Tesla e l'autopilota della discordia

Indiscrezioni parlano di una compagnia automobilistica non esattamente concorde nel tipo di marketing da adottare per la funzionalità di guida autonoma delle sue auto, con Musk che accelera e gli ingegneri che si licenziano

Roma – Stando a quanto sostiene il Wall Street Journal , la funzionalità per la guida autonoma sviluppata da Tesla è stata in questi anni responsabile di una spaccatura all’interno della start-up automobilistica più chiacchierata del momento. Gli ingegneri frenavano consigliando prudenza, ma il fondatore Elon Musk era piuttosto interessato a presentare il progetto Autopilot al pubblico come una soluzione “robotica” e sicura al 100 per cento.

Nei mesi scorsi Musk ha dichiarato l’intenzione di dotare tutte le automobili Tesla di un sistema di guida automatica, dice il Journal, mentre gli ingegneri responsabili del progetto Autopilot non erano apparentemente altrettanto sicuri della maturità di una tecnologia così avveniristica, complicata e potenzialmente molto pericolosa per l’incolumità fisica sulle strade.

Per Musk i dubbi degli ingegneri sono stati alla fine ininfluenti, vista l’alta considerazione del founder per il progetto Autopilot e le sue capacità di salvare vite (tutto considerato) contro pericoli potenziali che potevano essere considerati secondari. Per tutta risposta, nel team di Autopilot sono cominciate le defezioni ai livelli di responsabilità più alti .

Tra il personale che ha abbandonato Tesla per il marketing spinto di Musk su Autopilot ci sarebbe anche Sterling Anderson, responsabile del team di ingegneri del progetto che ha poi dovuto fronteggiare l’ira legale di Tesla fino all’ accordo risolutivo di qualche mese addietro.

Alla fine, al di là delle indiscrezioni sulla insicurezza di Autopilot e delle reazioni “istituzionali” di Tesla, la guida robotica della compagnia statunitense è stata imputata in almeno un incidente mortale che ha coinvolto la Tesla Model S di Joshua Brown. Autopilot imputato e poi scagionato dopo l’indagine delle autorità statunitensi.

Per quanto riguarda Elon Musk, infine, è interessante constatare come l’imprenditore sembri avere una considerazione a dir poco ondivaga sui rischi dell’intelligenza artificiale, una tecnologia che a suo dire rappresenta un autentico rischio per la sopravvivenza del genere umano ma che evidentemente è più che adeguata a salvaguardare la vita dei clienti proprietari di un’auto Tesla. E che presto arriverà anche sui nuovi autotreni a lunga percorrenza in via di realizzazione presso le fabbriche Tesla.

Alfonso Maruccia

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