UE: prima i consumatori, poi i brevetti

L'antitrust bacchetta Motorola, ma non multa né lei né Samsung per le controversie con Apple in materia di mobile. I brevetti essenziali per l'industria devono essere ceduti in termini equi alla concorrenza
L'antitrust bacchetta Motorola, ma non multa né lei né Samsung per le controversie con Apple in materia di mobile. I brevetti essenziali per l'industria devono essere ceduti in termini equi alla concorrenza

Motorola Mobility, la divisione di Motorola acquistata da Google ed ora venduta a Lenovo, e Samsung non hanno ricevuto alcuna multa dagli organi antitrust europei che si sono occupati del presunto abuso di alcuni loro brevetti essenziali a standard tecnologici del settore mobile. Che tuttavia non gli hanno risparmiato le severe ammonizioni.

Secondo le autorità europee la guerra che vede contrapposte Apple e i due produttori di dispositivi Android non deve finire per avere conseguenze per i consumatori in termini di prezzo di vendita dei dispositivi: ciò anche se l’antitrust europeo riconosce che alcuni comportamenti di Motorola e Samsung abbiano costituito una violazione, e – d’altro canto – che i dispositivi con la Mela manchino delle necessarie licenze per operare con le tecnologie rivendicate dalle concorrenti.

Come riferisce Joaquin Almunia, vertice delle le autorità antitrust europee, queste stanno cercando di raggiungere il giusto equilibrio tra detentori dei diritti e regole della competizione : per quanto sia difficile per definizione – i brevetti sono comunque dei monopoli – per l’Europa “il caso Motorola costituirà ora la cornice che credo dovremmo seguire” per dirimere futuri procedimenti simili.

Anche Samsung rischiava grosso ma se l’è cavata con un’ammonizione: poteva vedersi infliggere una multa pesantissima – si parlava di un massimo di 18,3 miliardi di dollari, o 13 miliardi di euro, pari al 10 per cento del suo fatturato annuale – e per questo l’azienda coreana aveva fatto retromarcia proponendo di chiudere tutte le controversie del genere e cercando di dialogare con la Commissione Europea.

A non piacere alle autorità è in particolare il fatto che le due aziende abbiano chiesto ed ottenuto un’ingiunzione preliminare nei confronti di Apple (e anche Microsoft nel caso di Motorola), costringendo Cupertino a rimuovere dal suo negozio online vecchi modelli di iPhone ed iPad, in forza di alcuni brevetti facenti parte di tecnologie che rappresentano standard per il settore mobile: secondo le autorità questo tipo di atteggiamenti rientra tra le circostante in cui un utilizzo di un brevetto legato ad uno standard tecnologico può comportante un abuso anti-competitivo.

Questo tipo di brevetti, infatti, coprendo materiale di base essenziale per implementare alcune funzioni del settore (le funzioni GPRS per quanto riguarda la proprietà intellettuale di Motorola e le connessioni 3G per quella della coreana), devono essere ceduti in licenza a condizioni favorevoli (definite in lingua inglese con l’acronimo FRAND).

Claudio Tamburrino

Link copiato negli appunti

Ti potrebbe interessare

Link copiato negli appunti