USB-C, una specifica contro i cavi non standard

Il consorzio USB propone un nuovo sistema di verifica della legittimità dei cavi di tipo C, un meccanismo che potrebbe essere implementato con un semplice aggiornamento software e metterà al sicuro i dispositivi degli utenti

Roma – Dall’USB Implementers Forum (USB-IF) arrivano nuove linee guida per l’industria tecnologica che ha adottato l’omonimo standard di interconnessione seriale, una ulteriore certificazione che dovrà garantire il rispetto della sicurezza per tutti i cavi e i dispositivi USB.

La “Authentication specification” pubblicata da USB-IF riguarda ovviamente i prodotti che fanno uso della connessione USB di Tipo-C , un tipo di socket che ha reso ancora più semplice l’utilizzo dei dispositivi USB accanto a nuove capacità come la ricarica delle batterie senza la necessità di un alimentatore esterno.

Le nuove caratteristiche di USB Tipo-C si prestano però all’abuso da parte di produttori e venditori con pochi scrupoli, come il caso dei cavi fallati venduti su Amazon e la battaglia per la sicurezza avviata da Benson Leung dimostrano.

Secondo le nuove specifiche, una serie di regole imposte via software permetteranno a un sistema host di “confermare l’autenticità di un dispositivo USB”, il pieno rispetto di tutte le specifiche dello standard e quindi la totale sicurezza della connessione per ricarica, trasferimento dati o altro.

Le comunicazioni sulla sicurezza di un dispositivo USB sono cifrate (tramite algoritmo a 128-bit) e sono pensate per essere gestite immediatamente dopo il collegamento al sistema, prima ancora che inizi il trasferimento di dati o di corrente elettrica.

Trattandosi di un meccanismo software, la nuova specifica dello standard USB dovrebbe essere integrata sui sistemi operativi e i firmware dei prodotti compatibili tramite un apposito aggiornamento rilasciato dal produttore. Per i cavi di Tipo-C certificati, invece, occorrerà procedere all’acquisto di una nuova versione.

Alfonso Maruccia

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  • il sole scrive:
    con tutte
    Le radiazioni e gli sciami di particelle che vengono emessi dal sole non ci troverei nulla di strano se durante un picco di emissioni (magari causato da una classica esplosione di plasma) fosse andato in tilt temporaneamente un po' di chippettume vario..... :D
  • Il fuddaro scrive:
    alieni please
    gli alieni hanno hackerato kepler, e nel frattempo hanno dovuto spegnere il sistema. Loro sono avanti mica hackerano via software, loro vanno di hardware, per quello hanno dovuto metterlo in shutdown per qualche tempo. ha ha ha.
    • fellini 123 fuddato scrive:
      Re: alieni please
      - Scritto da: Il fuddaro
      gli alieni hanno hackerato kepler, e nel
      frattempo hanno dovuto spegnere il sistema. Loro
      sono avanti mica hackerano via software, loro
      vanno di hardware, per quello hanno dovuto
      metterlo in shutdown per qualche tempo. ha ha
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