Speciale/ Supercomputer, e vai di petaFLOPS

A dominare la nuova edizione della famosa classifica Top500 è il supercomputer Roadrunner di IBM, primo a raggiungere una potenza di calcolo di 1 petaFLOPS. Si rifà avanti anche Sun con un sistemone Opteron-based. Vincitore assoluto, Linux
A dominare la nuova edizione della famosa classifica Top500 è il supercomputer Roadrunner di IBM, primo a raggiungere una potenza di calcolo di 1 petaFLOPS. Si rifà avanti anche Sun con un sistemone Opteron-based. Vincitore assoluto, Linux

Mannheim (USA) – Con la pubblicazione dell’ultima edizione della Top500 , l’ormai celebre classifica dei 500 supercomputer più potenti sul pianeta, il mondo dell’high performance computing entra ufficialmente nell’era del petaFLOPS (Floating Point Operations Per Second). E questa volta non si parla, come nel recente passato, della potenza di calcolo aggregata di tutti i sistemi in lista: a raggiungere il petaFLOPS è un solo monster , il recentemente annunciato Roadrunner di IBM , che conquista agevolmente la testa della classifica.

Roadrunner Roadrunner è accreditato di una potenza di circa 1026 TFLOPS, ossia più del doppio di quella erogata dall’ormai “veterano” Blue Gene/L da 478 TFLOPS . Entrambi i supercomputer sono installati presso il Lawrence Livermore National Laboratory del Dipartimento dell’Energia americano.

Al terzo posto si trova un altro sistema IBM, il Blue Gene/P sito presso l’ Argonne National Laboratory , che raggiunge una velocità di poco inferiore a quella del più anziano cugino Blue Gene/L: 450 TFLOPS.

La seconda novità più interessante di questa 31esima edizione della Top500 è data da Ranger , un supercomputer da 326 TFLOPS progettato e assemblato da Sun presso il Texas Advanced Computing Center . Questo mostro di calcolo segna il ritorno di Sun, dopo una lunga assenza, ai vertici della classifica.

Ranger Ranger è costituito da un cluster di quasi 4mila server Sun Blade x6420 basati sui processori Quad-Core Opteron da 2 GHz di AMD : i core di calcolo utilizzati dal sistemone sfiorano i 63mila, mentre la memoria RAM è di 123 terabyte. Il tutto gira su Linux e altro software open source.

Ranger si basa sulla giovane piattaforma Sun Constellation System ( SCS ), che similmente a quella Blue Gene è modulare e basata su rack. SCS supporta tre differenti tipi di processore: l’UltraSPARC T1 della stessa Sun, l’Opteron di AMD e lo Xeon di Intel .

Jaguar Al quinto posto si trova il Jaguar di Cray , un cluster in funzione presso l’ Oak Ridge National Laboratory composto da oltre 7800 sistemi XT4 contenenti, ciascuno, un processore Quad Core Opteron a 2,1 GHz e 8 GB di memoria RAM. Jaguar è in grado di macinare 205 TFLOPS, sopravanzando così il quarto supercomputer IBM in classifica, un altro Blue Gene/P utilizzato dall’istituto di ricerca tedesco Forschungszentrum Juelich . Quest’ultimo è degno di nota per essere il supercomputer più potente installato in Europa .

Nelle restanti prime 10 posizioni si trovano poi, in ordine decrescente di velocità, l’ Encanto di SGI basato su server Altix ICE e processori Xeon quad-core, l’ EKA di HP basato su blade con processori Xeon 53xx a 3 GHz, un terzo Blue Gene/P di IBM e un altro monster Xeon-based di SGI .

I sistemi basati su processori x86 la fanno ormai da padrone : quasi l’83% dei 500 supercomputer in elenco utilizza infatti una CPU x86 di AMD o di Intel. E sebbene quest’ultima possa vantare, da sola, una schiacciante quota del 71% (a cui si aggiunge un 3% guadagnato dai chip Itanium), AMD non ha di che dispiacersi: i suoi Opteron, in accoppiata con i Cell di IBM, si trovano infatti sul più potente calcolatore al mondo, Roadrunner, e su altri sei sistemi della top 20, compreso il neonato Ranger di Sun. Il più fido cliente di AMD si riconferma Cray, che ha piazzato nella Top500 15 supercomputer Opteron-based.

Se si guarda al trend generale, però, non si può fare a meno di notare come, esattamente due anni fa, i processori di AMD fossero utilizzati in 81 supercomputer della Top500 contro i 55 di oggi. Una significativa flessione dovuta, da un lato, ai meriti dell’architettura Core di Intel, e dall’altro, ai ritardi e contrattempi che hanno afflitto il lancio degli Opteron di nuova generazione.

Sul fronte dei sistemi operativi, schiacciante il dominio di Linux : ben 427 dei 500 computer in classifica (l’85% del totale) utilizza infatti una qualche variante del famoso sistema operativo open source. Unix si ferma a 25 sistemi, Windows a 5. Da segnalare come Roadrunner sia in grado di far girare indifferentemente Linux e Windows, anche in configurazione dual-boot.

Per quanto riguarda il peso, in termini di capacità di calcolo, giocato dalle varie nazioni nella Top500, gli USA si riconfermano dominatori assoluti con il 51,4% seguiti dal Regno Unito col 10,6%, dalla Germania col 9,20%, dalla Francia col 6,8%, dal Giappone col 4,4% e dalla Cina col 2,4%. L’Italia rappresenta l’1% .

Il comunicato ufficiale pubblicato da Top500.org si trova qui .

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18 06 2008
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