Yahoo: meglio del previsto, più tardi del previsto

I risultati finanziari di Sunnyvale superano le aspettative: le brecce subite non sembrano influenzare i numeri del business, ma sono costate milioni e peseranno sui tempi delle trattative con Verizon

Roma – Yahoo ha scelto ancora una volta di non confrontarsi con gli analisti dopo la presentazione dei propri risultati trimestrali: a parlare sono i dati, e le dichiarazioni, con cui si continua ad esibire un ottimismo che Sunnyvale auspica possa convincere il mercato, e soprattutto l’aspirante acquirente Verizon.

I risultati trimestrali , effettivamente, superano le aspettative : l’ abbattimento dei costi di gestione, che il CEO Marissa Mayer presenta come i più contenuti del decennio in corso; il fatturato trimestrale in crescita del 15 per cento rispetto allo scorso anno , pari a 1,47 miliardi di dollari a fronte di una stima di 1,38 miliardi; i buoni risultati ottenuti su scala annuale sul fronte dell’advertising desktop e mobile e su fronte del search si sono immediatamente riverberati sul valore delle quote azionarie . “Con il nostro 2016 e con i risultati finanziari del quarto trimestre, capaci di anticipare i piani previsti, e con la stabilità dei trend relativi al coinvolgimento degli utenti – riferisce Mayer – le opportunità con Verizon appaiono rosee”.

Sul fronte dell’annunciata acquisizione da parte di Verizon , le notizie diffuse da Sunnyvale non sono altrettanto incoraggianti: “Yahoo ha continuato a lavorare con Verizon riguardo al piano di integrazione per la vendita del proprio core business – si spiega, precisando però che – In termini di tempistiche, Yahoo aveva in passato riferito che si aspettava di chiudere la transazione nel primo trimestre del 2017, ma dato il lavoro necessario a raggiungere un accordo sulle condizioni, si prevede che l’operazione si chiuda nel secondo trimestre”.

Verizon, con cui le trattative sono in corso da tempo, si era proposta di acquisire Yahoo per 4,8 miliardi di dollari: la rivelazione delle due colossali brecce subite dai servizi email di Yahoo, e il ritardo con cui sono state comunicate, hanno gettato delle ombre sul colosso di Sunnyvale, e inevitabilmente hanno avuto un impatto sulle quotazioni dell’azienda, e sulla valutazione dell’affare da parte di Verizon.

Mentre le trattative per l’acquisizione proseguono , le autorità stanno indagando su più fronti, mentre Yahoo, che attribuisce agli “incidenti di sicurezza” un capitolo di spesa da 10,4 milioni di dollari , assicura che i “miglioramenti per la sicurezza” continuano ad essere una priorità, tanto che “il 90 per cento degli utenti abituali ha già adottato gli accorgimenti necessari a proteggere il loro account, o non aveva la necessità di farlo per garantirsi la sicurezza”.

Gaia Bottà

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  • bimonitor scrive:
    manipolatorrbidi
    Trump è uno spirito libero con tendenza repubblicana.Non deve niente ai repubblicani né a nessun altro.Ed è questo che fa paura ai signori delle stanze del potere, ed infatti stanno scatenando una compagna mediatica denigratoria in cui stanno cascando le masse più massificate, più un certo numero di furbi e di fessi del mondo dello spettacolo.Quanto alla patatina, non agisce da solo e non può andare oltre un certo limite, come Trump stesso, del resto.Ma i media, impazienti di vendere e spinti dai manipolatori di cui sopra, sentono il bisogno di farci un ricamo ad ogni passo degli attori principali, creando così confusione e disinformazione.
  • il bueasino scrive:
    veramente?
    ... la net neutrality nell' era obama si chiamava datagate, ci vuole una faccia bella tosta per puntare il dito contro Trumpet.
  • albione scrive:
    è arrivato spalmer
    Certo che i poteri forti si stanno cagando addosso di brutto, a giudicare dalla (loro) XXXXX che buttano, tramite i media piegati a 90 gradi, addosso a Trump.L'argomento non è importante, da questo punto di vista, quello che importa è lo schema.Se non riescono a screditarlo davanti all'opinione pubblica dei minchioni, ho l'impressione che farà la fine di altri presidenti degli USA...
    • troll detected scrive:
      Re: è arrivato spalmer
      (troll2)(troll2)- Scritto da: albione
      Certo che i poteri forti si stanno cagando
      addosso di brutto, a giudicare dalla (loro) XXXXX
      che buttano, tramite i media piegati a 90 gradi,
      addosso a
      Trump.
      L'argomento non è importante, da questo punto di
      vista, quello che importa è lo
      schema.
      Se non riescono a screditarlo davanti
      all'opinione pubblica dei minchioni, ho
      l'impressione che farà la fine di altri
      presidenti degli
      USA...(troll2)
    • Alvaro Vitali scrive:
      Re: è arrivato spalmer
      - Scritto da: albione

      Certo che i poteri forti si stanno cagando
      addosso di brutto, a giudicare dalla (loro) XXXXX
      che buttano, tramite i media piegati a 90 gradi,
      addosso a Trump.Evidentemente devi essere molto giovane e ancora non capisci certe cose; credi veramente che l'establishment sia formato da persone così stupide?L'establishment reagisce creando finti populisti e finti movimenti anti-sistema; in questo modo, la protesta viene intercettata, imbrigliata e usata a proprio vantaggio.Ad esempio, Trump è andato al potere proprio in questo modo, spacciandosi per anti-sistema quando in realtà lui ne è parte integrante.
      • Sg@bbio scrive:
        Re: è arrivato spalmer
        il solito complottismo senza basi per giustificare lo sfascio di una società capitalistica, con misteriosi poteri forti onnipotenti.
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