Super Green Pass per lavorare: la mossa che non è stata mossa

Super Green Pass per lavorare: la mossa che non è stata mossa

L'idea di un Super Green Pass per i lavoratori è stata temporaneamente messa da parte, ma resta all'orizzonte come extrema ratio in caso di emergenza.
L'idea di un Super Green Pass per i lavoratori è stata temporaneamente messa da parte, ma resta all'orizzonte come extrema ratio in caso di emergenza.

C'è una mossa che il Governo avrebbe evitato dopo una accesa discussione in Consiglio dei Ministri: il Super Green Pass per i lavoratori. La voce era nell'aria già nei giorni scorsi, quando era in vista la cabina di regia e si cercava di immaginare come affrontare le vacanze di fine anno e il mese di gennaio, ma non se ne è fatto nulla in virtù di una fiera opposizione interna alla maggioranza di Governo.

Secondo quanto trapelato da Il Messaggero, infatti, Lega e M5S avrebbero fatto fronte comune contro questa possibilità. Il QR Code conseguente a guarigione o terza dose, infatti, è stato visto come eccessivamente penalizzante e tale da aprire a questioni che i due partiti avrebbero voluto evitare di mettere sul piatto immediatamente. Nel giro di breve, tuttavia, il numero dei contagi si è moltiplicato e la morsa della Omicron ha iniziato a farsi sentire pesantemente anche nel nostro Paese, tanto che oggi l'ipotesi è nuovamente nell'aria come possibile alternativa a quel lockdown per non-vaccinati che gran parte d'Italia chiede come misura di salvaguardia.

L'automatismo costruito su un QR Code

Se i numeri dovessero continuare a crescere al ritmo attuale, non è detto che il Governo non torni a discuterne, ma al momento il basso tasso di ospedalizzazioni consente ancora di prendere tempo. Prendere tempo, però, non significa soltanto temporeggiare: significa anche andare incontro ad una situazione nuova ed ulteriore, risultato del combinato disposto dell'aumento dei contagi e dell'aumento dei guariti.

Entro breve, infatti, il numero di Green Pass rafforzati sarà estremamente alto grazie alla somma tra i molti vaccinati ed i sempre più numerosi guariti. La platea di quanti resterebbero esclusi da questa platea sarà pertanto sempre più piccolo, fino ad una ideale immunità di gregge (concetto ormai aleatorio, ma che rende l'idea). La scelta del Governo è dunque relativa non al “se” ma al “quando”: il cambio di colore delle regioni (destinato ad arrivare nelle prossime settimane) e l'aumento delle immunizzazioni potrebbero essere misure sufficienti ad affrontare l'ondata in modo simile a quello di mosse forzate che produrrebbero maggior dissapore. Ormai tutto accadrà in modo estremamente rapido e le vacanze saranno un acceleratore ulteriore: se queste sono le scelte che il Governo ha approntato, difficilmente si arriverà al Super Green Pass per i lavoratori. Ma saranno i numeri a stabilirlo, perché anche misure approntate oggi stesso non avrebbero effetto se non per settimane. Si andrà dunque presumibilmente avanti così, in attesa che la curva rallenti ed i comportamenti di responsabilità personale abbiano la meglio.

Di fatto il Governo ha istituito regole simili ad un algoritmo applicato sui dati e sulla costante del QR Code. Se la formula è corretta, si eviteranno ospedalizzazioni eccessive, riuscendo a calmierare con forza progressiva i contagi; se non sarà sufficiente, l'intervento è già noto e depositato nel cassetto di Mario Draghi.

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27 12 2021
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