WGA Microsoft, chiesta la class action

Gli utenti che si sentono gabbati dalla penultima versione del tool di controllo di Windows hanno intenzione di trascinare BigM in tribunale
Gli utenti che si sentono gabbati dalla penultima versione del tool di controllo di Windows hanno intenzione di trascinare BigM in tribunale

San Francisco (USA) – Potrebbe rivelarsi più faticoso del previsto per Microsoft uscire dall’impiccio scaturito dalle polemiche sul suo programma Windows Genuine Advantage : ora c’è chi vuole denunciare l’azienda per quello che ritiene uno spyware , chiamando a raccolta tutti coloro che la pensano allo stesso modo.

L’obiettivo di una denuncia presentata dal cittadino Brian Johnson di Los Angeles presso il Tribunale distrettuale di Seattle, è infatti quello di trasformare il proprio caso in una class action : se il tribunale desse il via libera, questo il ragionamento di Johnson e dei suoi legali, sarebbero centinaia di migliaia gli utenti che potrebbero unirsi per sconfiggere Microsoft in tribunale e chiedere danni all’azienda in caso di vittoria.

La denuncia sostiene che Microsoft abbia “installato software WGA sui sistemi dei consumatori senza prima fornire loro la possibilità di una scelta informata su quel software”. A detta dei legali di Johnson, Microsoft ha seguito una “condotta illegale e ambigua nell’installare software di controllo di validità sulle licenze che non è disinstallabile, mascherandolo come aggiornamento di sicurezza”.

A finire nel mirino anche la funzionalità, ora ampiamente rivista da Microsoft, che consentiva alla penultima versione del software di contattare con frequenza i server dell’azienda per “riferire” una serie di dati: configurazione di sistema del computer su cui è installato Windows, tipologia di computer, product key, numero IP all’atto della verifica, GUI (Global Unique Identifier), tipologia di BIOS e numero seriale dell’hard disk.

Da parte sua Microsoft ha già commentato la denuncia osservando come prima cosa che il WGA in nessun modo può essere definito uno spyware. Un portavoce ha chiarito: “lo spyware è un software nascosto che viene installato sul computer dell’utente senza il suo consenso e che ha uno scopo malevolo”. Dunque WGA non potrebbe essere descritto in questo modo. Il big di Redmond ha dunque definito “priva di fondamento” l’iniziativa legale.

Intanto una nuova polemica viene sollevata su Slashdot: illazioni vorrebbero che dal prossimo autunno tutti gli Windows installati sui PC e privi di WGA cessino di funzionare. A questa enormità, Microsoft per ora non ha risposto.

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02 07 2006
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