Xbox 360, HD DVD e le altre novità

Microsoft ha lanciato anche in Italia l'atteso player HD DVD esterno per Xbox 360, con cui è possibile guardare i film in alta definizione. Annunciata anche una più capiente memoria flash esterna e novità relative a Xbox Live Arcade

Roma – Nei giorni scorsi è sbarcato anche in Italia il tanto atteso player HD DVD esterno per Xbox 360, annunciato ufficialmente nel maggio dello scorso anno. Microsoft ha anche presentato una nuova unità di memoria per Xbox 360 con capacità di 512 MB e l’incremento della dimensione massima dei giochi Xbox Live Arcade, che passerà da 50 a 150 MB.

Il lettore HD DVD è nei negozi dallo scorso sabato con un prezzo al pubblico di 200 euro , prezzo che comprende anche un telecomando Universal Media Remote. Il player permette finalmente ai possessori di Xbox 360 di sfruttare l’hardware della propria console per riprodurre film in alta risoluzione in formato HD DVD.

“Recensioni, passaparola e reazioni dei consumatori hanno avuto esito unanime: HD DVD è il formato preferito dal pubblico”, ha detto Richard Teversham, EMEA director of Marketing and Platform per Xbox. “Non vogliamo costringere gli appassionati di videogiochi ad adottare una determinata tecnologia; piuttosto, permettiamo loro di scegliere come personalizzare le proprie esperienze. Chi desidera HD DVD non troverà offerta migliore sul mercato”.

La nuova unità di memoria flash, otto volte più capiente di quella attualmente in commercio, è indirizzata soprattutto a chi possiede l’edizione Core di Xbox 360 , notoriamente priva di hard disk. Sulla memoria esterna è possibile archiviare non soltanto profili e dati di gioco (punteggi, salvataggi delle partite ecc.), per i quali 64 MB sarebbero più che sufficienti, ma anche giochi Xbox Live Arcade e contenuti scaricati da Xbox Live Marketplace.

La nuova memoria da 512 MB sarà introdotta sui mercati internazionali il prossimo 3 aprile ad un prezzo che, in Nord America, sarà di 50 dollari : in omaggio vi sarà il gioco arcade Geometry Wars: Retro Evolved . In questo stesso periodo il prezzo della memoria da 64 MB scenderà da 40 a 30 dollari.

L’alternativa a questo upgrade è dato dall’ hard disk esterno da 20 GB , che però ha un costo più elevato (circa 99 euro) ed è poco adatto per portarsi appresso i propri dati di gioco. A chi necessita però esclusivamente di una memoria su cui archiviare i contenuti scaricati da Xbox Live, il disco esterno offre un prezzo per megabyte decisamente più conveniente . Fra l’altro si vocifera da tempo di un hard disk da 100 GB che, se arriverà effettivamente sul mercato, potrebbe far crollare il prezzo della versione da 20 GB.

Come si è detto, Microsoft ha anche triplicato la dimensione massima che possono avere i giochi di Xbox Live Arcade , portandola a 150 MB. Ciò significa che gli sviluppatori potranno creare giochi arcade più complessi e contenenti una maggiore quantità di elementi grafici e multimediali. Ovviamente, per scaricare i giochi con dimensione superiore ai 64 MB sarà necessario possedere un hard disk o la nuova unità di memoria da 512 MB.

Questa mossa dimostra come Xbox Live Arcade stia diventando una fonte di reddito sempre più importante per la divisione videogiochi di Microsoft, ed in futuro potrebbe persino trasformarsi, anche grazie alla crescente popolarità del retrogaming, in una vera e propria killer application.

Per incentivare lo sviluppo di titoli arcade, Microsoft ha lanciato un contest internazionale denominato Dream-Build-Play che premia i primi 20 classificati con somme in denaro e contratti per la pubblicazione dei giochi su Xbox Live Arcade: la posta in palio complessiva è di 40mila dollari. Il contest terminerà il 2 luglio, mentre i vincitori saranno annunciati il 13 agosto, in occasione della Gamefest 2007 di Seattle.

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  • Anonimo scrive:
    LA COMUNITÀ OPEN SOURCE VUOLE I SORGENTI
    LA COMUNITA' OPEN SOURCE CHIEDE UFFICIALMENTE ALL'UNIVERSITA' DI FERRARA LA PUBBLICAZIONE DI QUALSIASI SOFTWARE UTILIZZATO NELL'ATENEOQUALORA DOVESSE SUSSISTERE LA PRESENZA DI SOFTWARE CAPITALISTICO SAREMMO COSTRETTI A PRENDERE LE DOVUTE PRECAUZIONI E DISTANZEHASTA LA VICTORIA SIEMPRE!!!http://www.pouet.net/screenshots/12120.jpg(linux)(linux)(linux)(linux)(linux)(linux)
    • Anonimo scrive:
      Re: LA COMUNITÀ OPEN SOURCE VUOLE I SORG
      - Scritto da:
      LA COMUNITA' OPEN SOURCE CHIEDE UFFICIALMENTE
      ALL'UNIVERSITA' DI FERRARA LA PUBBLICAZIONE DI
      QUALSIASI SOFTWARE UTILIZZATO
      NELL'ATENEO

      QUALORA DOVESSE SUSSISTERE LA PRESENZA DI
      SOFTWARE CAPITALISTICO SAREMMO COSTRETTI A
      PRENDERE LE DOVUTE PRECAUZIONI E
      DISTANZE

      HASTA LA VICTORIA SIEMPRE!!!

      http://www.pouet.net/screenshots/12120.jpg

      (linux)(linux)(linux)(linux)(linux)(linux)Che commento utile ....complimenti
  • Anonimo scrive:
    Solo una presa per i fondelli
    Guardate la pagina di wi-fehttp://www.unife.it/areainformatica/servizi/wife/guida-all-installazione-e-usoVedete traccia di sistemi operativi diversi da quello monopolista? E ovviamente, i documenti (fortunatamente tradotti anche in pdf) sono stati redatti con word, come traspare dal fatto che li hanno messi in rete in doc.Complimenti alla salvaguardia degli investimenti e all'accademicità.
    • Anonimo scrive:
      Re: Solo una presa per i fondelli
      - Scritto da:
      Guardate la pagina di wi-fe

      http://www.unife.it/areainformatica/servizi/wife/g

      Vedete traccia di sistemi operativi diversi da
      quello monopolista? E ovviamente, i documenti
      (fortunatamente tradotti anche in pdf) sono stati
      redatti con word, come traspare dal fatto che li
      hanno messi in rete in
      doc.

      Complimenti alla salvaguardia degli investimenti
      e
      all'accademicità.A me piacciono i certificati autofirmati utilizzati... la cosa peggiore che li ho visti usare pure nella PA! ( www.borsalavoro.it e quindi login e vedrete )
    • Anonimo scrive:
      Re: Solo una presa per i fondelli
      Mha sul fatto che non ci siano le guide di installazione per linux, mac etc hai ragione.. forse troppo complesse o forse si suppone che chi ha sistemi operativi diversi sappia fare le cose.. sul discorso dei doc non ti dò ragione.. dai lo sappiamo tutti che se non metti il doc gli utenti win strippano.. è già tanto che abbiano messo anche il pdf :)
      • DuDe scrive:
        Re: Solo una presa per i fondelli
        - Scritto da:
        Mha sul fatto che non ci siano le guide di
        installazione per linux, mac etc hai ragione..
        forse troppo complesse o forse si suppone che chi
        ha sistemi operativi diversi sappia fare le
        cose.. sul discorso dei doc non ti dò ragione..
        dai lo sappiamo tutti che se non metti il doc gli
        utenti win strippano.. è già tanto che abbiano
        messo anche il pdf
        :)Appunto perche' piu' complesse ci dovrebebro essere , visto che win e' cosi' facile a che serve la guida? A parte che io sono sia utente win che linux, e preferisco il pdf al doc, perche' potrei non avere ne oo ne word installato, ma di sicuro o quasi qualcosa che legge i pdf ce l'ho
    • gmazzini scrive:
      Re: Solo una presa per i fondelli
      UNIFE in questo momento utilizza open source linux per tutti i server e router di produzione, mentre lascia completa libertà agli utenti di installare sulla propria macchina il sistema operativo che ognuno preferisce. Abbiamo docenti, studenti e personale tecnico amministrativo che utilizza Windows, Linux e Mac.Gianluca Mazzini [UNIFE]
      • Anonimo scrive:
        Re: Solo una presa per i fondelli
        - Scritto da: gmazzini
        UNIFE in questo momento utilizza open source
        linux per tutti i server e router di produzione,
        mentre lascia completa libertà agli utenti di
        installare sulla propria macchina il sistema
        operativo che ognuno preferisce. Abbiamo docenti,
        studenti e personale tecnico amministrativo che
        utilizza Windows, Linux e
        Mac.

        Gianluca Mazzini [UNIFE]Ma perdi anche tempo a rispondere a 'sti tre becerotti?
  • Anonimo scrive:
    richiesta di approfondimento
    Quando parlano di infrastruttura completamente voip intendono che escono dall'università solamente con connessione voip e si affidano ad un ente esterno per la conversione analogico digitale e viceversa oppure verso l'esterno escono anche con numeri analogici.Chiedo questo perchè ovviamente in assenza di un punto di trasformaziona analogico digitale, tutta la struttura telefonica risulta si interessante ma fine a se stessa dato che la maggior parte delle chiamate da e per l'ateneo proverranno ancora e saranno dirette verso numeri gestiti da apparecchi analogici.Noi in azienda stiamo cercando di metter su un centralino per conto nostro con la scelta di far girare in voip i numeri interni, ma di uscire con numeri analogici verso l'esterno, per essere reperibili ovviamente dall'infrastruttura telefonica atualmente predominante nel nostro paese.La configurazione di dette schede è assai complicata sopratutto perchè l'ISDN italiana (ed europea in genere) è assai diversa da quella Americana dove questo genere di applicazioni è nato.
    • gmazzini scrive:
      Re: richiesta di approfondimento
      UNIFE ha telefoni solo voip, fax tradizionali con convertitori voip, un solo centralino VOIP open source per gestire 3000 numeri, connessioni con l'esterno sia tramite voip nativo che mediante flussi primari (che sono già digitali). Il voip nativo è P2P utilizzando nrenum.net o altri sistemi di questo tipo.Gianluca Mazzini [UNIFE]
  • Anonimo scrive:
    VoIP e Università di Cassino (Frosinone)
    Tanto per essere precisi, nell'Università di Cassino utilizziamo Asterisk in produzione da ormai due anni con risultati ottimi. Stiamo progressivamente sostituendo tutte le centrali legacy con semplici server Linux e telefoni SIP.Un plauso anche all'Università di Ferrara, il tempo (così come questa notizia) ci sta dimostrando di aver fatto la scelta giusta.Asterisk è molto versatile e può essere utile a partire dall'ambito domestico fino alla media azienda o ente.Per ulteriori info potete visitare il seguente link:http://www2.unicas.it/casi/index.php?option=com_content&task=blogcategory&id=14&Itemid=27Marco D'AmbrosioCASI - Università di Cassino
    • gmazzini scrive:
      Re: VoIP e Università di Cassino (Frosin
      Con Cassino ci siamo sentiti molte volte nella fase di messa a punto ed in effetti partecipiamo assieme alla rete nrenum.net.La speranza è che molti altri enti pubblici e privati si uniscano il prima possibile a questa rete e consentano telefonate dirette tra i centralini eliminando le spese telefoniche.UNIFE ha proceduto eliminando il 31/01/2007 tutti i centralini e telefoni tradizionali, dopo un lungo anno di sperimentazione e pianificazione della transizione ad una realtà full voip.La cosa molto innovativa, per un ente pubblico, è aver eliminato ogni centralino trasizionale pre-esistente con un piano di switch-off molto strutturato e definito.Gianluca Mazzini [UNIFE]
      • Anonimo scrive:
        Re: VoIP e Università di Cassino (Frosin
        L'idea infatti è quella di diffondere il più possibile esempi di successo nella creazione di un'infrastruttura VoIP (full o parziale) basata su software opensource.Speriamo che presto anche altri atenei seguano questa strada, considerata la consistente riduzione dei costi e il non trascurabile incremento di funzionalità e flessibilità.Complimenti ancora per il risultato ottenuto!Marco D'AmbrosioCASI - Università di Cassino
        • eKTpVbXvreQ XdBifVJk scrive:
          Re: VoIP e Università di Cassino (Frosin
          CfMegv subpages-and-index-page_06.07.12;3;8
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          Re: VoIP e Università di Cassino (Frosin
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  • Anonimo scrive:
    Grande Prof. Stefanelli!
    Lo sapevo quando ho seguito sistemi operativi che era un grande!A Ferrara ci sono parecchi smanettoni che hanno fatto di tutto a livello sperimentale, finalmente si sono messi a fare qualcosa di veramente applicabile e completo. Sarebbe bello che questo fosse l'esempio da cui prendere spunto per estendere le nuove tecnologie in tutto il Paese. Finalmente l'università italiana torna a trainare la società facendo anche applicazioni innovative!
    • Anonimo scrive:
      Re: Grande Prof. Stefanelli!
      - Scritto da:
      Lo sapevo quando ho seguito sistemi operativi che
      era un
      grande!
      *slurp* ..... ops, guarda che ti è rimasto un pelo in bocca....
      • Anonimo scrive:
        Re: Grande Prof. Stefanelli!
        si si grande.......c'è molta, moltissima gente dietro al progetto voip, gente che si è fattae si fa un mazzo cosi per fare andare le cosebah...
  • Anonimo scrive:
    Asterisk?
    Complimenti se siete riusciti a far funzionare quella baracca c'è parecchio da smanettarci
    • Anonimo scrive:
      Re: Asterisk?
      Con che competenza definisci Asterisk una baracca?Asterisk l'ho compilato e configurato in una giornata partendo da zero. Ovviamente occorre conoscere le basi di un sistema Linux.Io lo reputo assolutamente eccezzionale!Stefano Galli
      • Anonimo scrive:
        Re: Asterisk?
        Ma valà, e tu stai ad ascoltare tutti i troll su PI? "Non ti curar di lor, ma guarda e passa" disse l'esimio, e non aveva mica tutti i torti...
      • Anonimo scrive:
        Re: Asterisk?
        lo hai configurato a mano o con dei tool particolari (tipo freepbx) e che schede ISDN usi?Noi abbiamo una Digium B410P, una delle poche compatibili con l'ISDN europea e ci sta facendo bestemmiare non poco perchè mal supportata da asterisk (e si che asterisk nasce proprio per usare le schede digium) e assolutamente non supportata da freepbx.Mancano inoltre esempi su come configurare a mano thruks per tale scheda.Hai qualche consiglio da dare?
    • Anonimo scrive:
      Re: Asterisk?
      - Scritto da:
      Complimenti se siete riusciti a far funzionare
      quella baracca c'è parecchio da
      smanettarciInfatti se non c'è setup.exe è MOLTO difficile da usare :@
    • gmazzini scrive:
      Re: Asterisk?
      Asterisk non è particolarmente complesso da utilizzare ed abbiamo trovato anche un buon supporto per schede di interfacciamento (ci sono varie schede della Digium e di altri produttori).Quello che è più complicato è realizzare servizi a valore aggiunto non previsti in modo originale. Asterisk risulta completamente programmabile e si può davvero fare di tutto, ma occorre un pò di pratica.Gianluca Mazzini [UNIFE]
  • Anonimo scrive:
    Ferrara è Emilia...
    Non per essere pedante, ma Ferrara fa parte dell'Emilia, non della Romagna.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ferrara è Emilia...
      esatto anche se le anguille stanno anche in romagna :P
    • Anonimo scrive:
      Re: Ferrara è Emilia...
      Ferrara, come già scritto è Emilia, NON romagna.non c'è nè da esser pignoli o altro, sull'home page è semplicemente sbagliato.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ferrara è Emilia...
      - Scritto da:
      Non per essere pedante, ma Ferrara fa parte
      dell'Emilia, non della
      Romagna.E direi proprio... Basta confrontare i due dialetti...
      • Anonimo scrive:
        Re: Ferrara è Emilia...
        A parte che non ho trovato dov'è scritto che è romagna... l'unico errore è che nella notizia c'è scritto "Emilia Romagna" mentre si scrive "Emilia-Romagna". Quel trattino di unione lì in mezzo dovrebbe dire qualcosa...
        • Anonimo scrive:
          Re: Ferrara è Emilia...
          hanno sistemato questa mattina togliendo il riferimento.. da ateneo romagnolo è rimasto solo l'ateneo :) per non saper ne leggere ne scrivere :P
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