Stampa 3D, arma contro la censura

Un progetto da dare in pasto ad una stampante 3D è manifestazione della libertà di espressione: è quanto intende dimostrare Cody Wilson, il primo a progettare e stampare una pistola in grado di sparare

Roma – Aveva progettato e realizzato la prima arma funzionante con l’ausilio di una stampante 3D, aveva provocatoriamente condiviso in Rete il file CAD affinché venisse rielaborato e sfruttato: le autorità statunitensi erano intervenute per imporre la rimozione del materiale. Cody Wilson , cittadino texano fondatore di Defense Distributed, ha ora denunciato il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti d’America: le autorità avrebbero agito ai danni della libertà di espressione garantita ai cittadini.

Wilson, nella sua denuncia , chiede che la giustizia statunitense soppesi il valore del complesso di norme che ricade sotto il nome di International Traffic in Arms Regulations (ITAR), che vigila sull’esportazione delle armi, e il primo emendamento della Costituzione. Ad essere determinante sarà la valutazione della natura di un progetto per la stampa 3D : “Se il codice è una manifestazione dell’espressione umana – osserva provocatoriamente Wilson – le contraddizioni in seno alla Costituzione sono evidenti… Che succede se questo codice è un’arma?”

La giurisprudenza statunitense ha già preso posizione in materia, ad esempio nel contesto del caso ClearCorrect, che ruotava intorno all’importazione di certi progetti destinati alla stampa 3D di protesi ad uso dentistico: in quel frangente, che aveva per sfondo una violazione di proprietà intellettuale, l’ITC aveva stabilito che anche per i file digitali e anche nell’ambito dell’immaterialità della Rete dovessero esistere dei confini e si dovessero applicare le leggi che regolano l’importazione dei prodotti fisici. Il caso di Wilson, però, è ancora più complesso: oltre a valutare la natura di un file CAD sarà necessario prendere in considerazione l’oggetto in cui il progetto si può materializzare.

Wilson ritiene che il fatto che il modello rappresenti un’arma in potenza giochi a proprio favore: gli States, con il Secondo Emendamento della Costituzione, garantiscono ai cittadini il diritto di dotarsi di un’arma, acquistandola o creandola. La richiesta di rimozione del progetto da parte delle autorità statunitensi, dunque, lederebbe tanto i diritti di Defense Distributed quanto quelli di coloro che vi si rivolgono.

Se il caso legale è ancora tutto da dibattere, Cody Wilson ha già contribuito a gettare le basi di un nuovo scenario nel quale delle armi in potenza, realizzabili mediante stampa 3D, circolano ed evolvono alla velocità del codice: nonostante i produttori delle tecnologie di stampa 3D e gli intermediari della condivisione stiano tentando di muoversi per limitare i danni, le autorità non possono che impensierirsi .

Gaia Bottà

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  • santommaso scrive:
    pirateria
    Ma una volta che questa pirateria è a punto, non mi è chiaro se il via libera alla circolazione verrà deciso dai legislatori oppure dai forum specializzati in computer science, compreso quello di PI.per la redazione: non è trollaggio: qui avete lasciato passare UN COMMENTO QUASI IDENTICO nonostante le ripetute segnalazioni:http://punto-informatico.it/b.aspx?i=4245508&m=4245673#p4245673
    • antisensode llumorismo scrive:
      Re: pirateria
      - Scritto da: santommaso
      Ma una volta che questa pirateria è a punto, non
      mi è chiaro se il via libera alla circolazione
      verrà deciso dai legislatori oppure dai forum
      specializzati in computer science, compreso
      quello di
      PI.

      per la redazione: non è trollaggio: qui avete
      lasciato passare UN COMMENTO QUASI IDENTICO
      nonostante le ripetute
      segnalazioni:
      http://punto-informatico.it/b.aspx?i=4245508&m=424La cosa che molti informatici non capiscono è che le loro "battute" o sono incomprensibili, oppure non divertenti.
  • santommaso scrive:
    pirateria
    Ma una volta che questa pirateria è a punto, non mi è chiaro se il via libera alla circolazione verrà deciso dai legislatori oppure dai forum specializzati in computer science, compreso quello di PI.
  • Videotec forrever scrive:
    TAGLIAMO IL XXXXX AI SCARRICONI!
    SCARRICONI INFAMI ROTTINXXXX XXXXX MALEDETTI, ARRIDATEMI LAMMIA VIDEOTECA!DEVO PACARE LERRATE DI STA KAZZO DI PANDA DEL '92!AI SCARRICONI BISOGNIA EVVIRARLI, ACCOSI' NON SI RIPRODUCONO!VIVA LE VIDEOTECHE, ABBASO LO INTERNET E LO COMPUTER ELETTRICO!KEBABBARO SI STAXXXXXXX, NON MI AVRAI MAI!HASTA LA VIDEOTECA, SIEMPRE!
    • panda rossa scrive:
      Re: TAGLIAMO IL XXXXX AI SCARRICONI!
      - Scritto da: Videotec forrever
      SCARRICONI INFAMI ROTTINXXXX XXXXX MALEDETTI,
      ARRIDATEMI LAMMIA
      VIDEOTECA!
      DEVO PACARE LERRATE DI STA KAZZO DI PANDA DEL '92!

      AI SCARRICONI BISOGNIA EVVIRARLI, ACCOSI' NON SI
      RIPRODUCONO!

      VIVA LE VIDEOTECHE, ABBASO LO INTERNET E LO
      COMPUTER
      ELETTRICO!

      KEBABBARO SI STAXXXXXXX, NON MI AVRAI MAI!

      HASTA LA VIDEOTECA, SIEMPRE!Mo' me lo segno.
  • _____ scrive:
    Fare i soldi
    Hanno trovato come fare i soldi. Che mettano su una piattaforma aggratis e i guadagni li fanno tramite advertising.
    • marcorr scrive:
      Re: Fare i soldi
      - Scritto da: _____
      Hanno trovato come fare i soldi. Che mettano su
      una piattaforma aggratis e i guadagni li fanno
      tramite
      advertising.Ma se vogliono eliminare gli account gratuiti da spotify.Vogliono andare in tutt'altra direzione, quale non so, ma ci vogliono andare.
      • ... scrive:
        Re: Fare i soldi
        - Scritto da: marcorr
        Ma se vogliono eliminare gli account gratuiti da
        spotify.
        Vogliono andare in tutt'altra direzione, quale
        non so, ma ci vogliono
        andare.direzione kebab.E a tutta birra!
      • Luco, giudice di linea mancato scrive:
        Re: Fare i soldi
        - Scritto da: marcorr
        Ma se vogliono eliminare gli account gratuiti da
        spotify.E' falso, ma fosse vero, sarebbe il modo migliore per farlo abbandonare da chi (come me) lo usa.
        • marcorr scrive:
          Re: Fare i soldi
          - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
          - Scritto da: marcorr

          Ma se vogliono eliminare gli account
          gratuiti
          da

          spotify.

          E' falso, ma fosse vero, sarebbe il modo migliore
          per farlo abbandonare da chi (come me) lo
          usa.Mi auguro sia falso, anche perché farei la stessa cosa visto l'utilizzo che ne faccio-
        • Izio01 scrive:
          Re: Fare i soldi
          - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
          - Scritto da: marcorr

          Ma se vogliono eliminare gli account
          gratuiti
          da

          spotify.

          E' falso, ma fosse vero, sarebbe il modo migliore
          per farlo abbandonare da chi (come me) lo usa.http://www.ilsecoloxix.it/p/magazine/2015/05/05/AR3syXLE-spotify_guerra_dichiara.shtml
          • Leguleio scrive:
            Re: Fare i soldi
            - Scritto da: Izio01
            - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato

            - Scritto da: marcorr


            Ma se vogliono eliminare gli account

            gratuiti

            da


            spotify.



            E' falso, ma fosse vero, sarebbe il modo
            migliore

            per farlo abbandonare da chi (come me) lo
            usa.

            http://www.ilsecoloxix.it/p/magazine/2015/05/05/AREhm, a decidere se Spotify sarà a pagamento oppure no è Spotify stessa, che tra l'altro è svedese, non è condizionata più di tanto dalle pressioni Usa. Non decide la Apple.
          • maxsix scrive:
            Re: Fare i soldi
            - Scritto da: Leguleio
            - Scritto da: Izio01

            - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato


            - Scritto da: marcorr



            Ma se vogliono eliminare gli
            account


            gratuiti


            da



            spotify.





            E' falso, ma fosse vero, sarebbe il modo

            migliore


            per farlo abbandonare da chi (come me)
            lo

            usa.




            http://www.ilsecoloxix.it/p/magazine/2015/05/05/AR


            Ehm, a decidere se Spotify sarà a pagamento
            oppure no è Spotify stessa, che tra l'altro è
            svedese, non è condizionata più di tanto dalle
            pressioni Usa. Non decide la
            Apple.Ma decidono le major legate a essa da un patto di ferro indissolubile.E c'è beats in rampa di lancio.
          • Izio01 scrive:
            Re: Fare i soldi
            - Scritto da: Leguleio
            - Scritto da: Izio01

            - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato


            - Scritto da: marcorr



            Ma se vogliono eliminare gli
            account


            gratuiti


            da



            spotify.





            E' falso, ma fosse vero, sarebbe il modo

            migliore


            per farlo abbandonare da chi (come me)
            lo

            usa.




            http://www.ilsecoloxix.it/p/magazine/2015/05/05/AR


            Ehm, a decidere se Spotify sarà a pagamento
            oppure no è Spotify stessa, che tra l'altro è
            svedese, non è condizionata più di tanto dalle
            pressioni Usa. Non decide la Apple.No, non è Apple, in effetti non ho scelto l'articolo più appropriato.Se hai seguito le notizie recenti, sono le stesse major a brontolare per il modello di business sponsorizzato dalla pubblicità, secondo loro non rende abbastanza.http://punto-informatico.it/4235268/PI/News/streaming-note-stonate.aspxSe le major chiudono i rubinetti, Spotify si attacca al tram.
          • granomelo scrive:
            Re: Fare i soldi
            - Scritto da: Leguleio
            Ehm, a decidere se Spotify sarà a pagamento
            oppure no è Spotify stessaNo è falso.I diritti scadono e vanno rinnovati ed è il detentore a dettare le condizioni.
          • Leguleio scrive:
            Re: Fare i soldi


            Ehm, a decidere se Spotify sarà a pagamento

            oppure no è Spotify stessa

            No è falso.
            I diritti scadono e vanno rinnovati ed è il
            detentore a dettare le
            condizioni.Su quello non c'è dissidio. Spotify può rimuovere le canzoni di quel preciso detentore, ormai ha un parco musica molto vasto, non rimane vuoto. La politica sul modello "a pagamento" oppure "gratis" spetta solo all'imprenditore.
          • granomelo scrive:
            Re: Fare i soldi
            - Scritto da: Leguleio
            Su quello non c'è dissidio. Spotify può rimuovere
            le canzoni di quel preciso detentore, ormai ha un
            parco musica molto vasto, non rimane vuoto. La
            politica sul modello "a pagamento" oppure
            "gratis" spetta solo
            all'imprenditore.no è falso: chi è in grado di dettare le condizioni non è l'indie con due canzoni in catalogo, ma il grande detentore che ne ha decine di migliaia in gran parte famose, la cui mancanza fa la differenza tra una piattaforma appetibile ed una non più appetibile per una buona fetta di clienti.Di conseguenza la scelta di non accettare le condizioni, seppure sempre in mano a spotify, diventerebbe oggettivamente suicida e quindi non praticabile.
          • Leguleio scrive:
            Re: Fare i soldi

            no è falso: chi è in grado di dettare le
            condizioni non è l'indie con due canzoni in
            catalogo, ma il grande detentore che ne ha decine
            di migliaia in gran parte famose, la cui mancanza
            fa la differenza tra una piattaforma appetibile
            ed una non più appetibile per una buona fetta di
            clienti.
            Di conseguenza la scelta di non accettare le
            condizioni, seppure sempre in mano a spotify,
            diventerebbe oggettivamente suicida e quindi non
            praticabile.Insomma le frasi cambiano significato a seconda se c'è dietro la major cattiva cattiva oppure no.Facciamo un esempio:Se "Spotify mantiene il servizio gratis", significa che mantiene il servizio gratis, niente di più, niente di meno.Se "Spotify mette il servizio a pagamento", significa che la Sony ha messo il servizio a pagamento.Una bella insalata di distorsioni cognitive.
          • granomelo scrive:
            Re: Fare i soldi
            - Scritto da: Leguleio
            Insomma le frasi cambiano significato a seconda
            se c'è dietro la major cattiva cattiva oppure
            no.Questo lo stai dicendo tu ora e, francamente, - <i
            a mio parere </i
            <b
            - non è di alcun interesse alla discussione </b
            .Qui non c'è nessun buono né alcun cattivo, c'è solo qualcuno che fa affermazioni <b
            sbagliate </b
            e qualcun altro che cerca di correggerle. <b
            Riassumendo quello che è l'argomento della discussione </b
            , Spotify ha facoltà di scegliere il modello di business, <b
            questo è certo </b
            , <b
            ma </b
            siccome dipende completamente dai detentori dei diritti per quanto riguarda i contenuti veicolati, <b
            allora </b
            è legato in modo indissolubile ai loro desiderata. Desiderata che cambiano nel tempo e prendono forma in clausole contrattuali nuove ogniqualvolta scadono i diritti di streaming accordati. <b
            Quindi se i detentori di diritti decidono che il modello a pubblicità non è da supportare, Spotify dovrà fare quello che chiedono </b
            .
          • Leguleio scrive:
            Re: Fare i soldi

            <b
            Quindi se i detentori di diritti
            decidono che il modello a pubblicità non è da
            supportare, Spotify dovrà fare quello che
            chiedono </b

            .Di' la verità: da come ti dai un tono col grassetto ti piacerebbe che Spotify facesse quello che piace a te. :)Ma non accadrà: le tua urla non le sentono.
          • granomelo scrive:
            Re: Fare i soldi
            - Scritto da: Leguleio
            Di' la verità: da come ti dai un tono col
            grassetto ti piacerebbe che Spotify facesse
            quello che piace a te.non uso Spotify ed in ogni caso quello che desidero io sono solo affari miei, non tuoi, né del forum, né di Spotify, né dei detentori dei diritti.
          • zaq scrive:
            Re: Fare i soldi
            - Scritto da: Leguleio
            Di' la veritàla verità è che ti rode a morte che sei stato messo all'angolo da argomentazioni solide a cui non sei in grado di replicare :)Questa è la verità ;)
          • qaz scrive:
            Re: Fare i soldi
            - Scritto da: Leguleio
            Di' la verità: da come ti dai un tono col
            grassetto la verità è che non stai replicando al messaggio e cerchi di metterla sul personale perché è evidente che non sei in grado di rispondere alle solide argomentazioni.
          • Leguleio scrive:
            Re: Fare i soldi
            - Scritto da: qaz
            - Scritto da: Leguleio


            Di' la verità: da come ti dai un tono col

            grassetto

            la verità è che non stai replicando al messaggio
            e cerchi di metterla sul personale perché è
            evidente che non sei in grado di rispondere alle
            solide
            argomentazioni.Quali argomentazioni? Io proprio non ne vedo.Vedo il grassetto usato a profusione, e un utente che scrive sempre le stesse cose, come se ripeterle cento volte avesse più ragione che con una sola.
          • DconsfGsXyA scrive:
            Re: Fare i soldi
            - Scritto da: Leguleio
            - Scritto da: qaz

            - Scritto da: Leguleio




            Di' la verità: da come ti dai un tono
            col


            grassetto



            la verità è che non stai replicando al
            messaggio

            e cerchi di metterla sul personale perché è

            evidente che non sei in grado di rispondere
            alle

            solide

            argomentazioni.

            Quali argomentazioni? Io proprio non ne vedo.
            Vedo il grassetto usato a profusione, e un utente
            che scrive sempre le stesse cose, come se
            ripeterle cento volte avesse più ragione che con
            una
            sola.Sarà ancora in attesa di una risposta sensata da parte tua (rotfl)
          • DconsfGsXyA scrive:
            Re: Fare i soldi
            Oppure di uno sbocco di bile.
          • qaz scrive:
            Re: Fare i soldi
            - Scritto da: Leguleio
            Quali argomentazioni? Io proprio non ne vedo.
            Vedo il grassetto usato a profusione, e un utente
            che scrive sempre le stesse cose, come se
            ripeterle cento volte avesse più ragione che con
            una
            sola.ah ok, allora a posto così (rotfl)
          • qaz scrive:
            Re: Fare i soldi
            - Scritto da: Leguleio
            Quali argomentazioni? Io proprio non ne vedo.In effetti nei tuoi messaggi <i
            ad hominen </i
            non ce ne sono affatto.Ma sai, sono proprio quest'ultimi, così come il fatto che ti affretti a segnalare ogni messaggio che te lo fa notare, che dimostrano che non hai modo di replicare agli argomenti e preferisci aluderli
          • marcorr scrive:
            Re: Fare i soldi
            - Scritto da: Leguleio

            no è falso: chi è in grado di dettare le

            condizioni non è l'indie con due canzoni in

            catalogo, ma il grande detentore che ne ha
            decine

            di migliaia in gran parte famose, la cui
            mancanza

            fa la differenza tra una piattaforma
            appetibile

            ed una non più appetibile per una buona
            fetta
            di

            clienti.

            Di conseguenza la scelta di non accettare le

            condizioni, seppure sempre in mano a spotify,

            diventerebbe oggettivamente suicida e quindi
            non

            praticabile.

            Insomma le frasi cambiano significato a seconda
            se c'è dietro la major cattiva cattiva oppure
            no.

            Facciamo un esempio:

            Se "Spotify mantiene il servizio gratis",
            significa che mantiene il servizio gratis, niente
            di più, niente di
            meno.

            Se "Spotify mette il servizio a pagamento",
            significa che la Sony ha messo il servizio a
            pagamento.

            Una bella insalata di distorsioni cognitive.Allora, nel tuo campo di visione distorto, spiega perché da quando è nato spotify propone sia un servizio a pagamento che un servizio gratuito con advertising. Se le major erano contrarie a questo secondo tipo di abbonamento, secondo te, avrebbero permesso a spotify di proporlo?
          • Leguleio scrive:
            Re: Fare i soldi

            Allora, nel tuo campo di visione distorto, spiega
            perché da quando è nato spotify propone sia un
            servizio a pagamento che un servizio gratuito con
            advertising. Curioso che vieni a chiedere a me questioni che potresti tranquillamente chiedere a Spotify. Non siedo mica nel loro consiglio di amministrazione. ;)Il modello "o paghi, o ti sciroppi la nostra pubblicità", non lo ha inventato Spotify. Hanno iniziato i software sovvenzionati da pubblicità, meglio noti come <I
            adware </I
            , e altri hanno seguito quel modello. Conviene? Non conviene? Garantisce un buon servizio? Proprio non lo so, io non uso Spotify, ma Deezer.
            Se le major erano contrarie a questo
            secondo tipo di abbonamento, secondo te,
            avrebbero permesso a spotify di
            proporlo?So che qui su PI è diffusa la leggenda di case discografiche assassine e onnipotenti, in grado di spostare con il mignolo della mano sinistra miliardi di dollari e pure le montagne. La realtà è un po' diversa, e come tutte le realtà raccontate per come sono è pure noiosa. Spotify, e anche i servizi simili quali Deezer, WiMP, XBox music e tutti gli altri, hanno un loro modello commerciale e fanno accordi con le case discografiche, si presume accordi vantaggiosi per entrambe le parti. Come, e quando siano raccolti i soldi che le case discografiche chiedono dall'accordo, non sono materia di contratto fra le parti.
          • marcorr scrive:
            Re: Fare i soldi
            - Scritto da: Leguleio

            Allora, nel tuo campo di visione distorto,
            spiega

            perché da quando è nato spotify propone sia
            un

            servizio a pagamento che un servizio
            gratuito
            con

            advertising.

            Curioso che vieni a chiedere a me questioni che
            potresti tranquillamente chiedere a Spotify. Non
            siedo mica nel loro consiglio di amministrazione.
            ;)Curioso che tu, che ti vanti di ignorare queste questioni, ti atteggi a onnisciente conoscitore.

            Il modello "o paghi, o ti sciroppi la nostra
            pubblicità", non lo ha inventato Spotify. Hanno
            iniziato i software sovvenzionati da pubblicità,
            meglio noti come <I
            adware </I
            , e
            altri hanno seguito quel modello. Conviene? Non
            conviene? Garantisce un buon servizio? Proprio
            non lo so, io non uso Spotify, ma Deezer.Allora sul fatto che spotify usi un modello commerciale o un altro dovresti ignorarlo. Però continui a parlare.




            Se le major erano contrarie a questo

            secondo tipo di abbonamento, secondo te,

            avrebbero permesso a spotify di

            proporlo?

            So che qui su PI è diffusa la leggenda di case
            discografiche assassine e onnipotenti, in grado
            di spostare con il mignolo della mano sinistra
            miliardi di dollari e pure le montagne.Nel tuo mondo fatato, invece, i detentori dei diritti, una volta presi i soldi si accontentano e non gli interessa da dove vengono. Nel mondo reale, invece, sempre i detentori dei diritti dispongono (giustamente aggiungo) della possibilità di scegliere se i negozi possano vendere, noleggiare, far ascoltare in streaming o bloccarne l'ascolto in determinati periodi. La realtà
            è un po' diversa, e come tutte le realtà
            raccontate per come sono è pure noiosa. Spotify,
            e anche i servizi simili quali Deezer, WiMP, XBox
            music e tutti gli altri, hanno un loro modello
            commerciale e fanno accordi con le case
            discografiche, si presume accordi vantaggiosi per
            entrambe le parti. Come, e quando siano raccolti
            i soldi che le case discografiche chiedono
            dall'accordo, non sono materia di contratto fra
            le
            parti.Il fatto che non siano materia di contratto è la più grossa bufala che provi a rifilare.Secondo te perché esistono (nella televisione ma anche in altri media) i diritti di trasmissione satellitare e quelli in digitale terrestre?
    • mimmo scrive:
      Re: Fare i soldi
      devono cambiare modello di business!altro che lotta alla pirateria!gli U2 hanno messo gratis il loro ultimo disco su iTunes.questo modello evidentemente ha funzionato!ma anche il modello di abbonamento annuali per avere tutta la musica / film / serie TV del mondo funziona, e magari agli utenti costa anche un po' di meno (a conti fatti).basta solo : da un lato rispettare i "giusti" diritti d'autore,dall'altra rispettare i "magri" portafogli dei clienti.
  • INCAZZATO scrive:
    Soldi soldi
    L'antipirateria serve solo a se stessa. Si commissionano studi che costano una fortuna. Si fanno leggi che non possono essere attuate. Intanto qualcuno ci mangia.Sicuramente l'antipirateria non serve a chi produce i beni piratati.Che per inciso, dalla pirateria ricevono anche una notevole pubblicità (vedi il trono di spade).Poi che i vari XXXXXXX, Lady Gagà, e compagnia bella siano un po' meno ricchi di una volta non mi fa nemmeno un po' di tristezza. Anzi.
    • panda rossa scrive:
      Re: Soldi soldi
      - Scritto da: XXXXXXXTO
      L'antipirateria serve solo a se stessa.
      Si commissionano studi che costano una fortuna.
      Si fanno leggi che non possono essere attuate.
      Intanto qualcuno ci
      mangia.
      Sicuramente l'antipirateria non serve a chi
      produce i beni
      piratati.
      Che per inciso, dalla pirateria ricevono anche
      una notevole pubblicità (vedi il trono di
      spade).
      Poi che i vari XXXXXXX, Lady Gagà, e compagnia
      bella siano un po' meno ricchi di una volta non
      mi fa nemmeno un po' di tristezza.
      Anzi.Non e' tanto XXXXXXX il problema, che quella comunque la sua parte la fa, sgobba, e sono piu' di 30 anni che si esibisce sui palchi.Il problema sono tutti quei grassi intermediari parassiti senza alcun merito, che passano le giornate a grattarsi la panza e a guardare il saldo del loro conto corrente che si incrementa in continuazione.
  • Pianeta Video scrive:
    Re: Mi sa che non hanno capito...
    Pirata sei un ipocrita! @^
  • Scarricone convinto scrive:
    Re: ...
    - Scritto da: Pianeta Video
    - Scritto da: Scarricone convinto


    Ma la pirateria è bella, sapida, gustosa!

    Sarà più gustosa quando sarà fatta arrosto! @^
    Ma perchè fai così! Scarrica anche tu! Unisciti a noi! Se si scarrica in compagnia si sta tutti in allegria! Io ciò un'intera videoteca sul mio hard disk, tutto aggratis!Convertiti, pentiti!
  • Pianeta Video scrive:
    ...
    Bisogna fare terra bruciata attorno ai siti degliu scarriconi, anzi sapete cosa vi dico, bisogna fare terra bruciata DEI siti degli scarriconi! @^[img]http://24.media.tumblr.com/tumblr_l3lq5gO82y1qc604eo1_500.jpg[/img]
    • Scarricone convinto scrive:
      Re: ...
      - Scritto da: Pianeta Video
      Bisogna fare terra bruciata attorno ai siti
      degliu scarriconi, anzi sapete cosa vi dico,
      bisogna fare terra bruciata DEI siti degli
      scarriconi!
      @^Ma la pirateria è bella, sapida, gustosa! Si scarrica TUTTO e non si paga UN XXXXX! Ma come fa a non piacquerti?
      • Pianeta Video scrive:
        Re: ...
        - Scritto da: Scarricone convinto
        Ma la pirateria è bella, sapida, gustosa!Sarà più gustosa quando sarà fatta arrosto! @^[img]http://www.guns.com/wp-content/uploads/2013/05/m1_type_flamethrower.jpg[/img]
  • SDf scrive:
    Re: Mi sa che non hanno capito...
    Se tutti facessimo cosi ci sarebbe ben poco da scaricare...
    • ... scrive:
      Re: Mi sa che non hanno capito...
      - Scritto da: SDf
      Se tutti facessimo cosi ci sarebbe ben poco da
      scaricare...E se tutti facessero i musicisti? o i registi? o gli attori?Chi coltiverebbe la terra? eh? EH?
    • ... scrive:
      Re: Mi sa che non hanno capito...
      - Scritto da: SDf
      Se tutti facessimo cosi ci sarebbe ben poco da
      scaricare...si chiama selezione naturale. La "feccia" (intesa come roba di bassa qualita') sparira' e le cose valide (intese come film fatti bene) ritorneranno a distribuirli solo al cinema evitando distribuzioni digitali e conseguente tentativo di ingozzarsi di danaro con continue riproposizioni di minestre riscaldate.solo cinema, perche se poi tenti di ri-lucrare con i dvd/video-on-demand e cosi' via, trovi quello che lo dublica e lo mette in condivisione. Hann ovoluto la "bicicletta digitale"? E adesso pedalino!fai un bel film. lo mandi nelle sale, io vengo, pago e guardo.le sitcom e l'altro ciarpame del genere non ha piu assolutamente senso guardarle in tv con relativa pubblicita' spaccamaroni visto che in tempo X si trova sulla Rete.
      • SDf scrive:
        Re: Mi sa che non hanno capito...
        Umh.. io la vedo in modo totalmente differente
        • Fai upload di video scrive:
          Re: Mi sa che non hanno capito...
          - Scritto da: SDf
          Umh.. io la vedo in modo totalmente differenteOgnuno...
        • MPAA scrive:
          Re: Mi sa che non hanno capito...
          - Scritto da: SDf
          Umh.. io la vedo in modo totalmente differenteet bien mon ami....Vive la difference!(rotfl)
      • Leguleio scrive:
        Re: Mi sa che non hanno capito...

        solo cinema, perche se poi tenti di ri-lucrare
        con i dvd/video-on-demand e cosi' via, trovi
        quello che lo dublica e lo mette in condivisione.
        Hann ovoluto la "bicicletta digitale"? E adesso
        pedalino!Balzana ricostruzione storica. Ti informo che il formato DVD, così come il suo predeXXXXXre, il Laserdisc e il CD-i, non sono stati sviluppati o commissionati dalle case di produzione cinematografiche. Così come la banda larga di internet per il video-on-demand è nata per scopi estranei al cinema. Ovviamente sono stati necessari accordi con i produttori di film per la distribuzione commerciale con queste due modalità: ma alle case cinematografiche, all'epoca, la pellicola e il sonoro in analogico andava benissimo.
        • MPAA scrive:
          Re: Mi sa che non hanno capito...
          - Scritto da: Leguleio
          ma alle case cinematografiche,
          all'epoca, la pellicola e il sonoro in analogico
          andava
          benissimo.Oh ma anche a me va benissimo devono solo dirmi di quale delle 2 cose preferiscono che io faccia copia.Insomma nell'uno e nell'altro caso io ho le copie sia delle cassette che dei DVD a suo tempo acquistati. :Dall'atto pratico "pedalino" pure con la bicicletta che preferiscono.
          • Leguleio scrive:
            Re: Mi sa che non hanno capito...


            ma alle case cinematografiche,

            all'epoca, la pellicola e il sonoro in
            analogico

            andava

            benissimo.
            Oh ma anche a me va benissimo devono solo dirmi
            di quale delle 2 cose preferiscono che io faccia
            copia.Veramente la copia era ed è tuttora illegale, indipendentemente dal supporto. Devi pagare l'originale, e poi te la fai, esclusivamente ad uso personale.
            Insomma nell'uno e nell'altro caso io ho le copie
            sia delle cassette che dei DVD a suo tempo
            acquistati.
            :DE anche le copie delle pellicole in 35 mm. Una casa piena di "pizze".-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 11 maggio 2015 17.18-----------------------------------------------------------
          • ANVI scrive:
            Re: Mi sa che non hanno capito...
            - Scritto da: Leguleio
            Veramente la copia era ed è tuttora illegale,
            indipendentemente dal supporto. Devi pagare
            l'originale, e poi te la fai, esclusivamente ad
            uso personale.A meno che non ti fai il tuo plurivision: http://www.videotecheweb.it/pvs/
          • Snowden scrive:
            Re: Mi sa che non hanno capito...
            - Scritto da: Leguleio


            ma alle case cinematografiche,


            all'epoca, la pellicola e il sonoro in

            analogico


            andava


            benissimo.


            Oh ma anche a me va benissimo devono solo
            dirmi

            di quale delle 2 cose preferiscono che io
            faccia

            copia.

            Veramente la copia era ed è tuttora illegale,
            indipendentemente dal supporto. Devi pagare
            l'originale, e poi te la fai, esclusivamente ad
            uso
            personale.Forse è meglio che rileggi il post <b
            a suo tempo acquistati </b
            E dunque è assolutamente <b
            LEGALE </b
            .


            Insomma nell'uno e nell'altro caso io ho le
            copie

            sia delle cassette che dei DVD a suo tempo

            acquistati.

            :D

            E anche le copie delle pellicole in 35 mm. Una
            casa piena di
            "pizze".Le Pizze non sono mai state in commercio al pubblico e comunque sappi che se non vengono copiate durano poco trattandosi di un derivato della cellulosa.Quindi si chi ha le pizze si copia comunque le pizze.
          • Leguleio scrive:
            Re: Mi sa che non hanno capito...


            Veramente la copia era ed è tuttora illegale,

            indipendentemente dal supporto. Devi pagare

            l'originale, e poi te la fai, esclusivamente
            ad

            uso

            personale.
            Forse è meglio che rileggi il post <b
            a
            suo tempo acquistati </b
            Ahah sììììììììììììììììììì?????[IMG]http://media-cache-ak0.pinimg.com/736x/18/67/60/186760ab7abd3d49774e178b87e42385.jpg[/IMG]

            E anche le copie delle pellicole in 35 mm.
            Una

            casa piena di

            "pizze".
            Le Pizze non sono mai state in commercio al
            pubblico Come no!?!http://www.delcampe.net/page/item/id,240097745,var,I-MOSCHETTIERI-DEL-WEST-Colore-PELLICOLA-CINEMATOGRAFICA-PER-RAGAZZI-35mm--CINEMA-FILM-VINTAGE-1960,language,I.htmlSei disinformato.
          • ... scrive:
            Re: Mi sa che non hanno capito...
            - Scritto da: Leguleio


            Veramente la copia era ed è tuttora
            illegale,


            indipendentemente dal supporto. Devi
            pagare


            l'originale, e poi te la fai,
            esclusivamente

            ad


            uso


            personale.


            Forse è meglio che rileggi il post
            <b

            a

            suo tempo acquistati </b


            Ahah sììììììììììììììììììì?????

            [IMG]http://media-cache-ak0.pinimg.com/736x/18/67/




            E anche le copie delle pellicole in 35
            mm.

            Una


            casa piena di


            "pizze".


            Le Pizze non sono mai state in commercio al

            pubblico

            Come no!?!

            http://www.delcampe.net/page/item/id,240097745,var

            Sei disinformato. disse il tizio che sosteneva che i carabinieri avessero solo camionette. gia' gia' gia'....
        • panda rossa scrive:
          Re: Mi sa che non hanno capito...
          - Scritto da: Leguleio
          ma alle case cinematografiche,
          all'epoca, la pellicola e il sonoro in analogico
          andava
          benissimo.Gli andava cosi' tanto bene il sonoro analogico che dal 1992 hanno cominciato ad adottare il dolby digital e fare attrezzare le sale cinematografiche in tal senso.
        • ... scrive:
          Re: Mi sa che non hanno capito...
          - Scritto da: Leguleio

          solo cinema, perche se poi tenti di
          ri-lucrare

          con i dvd/video-on-demand e cosi' via, trovi

          quello che lo dublica e lo mette in
          condivisione.

          Hann ovoluto la "bicicletta digitale"? E
          adesso

          pedalino!


          Balzana ricostruzione storica.
          Ti informo che il formato DVD, così come il suo
          predeXXXXXre, il Laserdisc e il CD-i, non sono
          stati sviluppati o commissionati dalle case di
          produzione cinematografiche. Così come la banda
          larga di internet per il video-on-demand è nata
          per scopi estranei al cinema. Ovviamente sono
          stati necessari accordi con i produttori di film
          per la distribuzione commerciale con queste due
          modalità: ma alle case cinematografiche,
          all'epoca, la pellicola e il sonoro in analogico
          andava
          benissimo.Leguleio, che dirti? Stavo per rispondere punto per punto, ma mi sono accorto che il tutto e' riassumibile con: "XXXXXXXXXX". No scusa, mi correggo: "XXXXXXXXXX!!!!"Ecco, meglio. Essenziale e diritto al nocciolo della questione.
        • Luco, giudice di linea mancato scrive:
          Re: Mi sa che non hanno capito...
          - Scritto da: Leguleio
          Ti informo che il formato DVD, così come il suo
          predeXXXXXre, il Laserdisc e il CD-i, non sono
          stati sviluppati o commissionati dalle case di
          produzione cinematografiche.Veramente sì.http://www.dvddemystified.com/dvdfaq.html#6.1The official specification was originally developed by a consortium of ten companies: Hitachi, JVC, Matsushita, Mitsubishi, Philips, Pioneer, Sony, Thomson, Time Warner, and Toshiba.Almeno Time Warner, ma anche Sony, erano e sono (anche) case di produzione cinematografiche.
          • Leguleio scrive:
            Re: Mi sa che non hanno capito...


            Ti informo che il formato DVD, così come il
            suo

            predeXXXXXre, il Laserdisc e il CD-i, non
            sono

            stati sviluppati o commissionati dalle case
            di

            produzione cinematografiche.

            Veramente sì.
            http://www.dvddemystified.com/dvdfaq.html#6.1
            The official specification was originally
            developed by a consortium of ten companies:
            Hitachi, JVC, Matsushita, Mitsubishi, Philips,
            Pioneer, Sony, Thomson, Time Warner, and
            Toshiba.

            Almeno Time Warner, ma anche Sony, erano e sono
            (anche) case di produzione
            cinematografiche.Se ci limitiamo solo alla storia del DVD in effetti è così. Va detto che anche se in quel consorzio Time Warner e Sony fossero state assenti lo standard lo avrebbero raggiunto lo stesso, erano in 8 e le conoscenze tecnologiche non gli mancavano di sicuro. Avere avuto voce in capitolo ha probabilmente spinto sull'imposizione del DRM quasi obbligatorio sui DVD.Storicamente il DVD è nato dalla volontà di avere un unico formato digitale per supporti disco, e porre fine alle guerre di standard come era accaduto per Betamax, VHS e Video2000 e, in campo audio, i formati quadrifonici. Il link che hai messo lo dice.I formati precedenti, il Laserdisc (sviluppato da Philips, MCA e Pioneer), il CED (RCA), il Video High Density (JVC) e il CD-i con estensione .mpeg per film (Philips), erano tutti formati incompatibili. Nessuno sfondò, anzi, se non sbaglio provocarono dei passivi nelle rispettive società. Anche i colossi dovettero ammettere che l'unione fa la forza.
          • Funz scrive:
            Re: Mi sa che non hanno capito...
            - Scritto da: Leguleio
            I formati precedenti, il Laserdisc (sviluppato da
            Philips, MCA e Pioneer), il CED (RCA), il Video
            High Density (JVC) e il CD-i con estensione .mpeg
            per film (Philips), erano tutti formati
            incompatibili. Nessuno sfondò, anzi, se non
            sbaglio provocarono dei passivi nelle rispettive
            società. Anche i colossi dovettero ammettere che
            l'unione fa la
            forza.già, peccato che poi si dimenticarono tutto e partì l'inutilissima guerra tra BR e HD-DVD.
    • panda rossa scrive:
      Re: Mi sa che non hanno capito...
      - Scritto da: SDf
      Se tutti facessimo cosi ci sarebbe ben poco da
      scaricare...Come poco? E tutto il pregresso?
    • MPAA scrive:
      Re: Mi sa che non hanno capito...
      Ah si?E perchè?
    • Luco, giudice di linea mancato scrive:
      Re: Mi sa che non hanno capito...
      - Scritto da: SDf
      Se tutti facessimo cosi ci sarebbe ben poco da
      scaricare...TUTTO lo scibile umano prodotto dal 5000 avanti cristo fino a ieri più TUTTO quello degli ARTISTI (quelli VERI) che invece di fare soldi vendendo COPIE delle loro opere, considerano le registrazioni per quelle che sono e cioè PUBBLICITA' DEGLI SPETTACOLI LIVE (teatrali o musicali) e che servono a DIMOSTRARE AL PUBBLICO CHE ANDRA' A VEDERLI DAL VIVO COSA SONO CAPACI DI FARE.
  • bubba scrive:
    ci vorrebbe un calcolo serio di
    ci vorrebbe un calcolo serio di quanti MILIONI (degli associati) i vari MPAA/RIAA/siae/ecc buttano in 'studi', commisioni di analisi, avvocati, lobbying politica, corruzione, pubblicita', inquinamento dei network (presente mediasentry?), ecc.E' ovviamente argomento tabu'... ma ricordo qualche ribrotto anni fa proprio su MPAA...
    • Leguleio scrive:
      Re: ci vorrebbe un calcolo serio di

      ci vorrebbe un calcolo serio di quanti MILIONI
      (degli associati) i vari MPAA/RIAA/siae/ecc
      buttano in 'studi', commisioni di analisi,
      avvocati, lobbying politica, corruzione,
      pubblicita', inquinamento dei network (presente
      mediasentry?),
      ecc.Devi finanziarlo tu.
      • bubba scrive:
        Re: ci vorrebbe un calcolo serio di
        - Scritto da: Leguleio

        ci vorrebbe un calcolo serio di quanti
        MILIONI

        (degli associati) i vari MPAA/RIAA/siae/ecc

        buttano in 'studi', commisioni di analisi,

        avvocati, lobbying politica, corruzione,

        pubblicita', inquinamento dei network
        (presente

        mediasentry?),

        ecc.

        Devi finanziarlo tu.oppure il legislatore potrebbe chiedere un 0.5% ai suddetti, per finanziarlo :) (non istruirlo. finanziarlo. a istruirlo ci pensa EFF & parenti)
        • Leguleio scrive:
          Re: ci vorrebbe un calcolo serio di



          ci vorrebbe un calcolo serio di quanti

          MILIONI


          (degli associati) i vari
          MPAA/RIAA/siae/ecc


          buttano in 'studi', commisioni di
          analisi,


          avvocati, lobbying politica, corruzione,


          pubblicita', inquinamento dei network

          (presente


          mediasentry?),


          ecc.



          Devi finanziarlo tu.
          oppure il legislatore potrebbe chiedere un 0.5%
          ai suddetti, per finanziarlo :) (non istruirlo.
          finanziarlo. a istruirlo ci pensa EFF &
          parenti)No, gli studi che interessano a te devi commissionarli, e finanziarli, tu. La MPA ha commissionato e pagato la Incopro.
          • bubba scrive:
            Re: ci vorrebbe un calcolo serio di
            - Scritto da: Leguleio



            ci vorrebbe un calcolo serio di
            quanti


            MILIONI



            (degli associati) i vari

            MPAA/RIAA/siae/ecc



            buttano in 'studi', commisioni di

            analisi,



            avvocati, lobbying politica,
            corruzione,



            pubblicita', inquinamento dei
            network


            (presente



            mediasentry?),



            ecc.





            Devi finanziarlo tu.

            oppure il legislatore potrebbe chiedere un
            0.5%

            ai suddetti, per finanziarlo :) (non
            istruirlo.

            finanziarlo. a istruirlo ci pensa EFF &

            parenti)

            No, gli studi che interessano a te devi
            commissionarli, e finanziarli, tu. La MPA ha
            commissionato e pagato la
            Incopro.hun? gli "studi" che fa l'MPA servono per piegare informare il legislatore... mica li fa per leggerseli sotto l'ombrellone.... idem gli altri mica li farei perche mi interessano a me... e' per informare il legislatore. un legislatore mediamente decente dovrebbe approvare la mia proposta... tanto piu che non si chiedono soldi pubblici per farla :)
          • Leguleio scrive:
            Re: ci vorrebbe un calcolo serio di


            No, gli studi che interessano a te devi

            commissionarli, e finanziarli, tu. La MPA ha

            commissionato e pagato la

            Incopro.
            hun? gli "studi" che fa l'MPA servono per
            <s
            piegare </s
            informare il legislatore... mica
            li fa per leggerseli sotto l'ombrellone.... idem
            gli altri mica li farei perche mi interessano a
            me... e' per informare il
            legislatore.Se pensi di essere così bravo da produrre uno studio, credibile e convincente, be', datti da fare.Prima però mi sa che devi anche fondare un'agenzia terza che sia un minimo nota in studi del genere, come la Incopro. Alla bubba srl non credono.
          • ... scrive:
            Re: ci vorrebbe un calcolo serio di
            - Scritto da: Leguleio
            No, gli studi che interessano a te devi
            commissionarli, e finanziarli, tu. La MPA ha
            commissionato e pagato la Incopro.No. Uno studio serio non va mai commissionato/finanziato dall'interessato (o supposto danneggiato, in questo caso) - Altrimenti il conflitto d'interessi è palese, e tutto lo studio è da buttare.
          • Leguleio scrive:
            Re: ci vorrebbe un calcolo serio di


            No, gli studi che interessano a te devi

            commissionarli, e finanziarli, tu. La MPA ha

            commissionato e pagato la Incopro.

            No. Uno studio serio non va mai
            commissionato/finanziato dall'interessato (o
            supposto danneggiato, in questo caso) -
            Altrimenti il conflitto d'interessi è palese, e
            tutto lo studio è da
            buttare.Hai una concezione di conflitto di interessi ereditata dalle polemiche politiche italiane. Il conflitto di interessi, in ambito internazionale, è tutt'altra cosa.Se gli studi fossero solo autofinanziati, non ci sarebbero quasi più studi.
          • Funz scrive:
            Re: ci vorrebbe un calcolo serio di
            - Scritto da: Leguleio
            No, gli studi che interessano a te devi
            commissionarli, e finanziarli, tu. La MPA ha
            commissionato e pagato la
            Incopro.No, tu hai pagato lo studio alla MPAA coi tuoi acquisti.
      • ... scrive:
        Re: ci vorrebbe un calcolo serio di
        - Scritto da: Leguleio

        ci vorrebbe un calcolo serio di quanti
        MILIONI

        (degli associati) i vari MPAA/RIAA/siae/ecc

        buttano in 'studi', commisioni di analisi,

        avvocati, lobbying politica, corruzione,

        pubblicita', inquinamento dei network
        (presente

        mediasentry?),

        ecc.

        Devi finanziarlo tu.questa settimana pastiglia rossa?
  • Nuova ZAZ rossa scrive:
    Il Governo preferisce Enel a Telecom
    http://www.businessmagazine.it/news/il-governo-preferisce-enel-a-telecom-per-il-progetto-banda-ultralarga_57198.html(newbie)
  • ... scrive:
    le premesse ci sono tutte
    buttateci dentro il dinamoco duo leguleio/twinpix e in questo tread si svacchera' di brutto, direi almeno 120 post. basta che il T100 se ne stia fuori dalle scatole.
    • bubba scrive:
      Re: le premesse ci sono tutte
      - Scritto da: ...
      buttateci dentro il dinamoco duo leguleio/twinpix
      e in questo tread si svacchera' di brutto, direi
      almeno 120 post. basta che il T100 se ne stia
      fuori dalle
      scatole.legu e' in costante violazione di 'bianco rosso e verdone', lo sapevi, si? :)
  • no ad scrive:
    hanno ragione: via la pubblicità!
    è ora di finirla con questi link pubblicitari di Google che portano Amazon ed altri store di DVD quando uno digita il titolo di un film per poterselo scaricare in santa pace!Che google li elimini e lasci solo i risultati che contano!
    • ... scrive:
      Re: hanno ragione: via la pubblicità!
      - Scritto da: no ad
      è ora di finirla con questi link pubblicitari di
      Google che portano Amazon ed altri store di DVD
      quando uno digita il titolo di un film per
      poterselo scaricare in santa
      pace!

      Che google li elimini e lasci solo i risultati
      che contano!messa cosi' non hai tutti i torti...
    • prova123 scrive:
      Re: hanno ragione: via la pubblicità!
      e molto facile: nella ricerca prova a mettere "-Amazon" "- <...
      " ;)
  • ... scrive:
    perche fare uno "studio"?
    A Roma con la carta degli studi sai che ci fanno? ecco hai indovinato. serve cartaMONETA, filigranata, per convincere la "politica" ad intervenire, altro che "studi"
  • prova123 scrive:
    C'è qualcosa che non torna ...
    "Incopro per il proprio studio nel settembre 2014 ha preso in esame 622 siti che si sono ritenuti operare in violazione della legge sul diritto d'autore per avere messo a disposizione film e programmi tv ..." L'industria del video commissiona uno studio, Incopro trova tranquillamente 622 siti e l'industria del video che ha commissionato lo studio non fa nulla ? mah ...
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