Smartphone, collezione 2013

di D. Galimberti - Lavori in corso ed ecosistemi a confronto. I prossimi mesi, a partire dal Mobile World Congress della prossima settimana, vedranno fiorire l'offerta mobile. Ma iOS e Android non sono soli in campo

Roma – Credo sia ben chiaro a tutti che, oggi come oggi, il principale artefice della diffusione di Android è Samsung. Mentre la casa coreana rivaleggia direttamente con Apple in un testa a testa che vede l’una prevalere sull’altra, o viceversa a seconda dei paesi o dei contesti considerati (perlomeno parlando di smartphone), tutti gli altri seguono ad una distanza abissale. Solo Amazon riesce a dire la sua nel mondo dei tablet, mentre Motorola (in attesa dell’ X Phone ) fa qualcosa di buono con il DROID RAZR.

A seguito di queste considerazioni, ci sono un paio di domande che sorgono spontanee. Prima di riuscire a far fruttare l’acquisizione di Motorola , per la serie Nexus Google si è sempre appoggiata ad un costruttore differente (HTC, Samsung, LG, Asus): alla luce dello strapotere di Samsung, come può impedire che il mercato associ il marchio Android alla casa coreana piuttosto che a Mountain View? L’altra domanda va invece in direzione direttamente opposta: il successo di Samsung è merito dell’adozione di Android o della bontà dei propri dispositivi? In altre parole, può Samsung pensare di staccarsi da Google riuscendo a mantenere, grazie alla posizione conquistata del proprio brand negli ultimi due anni, lo stesso impatto sul pubblico?

Rispondere a queste domande è quasi impossibile, ma possiamo ragionare su come si stanno muovendo i due attori oggetto del nostro ragionamento, e di come le loro scelte potrebbero influenzare il futuro mercato di smartphone e tablet.

Samsung, insieme ad Intel, sta portando avanti il progetto open source di Tizen , e nel corso di quest’anno dovrebbe lanciare il suo primo smartphone con questo sistema. Molto presto potremmo quindi scoprire quanto il destino di Android e Samsung siano legati tra di loro e se è vero (come sostengono alcune analisi) che il brand di Samsung e il marchio “Galaxy” hanno raggiunto un successo tale da potersi permettere la creazione di un proprio ecosistema, permettendo a Samsung di essere potenzialmente indipendente dalla strategie di Google.

In realtà la storia di Nokia ci insegna che non basta diventare leader del settore per sperare di mantenere la posizione all’infinito, e lo stesso Elop ha recentemente dichiarato di essere aperto a qualsiasi opzione, lasciando intendere che anche Nokia potrebbe saltare sul carro di Android o comunque tentare vie alternative rispetto all’attuale proposta esclusiva con Windows Phone: magari anche Nokia punta su Tizen, visto che sotto sotto deriva da MeeGo, e quindi da Maemo , ma questo è un altro discorso.

Tornando a Samsung, se l’azienda coreana è davvero convinta di poter camminare con le proprie gambe, per Google potrebbe essere un brutto colpo perché perderebbe, o quantomeno vedrebbe significativamente ridimensionato, il suo maggior alleato nella diffusione di Android. In realtà bisognerà vedere alla prova dei fatti come verrà accolto dagli utenti un cambio di sistema: Android ha già dalla sua un ecosistema costellato da centinaia di migliaia di applicazioni mentre Tizen parte da zero, anche se il porting tra i due sistemi potrebbe non essere troppo oneroso (senza considerare che la spinta di Samsung, e l’eventuale interesse di Nokia, sicuramente possono dare il giusto impulso alla nascita di uno store ben fornito anche per Tizen).

Personalmente ho come l’impressione che la maggior parte degli utenti non si ponga troppe domande su quale sistema operativo sia installato sul proprio smartphone: chi vuole iPhone entra in negozio cercando specificatamente il melafonino (in modo più o meno consapevole di cosa sia iOS e quali siano i suoi pregi e i suoi difetti), tutti gli altri chiedono più semplicemente “uno smartphone”, e se tra sei mesi in negozio ci sarà un Samsung con Tizen la gente inizierà a comprare quello lasciando Android con un utente in meno.

L’alternativa Android allo smartphone “generico” è rappresentata dalla già citata serie Nexus di Google: se in passato Google si è alleata di volta in volta con un partner diverso, ora il partner designato è per forza di cose Motorola, e già si vocifera che il prossimo X Phone (nome che affiancherà o rimpiazzerà in toto il marchio Nexus) avrà così tante sorprese da rivoluzionare il mondo degli telefonini intelligenti. Vero o non vero che le sorprese saranno davvero tante e interessanti, quello che è evidente è che Google è alla ricerca di una propria identità hardware per completare il proprio ecosistema, così come ce l’ha Apple con l’accoppiata iOS/iPhone/iPad e, almeno in parte, Microsoft con Windows Phone/Nokia/Surface.

Forse è anche per questo motivo che Samsung cerca di smarcarsi da Google e di puntare, a sua volta, alla ricerca di una propria identità dal punto di vista del software, del sistema operativo, o di un ecosistema che leghi il tutto: in passato c’era Bada , il presente è con Android (anche se TouchWiz non rappresenta una delle interfacce meglio riuscite, sia a livello di gradimento , che a livello di sicurezza ) e il futuro potrebbe essere tutto, o in buona parte, con Tizen.

Da questo triangolo di sistemi e produttori che ridisegnerà almeno in parte il mercato mobile, resta un po’ in disparte iOS, che sembra mantenere stabile la sua quota di mercato mondiale (di poco al di sotto del 20 per cento) mentre Android cresce fino al 70 per cento a scapito di Symbian e BlackBerry. Non dimentichiamo però che Apple ha ancora qualche carta da giocare: dal fantomatico ma sempre più probabile iPhone low-cost (che arriverà necessariamente quest’anno se Apple vuole togliere dal mercato tutti i modelli che ancora hanno il vecchio connettore dock a 30 pin) agli accordi con la divisione USA di T-Mobile (che si concretizzerà a breve) e China Mobile (il più grande operatore mondiale, col quale al momento non c’è alcuna intesa ufficiale).

Ragionando in termini di “ecosistema”, bisognerebbe poi considerare che il panorama dei dispositivi che si contendono il mercato potrebbe presto arricchirsi di due nuovi dispositivi. Il primo è lo smartwatch, “l’orologio intelligente”, dispositivo sul quale non avrei scommesso un soldo ma sul quale si è recentemente scoperto che Apple ha un team di ben 100 persone che sta portando avanti lo sviluppo, e la stessa Samsung sembra già avere tra le mani qualcosa di concreto, viste le schermate trapelate nei giorni scorsi. In attesa di vedere i prodotti finiti, posso solo dire (come ho già avuto modo di scrivere in passato ) che il fatto di poter essere indossato anche come orologio rendeva molto più interessante il precedente modello di iPod nano rispetto all’attuale.

Ma per far parte di un ecosistema serve molto di più, non tanto le app (quasi impossibili da utilizzare su un orologio, se non per comandare il lettore musicale e poca altra roba) quanto un’integrazione elevata con gli altri dispositivi, una sorta di estensione per il sistema di notifiche, e qualcosa che possa fare da tramite anche in molte altre occasioni: per esempio, si è spesso parlato dell’integrazione dei chip NFC degli smartphone, ma forse sarebbe più comodo se il chip fosse nell’orologio, abbinato all’account del telefono (che quindi dev’essere comunque in tasca o in borsa). Per dovere di cronaca, ricordiamo che non si tratterebbe certo dei primi smartwatch sul mercato, basti ricordare il GD910 di LG, il famoso (ma non certo economico) ìm Watch , alcune proposte di Sony che già offrono una buona integrazione con Android, e (a mio avviso più interessante come progetto) il Pebble .

L’altro dispositivo da considerare per la lotta tra gli ecosistemi è quello delle Smart TV. Ho già fatto le mie considerazioni riguardo la possibile TV di Apple e in rete si possono trovare notizie a tema di ogni genere. Se è vero che in questo contesto Samsung parte avvantaggiata in virtù della propria esperienza nel settore (nel caso di Smart TV però, per i contenuti, potrebbe essere indispensabile l’alleanza con Google, e quindi con Android), è anche vero che si rincorrono le voci dell’interesse di Apple per la tedesca Loewe , il che consentirebbe a Cupertino di partire con un certo know-how in questo settore (a differenza di quanto fatto cinque anni fa con iPhone).

Personalmente confido già dal 2010 nella possibilità di utilizzare le TV intelligenti o i media extender per conquistare i salotti con la prospettiva dei videogame, e questo argomento pare tornato alla ribalta a seguito delle dichiarazioni di Nat Brown (uno degli ingegneri che hanno collaborato alla creazione della Xbox) secondo il quale Apple TV, grazie ad App Store, potrebbe sbaragliare tutte le classiche console casalinghe. Ipotesi a parte, quello che è certo è che Apple sta cercando delle figure professionali da dedicare proprio allo sviluppo di nuove funzioni per la prossima generazione di Apple TV : segno che qualcosa si muove, ed è qualcosa che oltre a scontrarsi con le altre Smart TV, o Google TV , andrà in qualche modo a coinvolgere il mondo iOS e quindi, di riflesso, anche tutti gli altri dispositivi dell’ecosistema Apple. In realtà, per quanto riguarda Apple, c’è anche chi ipotizza che il progetto iWatch non riguardi uno smartwatch, ma si riferisca proprio alla TV di Cupertino, con un gioco di parole basato sul doppio significato inglese della parola “watch” (che significa sia “orologio” che “guardare”, nello specifico “guardare la TV”) e facendo riferimento al particolare processo che porta alla scelta dei nomi dei prodotti nella casa della mela.

Le premesse per un biennio ancora dedicato al mondo mobile ci sono tutte: dopotutto, grazie alla varietà di offerta e all’estrema dinamicità di questo mercato, il settore di smartphone e tablet offre decisamente più stimoli di discussione rispetto al mondo dei personal computer tradizionali. E se è vero che i tablet avranno un’importanza sempre maggiore nel futuro dell’informatica (quantomeno in ambito consumer) allora possiamo sperare che l’informatica di domani offrirà maggiori possibilità di scelta per tutti gli utenti.

Domenico Galimberti
blog puce72

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  • Giuseppe M. scrive:
    "CC tu marchi male.. "
    Beh non dico che le idee di base siano malaccio,credo anzi che possano favorire una maggior distribuzione dei contenuti CC che credo che in fondo sia alla base della filosofia che ispira questa licenza, ma è proprio la distribuzione dei contenuti che mi preoccupa mi spiego: licenze come questa nascono per reazione ad una legislazione sul copyright che toglie qualsiasi diritto sull'opera regolarmente in possesso all'utente finale; e che tutela in modo quasi blindato (e a suon di palanche) l'autore, dunque sono fatte per dare molti più diritti a tutti a discapito dell'autore si è spostato il centro di libertà ma in definitiva la licenza rimane sbilanciata lo stesso
    • Shedar scrive:
      Re: "CC tu marchi male.. "
      Il copyright non tutela l'autore. Ma i titolari dei diritti.Per quanto riguarda la parte economica quasi mai l'autore è il titolare dei diritti economici.L'altro problema è che il copyright è un blocco monolitico, l'autore può decidere se aderire o meno, non il livello di tutela.
  • Skywalker scrive:
    Proprietà Intellettuale
    "in pratica condannando l'estensione della proprietà intellettuale a questo tipo di dati."Si fa fatica a raccogliere dati. Come si fa fatica a risolvere una equazione o dimostrare un teorema. Ma se si fa fatica a fare qualcosa, questo non vuol dire che quella fatica debba necessariamente portare ad una limitazione altrui. Non è quello il principio alla base dei "monopoli temporanei comunitariamente garantiti" noti come Copyright, Brevetti & Co.Le CC sono una variante del "Diritto D'Autore": se diventa un mostro a 10 teste che tutto vuole contenere, smette di essere una proposta di come dovrebbe realmente essere un Diritto D'Autore veramente bilanciato tra interessi del singolo ed interessi pubblici.Il fatto stesso che l'ossimoro "Proprietà Intellettuale" includa anche i Nomi Commerciali (Trademark), che non hanno un "Autore" in senso stretto ("Armani" non l'ha inventato Giorgio Armani...) fa capire come sia importante fare il proXXXXX inverso del WIPO: tenere ben separati ambiti, scopi e strumenti per perseguirli.E' proprio il cercare la formula che "vada bene per tutto", "One fits All" che partorisce ossimori mostruosi come la "Proprietà Intellettuale".Se parliamo di Brevetti, limitiamoci ai Brevetti. Se parliamo di Libri, limitiamoci ai Libri. Se parliamo di quadri, limitiamoci ai quadri. Se parliamo di Programmi per elaboratore, limitiamoci a quelli. Se parliamo di identificativi commerciali, limitiamoci ai nomi commerciali. Categorie omogenee, obiettivi e limiti ben chiari ed identificati.Cosi eviteremo inutili (e quindi dannose) legislazioni sulla "Proprietà Spirituale", sulla "Realtà Immaginaria" o sulla "Duplicazione non autorizzata dei Desideri"...
    • open freak scrive:
      Re: Proprietà Intellettuale
      - Scritto da: Skywalkerconcordo pienamente con l'approccio che hai richiamatoinoltre, a proposito di ossimori... fa <s
      sorridere </s
      piangere che, in una licenza che si dice "open" e che si dice intesa a fovorire la libera e aperta circolazione della conoscenza, si vogliano "ammettere" i DRM ...fa <s
      sorridere </s
      piangere che anche solo si parli di diritti "sui generis" in relazione ai dati contenuti in un database: campo in cui manca totalmente il presupposto "opera d'ingegno" (che, molto al limite, potrebbe avere fondamento rispetto all'architettura logica di un database...)fa <s
      sorridere </s
      piangere che, in una licenza che si dice "open" e che si dice intesa a fovorire la libera e aperta circolazione della conoscenza, si voglia "garantire" in tutti i modi la possibilità di sfruttamento economico delle "opera d'ingegno" (fino addirittura a ipotizzare l'eliminazione delle versioni Non-Commericial), cosa che di per sé esclude la stragrande maggioranza delle persone dalla possibilità di accedere alla conoscenza...al solito, e ora sempre più anche con le CC, la parolina magica "open" finisce per essere strumento di marketing a favore del profitto e della rendita di pochi, approfittando della naturale inclunazione delle persone verso la collaborazione ela condivisione...
      • ruppolo scrive:
        Re: Proprietà Intellettuale
        - Scritto da: open freak
        fa <s
        sorridere </s
        piangere che,
        in una licenza che si dice "open" e che si dice
        intesa a fovorire la libera e aperta circolazione
        della conoscenza, si vogliano "ammettere" i DRM
        ...Se masterizzi un CD con del materiale open, questo materiale è modificabile? No, anche se hai i diritti per poterlo fare.La questione del DRM riguarda la DISTRIBUZIONE. Se il file distribuito con una piattaforma X non è modificabile, questo non è un problema, in quanto si tratta solo di un mezzo di distribuzione come lo è il CD.Quindi i sorgenti di un software open saranno disponibili e aperti a chiunque, mentre il codice compilato potrà essere distribuito con il mezzo più efficiente, non importa se con DRM, non importa se non modificabile.
        • panda rossa scrive:
          Re: Proprietà Intellettuale
          - Scritto da: ruppolo
          - Scritto da: open freak

          fa <s
          sorridere </s
          piangere
          che,

          in una licenza che si dice "open" e che si dice

          intesa a fovorire la libera e aperta
          circolazione

          della conoscenza, si vogliano "ammettere" i DRM

          ...

          Se masterizzi un CD con del materiale open,
          questo materiale è modificabile? No, anche se hai
          i diritti per poterlo
          fare.Come no!Copio dal CD al mio disco.Modifico.Guarda che "essere possibile" e' diverso da "ruppolo e' capace".
          La questione del DRM riguarda la DISTRIBUZIONE.
          Se il file distribuito con una piattaforma X non
          è modificabile, questo non è un problema, in
          quanto si tratta solo di un mezzo di
          distribuzione come lo è il CD.E allora che bisogno c'e' di proteggere il CD?
          Quindi i sorgenti di un software open saranno
          disponibili e aperti a chiunque, mentre il codice
          compilato potrà essere distribuito con il mezzo
          più efficiente, non importa se con DRM, non
          importa se non
          modificabile.Che c'entra?
          • ruppolo scrive:
            Re: Proprietà Intellettuale
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: ruppolo

            - Scritto da: open freak


            fa <s
            sorridere </s

            piangere

            che,


            in una licenza che si dice "open" e che
            si
            dice


            intesa a fovorire la libera e aperta

            circolazione


            della conoscenza, si vogliano
            "ammettere" i
            DRM


            ...



            Se masterizzi un CD con del materiale open,

            questo materiale è modificabile? No, anche
            se
            hai

            i diritti per poterlo

            fare.

            Come no!
            Copio dal CD al mio disco.
            Modifico.

            Guarda che "essere possibile" e' diverso da
            "ruppolo e'
            capace".Fammi vedere come modifichi un programma compilato, forza.



            La questione del DRM riguarda la
            DISTRIBUZIONE.

            Se il file distribuito con una piattaforma X
            non

            è modificabile, questo non è un problema, in

            quanto si tratta solo di un mezzo di

            distribuzione come lo è il CD.

            E allora che bisogno c'e' di proteggere il CD?Nessuno, la protezione è insita al mezzo.


            Quindi i sorgenti di un software open saranno

            disponibili e aperti a chiunque, mentre il
            codice

            compilato potrà essere distribuito con il
            mezzo

            più efficiente, non importa se con DRM, non

            importa se non

            modificabile.

            Che c'entra?Che c'entra quello che dici tu.
          • open freak scrive:
            Re: Proprietà Intellettuale
            - Scritto da: ruppolo
            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: ruppolo


            - Scritto da: open freak



            fa <s
            sorridere </s
            piangere che,



            in una licenza che si dice "open" e che si dice



            intesa a fovorire la libera e aperta circolazione



            della conoscenza, si vogliano "ammettere" i DRM...





            Se masterizzi un CD con del materiale open,


            questo materiale è modificabile? No, anche hai


            i diritti per poterlo fare.a parte che invece sì, è modificabile, diritti o non diritti, questo NON ha nulla a che fare con il discorso sulla licenza CC



            Come no!

            Copio dal CD al mio disco.

            Modifico.

            Fammi vedere come modifichi un programma
            compilato, forza.a) se un programma è compilato e non sono disponibili i sorgenti, si tratta quantomeno di un programma non-opensource, per cui il discorso sulle licenze CC (è di questo che si sta parlando, eh) non è minimamente pertinenteb) giusto per la cronaca, un programma compilato è un file che -come qualsiasi file- può essere aperto con un editor e comunque modificatoin sintesi: a) + b) = ma che stai a dire?


            La questione del DRM riguarda la DISTRIBUZIONE.


            Se il file distribuito con una piattaforma X non


            è modificabile, questo non è un problema, in


            quanto si tratta solo di un mezzo di


            distribuzione come lo è il CD.ehm... capisco la confusione che evidentemente hai in testa (anche se allora sarebbe più educato da parte tua evitare di parlare di cose che non conosci o non capisci)... ma i DRM -sia a livello software che hardware- riguardano esclusivamente il mezzo e la modalità di distribuzione... anche e proprio perché servono a "implementare" fisicamente il regime di diritti connesso all'opera "protetta"...

            E allora che bisogno c'e' di proteggere il CD?
            Nessuno, la protezione è insita al mezzo.insita nel messo? insita nel CD? ahahahhhhahahh... ma stai scherzando vero?


            Quindi i sorgenti di un software open saranno


            disponibili e aperti a chiunque, mentre il


            codice compilato potrà essere distribuito con il mezzo


            più efficiente, non importa se con DRM, non


            importa se non


            modificabile.ehhh???da un lato distribuisco i sorgenti di di un software open aperti a chiunque, e dall'altro distribuisco i binari di quello stesso software su supporti hardware (tipo i CD) "protetti" da DRM (pur non avendo nulla da "proteggere" dato che la licenza dei sorgenti è open)???ma ti rendi conto che le cose che dici proprio non hanno senso?
          • panda rossa scrive:
            Re: Proprietà Intellettuale
            - Scritto da: open freak

            ma ti rendi conto che le cose che dici proprio
            non hanno
            senso?Open Freak ti presento ruppolo. Il miglior commentatore del forum di PI.Open Freak, questo e' ruppolo.Ruppolo, questo e' open freak.Spero diventiate buoni amici.
          • ruppolo scrive:
            Re: Proprietà Intellettuale
            - Scritto da: open freak
            - Scritto da: ruppolo

            - Scritto da: panda rossa


            - Scritto da: ruppolo



            - Scritto da: open freak




            fa <s
            sorridere
            </s
            piangere
            che,




            in una licenza che si dice
            "open" e che si
            dice




            intesa a fovorire la libera e
            aperta
            circolazione




            della conoscenza, si vogliano
            "ammettere" i
            DRM...







            Se masterizzi un CD con del
            materiale
            open,



            questo materiale è modificabile?
            No, anche
            hai



            i diritti per poterlo fare.

            a parte che invece sì, è modificabile, diritti o
            non diritti,Oh si certo, puoi usare un martello o dargli fuoco, così lo modifichi.
            questo NON ha nulla a che fare con
            il discorso sulla licenza
            CCINFATTI. Era solo un esempio su come l'immodificabilità del supporto o del file non toglie e non aggiunge nulla ai diritti.






            Come no!


            Copio dal CD al mio disco.


            Modifico.



            Fammi vedere come modifichi un programma

            compilato, forza.

            a) se un programma è compilato e non sono
            disponibili i sorgenti, si tratta quantomeno di
            un programma non-opensource, per cui il discorso
            sulle licenze CC (è di questo che si sta
            parlando, eh) non è minimamente
            pertinenteCerto che è pertinente: serve ai cervelli di gallina per capire che la modificabilità o meno del codice compilato non è importante.
            b) giusto per la cronaca, un programma compilato
            è un file che -come qualsiasi file- può essere
            aperto con un editor e comunque
            modificatoCertamente, come un cervello può essere facilmente operato, è sufficiente un bisturi o anche un comune coltello da cucina.
            in sintesi: a) + b) = ma che stai a dire?Sto a dire a cervelli di gallina che il fatto che il codice compilato di un prodotto open sia protetto da DRM non ha alcuna rilevanza.



            La questione del DRM riguarda la
            DISTRIBUZIONE.



            Se il file distribuito con una
            piattaforma X
            non



            è modificabile, questo non è un
            problema,
            in



            quanto si tratta solo di un mezzo
            di



            distribuzione come lo è il CD.

            ehm... capisco la confusione che evidentemente
            hai in testa (anche se allora sarebbe più educato
            da parte tua evitare di parlare di cose che non
            conosci o non capisci)...Devo includere anche te nel gruppo cervelli di gallina?
            ma i DRM -sia a livello
            software che hardware- riguardano esclusivamente
            il mezzo e la modalità di distribuzione... anche
            e proprio perché servono a "implementare"
            fisicamente il regime di diritti connesso
            all'opera
            "protetta"...Che differenza c'è tra:1) fornire liberamente il codice sorgente e il codice compilato;2) fornire liberamente il codice sorgente e (anche) con DRM il codice compilato?


            E allora che bisogno c'e' di proteggere
            il
            CD?

            Nessuno, la protezione è insita al mezzo.

            insita nel messo? insita nel CD?
            ahahahhhhahahh... ma stai scherzando vero?Per nulla: prova a cambiare un bit in un CD. Non uno a caso (per cui basterebbe un chiodo), ma un certo bit.Ricordi, ad esempio, la finestrella nell'angolo dei floppy? Non serviva forse a PROTEGGERE i dati?



            Quindi i sorgenti di un software
            open
            saranno



            disponibili e aperti a chiunque,
            mentre
            il



            codice compilato potrà essere
            distribuito con il
            mezzo



            più efficiente, non importa se con
            DRM,
            non



            importa se non



            modificabile.

            ehhh???
            da un lato distribuisco i sorgenti di di un
            software open aperti a chiunque, e dall'altro
            distribuisco i binari di quello stesso software
            su supporti hardware (tipo i CD) "protetti" da
            DRM (pur non avendo nulla da "proteggere" dato
            che la licenza dei sorgenti è
            open)???Esattamente.
            ma ti rendi conto che le cose che dici proprio
            non hanno
            senso?Eccome se hanno senso: le app distribuite da AppStore sono tutte protette da DRM, e non esiste una scelta se mettere o non mettere il DRM, il sistema è generalizzato. Quindi con la nuova licenza CC 4.0 sarà possibile diffondere meglio le applicazioni open source, semplificando sia l'installazione che i successivi aggiornamenti.
          • tucumcari scrive:
            Re: Proprietà Intellettuale
            - Scritto da: ruppolo
            Ricordi, ad esempio, la finestrella nell'angolo
            dei floppy? Non serviva forse a PROTEGGERE i
            dati?[yt]Pa9u9WygGSs[/yt]Pietà... non ci posso credere!(rotfl)(rotfl)Questa me la segno la finestrella=DRM(rotfl)(rotfl)
          • ruppolo scrive:
            Re: Proprietà Intellettuale
            - Scritto da: tucumcari
            Questa me la segno la finestrella=DRMVisto che te la sei inventata hai tutti i diritti per segnartela.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Proprietà Intellettuale

            Che differenza c'è tra:

            1) fornire liberamente il codice sorgente e il
            codice
            compilato;
            2) fornire liberamente il codice sorgente e
            (anche) con DRM il codice
            compilato?Semplice: che chiunque volesse attuare il punto due sarebbe un idiota, perchè sarebbe come blindare accuratamente una finestra e lasciare la porta aperta.
          • franz scrive:
            Re: Proprietà Intellettuale
            mi sto rotolando dal ridere... DRM per software open... per carità fattibile come è fattibile chiudere a chiave la porta di una stanza senza pareti...
          • panda rossa scrive:
            Re: Proprietà Intellettuale
            - Scritto da: franz
            mi sto rotolando dal ridere... DRM per software
            open... per carità fattibile come è fattibile
            chiudere a chiave la porta di una stanza senza
            pareti...[img]http://i.chzbgr.com/completestore/2011/3/14/ec261fde-aa00-4be6-9b74-35ffcd8ec254.jpg[/img]
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: Proprietà Intellettuale
            contenuto non disponibile
          • Polemik scrive:
            Re: Proprietà Intellettuale
            Perché ti meravigli? Ruppolo non usa e quindi non ha mai visto come funziona un crack. :D
          • Polemik scrive:
            Re: Proprietà Intellettuale
            =
            non usa roba piratata e quindi...
        • franz scrive:
          Re: Proprietà Intellettuale
          Ruppolo lascia stare... quello che dici non ha senso. E' sicuramente fattibile, ma mi dici che senso ha mettere il lucchetto ad una porta di una stanza senza pareti?
    • panda rossa scrive:
      Re: Proprietà Intellettuale
      - Scritto da: Skywalker
      "in pratica condannando l'estensione della
      proprietà intellettuale a questo tipo di
      dati."

      Si fa fatica a raccogliere dati. Come si fa
      fatica a risolvere una equazione o dimostrare un
      teorema. Si fa fatica.Ma qui ci sono due possibilita':1) o te lo hanno chiesto, e quindi verrai remunerato2) o non te lo hanno chiesto, e quindi che vuoi?Basta metterla sotto questo punto di vista e automaticamente crolla il castello di carte.
      • ruppolo scrive:
        Re: Proprietà Intellettuale
        - Scritto da: panda rossa
        Si fa fatica.
        Ma qui ci sono due possibilita':
        1) o te lo hanno chiesto, e quindi verrai
        remunerato
        2) o non te lo hanno chiesto, e quindi che vuoi?La stessa domanda può fartela chi ha fatto il lavoro (non per te): che vuoi?
        Basta metterla sotto questo punto di vista e
        automaticamente crolla il castello di
        carte.Il TUO castello crolla. Il castello di chi non ha rispetto per il prossimo.
        • panda rossa scrive:
          Re: Proprietà Intellettuale
          - Scritto da: ruppolo
          - Scritto da: panda rossa

          Si fa fatica.

          Ma qui ci sono due possibilita':

          1) o te lo hanno chiesto, e quindi verrai

          remunerato

          2) o non te lo hanno chiesto, e quindi che vuoi?

          La stessa domanda può fartela chi ha fatto il
          lavoro (non per te): che
          vuoi?Io niente.Mica glielo tocco il suo lavoro.E' ancora tutto li', intonso.

          Basta metterla sotto questo punto di vista e

          automaticamente crolla il castello di

          carte.

          Il TUO castello crolla. Il castello di chi non ha
          rispetto per il prossimo.Dimostrami che crolla.
          • ruppolo scrive:
            Re: Proprietà Intellettuale
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: ruppolo

            - Scritto da: panda rossa


            Si fa fatica.


            Ma qui ci sono due possibilita':


            1) o te lo hanno chiesto, e quindi
            verrai


            remunerato


            2) o non te lo hanno chiesto, e quindi
            che
            vuoi?



            La stessa domanda può fartela chi ha fatto il

            lavoro (non per te): che

            vuoi?

            Io niente.Allora gira al largo.
            Mica glielo tocco il suo lavoro.A no?
            E' ancora tutto li', intonso.Che sia intonso o meno, non è affar tuo.


            Basta metterla sotto questo punto di
            vista
            e


            automaticamente crolla il castello di


            carte.



            Il TUO castello crolla. Il castello di chi
            non
            ha

            rispetto per il prossimo.

            Dimostrami che crolla.Hai rispetto per il prossimo?
          • panda rossa scrive:
            Re: Proprietà Intellettuale
            - Scritto da: ruppolo
            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: ruppolo


            - Scritto da: panda rossa



            Si fa fatica.



            Ma qui ci sono due possibilita':



            1) o te lo hanno chiesto, e quindi

            verrai



            remunerato



            2) o non te lo hanno chiesto, e quindi

            che

            vuoi?





            La stessa domanda può fartela chi ha fatto
            il


            lavoro (non per te): che


            vuoi?



            Io niente.

            Allora gira al largo.Non mi sono mai avvicinato.

            Mica glielo tocco il suo lavoro.

            A no?No. Puoi controllare tu stesso.Nessuna impronta digitale, ne' mia ne' di altri.Perfettamente integro, neanche sfiorato.

            E' ancora tutto li', intonso.

            Che sia intonso o meno, non è affar tuo.Infatti!Io ho la mia copia. :D



            Basta metterla sotto questo punto di

            vista

            e



            automaticamente crolla il castello di



            carte.





            Il TUO castello crolla. Il castello di chi

            non

            ha


            rispetto per il prossimo.



            Dimostrami che crolla.

            Hai rispetto per il prossimo?Certamente.Ho vinto qualche cosa?
          • ruppolo scrive:
            Re: Proprietà Intellettuale
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: ruppolo

            - Scritto da: panda rossa


            - Scritto da: ruppolo



            - Scritto da: panda rossa




            Si fa fatica.




            Ma qui ci sono due
            possibilita':




            1) o te lo hanno chiesto, e
            quindi


            verrai




            remunerato




            2) o non te lo hanno chiesto,
            e
            quindi


            che


            vuoi?







            La stessa domanda può fartela chi
            ha
            fatto

            il



            lavoro (non per te): che



            vuoi?





            Io niente.



            Allora gira al largo.

            Non mi sono mai avvicinato.Ci credo poco, ma una perquisizione stabilirà la verità.


            Mica glielo tocco il suo lavoro.



            A no?

            No. Puoi controllare tu stesso.Infatti, una bella perquisizione.
            Nessuna impronta digitale, ne' mia ne' di altri.
            Perfettamente integro, neanche sfiorato.I ladri abili non sono certo una novità.



            E' ancora tutto li', intonso.



            Che sia intonso o meno, non è affar tuo.

            Infatti!
            Io ho la mia copia. :DSI chiama "prova", quella che ti inchioda.





            Basta metterla sotto questo
            punto
            di


            vista


            e




            automaticamente crolla il
            castello
            di




            carte.







            Il TUO castello crolla. Il
            castello di
            chi


            non


            ha



            rispetto per il prossimo.





            Dimostrami che crolla.



            Hai rispetto per il prossimo?

            Certamente.Certamente una beata fava: il prossimo ha detto e scritto che non consente la copia.
            Ho vinto qualche cosa?Si, un biglietto per il sole a scacchi.
          • panda rossa scrive:
            Re: Proprietà Intellettuale
            - Scritto da: ruppolo

            Non mi sono mai avvicinato.

            Ci credo poco, ma una perquisizione stabilirà la
            verità.Puoi controllare da te.Il tuo file e' ancora li'?Ecco. Nessuno te lo ha toccato.Prova ad andare a denunciare un furto di cose che sono ancora nella tua disponibilita', poi vedi che cosa ti succede...



            Mica glielo tocco il suo lavoro.





            A no?



            No. Puoi controllare tu stesso.

            Infatti, una bella perquisizione.E' sufficiente un sopralluogo.

            Nessuna impronta digitale, ne' mia ne' di
            altri.

            Perfettamente integro, neanche sfiorato.

            I ladri abili non sono certo una novità.Anche la simulazione di reato non e' certo una novita'.



            E' ancora tutto li', intonso.





            Che sia intonso o meno, non è affar tuo.



            Infatti!

            Io ho la mia copia. :D

            SI chiama "prova", quella che ti inchioda.Mi inchioda a che cosa?Il semplice possesso non significa nulla.





            Basta metterla sotto
            questo

            punto

            di



            vista



            e





            automaticamente crolla il

            castello

            di





            carte.









            Il TUO castello crolla. Il

            castello di

            chi



            non



            ha




            rispetto per il prossimo.







            Dimostrami che crolla.





            Hai rispetto per il prossimo?



            Certamente.

            Certamente una beata fava: il prossimo ha detto e
            scritto che non consente la copia.Quello che mi ha dato la copia me lo ha consentito.Di piu' nin zo'.

            Ho vinto qualche cosa?

            Si, un biglietto per il sole a scacchi.Figata! Vado subito a rivenderlo su ebay!
          • ruppolo scrive:
            Re: Proprietà Intellettuale
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: ruppolo



            Non mi sono mai avvicinato.



            Ci credo poco, ma una perquisizione
            stabilirà
            la

            verità.


            Puoi controllare da te.
            Il tuo file e' ancora li'?
            Ecco. Nessuno te lo ha toccato.No, la perquisizione a casa tua.

            Prova ad andare a denunciare un furto di cose che
            sono ancora nella tua disponibilita', poi vedi
            che cosa ti
            succede...Denunciare? Vuoi dire che siccome la legge ha delle lacune trovi onesto XXXXXXX il prossimo?Te l'ho detto, vai in politica, sei perfetto.





            Mica glielo tocco il suo
            lavoro.







            A no?





            No. Puoi controllare tu stesso.



            Infatti, una bella perquisizione.

            E' sufficiente un sopralluogo.No no, una minuziosa perquisizione degli strumenti informatici. Sai, chi opera nell'illegalità tende a nascondere le sue azioni.



            Nessuna impronta digitale, ne' mia ne'
            di

            altri.


            Perfettamente integro, neanche sfiorato.



            I ladri abili non sono certo una novità.

            Anche la simulazione di reato non e' certo una
            novita'.Come non lo è l'ipocrisia.





            E' ancora tutto li', intonso.







            Che sia intonso o meno, non è
            affar
            tuo.





            Infatti!


            Io ho la mia copia. :D



            SI chiama "prova", quella che ti inchioda.

            Mi inchioda a che cosa?
            Il semplice possesso non significa nulla.Significa che possiedi ciò che non puoi possedere (a meno che tu non l'abbia regolarmente acquistato).







            Basta metterla sotto

            questo


            punto


            di




            vista




            e






            automaticamente
            crolla
            il


            castello


            di






            carte.











            Il TUO castello crolla.
            Il


            castello di


            chi




            non




            ha





            rispetto per il prossimo.









            Dimostrami che crolla.







            Hai rispetto per il prossimo?





            Certamente.



            Certamente una beata fava: il prossimo ha
            detto
            e

            scritto che non consente la copia.

            Quello che mi ha dato la copia me lo ha
            consentito.
            Di piu' nin zo'.Di più fai finta di non sapere, in realtà sai benissimo. Ma siccome sei un ipocrita di prima scelta...



            Ho vinto qualche cosa?



            Si, un biglietto per il sole a scacchi.

            Figata! Vado subito a rivenderlo su ebay!Bravo, ottima idea. Ricordatene nel caso ti venga un tumore: vendilo su ebay.
          • panda rossa scrive:
            Re: Proprietà Intellettuale
            - Scritto da: ruppolo
            Bravo, ottima idea. Ricordatene nel caso ti venga
            un tumore: vendilo su
            ebay.Questa e' di cattivo gusto, pero'.
          • io no scrive:
            Re: Proprietà Intellettuale
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: ruppolo


            Bravo, ottima idea. Ricordatene nel caso ti
            venga

            un tumore: vendilo su

            ebay.

            Questa e' di cattivo gusto, pero'.non prendertela... è evidente che questo "signore" ha gravi problemi emotivi e relazionali... lascialo perdere
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Proprietà Intellettuale


            Puoi controllare da te.

            Il tuo file e' ancora li'?

            Ecco. Nessuno te lo ha toccato.

            No, la perquisizione a casa tua.E allora? Se il mio file è identico, non è comunque il tuo (visto che il tuo è a casa tua)
            Denunciare? Vuoi dire che siccome la legge ha
            delle lacune trovi onesto XXXXXXX il
            prossimo?Se la legge ha delle lacune, è sbagliata.
            Te l'ho detto, vai in politica, sei perfetto. Spero che ci vada... e che per prima cosa proibisca i prodotti apple, in quanto chiusi.Panda, se vai in politica puoi contare sul mio voto.

            E' sufficiente un sopralluogo.

            No no, una minuziosa perquisizione degli
            strumenti informatici. Sai, chi opera
            nell'illegalità tende a nascondere le sue
            azioni.Ok, ma allora facciamo anche una perquisizione a te di tutti gli orifizi corporei, magari. Tanto per andare sul sicuro...

            Mi inchioda a che cosa?

            Il semplice possesso non significa nulla.

            Significa che possiedi ciò che non puoi possedere
            (a meno che tu non l'abbia regolarmente
            acquistato).Dove sta scritto che non posso possederlo?La legge non dice da nessuna parte una cosa del genere, controlla pure.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Proprietà Intellettuale

            Certamente una beata fava: il prossimo ha detto e
            scritto che non consente la
            copia.E allora? La sua richiesta non è legge.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Proprietà Intellettuale


            Io niente.

            Allora gira al largo.Il web è pubblico.


            Mica glielo tocco il suo lavoro.

            A no?No: tocca una copia.


            E' ancora tutto li', intonso.

            Che sia intonso o meno, non è affar tuo.Allora è un tuo problema.

            Dimostrami che crolla.

            Hai rispetto per il prossimo?Non per i truffatori, e nemmeno per gli ignoranti.
        • uno qualsiasi scrive:
          Re: Proprietà Intellettuale
          - Scritto da: ruppolo
          - Scritto da: panda rossa

          Si fa fatica.

          Ma qui ci sono due possibilita':

          1) o te lo hanno chiesto, e quindi verrai

          remunerato

          2) o non te lo hanno chiesto, e quindi che vuoi?

          La stessa domanda può fartela chi ha fatto il
          lavoro (non per te): che
          vuoi?Nulla: ti ho forse chiesto di fare qualcosa? No!


          Basta metterla sotto questo punto di vista e

          automaticamente crolla il castello di

          carte.

          Il TUO castello crolla. Il castello di chi non ha
          rispetto per il
          prossimo.Non merita rispetto chi mi dice cosa posso o non posso fare a casa mia.
  • ayeye scrive:
    drop non-commercial ?
    Alcune opinioni a favore di abbandonare la clause non-commercialhttp://openglam.org/files/2013/01/iRights_CC-NC_Guide_English.pdfed altre contrariehttp://leonardo.ma/2013/01/09/should-creative-commons-drop-the-nc-clause/
    • Dottor Stranamore scrive:
      Re: drop non-commercial ?
      Per me andrebbe tolta perché crea troppi dubbi interpretativi.Non c'è solo la vendita, uno può mettere qualcosa su un hosting che ha la pubblicità, oppure indirettamente può avere dei fini commerciali. Insomma dovrebbe essere come la GPL, se uno vuole può usare a fini commerciali l'opera, l'opera modificata basta che la lasci con la medesima licenza.
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