Stop al mining di criptovalute in Iran: il problema è l'energia

Stop al mining di criptovalute in Iran: il problema è l'energia

L'Iran ha annunciato l'intenzione di fermare il mining di criptovalute nel Paese a causa di una richiesta di energia elettrica troppo elevata.
L'Iran ha annunciato l'intenzione di fermare il mining di criptovalute nel Paese a causa di una richiesta di energia elettrica troppo elevata.

Una notizia preoccupante arriva dall’Iran per tutte le grandi aziende autorizzate che svolgono l’attività di mining di criptovalute. Le autorità del Paese hanno annunciato che presto scollegheranno le loro strutture perché la richiesta di energia elettrica sta diventando insostenibile.

Oggi, mercoledì 22 giugno è il giorno stabilito per il blocco del mining di criptovalute dal Ministero dell’Energia della Repubblica Islamica. Ad aver rivelato questa decisione è stato il portavoce del Ministero dell’Energia, Mostafa Rajabi Mashhadi. Ad aver riportato questa notizia è stato il Tehran Times in un recente articolo dove si legge:

L’elettricità delle unità di mining di criptovalute autorizzate sarà interrotta dall’inizio del prossimo mese di calendario iraniano Tir (mercoledì 22 giugno) fino alla fine delle restrizioni, ha annunciato il portavoce del Ministero dell’Energia Iraniano per il settore elettrico Mostafa Rajabi Mashhadi.

Questo indica che il mondo delle criptovalute è in forte espansione. Il mining sta diventando un settore industriale fiorente e i Paesi che lo ospitano si dovrebbero attrezzare adeguatamente per fornire il necessario a questa attività spesso legate a Bitcoin.

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Il mining di criptovalute verrà fermato in Iran

Stando a quanto riportato dal Tehran Times, la scorsa settimana il consumo di energia elettrica in Iran ha toccato un picco importante dovuto anche al mining di criptovalute. Il suo record, infatti, è stato di 62.500 megawatt. Durante questa settimana, il consumo previsto potrebbe superare i 63.000 megawatt.

Da quando l’Iran ha deciso di accogliere come attività gradita quella del mining di criptovalute, da gennaio 2022 sono state rilasciate dal Ministero dell’Industria Iraniano oltre 1.000 licenze. Tutto questo perché anche le centrali elettriche iraniane hanno visto il settore come un’opportunità per aumentare i ricavi.

Tale decisione, con molta probabilità, ha lasciato perplesse le 118 unità di mining di criptovalute che, come ha ribadito Rajabi Mashhadi, dovranno interrompere l’approvvigionamento di elettricità dalla rete nazionale.

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Fonte: Tehran Times
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Pubblicato il 22 giu 2022
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