È disponibile VLC 3.0.24. Non si tratta di un aggiornamento di routine per il lettore multimediale più versatile in circolazione (ma neanche del major update alla versione 4 che aspettiamo da anni): include più di 130 fix per la sicurezza, il maggior numero nella storia del software. A spiegare cosa abbia contribuito a correggere così tante falle è Jean-Baptiste Kempf, responsabile del progetto, attribuendo il merito all’intelligenza artificiale (Gli LLM hanno cambiato l’economia della ricerca di bug
).
Un mega-update per la sicurezza di VLC
È possibile scaricarlo dalle pagine del sito ufficiale. Non include altre novità di rilievo per quanto riguarda l’interfaccia o le funzionalità. Il changelog cita comunque l’introduzione del supporto alla modalità SRT Listener, l’autenticazione con chiave pubblica per SFTP, una gestione più precisa dei sottotitoli con rilevamento automatico della lingua, la compatibilità con il protocollo RIST, alcuni miglioramenti per l’interazione con i Chromecast e l’upscaling Super Resolution sulle GPU Moore Threads. Ancora, FFmpeg passa dalla vecchia release 4.4 alla recente 8.1.2.

Nel suo intervento, Kempf fa un riferimento diretto anche ai lavori in corso sulla versione 4. La buona notizia è che non è stata abbandonata, ma non si sa quando arriverà. Trascorrerà ancora del tempo prima di poterla vedere in azione sui nostri dispositivi, nella sua forma finale.
Il ramo 3.0 è stato rilasciato nel febbraio 2018. A distanza di otto anni e mezzo, è ancora la versione di VLC utilizzata dalla quasi totalità degli utenti e non è stata abbandonata a se stessa, mentre completiamo VLC 4.0.
Ricordiamo infine a chi ha problemi di lentezza nell’apertura del software su Windows che può scaricare e installare l’ultima release. Si tratta di un bug noto, che si verifica su alcuni computer. La colpa non è però da attribuire allo sviluppatore, ma a un comportamento anomalo di Microsoft Defender, che mette erroneamente in quarantena la cache dei plugin.