Uber. Non riesci davvero a
            vedere più in là del tuo
            naso.I tre gradi di giudizio servono per porre rimedio ad errori processuali, non devono essere un appiglio per il reo.
          • Leguleio scrive:
            Re: E a Milano...
            A leggere interventi simili sembra che tu voglia fare concorrenza a Maurizio Crozza e alle follie pronunciate dai personaggi delle sue imitazioni... mentre a me rimarrebbe solo il ruolo della spalla Andrea Zalone. :Mah...

            Svilire? È nella natura delle cose in

            Italia, in tutti gli ambiti. Le decisioni del

            giudice di pace hanno valore fino al giorno
            in

            cui non interviene una corte di grado
            superiore.

            Cosa che ancora non e' avvenuta, e quindi ti
            tocca accettare la cruda
            realta'.Ho mai scritto che è avvenuta?Caso mai sei tu che non vorresti proprio che ci fosse la possibilità: grado unico di giudizio come nei tribunali islamici, e via.

            E in questo caso è garantito che il Comune
            farà

            ricorso.

            Che non significa nulla.
            Prima il ricorso deve essere accolto, No, proprio no. In Italia il ricorso ad un grado di giudizio superiore non ha bisogno di alcuna formalità, a differenza che in altri Paesi.
            poi ci
            sara' tutta la trafila burocratica, poi il
            dibattimento e, se nel frattempo non saranno
            trascorsi i tempi della prescrizione,
            e se le
            parti esisteranno ancora in forma giuridica,
            magari si giungera' a sentenza, che potrebbe
            anche non
            piacerti.Ma che c'entro io? La realtà ha un aspetto diverso a seconda di quanto scrivo su PI?
            E infine, pensa un po', ci potrebbe essere un
            contro-ricorso in
            cassazione.Sarebbe ora. Un po' di chiarezza nella materia.
            Ma siccome tu non sei Matusalemme, e' inutile che
            ti
            illudi.
            Accontentati dell'attualita'. E accettala.Ma che bisogno c'è di essere Matusalemme?!? Bastano pochi anni per una causa del genere, figurati. Non è mica la strage di Piazza fontana.


            Perche' non lo vai a dire invece ai
            genitori


            della ragazza


            ammazzata?

            Ai genitori direi un'altra cosa: "non si può

            vivere con l'angoscia che una figlia sui

            vent'anni venga uccisa senza motivo".

            Tu eri li', per sentenziare che non ci fosse
            motivo?No. Ma nessuna sentenza ha mai azzardato un movente per un omicidio del genere. Per una madre rimarrà sempre senza senso, per chi lo ha compiuto potrebbe anche averlo.

            E sono d'accordo, non si può vivere, non

            consiglio a nessuno di coltivare simili
            pensieri

            funerei... ma statisticamente capita, bisogna

            farsene una ragione.

            Se la giustizia fosse meno plutocratica, non ci
            sarebbe alcun bisogno di farsene una
            ragione.Ora anche la giustizia plutocratica. Oggi è uno dei tuoi giorni "ispirati".
            Invece il ricco la sfanga sempre.Patrizia Reggiani, che sicuramente povera non è, non sarebbe d'accordo con questa affermazione. E nemmeno Calisto Tanzi.

            Adesso hanno inventato i tre gradi di
            giudizio

            per far dispetto a Uber. Non riesci davvero a

            vedere più in là del tuo

            naso.

            I tre gradi di giudizio servono per porre rimedio
            ad errori processuali, non devono essere un
            appiglio per il
            reo.In questo caso non c'è né reo né vittima di un reato, visto che si tratta di una causa civile, tutte le sanzioni previste sono di tipo amministrativo. In compenso c'è una sentenza di un giudice di pace che contraddice altre inflitte in casi analoghi, e cioè restituisce patente e automobile ad un autista UberPop: non vedo come si potrebbe sanare questo contrasto se non con la corte d'appello.Proprio non ci arrivi, eh?
  • Leguleio scrive:
    Se il buon giorno...
    " Per il momento la Commissione si è comunque dimostrata poco incline a stare al gioco di Uber: ancor prima di entrare nel merito della questione, che si giocherà sulla definizione di Uber come servizio taxi o come operatore di una app mobile, ha ammonito l'azienda, ricordandole l'importanza del rispetto delle leggi ".Se il buon giorno si vede dal mattino... ;)Non mi stupirebbe se la Commissione europea si dichiarasse incompetente per materia. Siamo tutti d'accordo sulla libera concorrenza in UE, solo che il trasporto pubblico urbano è un settore che sta al di fuori della regolamentazione comunitaria. Non mi viene in mente una sola città nella quale i mezzi pubblici si fanno libera concorrenza sugli stessi percorsi, magari con biglietti a tariffe diverse. Mentre ciò avviene già coi treni, e anche con le linee di autobus autostradali.
    • panda rossa scrive:
      Re: Se il buon giorno...
      - Scritto da: Leguleio
      " Per il momento la Commissione si è comunque
      dimostrata poco incline a stare al gioco di Uber:
      ancor prima di entrare nel merito della
      questione, che si giocherà sulla definizione di
      Uber come servizio taxi o come operatore di una
      app mobile, ha ammonito l'azienda, ricordandole
      l'importanza del rispetto delle
      leggi ".

      Se il buon giorno si vede dal mattino... ;)
      Non mi stupirebbe se la Commissione europea si
      dichiarasse incompetente per materia. Siamo tutti
      d'accordo sulla libera concorrenza in UE, solo
      che il trasporto pubblico urbano è un settore che
      sta al di fuori della regolamentazione
      comunitaria. Non mi viene in mente una sola città
      nella quale i mezzi pubblici si fanno libera
      concorrenza sugli stessi percorsi, magari con
      biglietti a tariffe diverse. Mentre ciò avviene
      già coi treni, e anche con le linee di autobus
      autostradali.Appunto!E' ora di cominciare una bella concorrenza selvaggia tra mezzi pubblici nelle grandi citta'.
      • Izio01 scrive:
        Re: Se il buon giorno...
        - Scritto da: panda rossa
        - Scritto da: Leguleio

        " Per il momento la Commissione si è comunque

        dimostrata poco incline a stare al gioco di
        Uber:

        ancor prima di entrare nel merito della

        questione, che si giocherà sulla definizione di

        Uber come servizio taxi o come operatore di una

        app mobile, ha ammonito l'azienda, ricordandole

        l'importanza del rispetto delle

        leggi ".



        Se il buon giorno si vede dal mattino... ;)

        Non mi stupirebbe se la Commissione europea si

        dichiarasse incompetente per materia. Siamo
        tutti

        d'accordo sulla libera concorrenza in UE, solo

        che il trasporto pubblico urbano è un settore
        che

        sta al di fuori della regolamentazione

        comunitaria. Non mi viene in mente una sola
        città

        nella quale i mezzi pubblici si fanno libera

        concorrenza sugli stessi percorsi, magari con

        biglietti a tariffe diverse. Mentre ciò avviene

        già coi treni, e anche con le linee di autobus

        autostradali.

        Appunto!
        E' ora di cominciare una bella concorrenza
        selvaggia tra mezzi pubblici nelle grandi
        citta'.Panda, io sono contro la violenza dei tassisti, contro i metodi che usano per imporre la loro vollontà ogni volta che un comune propone di concedere qualche licenza in più. Sono contro la rivendibilità delle licenze: il comune le emette senza guadagnarci, che siano personali e non cedibili, in modo tale che, alla scadenza, vadano al prossimo in graduatoria e uno non possa guadagnare decine di migliaia di euro su un bene puramente speculativo. Sono anche a favore della concorrenza, ci mancherebbe!Però credo anche nella necessità di tutelare i clienti paganti, di fornire loro delle garanzie minime, è il motivo per cui approvo la multa a suo tempo assegnata ad Apple per il mancato rispetto dei due anni di garanzie legale. Nel caso di Uber, siamo di fronte ad un'azienda parassita, che sfrutta chi è più in difficoltà, facendo dei bei soldi; praticamente un'altra agenzia interinale, che per di più pretende di non rispettare le regole che ci sono.Trovo assurda l'imposizione dei quindici minuti di ritardo agli autisti Uber, la trovo più che altro anacronistica, legata a un passato di tutele che noi non viviamo più da tempo. Meno assurda è invece la constatazione che, quando stipuli un contratto di assicurazione, devi dichiarare la destinazione di utilizzo della tua autovettura. Se indichi "uso privato" e poi fai l'autista di Uber, rischi che, in caso di sinistro, l'assicurazione paghi e poi si rivalga su di te - e tranquillo che Uber in questi casi non ti aiuta, ti trovi col didietro per terra. Se invece sei un cliente e vieni turlupinato dal tuo autista, Uber se ne lava le mani e ti risponde di essere solo un intermediario, devi vedertela con chi ti ha fornito il passaggio, e sappiamo come funzionano queste cose in Italia.Liberalizzazione non vuol necessariamente dire anarchia. Credo nella necessità di svecchiare quel settore, ma dalla rimozione di tutte le regole e di tutte le tutele attualmente esistenti, secondo me avremmo solo da perderci.
        • Leguleio scrive:
          Re: Se il buon giorno...

          Trovo assurda l'imposizione dei quindici minuti
          di ritardo agli autisti Uber, Se ne è parlato molto, ma guarda che era solo una proposta, non è mai realmente entrata in vigore. Chi avrebbe potuto controllare che il ritardo fosse proprio di 15 minuti, e non di 12?
          • Izio01 scrive:
            Re: Se il buon giorno...
            - Scritto da: Leguleio

            Trovo assurda l'imposizione dei quindici
            minuti

            di ritardo agli autisti Uber,

            Se ne è parlato molto, ma guarda che era solo una
            proposta, non è mai realmente entrata in vigore.
            Chi avrebbe potuto controllare che il ritardo
            fosse proprio di 15 minuti, e non di 12?Un tassista che chiami Uber per mettere i bastoni tra le ruote al servizio in tutti i modi possibili. Ad esempio, ti ricorderai che in Italia è sucXXXXX (e probabilmente succede ancora) che chiamassero un'auto Uber e poi rifiutassero di pagare la corsa.Se passasse la legge dei 15 minuti, fossi in Uber la rispetterei, i tassinari vigilano ;-)
          • Leguleio scrive:
            Re: Se il buon giorno...



            Trovo assurda l'imposizione dei quindici

            minuti


            di ritardo agli autisti Uber,



            Se ne è parlato molto, ma guarda che era solo
            una

            proposta, non è mai realmente entrata in vigore.

            Chi avrebbe potuto controllare che il ritardo

            fosse proprio di 15 minuti, e non di 12?

            Un tassista che chiami Uber per mettere i bastoni
            tra le ruote al servizio in tutti i modi
            possibili. Non so quanto possa essere credibile, essendo parte in causa. L'autista Uber potrebbe fare ricorso adducendo che il cronometro del tassista era truccato.Sono controlli che spettano alle autorità, alle "Frecce" nel caso del Comune di Milano:http://milano.repubblica.it/cronaca/2015/03/22/news/uber-110162545/non certo ai concorrenti. Come detto, a Parigi di quella norma non se ne è fatto nulla, alla fine. Secondo me controllare aveva un esborso maggiore che l'incasso delle eventuali multe.
        • panda rossa scrive:
          Re: Se il buon giorno...
          - Scritto da: Izio01
          Però credo anche nella necessità di tutelare i
          clienti paganti, di fornire loro delle garanzie
          minime, è il motivo per cui approvo la multa a
          suo tempo assegnata ad Apple per il mancato
          rispetto dei due anni di garanzie legale. No, e' diverso. Il paragone con apple non c'entra.Qui la cosa e' piu' simile a blablacar.L'utente che vuole uber, sa perfettamente che cosa vuole.E se non gli sta bene, c'e' sempre il taxi.
          Nel
          caso di Uber, siamo di fronte ad un'azienda
          parassita, che sfrutta chi è più in difficoltà,
          facendo dei bei soldi; praticamente un'altra
          agenzia interinale, che per di più pretende di
          non rispettare le regole che ci
          sono.Ma perche' non guardi il punti di vista del cittadino, invece, che grazie a Uber puo' avere un trasporto pubblico concorrenziale al taxi, con maggiori comodita' e minori costi.O dal punto di vista del disoccupato automunito che grazie a uber puo' alzare due soldi e portare la pagnotta a casa, invece di essere costretto ad andare a rapinare i tassisti armato di siringa?
          Trovo assurda l'imposizione dei quindici minuti
          di ritardo agli autisti Uber, la trovo più che
          altro anacronistica, legata a un passato di
          tutele che noi non viviamo più da tempo. Meno
          assurda è invece la constatazione che, quando
          stipuli un contratto di assicurazione, devi
          dichiarare la destinazione di utilizzo della tua
          autovettura. Se indichi "uso privato" e poi fai
          l'autista di Uber, rischi che, in caso di
          sinistro, l'assicurazione paghi e poi si rivalga
          su di te - e tranquillo che Uber in questi casi
          non ti aiuta, ti trovi col didietro per terra.Non e' un problema mio.L'autista uber se non vuole correre questo rischio puo' cambiare destinazione d'uso del veicolo, altrimenti subira' la rivalsa dell'assicurazione.
          Se
          invece sei un cliente e vieni turlupinato dal tuo
          autista, Uber se ne lava le mani e ti risponde di
          essere solo un intermediario, devi vedertela con
          chi ti ha fornito il passaggio, e sappiamo come
          funzionano queste cose in
          Italia.Esattamente come col tassista che ti imbroglia.
          Liberalizzazione non vuol necessariamente dire
          anarchia. Credo nella necessità di svecchiare
          quel settore, ma dalla rimozione di tutte le
          regole e di tutte le tutele attualmente
          esistenti, secondo me avremmo solo da
          perderci.Spiegami come, sia dal punto di vista del passeggero, sia dal punto di vista del disoccupato che si reinventa autista uber.
          • Leguleio scrive:
            Re: Se il buon giorno...

            O dal punto di vista del disoccupato automunito
            che grazie a uber puo' alzare due soldi e portare
            la pagnotta a casa, invece di essere costretto ad
            andare a rapinare i tassisti armato di
            siringa?Un paragone perfettamente equilibrato, non c'è che dire: "Non ho soldi, la pancia è vuota, rapino un tassista con la siringa infetta di Hiv... anzi no, faccio l'autista Uber, è la stessa cosa ma rischio di meno!" (rotfl)Uno dei tuoi proverbiali lapsus.
    • Otelma scrive:
      Re: Se il buon giorno...
      - Scritto da: Leguleio
      Se il buon giorno si vede dal mattino... ;)Parrebbe che il "mattino" a croissant e caffè non sia proprio un brutto mattino per Uber neppure nella "critica" versione "pop" La Corte di Appello di Parigi ha ora stabilito che il possibile bando nei confronti di Uber in forza della nuova legge deve essere sospeso e che questa deve passare l'esame di costituzionalità da parte della giustizia francese Mah sarà una corte d'appello in cui si fanno previsioni con strani "maghi".(rotfl)(rotfl)
      • Otelma scrive:
        Re: Se il buon giorno...
        - Scritto da: Otelma
        - Scritto da: Leguleio


        Se il buon giorno si vede dal mattino... ;)
        Parrebbe che il "mattino" a croissant e caffè non
        sia proprio un brutto mattino per Uber neppure
        nella "critica" versione
        "pop"
        <i
        La Corte di Appello di Parigi ha ora stabilito
        che il possibile bando nei confronti di Uber in
        forza della nuova legge deve essere sospeso e che
        questa deve passare l'esame di costituzionalità
        da parte della giustizia
        francese </i

        Mah sarà una corte d'appello in cui si fanno
        previsioni con strani
        "maghi".
        (rotfl)(rotfl)Ah! Ma quindi c'è uno sbocco di bile anche là.(rotfl)(rotfl)
        • AG DOM Perignon scrive:
          Re: Se il buon giorno...
          - Scritto da: Otelma

          Ah! Ma quindi c'è uno sbocco di bile anche là.
          (rotfl)(rotfl)eh si...a quanto pare siAltrimenti è difficile spiegare il tuo post.
          • tucumcari scrive:
            Re: Se il buon giorno...
            - Scritto da: AG DOM Perignon
            - Scritto da: Otelma



            Ah! Ma quindi c'è uno sbocco di bile anche là.

            (rotfl)(rotfl)
            eh si...
            a quanto pare si
            Altrimenti è difficile spiegare il tuo post.Un travaso di bile, dici?
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