Viacom, alla riscossa contro YouTube

Come promesso, il colosso dei media ha presentato la richiesta di appello. Per ridefinire il ruolo degli intermediari della rete

Roma – Viacom lo aveva promesso: non si sarebbe rassegnata ad assistere al furto dei propri contenuti da parte dei cittadini della rete e alla loro spremitura da parte di Google, pronta a monetizzarli con la pubblicità. Ha depositato presso una corte di New York la richiesta di appello, decisa nel tornare alla carica per chiudere a proprio favore un caso bollente quanto determinante per delimitare le responsabilità degli intermediari della rete.

Viacom si era scagliata contro YouTube nel 2007: chiedeva un miliardo di dollari di risarcimento, convinta che la posizione di Google non rientrasse nelle eccezioni previste dal safe harbor del DMCA, rendendosi dunque complice dello sfruttamento indebito di opere protette dal diritto d’autore, caricate online dai cittadini della rete.

Le fiammate non sono state risparmiate su entrambi i fronti: improperi e rivelazioni hanno contribuito a rendere incandescente il teatro di una controversia fondamentale per il presente e il futuro del mercato dei contenuti online. Poi, la decisione del giudice di New York Louis Stanton a separare i litiganti, a determinare che Mountain View resta un intermediario che non deve esercitare alcun tipo di monitoraggio o sorveglianza nei confronti dei contenuti messi a disposizione dai suoi utenti.

Viacom non si è ritenuta paga, e ora torna all’attacco . Per sfidare il DMCA e il sistema di notifica e rimozione con cui gli intermediari operano sui contenuti che violano il diritto d’autore, per tentare di perpetuare un mercato che la rete sta da tempo erodendo.

Gaia Bottà

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  • Noid scrive:
    Phil Zimmermann & Mike Godwin
    Perhaps you think your email is legitimate enough that encryption isunwarranted. If you really are a law-abiding citizenwith nothing to hide, then why dont you always send your papermail on postcards?Why not submit to drug testing on demand? Why require a warrant for police searches of your house? Are you trying to hide something? If you hide your mail insideenvelopes, does that mean you must be a subversive or a drug dealer, ormaybe a paranoid nut? Do law-abiding citizens have any need to encrypt their email?--Phil Zimmermann I worry about my child and the Internet all the time, even though she's too young to have logged on yet. Here's what I worry about. I worry that 10 or 15 years from now, she will come to me and say 'Daddy, where were you when they took freedom of the press away from the Internet?'--Mike Godwin
  • utente scrive:
    Strumenti di difesa privacy e anonimato
    ricordiamo alla gentile clientela alcuni tra i migliori software per difendere la privacy e l'anonimato su Internet:
    http://www.torproject.org/index.html.it
    http://freenetproject.org/
  • bilop scrive:
    Schneier
    Una lettura a questo articolo potrebbe aiutare a capire meglio:http://www.schneier.com/blog/archives/2010/02/anonymity_and_t_3.htmldove si dice:1) identificare una persona su internet è impossibile;2) non è solo Google che vorrebbe abolire l'anonimato in rete.ciaonicola.
  • paoloholzl scrive:
    Rischi che possiamo permetterci.
    L'anonimato è un rischio che non possiamo permetterci.Google è un rischio che siamo quasi sempre costretti a permetterci ...
  • pippo75 scrive:
    Utopia
    Se si dovesse togliere l'anonimato ci sarebbe un vantaggio ( solo teorico, ma impossibile da applicare ai fini pratici ).Per ogni email che ricevo saprei che la invia ( tutti i dati che mi servono ), come farebbero a truffarmi? Sarebbe molto difficile.Ogni tanto saltano fuori email che riguardano ipotetiche bambine malate, dove si chiedono soldi.Nome, cognome e indirizzo e smettono di farlo.Purtroppo i truffatori saprebbero aggirare anche quello.
    • ano nimo scrive:
      Re: Utopia
      - Scritto da: pippo75
      Se si dovesse togliere l'anonimato ci sarebbe un
      vantaggio ( solo teorico, ma impossibile da
      applicare ai fini pratici ).

      Per ogni email che ricevo saprei che la invia (
      tutti i dati che mi servono ), come farebbero a
      truffarmi? Sarebbe molto difficile.

      Ogni tanto saltano fuori email che riguardano
      ipotetiche bambine malate, dove si chiedono
      soldi.
      Nome, cognome e indirizzo e smettono di farlo.Il solo fatto che tu ti faccia questa domanda, senza riconoscere a priori una bufala, mi dice che riuscirebbero a truffarti ugualmente
      Purtroppo i truffatori saprebbero aggirare anche
      quello.
      • pippo75 scrive:
        Re: Utopia


        Il solo fatto che tu ti faccia questa domanda,
        senza riconoscere a priori una bufala, mi dice
        che riuscirebbero a truffarti
        ugualmentealcune volte stavo per cascarci, in genere no perchè sono email scritte in modo sgrammaticato oppure di banche di cui non sono cliente ( per cui il rischio non esiste )Mi sono capitate un paio di email quasi perfette, ho impiegato un po di tempo a trovare i punti deboli.Se tutti i giorni dovessi leggere 100 messaggi "veri", avrei anche il tempo di cercare i punti deboli di tutti per scoprire un eventuale falso?Risposta: NO.Il privato in genere ha poche email, ma una ditta che deve trattare con chissa quanti soggetti ha un rischio maggiore.
        • Aleph72 scrive:
          Re: Utopia
          - Scritto da: pippo75
          Se tutti i giorni dovessi leggere 100 messaggi
          "veri", avrei anche il tempo di cercare i punti
          deboli di tutti per scoprire un eventuale
          falso?
          Risposta: NO.
          Il privato in genere ha poche email, ma una ditta
          che deve trattare con chissa quanti soggetti ha
          un rischio
          maggiore.Per questo esistono i filtri.A me non interessa sapere se quella email è vera o no, va a finire nella blacklist a prescindere.Non è quello il modo di raccogliere fondi per la "bambina malata" di turno.
  • lol scrive:
    Grande Marco!
    Mi faccio vivo stavolta :) ma ti seguo sempre
    • cognome e nome scrive:
      Re: Grande Marco!
      mi chiamo valter rossi , Partner  di Securitas Aurum...Voglio informarti che da oggi è possibile avere un consumo senza debito, grazie alla nostra azienda, che oramai  ha fatturato oltre 150 milioni di uro in meno di 2 anni, e sta rendendo felice la vita di oltre 20.000 clienti in tutto il mondo...Siamo prossimi all' entrata in Borsa, quindi verremo quotati al Nasdaq di New York...Abbiamo il prodotto migliore del mondo, cioè Oro, tutti ne vogliono il più possibile...Ti invito per tanto a vedere la prensetazione nel mio sito web (che trovi in fondo) e sono sicuro che sarai altamente interessato, quindi mi trovi disponibile per informazioni... o via mail oppure su skype: cdman2000Ti auguro una buona visione e una splendida giornataCordiali Saluti Valter rossiPartner Securitas Aurumhttp://cdman.securitas-aurum.com/index.php?L=5
  • andy61 scrive:
    è un diritto costituzionale
    A partire dalla segretezza del voto, l'anonimato è un diritto sancito credo da tutte le costituzioni.E questo diritto dovrà essere garantito anche quando si voterà per via telematica.Il voto è l'espressione di un'opinione, e quindi i cittandini hanno il diritto costituzionale all'anonimato delle proprie opinioni.Mi rendo conto che possa dare fastidio ricevere spam sul proprio server di posta, ma credo che nessuno sia disposto a barattare la propria libertà per non avere la seccatura di dover cancellare un po' di psota indesiderata ...
    • Anonimo86 scrive:
      Re: è un diritto costituzionale
      tutto quello che hai detto non giustifica l'abolizione (o l'inesistenza, fai te) dell'anonimato.tutto sommato via IP, già oggi il titolare dell'abbonamento è fin troppo facilmente rintracciabile; senza bisogno di ricorrere ad altre ulteriori forme di identificazione.ogni libertà (e l'anonimato è una di esse) comporta dei rischi. Scegliere la via più facile (quella dell'identificazione totale e onnipresente) non è la cosa giusta da fare.
    • ano nimo scrive:
      Re: è un diritto costituzionale
      - Scritto da: andy61
      A partire dalla segretezza del voto, l'anonimato
      è un diritto sancito credo da tutte le
      costituzioni.Non ci giurerei
      E questo diritto dovrà essere garantito anche
      quando si voterà per via
      telematica.Non è che l'anonimato sia riferito solo al voto...
      Il voto è l'espressione di un'opinione, e quindi
      i cittandini hanno il diritto costituzionale
      all'anonimato delle proprie
      opinioni.Beh... Più o meno... Se la mia opinione è un'ingiuria nei tuoi confronti, tu hai diritto a querelarmi... Altro che anonimato...
      Mi rendo conto che possa dare fastidio ricevere
      spam sul proprio server di posta, ma credo che
      nessuno sia disposto a barattare la propria
      libertà per non avere la seccatura di dover
      cancellare un po' di psota indesiderata
      ...A parte il fatto che 1000 mail di SPAM al giorno renderebbero la mail inutilizzabile (tanto per fare un esempio), quale sarebbe il nesso dell'anonimato? con lo SPAM
      • Aleph72 scrive:
        Re: è un diritto costituzionale
        - Scritto da: ano nimo
        A parte il fatto che 1000 mail di SPAM al giorno
        renderebbero la mail inutilizzabile (tanto per
        fare un esempio), quale sarebbe il nesso
        dell'anonimato? con lo
        SPAM1000 mail di spam al giorno non fanno proprio niente se hai un minimo di conoscenze di informatica.Al massimo possono bloccare la casella di posta casalinga_di_voghera@libero.it che usa ancora il 56K per collegarsi.
    • gerry scrive:
      Re: è un diritto costituzionale
      - Scritto da: guast
      Quindi se iniziassero a chiederti la carta
      d'identità per andare ale ristorante, per
      comprare qualcosa in un negozio, per andare al
      cinema e ogni altra cosa che fai nella vita
      normale a te andrebbe
      bene.Quale parte della parola compromesso non è chiara?
      Navigare nella rete non è come camminare per
      strada. Qualunque passo fai viene registrato e
      catalogato.Questo potrà essere fatto presto anche per strada. Non è utile parlare di anonimato si/no ma fino a che punto l'anonimato deve essere garantito o fino a che punto deve essere vero il contrario.
    • Aleph72 scrive:
      Re: è un diritto costituzionale
      - Scritto da: ano nimo
      Per non parlare
      del fatto che se ti agganci ad un hot spot free,
      puoi diventare automaticamente
      anonimo)Dipende...Esempio facile facile: ti colleghi ad un hot spot free (o ad un wi-fi privato non protetto), il tuo pc/smartphone tenta di ricevere la posta su, diciamo, GMail, account pippo@gmail.com.Sgamato!
    • andy61 scrive:
      Re: è un diritto costituzionale
      faccio seguito ai vari commenti evidenziando un aspetto fondamentale, ma troppo spesso dimenticato.L'anonimato è un elemento fondamentale per garantire la libertà di espressione.Esprimere pareri che possono andare contro potenti lobby, o contro la malavita, tanto per fare qualche esempio, potrebbe portare a ritorsioni più o meno gravi, nel caso la fonte fosse chiaramente identificabile.Non voglio con questo dire che la magistratura non debba poter indagare, ma da questo al consentire praticamente a chicchessia di poter risalire per legge all'autore il passo è abissale.
  • misterpinna scrive:
    Sono almeno tre secoli che se ne discute
    Sono contrario a QUALSIASI forma di censura diretta ad organi di informazione. E tra i sostenitori della mia tesi mi sorprende non poco trovare, tra gli altri, un famoso comunista e anarco-insurrezionalista, nonché pedoterrosatanista, che a cavallo tra il 1700 e il 1800 ebbe a dire:coloro che pensano di limitare la libertà in nome della sicurezza non otterranno e non meritano né luna, né laltraThomas Jefferson, terzo presidente degli Stati Uniti d'America.
    • MegaJock scrive:
      Re: Sono almeno tre secoli che se ne discute
      - Scritto da: misterpinna
      coloro che pensano di limitare la libertà in
      nome della sicurezza non otterranno e non
      meritano né luna, né
      laltra

      Thomas Jefferson, terzo presidente degli Stati
      Uniti
      d'America.Era Benjamin Franklin, e la citazione esatta é "Coloro che rinunciano a delle LIBERTÀ ESSENZIALI per ottenere UNA LIMITATA TEMPORANEA SICUEZZA non meritano ne l'una ne l'altra". Letta così ha tutt'altro significato.La tua insipienza annulla per sempre ogni valore di qualunque tuo post e fa di te giusto bersaglio dei nostri lazzi e frizzi.Vedi come si fa in fretta a perdere irrimediabilimente qualsiasi pretesa di autorità? :)Vuoi una frase di Jefferson pertinente all'argomento? Eccola: "Ho giurato sull'altare di Dio eterna ostilità contro ogni forma di tirannia imposta sulla mente dell'Uomo". Puoi andarla a leggere al suo memoriale a Washington, DC.
  • Fuor ogni dubbio scrive:
    M.Calamari ministro delle comunicazioni!
    Le riflessioni che ci propone Marco su temi che più gli/ci stanno a cuore permettono come sempre di prendere coscienza dei problemi che dovremo affrontare a livello politico nell'immediato. Ma...1) Chi realmente nella società civile è pronto/preparato per capire di non voler essere "suddito"?!2) Quale classe politica può affrontare "serenamente" concetti come libertà e "informazione" senza rabbrividire?!Comunque grazie Marco perchè almeno qualcuno ancora, dai tempi remoti dei terminali testutali, cerca di difendere la libertà nel senso più generale....anche di chi non la merita per nulla! (Facebook docet!!!)
    • nec scrive:
      Re: M.Calamari ministro delle comunicazioni!
      ...Basta vedere il numero di commenti di questo articolo, paragonati a quelli delle guerre sante su melaTel o Robotoid... Sicuramente un tema scottante per la masssa. Grazie comunque dott. Calamari.
  • Francesco scrive:
    L'educazione e' l'unica strada
    Bellissimo approfondimento,e ha ragione, i crimini non dovrebbero accadere OVUNQUE. L'unica via da percorrere e' quella dell'educazione, non della repressione.Bisogna educare le persone, e si inizia da piccoli, con la scuola, con i genitori. Educare a valori 'umani', non piu' barbari.Ovvio, sara' una transizione lunga, molto lunga, ma pian piano nel corso di generazioni sta gia' avvenendo una sempre maggiore civilizzazione. Rispetto al medioevo abbiamo fatto qualche passo in piu' :)Per accelerare i tempi pero' ognuno deve dare il piu' possibile il proprio contributo.
    • come come scrive:
      Re: L'educazione e' l'unica strada
      - Scritto da: Francesco[...]
      L'unica via da percorrere e' quella
      dell'educazione, non della
      repressione.[...]si ma attenzione! quale educazione? l'educazione come soluzione al problema potrebbe anche essere un modo per aggarvarlo... l'educazione "ufficiale" -praticata da stati, religioni, e grandi gruppi di potere o interesse, sia nei modi e nelle forme classiche (scuole pubbliche e private, università, formazione "professionale", scuole e luoghi di culto ecc.) che in quelle più "moderne" (tv, stampa, canali multimediali e, anche, rete)- può moooolto facilmente sconfinare nel condizionamento e nel controllo sociale (e, infatti, questo oggi accade abbastanza sistematicamente...) e saremmo punto e a capo...
  • Commentator e scrive:
    Non sempre
    Sono qui per ricordare che c'e' gente, come me, che non sempre e' d'accordo su tutto e, nonostante questo, continua a leggere (diciamo modello "agnostico") cercando di avere una propria opinione senza schierarsi in modo incondizionato.Questa volta sono d'accordo.Anche se non e' del tutto rilevante, posso dire che ogni volta che vedo un fanboy (di qualunque parte sia "buona" che "cattiva" (che ridere...)) mi viene da piangere?Ovvia, l'ho fatto...
  • Lemon scrive:
    Otimo approfondimento
    Molto condivisibile, adesso posto e incollo sul codice Azuni... (scherzo)
  • Guybrush scrive:
    Letto e Condiviso
    ...magari la forma era un po' retorica e dai toni esageratamente drammatici, ma per convincere i fessi bisogna usare questi metodi.GT
    • alter54 scrive:
      Re: Letto e Condiviso
      Dall'iGNOrante perenne!Va un refrigerante ringraziamento,al mio "Magister Ludi"virtuale:Calamai Marco,della "Castalia"Informatica,per il tentativo periodico di illuminare,anche con l'uso della retorica, gli Gnomi,che io rappresento ,in quanto umano.Si segnala che un Anarchico con tunica rossa, 2010 anni fa,durante le sue conferenze svolte sotto ulivi e palmizi,ne faceva uso massiccio,ma parlava al deserto! Poi sappiamo tutti come è andata a finire(tuc de fer).La retorica usata come leva,a smuovere la coscienza è cosa buona e giusta.(chiedilo al pubblicitario).Ad ogni modo,immaginiamo un mondo, con una o più nazioni,(federate o consociate o colluse fate voi).Il capo dei capi che noi gnomi, chiameremo Dolph ,una mattina si svegliasse con tutte le fibre ottiche scompigliate, che gli vanno a finire negli occhi,la pillola blu non ha giovato l'effetto "scoop".Chiama a se il ministro del terrore,che noi gnomi chiameremo dott.Pit Bullo.E senza se e senza ma "Ordina! irrevocabilmente! che tutti gli gnomi che si rifiutassero :di portare la cuffia azzurra o rossa o viola(dipende dalla nazione)li si castra!!! IRREVOCABILMENTE!!!....Buone vacanze, e Ridete ma senza malinconia ciau pais!
  • gomez scrive:
    "Chi non ha nulla
    ...da nascondere non ha nulla da temere".Infatti non e' sucXXXXX nulla ai cittadini che dovevano portare una stella gialla cucita sulla giubba.Mauro
  • Ludocivo Kilbo scrive:
    non esiste il diritto all'anonimato
    Basterebbe leggersi ogni tanto il codice penale e soprattutto il famigerato TULPS.L'anonimato è garantito solamente nell'urna elettorale
    • ullala scrive:
      Re: non esiste il diritto all'anonimato
      - Scritto da: Ludocivo Kilbo
      Basterebbe leggersi ogni tanto il codice penale e
      soprattutto il famigerato
      TULPS.
      L'anonimato è garantito solamente nell'urna
      elettoraleE sti razzi ?Cosa c'entra il codice penale?Vedi un pochino a "quando" (e perchè) risalgono la stragrande maggioranza dei suoi articoli....Una volta fatto questo esercizio chiediti se (a prescindere dal tuo amatissimo codice penale) sia o meno legittimo per un cittadino invocare (come cittadino) un tale diritto a prescindere dalla stesura del codice Rocco!Se è per quello in Birmania neppure esiste il diritto ad avere una opinione diversa dal regime...Forse però questo non implica che tutti debbano essere daccordo che il **diritto** ad una diversa opinione "non esista"...
    • attonito scrive:
      Re: non esiste il diritto all'anonimato
      - Scritto da: Ludocivo Kilbo
      Basterebbe leggersi ogni tanto il codice penale e
      soprattutto il famigerato
      TULPS.
      L'anonimato è garantito solamente nell'urna
      elettoraleok, comincia a firmarti con NOME e COGNOME, dimmi cosa hai mangiato ieri sera, dove sei stato domenica mattina, dove vuoi andare stasera, quali sono le tu preferenze sessuali, quale religione professi, i tuoi gusti musicali, che marca di auto hai intenzione di comprarare, etc etc.... non hai nulla da nascondere, no?
    • Alessio scrive:
      Re: non esiste il diritto all'anonimato
      - Scritto da: Ludocivo Kilbo
      Basterebbe leggersi ogni tanto il codice penale e
      soprattutto il famigerato
      TULPS.
      L'anonimato è garantito solamente nell'urna
      elettoraleArt. 15.La libertà e la segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione sono inviolabili.La loro limitazione può avvenire soltanto per atto motivato dell'autorità giudiziaria con le garanzie stabilite dalla legge.E' di questo che si sta discutendo, no?
      • shevathas scrive:
        Re: non esiste il diritto all'anonimato
        - Scritto da: Alessio
        - Scritto da: Ludocivo Kilbo

        Basterebbe leggersi ogni tanto il codice penale
        e

        soprattutto il famigerato

        TULPS.

        L'anonimato è garantito solamente nell'urna

        elettorale

        Art. 15.

        La libertà e la segretezza della corrispondenza e
        di ogni altra forma di comunicazione sono
        inviolabili.
        intesa come segretezza del contenuto del messaggio, non di certo del mittente di quest'ultimo.
        La loro limitazione può avvenire soltanto per
        atto motivato dell'autorità giudiziaria con le
        garanzie stabilite dalla
        legge.

        E' di questo che si sta discutendo, no?Io ricevo un messaggio, è mio diritto essere portato a conoscenza del mittente di tale messaggio.
  • errante scrive:
    don't be evil
    "don't be evil my a**!"cinque, direi.
  • ullala scrive:
    siamo alle solite...
    Posso solo dire che sono totalmente daccordo col Cala....Come (appunto) solitamente 99 volte su 100 succede...Quindi questo inutile post serve solo a far capire che anche senza commenti non è che nessuno legge il Cala eh!
    • pentolino scrive:
      Re: siamo alle solite...
      quoto in pieno, giusto per fare vedere che almeno lo abbiamo letto in 2 :-)
    • ephestione scrive:
      Re: siamo alle solite...
      ma il problema è proprio che qui chi legge calamari è praticamente sempre d'accordo, quindi quello che scrive "non serve", siccome la pensiamo già come lui... chi dovrebbe leggere questo articolo (ad esempio la mia ragazza, qualche sua amica, la carlucci, barbareschi, ecc ecc) probabilmente non lo farà mai, né vorrà farlo anche dietro invito.
      • Bill Guarnere scrive:
        Re: siamo alle solite...
        Beh noi cominciamo a ricordarglielo :O
        • Guybrush scrive:
          Re: siamo alle solite...
          - Scritto da: Bill Guarnere
          Beh noi cominciamo a ricordarglielo :OInfatti, cominciamo a condividere questo link :-)
      • gerry scrive:
        Re: siamo alle solite...
        - Scritto da: ephestione
        ma il problema è proprio che qui chi legge
        calamari è praticamente sempre d'accordoIo non sono del tutto d'accordo, in linea di principio si ma Calamari la mette sempre giù troppo estremista.Non si può avere la moglie piena e la botte ubriaca, l'anonimato non è una cosa buona (o cattiva) di per se ma solo un compromesso da raggiungere.Forse cambierebbe idea sull'anonimato se un gruppo di omini neri iniziasse a pereseguitarlo come protettore dei pedoterrosatanisti. L'aninomato è sempre un arma a doppio taglio.
        • come come scrive:
          Re: siamo alle solite...
          - Scritto da: gerry[...]
          Io non sono del tutto d'accordo, in linea di
          principio si ma Calamari la mette sempre giù
          troppo estremista.o troppo poco
          Non si può avere la moglie piena e la botte
          ubriaca, ?
          l'anonimato non è una cosa buona (o
          cattiva) di per se ma solo un compromesso da
          raggiungere.è qualcosa che chi lo vuole deve poterlo avere: non esiste alcuna valida ragione per privare forzatamente qualcuno dell'anonimato, se non per esercitare una qualche forma di controllo e/o oppressionecompromesso? non ha senso: l'anonimato "parziale" non esiste, o si è anonimi o non lo si è... dove dovrebbe stare il compromesso? anonimi al 95%? o al 64%? qualsiasi cosa tu intenda per compromesso significa NON avere anonimato
          Forse cambierebbe idea sull'anonimato se un
          gruppo di omini neri iniziasse a pereseguitarlo
          come protettore dei pedoterrosatanisti.beh... al contrario semmai: se sei anonimo non ti possono perseguitare...
          L'aninomato è sempre un arma a doppio taglio.uhm... puoi fare un esempio?
          • gerry scrive:
            Re: siamo alle solite...
            - Scritto da: come come
            beh... a piedi o in bici si va senza targa no?
            in macchina non è molto diverso: chi ha "cattive
            intenzioni" a piedi le ha pure in macchina...E allora perchè accettiamo la targa alle macchine e non la accetteremmo mai per i pedoni?
            si ma... il problema allora qui non è l'anonimato

            se lo fai e ti credono poco cambia se sei anonimo
            oppure no: sapere da chi viene il discredito non
            evita che la gente ci creda comunque...'nzomma, se un anonimo mi dice che Di Pietro è un mafioso ci credo di più che se lo dice Emilio Fede. Ci crederei poco comunque ma Fede ha una storia e una appartenenza politica chiara che me lo fa giudicare poco affidabile in quanto di parte.Non sono certo che l'anonimato serve sempre per combattere il potere, anche il potere lo può usare per nascondersi.
        • Sgabbio scrive:
          Re: siamo alle solite...
          c'è un gruppo di anonimi che dicono falsità, quest'ultime hanno le gambe corte...
          • shevathas scrive:
            Re: siamo alle solite...
            - Scritto da: Sgabbio
            c'è un gruppo di anonimi che dicono falsità,
            quest'ultime hanno le gambe
            corte...ma possono fare molto, molto danno. La cronaca è piena di persone suicide in seguito ad accuse calunniose poi rivelatesi false.
          • Sgabbio scrive:
            Re: siamo alle solite...
            Gente che non è presente assituamente su internet oppure non ha mai avuto la possibilità di controbattare le falsità.Mi riferisco a 2 casi in particolare sopratutto.
          • shevathas scrive:
            Re: siamo alle solite...
            - Scritto da: Sgabbio
            Gente che non è presente assituamente su internet
            oppure non ha mai avuto la possibilità di
            controbattare le
            falsità.
            ci possono essere molti casi sgabbio, internet non è il mondo.
            Mi riferisco a 2 casi in particolare sopratutto.quali ?
      • Drummer scrive:
        Re: siamo alle solite...
        - Scritto da: ephestione
        probabilmente non lo farà mai, né vorrà
        farlo anche dietro
        invito.Ogni tanto provo a segnalare gli articoli di Cassandra a miei conoscenti che certamente non vengono a cercarseli da soli.Beh, siamo passati da un iniziale, svogliato "Ah, interessante" a un "Ancora?" all'attuale "Uffa, le tue solite menate!".Mi devo forse arrendere? Calamari non si arrende, e finché lui terrà duro, noi non possiamo certo essere da meno.
        • Ubunto scrive:
          Re: siamo alle solite...
          - Scritto da: Drummer
          - Scritto da: ephestione

          probabilmente non lo farà mai, né vorrà

          farlo anche dietro

          invito.

          Ogni tanto provo a segnalare gli articoli di
          Cassandra a miei conoscenti che certamente non
          vengono a cercarseli da
          soli.
          Beh, siamo passati da un iniziale, svogliato "Ah,
          interessante" a un "Ancora?" all'attuale "Uffa,
          le tue solite
          menate!".
          Mi devo forse arrendere? Calamari non si arrende,
          e finché lui terrà duro, noi non possiamo certo
          essere da
          meno.Qualcuno non ti ha ancora dato del complottista?
    • Cryptainer scrive:
      Re: siamo alle solite...

      capire che anche senza commenti non è che nessuno
      legge il Cala
      eh!Secondo me il Cala riceve pochi commenti poichè i suoi articoli sono, nella maggiorparte dei casi, così dannatamente giusti ed inequivocabili che rimane ben poco da aggiungere o commentare.E' una testa accesa e pensante, di cultura ed ampie vedute, capace di ragionare autonomanente e senza condizionamenti, facoltà purtroppo che riscontro sempre più raramente nelle persone...
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