USA, via libera a Manhunt 2

Ci hanno messo un certo tempo ma alla fine i membri della commissione censura locale han dato il nulla osta. Grazie a una modifica

Roma – C’è voluto l’inserimento di qualche modifica nel videogioco per spingere la U.S. Entertainment Software Ratings Board a dare il via libera alla commercializzazione negli States del videogioco più contestato del momento , Manhunt 2 .

Take Two Interactive, grazie ad una riduzione del suo “tasso di violenza”, ha così ottenuto il via libera alla commercializzazione del titolo che potrà comunque essere venduto solo a chi ha compiuto 17 anni. La nuova classificazione, passata da “per adulti” a “mature”, consentirà l’integrazione del videogioco anche nelle linee destinate alle console videoludiche più popolari, che non accettano giochi classificati come “solo per adulti”.

Come noto Manhunt 2, bloccato nel Regno Unito, è stato censurato anche in Italia: non è noto se e quando la versione “rivista e corretta” del titolo verrà riproposta da Take Two ai mercati che han fin qui rifiutato di consentire ai cittadini adulti di acquistarne una copia.

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  • Nome e Cognome scrive:
    la paura fa 90
    spiegato il fondamento del detto popolare..... in pratica un "fuorigiri" automatico.che poi si paga tutto in termini di stress e dolori, ma almeno ti sei salvato... ma con Punto Informatico cosa c'entra? :-)
  • Giovannni scrive:
    Dubbio
    'La dimensione della corteccia celebrale nel cervello dell'uomo moderno è superiore a quella dei suoi antenati: secondo Dean Mobbs, a capo dell'esperimento, questo dimostrerebbe una maggiore propensione ad evitare per quanto possibile le situazioni di pericolo e renderebbe l'homo sapiens una "macchina per la sopravvivenza" migliore che nel passato. 'Visto gli incidenti che capitano negli stadi dubito fortemente di quanto detto nell'articolo
    • Fabrizio Mondo scrive:
      Re: Dubbio
      - Scritto da: Giovannni
      'La dimensione della corteccia celebrale nel
      cervello dell'uomo moderno è superiore a quella
      dei suoi antenati: secondo Dean Mobbs, a capo
      dell'esperimento, questo dimostrerebbe una
      maggiore propensione ad evitare per quanto
      possibile le situazioni di pericolo e renderebbe
      l'homo sapiens una "macchina per la
      sopravvivenza" migliore che nel passato.
      '

      Visto gli incidenti che capitano negli stadi
      dubito fortemente di quanto detto
      nell'articoloah ne sono covinto anche io
    • Darshan scrive:
      Re: Dubbio
      beh... in quei casi anche la parte razionale contribuisce al conportamento animalesco
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