Sony chiude il capitolo e-reader

Dopo aver accantonato il proprio store di ebook, smetterà di vendere i propri lettori in tutto il mondo, fatta eccezione che per il Giappone

Roma – Il modello PRS-T3 sarà l’ultimo e-reader prodotto da Sony: l’azienda ha annunciato che il dispositivo sarà disponibile in Europa fino ad esaurimento scorte, e che abbandonerà il business della lettura in digitale su tutti i mercati tranne che in Giappone.

Che la concorrenza stesse erodendo le opportunità nel settore per Sony era già evidente: nei mesi scorsi Sony ha comunicato la dismissione del proprio Reader Store, e ha iniziato a reindirizzare gli utenti sullo store di Kobo, produttore canadese di proprietà di Rakuten che sta godendo di una maggiore fortuna rispetto a Sony.

Ma non è solo Sony a soffrire: anche Barnes&Noble, ad esempio, fra tagli e nuove strategie per la sua linea hardware, non è riuscita ad evitare lo smembramento per contenere le perdire di Nook.

È Amazon, con la propria offerta di e-reader e di ebook, a dominare il mercato: lo dimostra l’immediato successo della sua proposta anche nel paese del Sol Levante, dove Sony ha scelto di continuare ad operare. ( G.B. )

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  • Leguleio scrive:
    E anche a Berlino
    Uber è illegale:http://www.ilpost.it/2014/08/15/uber-berlino/
  • Nome e cognome scrive:
    ...
    Ci vorrebbero i tassinari del film "atto di forza", altro che uber.[img]http://finalciak.com/wp-content/uploads/atto-04.jpg[/img]
    • Gigi scrive:
      Re: ...
      - Scritto da: Nome e cognome
      Ci vorrebbero i tassinari del film "atto di
      forza", altro che uber.
      [img]
      http://finalciak.com/wp-content/uploads/atto-04.jpA breve a breve...
      • tucumcari scrive:
        Re: ...
        - Scritto da: Gigi
        - Scritto da: Nome e cognome

        Ci vorrebbero i tassinari del film "atto di

        forza", altro che uber.


        [img]


        http://finalciak.com/wp-content/uploads/atto-04.jp

        A breve a breve...Senti incvece come funziona nella realta': io e due miei cugini avevamo bisogno di un trasporto di circa trenta chilometri e abbiamo contrattato il servizio con Uber per un prezzo nemmeno cosi' a buon mercato. Sul telefonino al momento dell'ok e' comparso un codice incomprensibile in inglese, tutto abbreviazioni e sigle, che solo quando l'autista e' arrivata (era una donna) abbiamo capito: ci poteva portare solo fino a un certo punto, poi sarebbe subentrato un collega perche' loro le zone se le dividono cosi', e il nostro percorso intersecava una linea di demarcazione. "Sapete ci fa lei la concorrenza ha da essere leale".Arrivati alla linea di demarcazione ci aspettava l'altro autista mentre fumava la pipa, un uomo oltre la sessantina, con una 126 verde cobalto, bellissima, restaurata alla perfezione, gli abbiamo fatto i complimenti... ma con le dimensioni standard di un 126 del 1976. Già starci dentro in 4 era un'impresa; il bagaglio che stavamo trasportando era escluso a priori, principio dell'impenetrabilità dei corpi.Allora l'autista ha tirato fuori un portapacchi, ci ha messo mezz'ora per montarlo, e con delle funi elastiche abbiamo assicurato il bagaglio al portapacchi sul tetto. Dopo mezz'ora scoppia un acquazzone, e il bagaglio s'inzuppa. Tutto il contenuto (vermi vivi per esperimenti) era inservibile.Ora i due cugini sono in causa, ci vorranno anni.
        • Nome e cognome scrive:
          Re: ...
          - Scritto da: tucumcari
          Dopo mezz'ora scoppia un
          acquazzone, e il bagaglio s'inzuppa. Tutto il
          contenuto (vermi vivi per esperimenti) era
          inservibile.Ma addesso in informatica si usano i vermi vivi per esperimenti?Starai mica facendo esperimenti alla Frankenstein? :|
          • tucumcari scrive:
            Re: ...
            - Scritto da: Nome e cognome
            - Scritto da: tucumcari


            Dopo mezz'ora scoppia un

            acquazzone, e il bagaglio s'inzuppa. Tutto il

            contenuto (vermi vivi per esperimenti) era

            inservibile.

            Ma addesso in informatica si usano i vermi vivi
            per
            esperimenti?

            Starai mica facendo esperimenti alla
            Frankenstein?
            :|Ahahaha, in famiglia l'unico informatico sono io. I miei cugini sono rispettivamente biologo e agrario. Servivano a loro, ma avevano bisogno del mio aiuto per il trasporto.
        • tucumcari scrive:
          Re: ...
          - Scritto da: tucumcari
          Ora i due cugini sono in causa, ci vorranno anni.Mannò vedrai che basta affidare la causa a Leguleio.
  • tucumcari scrive:
    I 15 minuti di ritardo
    Quindi le auto Uber in Francia devono partire con 15 minuti di ritardo, mentre un taxi appena chiamato può anche partire subito. Poi magari parte anche lui con quindici minuto di ritardo, per fatti suoi. Ma quindi, in questa dialettica di concorrenza fra pubblico e privato, là anche il pronto soccorso privato deve intervenire sulle emergenze con 15 minuti di ritardo, mentre quello statale o comunale può farlo subito? (newbie)
    • tucumcari scrive:
      Re: I 15 minuti di ritardo
      - Scritto da: tucumcari
      Ma quindi, in questa dialettica di concorrenza
      fra pubblico e privato, là anche il pronto
      soccorso privato deve intervenire sulle emergenze
      con 15 minuti di ritardo, mentre quello statale o
      comunale può farlo subito?
      (newbie)Non basta LeguDevono avere una carta dei servizi scritta anche in telugu hai visto mai dovessero soccorrere Nadella
    • tucumcari scrive:
      Re: I 15 minuti di ritardo
      - Scritto da: tucumcari
      Ma quindi, in questa dialettica di concorrenza
      fra pubblico e privato, là anche il pronto
      soccorso privato deve intervenire sulle emergenze
      con 15 minuti di ritardo, mentre quello statale o
      comunale può farlo subito?
      (newbie)Non basta LegùDevono avere anche la carta dei servizi scritta in telugu hai visto mai dovessero soccorrere Nadella
    • tucumcari scrive:
      Re: I 15 minuti di ritardo
      - Scritto da: tucumcari
      Quindi le auto Uber in Francia devono partire con
      15 minuti di ritardo, mentre un taxi appena
      chiamato può anche partire subito. Poi magari
      parte anche lui con quindici minuto di ritardo,
      per fatti suoi.

      Ma quindi, in questa dialettica di concorrenza
      fra pubblico e privato, là anche il pronto
      soccorso privato deve intervenire sulle emergenze
      con 15 minuti di ritardo, mentre quello statale o
      comunale può farlo subito?
      (newbie)Non basta LegùDevono essporre la carta dei servizi in telugu.Hai visto mai dovessero soccorrere Nadella
    • tucumcari scrive:
      Re: I 15 minuti di ritardo
      - Scritto da: tucumcari
      Quindi le auto Uber in Francia devono partire con
      15 minuti di ritardo, mentre un taxi appena
      chiamato può anche partire subito. Poi magari
      parte anche lui con quindici minuto di ritardo,
      per fatti suoi.

      Ma quindi, in questa dialettica di concorrenza
      fra pubblico e privato, là anche il pronto
      soccorso privato deve intervenire sulle emergenze
      con 15 minuti di ritardo, mentre quello statale o
      comunale può farlo subito?
      (newbie)Non basta Legù ci vuole anche la carta dei servizi in telugu.Hai visto mai dovessero soccorrere Nadella
  • tucumcari scrive:
    Le trappole di Uber
    Io ho avuto delle pessime esperienze con Uber a luglio.Assieme a due miei cugini avevamo bisogno di un trasporto di circa trenta chilometri e abbiamo contrattato il servizio con Uber per un prezzo nemmeno cosi' a buon mercato. Sul telefonino al momento dell'ok e' comparso un codice incomprensibile in inglese, tutto abbreviazioni e sigle, che solo quando l'autista e' arrivata (era una donna) abbiamo capito: ci poteva portare solo fino a un certo punto, poi sarebbe subentrato un collega perche' loro le zone se le dividono cosi', e il nostro percorso intersecava una linea di demarcazione. "Sapete ci fa lei la concorrenza ha da essere leale".Arrivati alla linea di demarcazione ci aspettava l'altro autista mentre fumava la pipa, un uomo oltre la sessantina, con una 126 verde cobalto, bellissima, restaurata alla perfezione, gli abbiamo fatto i complimenti... ma con le dimensioni standard di un 126 del 1976. Già starci dentro in 4 era un'impresa; il bagaglio che stavamo trasportando era escluso a priori, principio dell'impenetrabilità dei corpi.Allora l'autista ha tirato fuori un portapacchi, ci ha messo mezz'ora per montarlo, e con delle funi elastiche abbiamo assicurato il bagaglio al portapacchi sul tetto. Dopo mezz'ora scoppia un acquazzone, e il bagaglio s'inzuppa. Tutto il contenuto (vermi vivi per esperimenti) era inservibile.I miei due cugini hanno già fatto causa al servizio, ci vorranno anni. Io ho semplicemente proferito il motto in presenza dell'autista mentre fumava la pipa: "Uber non vale un tuber".
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