SpaceX ha annunciato interessanti novità per Direct to Cell. Il nuovo nome del servizio è Starlink Mobile e sarà disponibile in 10 paesi europei con Deutsche Telekom e nel Regno Unito con Virgin Media O2. Nel caso dell’operatore tedesco si dovrà attendere il lancio dei satelliti di seconda generazione nel corso del 2027 che offriranno velocità 5G dallo spazio. Nel frattempo, il concorrente Amazon Leo ha sottoscritto un accordo con Vodafone.
Starlink Mobile in Europa a 150 Mbps
Da fine febbraio, Starlink Mobile (ex Starlink Direct to Cell) è disponibile nel Regno Unito con Virgin Media O2. Il servizio O2 Satellite (3 sterline/mese) offrirà voce, video e messaggi nelle aree non raggiunte dalle reti mobile terrestri, ma inizialmente solo su Samsung Galaxy S25 e con alcune app.
Al Mobile World Congress 2026 di Barcellona sono state annunciate altre due novità. Come indicato su X e sul sito ufficiale, Starlink Mobile è attualmente disponibile in oltre 32 paesi per oltre 1,7 miliardi di persone. Entro metà 2027 verranno lanciati i primi 50 satelliti di seconda generazione (V2) che permetteranno di raggiungere una velocità di 150 Mbps in download.
Con i satelliti V2 verrà incrementata la copertura (incluse le regioni polari) e garantito il passaggio automatico da reti terrestri a connettività satellitare. Ovviamente servirà uno smartphone compatibile per sfruttare le maggiori prestazioni e usare servizi che richiedono più banda, come lo streaming. I satelliti V2 sono più grandi degli attuali V2 mini (ieri sono stati lanciati altri 29 satelliti), quindi servirà il razzo Starship.
La connessione satellitare più veloce verrà offerta da Deutsche Telekom in 10 paesi europei nel corso del 2028. Purtroppo l’Italia non è inclusa. Per testare le prestazioni di Starlink (solo dati) si dovrà viaggiare a bordo dei treni Italo.
Amazon Leo con Vodafone
Il concorrente Amazon Leo ha invece sottoscritto un accordo con Vodafone per la connessione dei siti mobile 4G e 5G, in modo da garantire una maggiore copertura nelle aree remote di Europa e Africa.
La connettività satellitare eviterà l’installazione di cavi in fibra ottica o link FWA. I primi siti mobile verranno connessi entro il 2026, ma tutto dipenderà dal numero di satelliti portati in orbita.
