Google Stadia: cosa sappiamo e cosa non sappiamo

Domani l'evento Connect dedicato a Stadia: cosa sappiamo ad oggi della piattaforma cloud di Google che promette di rivoluzionare il mondo videoludico?

Google Stadia: cosa sappiamo e cosa non sappiamo

Ancora poco più di 24 ore e ne sapremo di più su Stadia. Il gruppo di Mountain View ha organizzato per il tardo pomeriggio di domani, quando in Italia saranno le ore 18:00, l’evento Connect in cui saranno rese note nuove informazioni sulla piattaforma di Google per il cloud gaming. Un appuntamento che anticiperà di pochi giorni l’inizio dell’E3 2019, la più grande fiera dell’anno per il settore videoludico.

Google Stadia: cosa sappiamo

Partiamo da quel che ad oggi sappiamo su Stadia. Annunciato nel mese di marzo alla GDC 2019, il servizio ha un lancio fissato entro la fine dell’anno nei territori di Stati Uniti, Canada, Regno Unito e in non meglio precisati paesi d’Europa. Ipotizziamo possa arrivare fin da subito anche in Italia, considerando come la homepage del sito ufficiale sia già localizzata nella nostra lingua.

Stadia, la piattaforma di Google per il cloud gaming

Sappiamo che permetterà di giocare in streaming ai titoli con risoluzione 4K e framerate 60 fps. Più avanti verrà introdotto anche il supporto al formato 8K. La piattaforma sarà accessibile da una moltitudine di dispositivi: smartphone, tablet, computer desktop e laptop, televisori, set-top box e Chromecast.

Si potrà utilizzare (ma non sarà obbligatorio) il controller dedicato, progettato da Google per interagire direttamente via WiFi con i server della piattaforma, ottimizzando così il flusso audio-video delle sessioni di gameplay. Per quanto riguarda i giochi, al momento quelli confermati sono Assassin’s Creed Odyssey di Ubisoft e DOOM Eternal di id Software.

Google Stadia: cosa non sappiamo

Ciò che invece non sappiamo a proposito di Stadia è… tutto il resto. Nel corso dell’evento Connect di domani sarà svelato il prezzo dell’abbonamento richiesto per accedere al servizio. Alcuni rumor parlano di una cifra compresa tra 10 e 20 euro da versare ogni mese. Non è da escludere nemmeno la possibilità che venga offerta una sottoscrizione “a consumo”, con gli utenti chiamati a mettere mano al portafogli con un esborso proporzionale al tempo trascorso in-game.

Verrà fatta luce inoltre sul catalogo dei titoli offerti al day one: da questo punto di vista sarà interessante capire quali saranno le produzioni originali curate dal team di Jade Raymond (Stadia Game and Entertainment) e quali invece le proposte delle terze parti.

DOOM Eternal su Stadia

Andranno chiariti anche i dettagli riguardanti i requisiti in termini di connessione Internet: si è parlato di almeno 20-25 Mbps, qualcuno ha ipotizzato un minimo di 15 Mbps, magari scendendo a compromessi in termini di risoluzione per non inficiare la fluidità. Il live streaming dell’evento al link di YouTube allegato qui sotto.

Occhi puntati sull’evento Connect, dunque, per capire come Google ha intenzione di mantenere le promesse fin qui formulate. Lo slogan scelto per promuovere il servizio non fa nulla per nasconderne le ambizioni:

Il futuro dei videogiochi non è una console.

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