Il cloud gaming di Stadia sarà (anche) gratis

Possibile l'arrivo di una formula gratuita per l'accesso al cloud gaming della piattaforma Google Stadia, ma solo a partire dal prossimo anno.

Il cloud gaming di Stadia sarà (anche) gratis

Quando mancano ormai meno di due ore all’inizio dell’evento Connect (lasciamo l’embed a fondo articolo così da poterlo seguire in diretta) dedicato a Stadia, ecco giungere una succosa anticipazione sulla piattaforma di Google per il cloud gaming: a fianco delle sottoscrizioni in abbonamento potrebbe essere offerta una formula gratis per l’accesso al servizio.

Stadia: in abbonamento e (anche) gratis

A riportare l’indiscrezione è la testata canadese La Presse. Si parla di un lancio in novembre. La fonte fa inoltre riferimento di un abbonamento mensile da 11,99 dollari canadesi (circa 8,99 dollari USA) per poter accedere allo streaming dei giochi con risoluzione 4K e framerate ancorato a 60 fps. Per alcuni dei titoli, in particolare quelli AAA e le nuove uscite, potrebbe essere necessario affrontare una spesa extra.

La versione free di Stadia, fruibile senza alcun tipo di esborso economico, dovrebbe fare il suo debutto più avanti, nel corso del 2020. La sua unica limitazione sembra riguardare la qualità del flusso video trasmesso: si arriverà in questo caso a 1080p (o Full HD).

Il controller di Stadia, la piattaforma Google per il cloud gaming

In programma inoltre la commercializzazione di un kit da 169 dollari canadesi (circa 135 dollari USA) contenente un Chromecast Ultra da collegare allo slot HDMI del televisore, il controller con modulo WiFi integrato, tre mesi di abbonamento al servizio e l’accesso a Destiny 2. Lo sparatutto di Bungie sarà presente nella line-up di lancio insieme ad Assassin’s Creed Odyssey, DOOM Eternal, la nuova trilogia di Tomb Raider con protagonista Lara Croft e Tom Clancy’s The Division 2.

Un altro interessante dettaglio anticipato da La Presse è quello riguardante i requisiti minimi in termini di connessione. In alcuni rumor si è parlato di 20-25 Mbps, ma potrebbero servirne molti meno: 10 Mbps in download e 1 Mbps in upload. Con tutta probabilità il risultato è il frutto di una qualche non meglio precisata ottimizzazione del flusso audio-video gestito dai data center di Google. Appuntamento alle ore 18:00 per tutti i dettagli ufficiali.

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Fonte: La Presse
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