WordPress, Wix.com e l'open source

Il fondatore del CMS prende di mira una app per la creazione facilitata di siti Web, a suo dire colpevole di aver violato la licenza GPL. Wix.com afferma la propria buona fede

Roma – Il creatore di WordPress Matt Mullenweg ha ancora una volta preso di mira una presunta violazione della licenza con cui è distribuito il noto CMS, progetto open source il cui codice sarebbe stato usato da un servizio cloud senza il debito rispetto delle norme dettate dalla GPL.

La app mobile di Wix.com, utilizzabile per la creazione di siti Web HTML5 tramite meccanismi di drag&drop, ha un editor che rassomiglia in maniera palese a quello di WordPress perché in effetti è basato sul codice di WordPress, ha spiegato Mullenweg sul suo blog personale.
Wix si sarebbe servito dei sorgenti di WordPress senza dichiarare esplicitamente il fatto o distribuire i prodotti derivati sotto la stessa licenza, continua Mullenweg, contravvenendo in maniera plateale ai dettami fondamentali delle norme che regolano i progetti GNU GPL.

Il creatore di WordPress invita Wix.com a mettersi in regola rilasciando il proprio codice, e ricorda – quasi a mo di avvertimento – che la licenza GPL non è pensata per imporre limiti quanto piuttosto per fornire nuove opportunità di sviluppo e di business .

La risposta del CEO di Wix.com Avishai Abrahami è arrivata dopo poche ore , e conferma in sostanza che la app ha fatto uso del codice sorgente di WordPress; la società ama il mondo FOSS tanto da contribuirvi a sua volta con altri progetti, ha spiegato Abrahami, ed è in ogni caso disposta a risolvere il contenzioso con un colloquio faccia a faccia con Mullenweg.

Anche Mullenweg si dice pronto a discutere con il CEO di Wix, un fatto che fa ben sperare sulla risoluzione a “costo zero” dell’intera vicenda. D’altronde non sarebbe la prima volta, visto che anche in un caso di violazione della GPL riguardante il template Thesis si è alla fine arrivati a una soluzione condivisa .

Alfonso Maruccia

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