Uber pensa a tagliare il 20% della forza lavoro

In conseguenza alla recente contrazione del business legato al ride sharing, Uber potrebbe mettere alla porta un dipendente su cinque.
In conseguenza alla recente contrazione del business legato al ride sharing, Uber potrebbe mettere alla porta un dipendente su cinque.

La crisi sanitaria che sta mettendo a dura prova gran parte del pianeta ha avuto un impatto devastante sul business di tutte quelle realtà che operano nel settore dei trasporti, compresa Uber. Anche in considerazione di questo, la società sta valutando l’ipotesi di licenziare il 20% dei dipendenti. A riportarlo un’indiscrezione comparsa sulle pagine del sito The Information.

Licenziamenti in vista per Uber: via il 20% del personale?

Dal gruppo non sono giunte conferme in merito, ma un annuncio potrebbe arrivare entro le prossime settimane. Se la voce di corridoio dovesse rivelarsi fondata verrebbero messe alla porta oltre 5.400 delle 27.000 persone attualmente impiegate dall’azienda nelle sue varie unità. Questa in forma tradotta la breve dichiarazione affidata da un portavoce della società alle pagine di Reuters.

L’azienda sta valutando ogni possibile scenario per garantire di poter superare questa crisi in una posizione di forza.

In questi stessi giorni Uber registra un addio importante: è quello di Thuan Pham, ormai ex Chief Technology Officer con la società fin dal 2013. Le dimissioni sono certificate da un documento inoltrato alla Securities and Exchange Commission e saranno effettive a partire dal 16 maggio.

Tra i business gestiti dal gruppo, oltre a quello relativo al ride sharing, anche il food delivery di Uber Eats, i programmi legati alla guida autonoma e lo sviluppo di soluzioni innovative per la mobilità in ambito urbano.

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