Streaming illegale: sequestro di IPTV e multe per gli utenti

Streaming illegale: sequestro di IPTV e multe per gli utenti

La Guardia di Finanza ha individuato tre centrali di distribuzione del segnale IPTV pirata, denunciato 4 persone e identificato 2.769 abbonati.
Streaming illegale: sequestro di IPTV e multe per gli utenti
La Guardia di Finanza ha individuato tre centrali di distribuzione del segnale IPTV pirata, denunciato 4 persone e identificato 2.769 abbonati.

Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Crotone hanno individuato tre centrali di smistamento del segnale di note piattaforme digitali e satellitari. Erano gestite da quattro cittadini italiani e permettevano lo streaming illegale tramite IPTV dei contenuti di DAZN, Sky, NOW, Neflix, Disney+ e Spotify). Sono stati inoltre rintracciati gli abbonati che quindi riceveranno una sanzione.

Attività illegale scoperta dalle causali dei bonifici

I centri di distribuzione sono stati scoperti con l’aiuto del Nucleo speciale di Polizia Valutaria della Guardia di Finanza di Roma. I finanzieri hanno segnalato ai colleghi di Crotone diverse operazioni sospette. I clienti della IPTV hanno effettuato pagamenti con bonifici, indicando una causale piuttosto esplicita, ovvero IBO PLAYER PRO. È un software che permette lo streaming illegale su smartphone, smart TV, computer e Amazon Fire TV.

La Guardia di Finanza ha ricostruito l’architettura dell’organizzazione criminale. Al vertice c’erano gli “head provider” (fornitori principali) che gestivano i server. Al livello intermedio c’erano i “reseller” (rivenditori) che vendevano gli abbonamenti. Infine c’erano i clienti finali che ricevevano il segnale della IPTV.

Durante l’indagine, effettuata da diversi reparti delle Fiamme Gialle, sono stati identificati 2.769 utenti, residenti in 43 province italiane. Il costo degli abbonamenti era compreso tra 10 a 40 euro/mese in base ai pacchetti scelti. Veniva anche garantito un servizio di assistenza, simile a quelli forniti dalle piattaforme legali.

I guadagni illeciti ammontano a circa 650.000 euro. In seguito all’analisi delle transazioni bancarie, i finanzieri hanno verificato il riciclaggio attraverso l’economia legale e acquisto di criptovalute. I 2.769 abbonati riceveranno nei prossimi giorni una sanzione amministrativa tra 154 e 5.000 euro, come previsto dalle legge sul diritto d’autore.

La Guardia di Finanza ha denunciato i quattro cittadini italiani per gravi violazioni del copyright e della proprietà intellettuale, oltre per il reato di autoriciclaggio. Negli ultimi mesi sono state scoperte diverse IPTV illegali. A fine maggio è stata invece chiusa un’app che permetteva la visione pirata sfruttando tecnologie più avanzate.

Fonte: GdF
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Pubblicato il
12 giu 2026
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