Zoom punta su R&D assumendo 500 ingegneri software

Entro i prossimi due anni la forza lavoro impiegata dalla software house di San Jose aumenterà del 60% circa: obiettivo migliorare il servizio.
Entro i prossimi due anni la forza lavoro impiegata dalla software house di San Jose aumenterà del 60% circa: obiettivo migliorare il servizio.
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Ammettere i propri errori, correggerli e impararne la lezione per poi tornare a crescere: è la strada imboccata da Zoom, che dopo aver fatto ammenda per non aver saputo gestire la crescita improvvisa dei mesi scorsi si è messa al lavoro per risolvere i problemi emersi e ora punta a una forte espansione. Annunciata dal gruppo l’assunzione di 500 ingegneri software entro i prossimi due anni.

Piani di crescita per il futuro di Zoom

L’incremento della forza lavoro sarà pari al 60% circa rispetto al personale impiegato oggi. I nuovi collaboratori saranno destinati a due centri di ricerca e sviluppo che sorgeranno negli Stati Uniti, più precisamente nelle città di Phoenix (Arizona) e Pittsburgh (Pennsylvania).

Queste le parole del CEO Eric S. Yuan riportate nel comunicato.

Phoenix e Pittsburgh hanno un pool di talenti incredibilmente formati e capaci, ben posizionati per aiutare Zoom nel suo percorso di crescita e successo … continuando a costruire la piattaforma leader al mondo, la più affidabile, scalabile e sicura.

La piattaforma di Zoom dedicata alle videoconferenze nell’ultimo periodo ha ricevuto diversi aggiornamenti dedicati alla sicurezza, necessari dopo che la forte crescita registrata nell’ultimo periodo ha portato alla luce alcuni gravi problemi, uno dei quali legato al cosiddetto fenomeno Zoombombing.

Per migliorare, anche sul fronte della privacy, di recente la società ha annunciato l’acquisizione della startup Keybase e scelto Oracle come fornitore dell’infrastruttura cloud attraverso la quale erogare il servizio.

Fonte: Zoom
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