Un lettore sottile come un foglio di giornale

Plastic Logic si tuffa nei display ultrapiatti, basati su tecnologia E Ink. Si punta in alto

Roma – Gli ebook sono da molto al centro dell’attenzione di osservatori e critici . I nomi più noti sono Sony e Kindle , i contendenti non mancano , e ora c’è un altro prodotto a raccogliere la sfida: lo produrrà Plastic Logic .

il dispositivo Usa la stessa consolidata tecnologia dei suoi concorrenti più conosciuti (quella di E Ink ), ma ancora non ha un nome, spiega il New York Times : lo chiamano semplicemente “Reader”.

Si tratta di un dispositivo diverso dai suoi principali competitor . Di vera e propria competizione in realtà non si può parlare: il display è più grande, esattamente come un foglio formato lettera. Piattissimo, potrà ospitare molto materiale ed essere aggiornato in tempo reale via WiFi. La risoluzione è stata scelta per presentare documenti di tipo business dunque anche un giornale ce lo si legge benissimo.

Lo stesso New York Times , infatti, è proprio tra quei quotidiani ai quali ci si può abbonare in varie forme, compresa la versione su Kindle. “Puntiamo a sperimentare tutte queste piattaforme. Quando gli apparecchi inizieranno ad approssimarsi al look ed al feeling di un giornale, ci saremo anche noi”, ha detto Michael Zimbalist, direttore ricerca e sviluppo della testata statunitense, riferendosi al nuovo reader .

I dettagli sul prezzo saranno rivelati solo dopo l’ International Consumer Electronics Show di Las Vegas, che si terrà a gennaio 2009. Nel frattempo quello di Plastic Logic è l’apparecchio con il display più grande e quello che riesce meglio a presentare un prodotto editoriale con l’aspetto di un vero e proprio giornale: “ciò che tutti ci chiedono – rivela Richard Archuleta, direttore dell’azienda – è un giornale”.

Lo scenario di mercato è certamente complesso: questi reader , nella maggior parte dei casi, hanno più di qualche lucchetto che ne impedisce un impiego del tutto libero. Si trovano a fronteggiare faccia a faccia il Web, dove la maggior parte dei quotidiani ha oggi il proprio sito e dove gli internauti leggono le notizie gratuitamente . Occorrerà dunque sfruttare a fondo ogni strumento che renda più appetibile il reader rispetto al Web. Ma tra profilazioni e advertising mirato, i mezzi non mancano, spiega ancora la testata statunitense: la preoccupazione per la privacy sta già montando.

Marco Valerio Principato

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  • BadCluster scrive:
    si si come no...
    leggetevi "la finestra rotta" di jeffery deavers... vi aprirà gli occhi su questi chip rfid!
    • kat888 scrive:
      Re: si si come no...
      ma.. Deavers è un romanziere! come dire che dan brown con il Codice da Vinci può aprirci gli occhi sulle origini del cristianesimo
      • Andrea scrive:
        Re: si si come no...
        o che con quell'altra stronzata sulla crittografia ti insegni la crittografia .. dan brown andrebbe sodomizzato con i suoi stessi libri dalle boiate che scrive sulle tecnologie
        • romanzi scrive:
          Re: si si come no...
          sodomizzare chi scrive racconti? dai intendi ironicamente, per il fatto che come visto molta gente leggendoli crede che la realtà sia cosi... per il resto credo che meriti rispetto per certi romanzi gli riescano :)
  • kat888 scrive:
    unicità del numero
    la non replicabilità del numero univoco sul supporto "autentico" non difende però dal fatto che si possa costruire un emulatore che "prende il posto" del tag originale, inviando il numero univoco desiderato.
    • possibile scrive:
      Re: unicità del numero
      si infatti mi chiedevo quello.. al limite non si rischia di fabbricare duplicati non voluti, ma se il leggo uno di questi tag e il codice è "alfa" e lo replico sul mio tag-clone con un processo deterministico (mammamia), come fatto finora, la cosa funzionerebbe..
  • sabbiolina scrive:
    Certo, certo
    Sicuramente il processo garantisce la non replicabilita interna, ma costruirne uno con lo stesso tag non e' un problema.....Non vedo cosa questa "tecnologia"
    • Sornione scrive:
      Re: Certo, certo
      - Scritto da: sabbiolina
      Sicuramente il processo garantisce la non
      replicabilita interna, ma costruirne uno con lo
      stesso tag non e' un
      problema.....

      Non vedo cosa questa "tecnologia"si ma devi costruirne uno uguale (se sono abbastanza furbi da farlo con una "forma" unica) neutro e/o programmabile con la lettura di quello da clonare.fabbrica abusiva?
      • marto tortio scrive:
        Re: Certo, certo
        ormai si può dire che nel campo dell'informatica tutto è possibile, è solo questione di tempo
        • silvio scrive:
          Re: Certo, certo
          sono d'accordo.. del resto l'informatica é sempre questione di "uno" e di "zero"- Scritto da: marto tortio
          ormai si può dire che nel campo dell'informatica
          tutto è possibile, è solo questione di
          tempo
    • Wolf01 scrive:
      Re: Certo, certo
      Forse il fatto che sono totalmente randomici e per costruirne uno uguale devi farne almeno un miliardo? Pregando che prima o poi ne capiti uno ugualeE' come tentare di creare un terreno con TerraGenesis e farlo uguale di un altro, non sapendo il seed... possibile, ma devi procedere a tentativi.. tanti tentativi
      • umby scrive:
        Re: Certo, certo
        - Scritto da: Wolf01
        Forse il fatto che sono totalmente randomici e
        per costruirne uno uguale devi farne almeno un
        miliardo? Pregando che prima o poi ne capiti uno
        ugualePerche' miliardi? Ne basta uno.Forse per clonare la tua carta di credito ne debbo farne miliardi?Ne faccio una sola, uguale alla tua!Micca debbo andare per tentativi (e come saprei, tra miliardi, quale e' la tua!).Usi windows? Mai sentito parlere di copia-incolla? Stessa cosa!
      • ma no appunto scrive:
        Re: Certo, certo
        ma no appunto si discuteva del fatto che: okay la fabbrica in questione non rischierà mai di fabbricare due tag con lo stesso id, però non eviterà mai che un'altra fabbrica produca un tag e che questo venga programmato con un id esistente della prima fabbrica...per cloni penso si intenda anche (se non di più) questo
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