Windows Phone 8, i dubbi sull'upgrade

Voci e indiscrezioni discordanti. Gli attuali smartphone saranno aggiornabili alla nuova versione del sistema operativo mobile di Redmond?
Voci e indiscrezioni discordanti. Gli attuali smartphone saranno aggiornabili alla nuova versione del sistema operativo mobile di Redmond?

Del domani non c’è certezza, d’accordo, ma cosa succederà al proprio smartphone una volta uscito l’aggiornamento del sistema operativo è una curiosità lecità: quanto si muove attorno a Windows Phone, all’ aggiornamento nome in codice Apollo (che dovrebbe coincidere con il release number 8) e ai dispositivi oggi in commercio è in effetti oggetto di più di qualche dubbio . Fugato, almeno in parte, da Microsoft.

Succede che Nuno Silva, evangelist di lingua portoghese della piattaforma, sentenzi pubblicamente che tutti i device Windows Phone in commercio , ma tutti proprio tutti quelli fin qui usciti, saranno aggiornabili ad Apollo. Significa ad esempio che il Samsung Omnia 7 , roba da 2010 , sarebbe aggiornabile a Windows Phone 8: un bel colpo per i primi acquirenti che hanno creduto nell’OS mobile di Redmond. Peccato che le parole di Silva non trovino conferma nelle voci che si rincorrono tra comunicati ufficiali e indiscrezioni anonime delle solite fonti ben informate.

The Verge per esempio mette nero su bianco che, stando a quanto riferito loro dagli informatori, la realtà è semmai l’opposto di quanto raccontato da Silva: nessuno dei cellulari in circolazione sarà aggiornabile ad Apollo . E se poi ci si mette di mezzo pure nostra signora di Windows, Mary Jo Foley, a dire che stando a quello che lei ha dedotto dalle dichiarazioni dei manager Microsoft la nuova major release non andrà sui vecchi device, allora c’è da chiedersi perché l’evangelist dica quello che dice.

La verità potrebbe stare nel mezzo. Windows Phone 8 apporterà molte novità al codice del sistema operativo, e includerà parecchi cambiamenti che sono altamente desiderabili per un certo tipo di clientela (quella enterprise su tutte) legati a doppio filo alla presenza a bordo di hardware specifico (per esempio quello necessario alla realizzazione di un ambiente trusted). Quindi sarà necessario dotarsi di nuovi terminali per sfruttare appieno queste nuove capacità: tutti gli altri telefoni, sulla falsa riga di quanto accade oggi ad esempio con iPhone (vecchi terminali che non possono usufruire di nuovi servizi: iPhone 3GS monta iOS5 ma non è abilitato all’utilizzo di Siri), saranno aggiornati a Windows Phone 8 senza poter accedere a tutte le nuove funzionalità.

A differenza di quanto accaduto col passaggio da Windows Mobile a Windows Phone, invece, il marketplace resterà inalterato e le applicazioni resteranno compatibili e interoperabili tra i due sistemi. Microsoft non vuole certo gettare alle ortiche gli ultimi 18 mesi di impegno per far crescere l’ecosistema e le sue partnership (per esempio quella con Nokia ): gli sviluppatori non si toccano, insomma. Mentre è ragionevole pensare che, con contratti che scadono ogni 2 anni, gli operatori sarebbero più che felici di spingere i consumatori a comprare un terminale nuovo per sfruttare al 100 per cento Windows Phone 8.

Luca Annunziata

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18 04 2012
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