Valleywag: addio, e grazie per il gossip

Il sito che rivela i segreti scottanti di Silicon Valley chiude i battenti. Scelte di vita? No, scelte di economia: le vedute del suo pigmalione sono molto fosche per il futuro

Roma – Dopo due anni e mezzo di pubblicazioni al vetriolo, dopo gli scandali fatti scoppiare nel cuore di Silicon Valley e in seno a aziende di ogni dimensione, Valleywag tira i remi in barca e si trasforma in una semplice costola della casa madre – Gawker.com . La scelta arriva improvvisa ma non inaspettata: Nick Denton , proprietario del network che comprende anche Gizmodo e Kotaku , è incline alla vendita compulsiva e al risparmio preventivo.

Basti ricordare solo un paio degli esempi più recenti. Come quando sulle pagine del pettegolezzo sono comparse le missive scambiate tra il fondatore di Wikipedia Jimbo Wales e la di lui (ex-)fidanzata, la commentatrice politica Rachel Marsden. Una storia trascinata avanti per giorni , con sempre maggiori particolari su una scottante storia di sesso, modifiche alle pagine della enciclopedia libera e rotture in diretta web, aste di preziosi feticci di Jimbo, biglietti aerei per la Corea e carte di credito revocate.

Ma non è di solo gossip che si vive in Silicon Valley. Anche Google è stata al centro dell’analisi di Valleywag, il primo a portare alla luce un conflitto intestinale (sic!) tra BigG, i suoi dipendenti e i fornitori dei servizi di ristorazione: una questione di benefit e di tagli, che molto ha detto dello stato dell’economia anche prima che scoppiasse la bolla che ha travolto l’economia mondiale. Ma c’è stato anche spazio per fare il punto sulla questione delle pari opportunità negli uffici e nelle stanze dei bottoni del mondo ICT.

Dalla fine del mese, dunque, Valleywag si reincarnerà in un appuntamento fisso sulle pagine del sito di gossip della Grande Mela. L’eredità del nome sarà affidata a Owen Thomas , che praticamente aveva fondato il sito assieme a Paul Boutin e Nick Douglas. Una scelta difficile, che tuttavia si allinea con i timori di Denton di un pesante rallentamento dell’investimento pubblicitario online: la sua è una visione più pessimista della media, ma – sono parole sue – “meglio prevenire che curare”.

Secondo Denton , il calo della spesa in advertising il prossimo anno si assesterà sul 40 per cento . Quanto basta, nella migliore delle ipotesi, per tenere in attivo o in pareggio molte attività, purché siano tutte in forma e perfettamente calibrate per il pubblico a cui si rivolgono: per questo sono state decise altre vendite di siti storici del network Gawker, che evidentemente erano risultati più indigesti agli investitori pubblicitari. Un problema che interessa anche altri grandi editori sbarcati in rete, che proprio in questi giorni stanno dando una sforbiciata al proprio staff per prepararsi ad una primavera che rischia di sembrare un autunno.

Luca Annunziata

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  • Revol scrive:
    per pagare bisogna aprire le manette
    le aziende hanno le mani legate per comunicareGoogle dovrà preoccuparsi prima di promuovere una bella tavola rotonda sul diritto d'autore in seno alla Trilaterale per cambiare un pò di cose, se no le aziende, non libere di comunicare, prestissimo smetterebbero anche di pagaree gli utenti ancor prima inizierebbero a scappare...Qundi, punto 2, google dovrebbe integrare, google direi che ci potrebbe riuscire, anche un sistema facile e veloce x il pagamento di diritti, anche, e soprattutto, ad utenti sconosciuti creatori di contenuti etc.ergo, ci sono un pò di altri passi ostici da muovere prima di poter spillar quattrini con fondamentoC...o, vi ho fatto il business plan :) Voglio i diritti
  • Marcello Mazzilli scrive:
    ALTAVISTA
    Ricordate? Far pagare per il ranking fu l'inizio della fine per il celebre motore di ricerca
    • du.demon scrive:
      Re: ALTAVISTA
      Mi fa piacere che qualcun altro se lo ricordi. Vedi mio post di ieri notte
    • emmeesse scrive:
      Re: ALTAVISTA
      Si, ma IMHO non e' la stesa cosa.Da un motore di ricerca (Google/Altavista) pretendo ranking che sia il piu possibile obbiettivo.Da un fornitore di intrattenimento (tale e' YouTube nella maggior parte dei casi) pretendo di vedere "i piu' visti" quindi una hit parade che (lo sappiamo tutti, come le hit parade radiofoniche) e' taroccata.Perche' non lo so, ma "i piu' visti" di solito e' sempre la prima opzione. Parrebbe che nell'intrattenimento il giudizio degli altri valga molto.Pare che si chiami "pubblicita' "E vendere pubblicita' sulla pubblicita' mi pare una idea geniale.O banale (metto la pubblicita' su i piu visti)Certo pretendo da fruitore colto di ricercare i pezzi rari e non farmi infinocchiare dalla pubblicita'.Ma se son colto, la pubblicita' (forse) mi fa un baffo...
  • Piero scrive:
    I video opportunità occupazionali
    Trovo più logico che si faccia pagare il servizio di videosharing un tanto al chilogrammo.Vuoi pubblicare i tuoi video su YouTube? Benissimo, paghi il servizio di hosting. Vuoi fare pubblicità ai tuoi video? Benissimo, paghi il servizio pubblicitario.Molti webmaster stanno facendo pubblicità ai video di molti utenti di YouTube inserendo i video più interessanti di YouTube e contestuali nei siti web e nei blog.E' giusto che chi ospita il video sia ricompensato per il servizio offerto e chi fa il video e i suoi contenuti sono sfruttati da siti web o televisioni che li riprendono, riceva un compenso, se lo ritiene.Ma ecco allora che si aprono questioni fiscali, di contabilità, di partita iva, di registrazione al Roc e burocrazie varie che demotivano il tutto, soffocandolo nelle pastoie burocratiche e fiscali, impedendo a persone con talento di emergere e farsi conoscere.I tempi cambiano e la risposta politica deve andare incontro ai cambiamenti favorendoli e non soffocarli come sta facendo sia la sinistra, sia la destra.
  • Il Detrattore scrive:
    NON FUNZIONERA' !
    NON puo' funzionare, perche' su un search engine l'utente cerca una keyword che lo porti a destinazione, in molti dei casi siti di review e di acquisto del prodotto che cerca.su youtube invece la gente NON vuole comprare assolutamente NULLA, al massimo puo' funzionare bene x branding-awareness ma non credano di fare i miliardi con questo.per aziende che vogliono vendere, la vedo durissima poi visto il target di scrocconi e studenti squattrinati che e' il 90% degli utenti di youtube.lo stesso fenomeno e' avvenuto per MySpace e altri social networks : miliardi di utenti, pochi clicks, pochissime vendite, advertisers che scappano via o che impongono tariffe da fame all'ingrosso (Google ha perso MILIONI con myspace ad esempio facendo una tariffa flat !).chi sa come funziona l'e-marketing sa benissimo che la situazione di youtube e' critica, al pari di DIGG, Veoh, e molti altri che stanno licenziando o chiudendo baracca.the party is over, youtube sopravvive solo perche' ha google alle spalle, ma senno'...gli altri video-sharing sopravvivono per un po' con i soldi dei venture capital ma quando saranno finiti... tutti a casa.non parliamo poi degli utenti che oltre a scroccare e pagare ZERO pretendono pure video in hi-res che richiederebbero banda doppia o tripla ! hahaha dagli un mignolo, chiederanno il braccio intero...questo dimostra ancora una volta che il pubblico giovane in soldoni non vale un cazz e lo si puo' vendere al Kg.
    • pabloski scrive:
      Re: NON FUNZIONERA' !
      stesso discorso quindi andrebbe fatto per la TV, ma invece pare che funzionialla fin fine lo scopo della pubblicità in TV o su Youtube, è lo stesso, e cioè creare brand awareness, così che quando l'utente si ritroverà a passare sul sito della società X la riconoscerà immediatamente e la considererà seria perchè era su Youtube, così come la gente considera la società Y seria perchè è su Mediasetda utente, sei più disposto a fidarti di una società che fa pubblicità sulle reti Mediaset o di una che fa pubblicità su sconosciute reti locali?
    • Paolino scrive:
      Re: NON FUNZIONERA' !
      - Scritto da: Il Detrattore
      NON puo' funzionare, perche' su un search engine
      l'utente cerca una keyword che lo porti a
      destinazione, in molti dei casi siti di review e
      di acquisto del prodotto che
      cerca.

      su youtube invece la gente NON vuole comprare
      assolutamente NULLA, al massimo puo' funzionare
      bene x branding-awareness ma non credano di fare
      i miliardi con
      questo.Il concetto si potrebbe applicare alla TV... eppure funziona.
      per aziende che vogliono vendere, la vedo
      durissima poi visto il target di scrocconi e
      studenti squattrinati che e' il 90% degli utenti
      di
      youtube.Si, come no... Bah.. come troll sei patetico... Yawn
    • asd scrive:
      Re: NON FUNZIONERA' !

      per aziende che vogliono vendere, la vedo durissima poi visto il
      target di scrocconi e studenti squattrinati che e' il 90% degli
      utenti di youtube.ma che vuoi? -.- e' gratis? fatti loro seno' lo mettono a pagamento e fine... se e' gratis non pago .
    • Daikin scrive:
      Re: NON FUNZIONERA' !
      You're right!
    • studente squattrina to scrive:
      Re: NON FUNZIONERA' !
      - Scritto da: Il Detrattore
      chi sa come funziona l'e-marketing sa benissimo
      che la situazione di youtube e' critica, al pari
      di DIGG,lol
  • Whitemagic scrive:
    You Tube contro Google
    Molto interessanti questi commenti...Nella storia umana la comunicazione è stata orale, scritta o visiva: tra Google e YT c'è forse l'ultima barriera tra i tipi di comunicazione. Sono un utente di YT sporadico e questo la dice lunga su quale sono le mie capacità di comunicare ma anche per opposto cosa cercano gli utenti più assidui di YT, eppure probabilmente anche per loro la convergenza comunicativa è l'obbiettivo...
    • anonimo infiltrato scrive:
      Re: You Tube contro Google
      ti comunico che yotube ...è di google ....da un bel pò
    • Paolino scrive:
      Re: You Tube contro Google
      - Scritto da: Whitemagic
      Molto interessanti questi commenti...Il tuo e' molto piu' interessante...Youtube e' Google da un bel pezzo...
    • pirletto scrive:
      Re: You Tube contro Google
      mmm... no, non sei molto abile nel comunicare...oltre al fatto che yt sia di google da un bel po', direi che del tuo post non si capisce molto.
    • emmeesse scrive:
      Re: You Tube contro Google
      Direi che quoto in pienoE temo che la base del problema stia nei costi.Il che non signidica che applicare a YT i modelli di altavista sia sbagliato.Sicuramente sarebbe sbagliato applicarli a google.uniquique suum
  • Enjoy with Us scrive:
    A me sembra disperazione...
    Ho la vaga impressione che i conti di quelli di You Tube non siano poi così brillanti e che stiano disperatamente cercando modi "innovativi" per ragrannellare soldi!Altavista ve lo ricordate? Anche quel motore di ricerca introdusse un meccanismo del genere.... fu l'inizio della fine!
  • Nok scrive:
    E pagare per postare i video?
    Potrebbe essere un modo per risollevare le finanze di Youtube. Naturalmente una cifra irrisoria, tipo 10 o 20 cent. Servirebbe anche ad eliminare quella gran quantità di fuffa inutile oggi presente sulla piattaforma.
  • giacomo.mason scrive:
    mi sta bene ma
    ...che mettessero la scritta "video sponsorizzato", come i risultati a pagamento di Google.
  • Alessio Margutta scrive:
    Google & Youtube
    Mah... in verità pare che Google - che ha cacciato per Youtube qualcosa tipo 1,5 miliardi di dollari - non riesca a farlo fruttare e la piattaforma sia essenzialmente in perdita (o quasi).Il fatto è che Google e Youtube sono due cose profondamente diverse: Google = ricerca = i contenuti non sono hostati da Google. Google semplicemente indirizza.Youtube invece mette a disposizione una piattaforma per i contenuti (con funzioni di ricerca).Al di là del fatto che si sono infilati in un ginepraio (per via di diritti, copyright, ecc.) il modello di business mi pare non abbia solide fondamenta: in fondo basterrebe che tutti gli hoster mettessero a disposizione dei siti internet:a) una struttura per mandare i video in streaming (nessun limite di banda, e macchine veloci);c) un modo semplice per pubblicare il video nella pagina.Fine di youtube, perché i contenuti (film, video, ecc.) verrebbero pubblicati direttamente sulla pagina e non attraverso youtube.Su youtube resterrebbe quello che nessuno pubblicherebbe sulla propria pagina (=materiale soggetto a copyright -
    rogne senza fine per Youtube). E Google tornerebbe a fare Google: motore di ricerca che indica dove sono i video sparsi per Internet. Non lo fa Google (perché nessun interesse a boicottare Youtube)? Lo fa qualcun altro e addio leadership di Google nel search.In fondo Youtube è solo un enorme portale per i video, e i portali sono morti tutti quanti.Ok, riflessioni un po' a voce alta, ma perché ognuno i contenuti (testi, immagini) li pubblica in proprio e solo i video no? penso dipenda solo dall'infrastruttura ancora carente. Secondo me tempo dieci anni (scarsi) e Youtube ha le zampine per aria...
    • Darkat scrive:
      Re: Google & Youtube
      mmm io non credo però, credo che i video sia bello poterli avere tutti su un'unico portale per poterli gestire in categorie e ricercali in maniera veloce, da un pò anche la rai ad esempio si è piegata a youtube e ha un suo canale, e ce ne sono tanti come la rai che aprono dei propri canali(tanti nel senso non utenti ma società), quindi io credo che sia un mondo davvero con tante possibilità, poi se consideri che in realtà gli utenti possono sfruttare i video per aggiungerli nelle proprie pagine allora poi non ha nemmeno senso per loro caricare i video sul proprio server e sul proprio sito, però queste sono considerazioni personali di uno che youtube lo utilizza così e lo trova utilissimo :/
    • LMC scrive:
      Re: Google & Youtube
      Non sono concorde.Youtube e' un micromondo (non tanto micro) in internet.Prima rimbalzavi da un sito ad un altro grazie all'hypertesto ora vai da un video ad un altro.Puoi passare ore su youtube partendo dal video idiota di incidenti sportivi che ti ha passato l'amico, passando su come costruire un motere pulsejet, arrivando a seguire documentari sulle piu' astruse teorie esoteriche in circolo. Un click dopo l'altro.Senza contare il replay del gol della partita che non hai potuto vedere, l'intevista che non hai potuto seguire, la scena di quel film che, cavolo, ti fa impazzire, nonche' quel video musicale ctracolmo di gnocche e ritmo orecchiabile.Sono sicuro che i capoccioni di google saranno capaci di far fruttare tutto questo senza andare ad inficiare quel microcosmo che si e' creato.Saluti
      • Uno stupido scrive:
        Re: Google & Youtube
        - Scritto da: LMC
        Sono sicuro che i capoccioni di google saranno
        capaci di far fruttare tutto questo senza andare
        ad inficiare quel microcosmo che si e'
        creato.

        Salutisenza dubbio,all'inizio mettevano poca pubblicità (anzi all'inizio mi pare nemmeno esisteva la pubblicità su youtube) proprio per conquistarsi i clienti,non sono stupidi
        • N.C. scrive:
          Re: Google & Youtube
          Beh , You Tube deve sopravvivere , non è solo un modo per diffondere i propri video ma anche uno strumento di conoscenza. Pensiamo a tutte le università ( anche prestigiose ) che hanno condiviso i video di lezioni e corsi.
    • Qualcuno2 scrive:
      Re: Google & Youtube
      Google è sempre riuscita a fare soldi con pubblicità discrete. Youtube ha cercato di fare la stessa cosa ma senza risultato a quanto vedo (con i video consigliati e via dicendo...). Penso che una soluzione sia mettere più pubbicità rompi palle...
  • 0verture scrive:
    E' giusto...
    ...youtube è nato come punto di scambio di video amatoriali, ma sempre più spesso viene utilizzato da siti professionali come host per video-recensioni di vario genere, le quali immancabilmente invitano a tornare al sito d'origine (sia questa una testata giornalistica o un negozio online).Di fatto non si tratta solo di semplici video ma di veri e propri banner.
    • thepassenge r scrive:
      Re: E' giusto...
      Quando vedo spam di solito lo riporto agli admin ma non viene mai cavato, e ce ne sono a uffa. farei pagare solo a quelli che usano youtube per profitto o per fare pubblicità, agli utenti normali no.- Scritto da: 0verture
      ...youtube è nato come punto di scambio di video
      amatoriali, ma sempre più spesso viene utilizzato
      da siti professionali come host per
      video-recensioni di vario genere, le quali
      immancabilmente invitano a tornare al sito
      d'origine (sia questa una testata giornalistica o
      un negozio
      online).
      Di fatto non si tratta solo di semplici video ma
      di veri e propri
      banner.
      • filosofo scrive:
        Re: E' giusto...
        Però a ben pensarci cosa cambia?Chi vuol vedere un video non paga...Paga chi vuole il video in cima alle ricerche!E allora?Un server costa e un video di spazio ne okkupa, no? Un modo nuovo per far soldi, non ci vedo assolutamente nulla di male!
        • du.demon scrive:
          Re: E' giusto...
          Spostare in alto i risultati secondo il pagamento e non secondo la rilevanza fu la genialata che affondò l'inaffondabile altavista .comLoro erano pionieri dei motori di ricerca, questi sono pionieri del videostreaming...
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