AOL, Time Warner ti fa ciao

Nomine al vertice e risultati in calo per quello che un tempo era il più grande provider del mondo. E che oggi è pronto a cambiar pelle e, forse, padrone

Roma – Non è bastato l’arrivo di Tim Armstrong da Google, nominato CEO e presidente di quello che un tempo era noto come America On Line: AOL, provider da quasi 30 milioni di abbonati (fino a qualche anno fa ) registra un trimestre in calo e dimostra di essere uno dei pezzi meno brillanti dell’agglomerato da miliardi di dollari chiamato AOL Time Warner. E le voci di uno spin-off , di un benservito che i padroni dei Warner Studios e di una manciata di canali via cavo di successo negli USA si apprestano a dare ad un business stagnante, si moltiplicano.

La fusione di AOL e Time Warner, avvenuta nel 2000 , era stata salutata da molti come il primo passo verso una Internet diversa: unire chi produce contenuti, dal cartaceo al video, a chi quei contenuti è in grado di veicolarli a milioni di abbonati era sembrata una scelta vincente. Unendo a questi incroci pure la possibilità di guadagnare soldi con la pubblicità, anche grazie ad un accordo con Google, la faccenda avrebbe potuto prendere il volo: e invece AOL ha iniziato il suo declino avendo mancato di prendere il treno della banda larga , Warner si è concentrata nella produzione dei contenuti traendone benefici economici consistenti ma sviluppando poco le sinergie con la sua consociata.

Il risultato è stato sotto gli occhi di tutti al volgere della scorsa settimana, quando AOL Time Warner ha annunciato i risultati trimestrali: le TV via cavo (tra cui la più famosa è senz’altro HBO) vanno discretamente, così come le attività legate alla celluloide. Time Warner Cable è stata scorporata mesi addietro, e ha fruttato un bonus di bilancio di 9 miliardi di dollari, il publishing e AOL pur in attivo vedono i loro fatturati ridimensionati ( complice , ovviamente, la crisi economica mondiale che tuttavia non ha impedito a Google di registrare una contenuta crescita): ed è la stessa AOL Time Warner, in una comunicazione alla SEC (l’ente che sovrintende la Borsa USA) a chiarire che è in corso una valutazione per comprendere se non convenga separare le due attività e andare ognuno per la propria strada. Non che si tratti della prima volta che questa idea inizia a circolare.

In questo senso, la nomina di Tim Armstrong (ex-Google con un curriculum non da poco nell’advertising), e l’arrivo di un suo ex-collega sempre dai lidi di Mountain View, sono forse proprio la manifestazione più evidente di un cambio di rotta: il futuro di AOL non sta tanto nell’offrire servizi a pagamento legati alla connettività, ormai in disarmo , quanto nella vendita di spazi pubblicitari sul portale AOL.com . Jeff Levick , il nuovo responsabile di Platform-A (vale a dire la struttura che si occupa di pubblicità su AOL), con la sua precedente esperienza dentro BigG da esperto di numeri e marketing potrebbe essere l’uomo giusto per rilanciare questo settore. Da notare che Levick sostituirà nelle prossime settimane Greg Coleman, ex-Yahoo!, in carica da meno di tre mesi.

L’idea che affiora dalle considerazioni degli addetti ai lavori è la seguente: AOL, separata da Time Warner, si concentrerà sulla vendita di spazi pubblicitari nel suo portale . Levick, facendo appello alla sua esperienza nell’analisi del traffico e dell’anagrafica degli utenti, garantirà la migliore valorizzazione possibile del pacchetto AOL per gli investitori, Armstrong oltre che da CEO e presidente fungerà anche da venditore della piattaforma: America On Line sarà definitivamente un portale di aggregazione di contenuti, completando una transizione per certi versi simile a quella che affronta Yahoo!, Time Warner si potrà concentrare sulla creazione di contenuti. Attività, quest’ultima, dimostratasi piuttosto remunerativa.

Per il resto, sulle decisioni strategiche sulle mosse future che AOL Time Warner, e AOL in particolare dovranno affrontare, Armstrong è rimasto piuttosto sul vago: occorrerà un po’ più che dichiarare che “grandi giornate” si prospettano per “un grande team composto da gente fantastica”, ma è certo che il cambio di pelle di AOL dimostra che su Internet non sempre tutto e scontato. E che, anzi, molto spesso occorre adattarsi alle novità e alle nuove tecnologie emergenti per fiorire o, più semplicemente, sopravvivere.

Luca Annunziata

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • fsdfs scrive:
    fsdfs
    [url=http://www.inrolexwatches.com/rolex-datejust-c-2]Rolex DateJust watches[/url], Rolex DateJust watches [url=http://www.inrolexwatches.com/rolex-day-date-c-3]Rolex Day Date watches[/url], Rolex Day Date watches [url=http://www.inrolexwatches.com/rolex-daytona-c-4]olex Daytona watches[/url], Rolex Daytona watches [url=http://www.inrolexwatches.com/rolex-explorer-c-5]Rolex Explorer watches[/url], Rolex Explorer watches [url=http://www.inrolexwatches.com/rolex-gmt-c-6]Rolex GMT watches[/url], Rolex GMT watches [url=http://www.inrolexwatches.com/rolex-masterpiece-c-7]Rolex Masterpiece watches[/url], Rolex Masterpiece watches [url=http://www.inrolexwatches.com/rolex-milgauss-c-8]Rolex Milgauss watches[/url], Rolex Milgauss watches
  • Non mi profilerai scrive:
    Grande PsyStar!
    Tifo per voi!Una batagglia di principio sacrosanta: se l'hardware e' mio, sopra ci faccio girare il software CHE VOGLIO IO, senza limitazioni assurde o chicchessia.Spero che la gente cominci a capire chi e' il vero nemico.
    • active_ingredient scrive:
      Re: Grande PsyStar!
      Ha ha ha.. sei proprio un ignorante(*)! Ha ha ha...Se non ti piace Apple non compri Apple.E' cosi semplice, non capisco come gente come te non ci arrivi.Ma che parlo a fare con te...(*)LemmaignoranteDefinizionepart. pres. di ignorare ¶ agg. che non sa, non conosce, non è informato; che è privo del tutto o in parte di determinate nozioni: essere ignorante di musica, in matematica | (assol.) non sufficientemente preparato nello studio o nella professione, nel mestiere che fa: uno scolaro, un giornalista, un tecnico ignorante. - Scritto da: Non mi profilerai
      Tifo per voi!

      Una batagglia di principio sacrosanta: se
      l'hardware e' mio, sopra ci faccio girare il
      software CHE VOGLIO IO, senza limitazioni assurde
      o
      chicchessia.

      Spero che la gente cominci a capire chi e' il
      vero
      nemico.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 06 maggio 2009 06.05-----------------------------------------------------------
  • Domenico Costa scrive:
    Azienda falsa.
    PyStar nn esisteva poco tempo fa.Al momento della creazione la sua sede non esisteva ma solo il nome reggistrato.Quando è stata avviata la causa nn si riusciva a trovare la sede.Dopo pochi giorni è stata tirata su una sede.Un libro bilanci mancaE molte cose non tornano.La concorenza ha creato una fantomatica azienda in poco + di una settimana per dar fastidio ad Apple tutto qua.La libertà di scelta non sta nell'istallarsi il sistema operativo mac su un pc, la libertà e altro.Se vuoi Mac te lo compri, non dici che fa schifo e poi lo vuoi sul pc.Per favore.Io tornerei al PPC cosi se la prendono tutti nel Popò
    • stivy scrive:
      Re: Azienda falsa.
      Quoto in toto.
    • che_te_lo_d ico_at_fa scrive:
      Re: Azienda falsa.
      - Scritto da: Domenico Costa
      Io tornerei al PPC cosi se la prendono tutti nel Popò.Volesse il cielo che Apple riuscisse a sviluppare in proprio la capacità di progettare i suoi chip. Secondo me avrebbe dovuto assorbire la divisione di Motorola che divenne Freescale, ma forse allora Apple non pensava di avere il management con le competenze adatte a dirigerla verso una dinamica puramente al servizio di Apple e dei Mac. Oggi il management sembra in formazione per quel che riguarda i dispositivi mobili e speriamo ci mettano poco a svincolarsi dalla frenesia del mercato di Intell e dei suoi continui e quasi superflui rilasci di novità che sono assai più commerciali che tecniche. Pochi e buoni step sono quello che ci vuole per tornare a prodotti di piena ed assoluta affidabilità e, quindi, per l'antica supremazia anche hardware (sempre negli standard tecnici comuni però!!!) oltre che per XXXXXXX una concorrenza parassitaria.
  • Funz scrive:
    Forza Psystar
    E' ora che si becchino una sonora batosta, quelli che pretendono di legare indissolubilmente il sistema operativo all'hardware. E' ora di finirla con quello che è un abuso bello e buono ai danni degli acquirenti, e un attentato alla libertà di scelta.
    • Ciro scrive:
      Re: Forza Psystar
      Mah fintanto che sono libero di scegliere cosa acquistare, non vedo dove sia l'attentato alla libertà di scelta.- Scritto da: Funz
      E' ora che si becchino una sonora batosta, quelli
      che pretendono di legare indissolubilmente il
      sistema operativo all'hardware.

      E' ora di finirla con quello che è un abuso bello
      e buono ai danni degli acquirenti, e un attentato
      alla libertà di
      scelta.
      • Funz scrive:
        Re: Forza Psystar
        - Scritto da: Ciro
        Mah fintanto che sono libero di scegliere cosa
        acquistare, non vedo dove sia l'attentato alla
        libertà di
        scelta.No, non sei libero di comprare un PC senza Windows, o corredato dell'OS che vuoi. Nemmeno se questa possibilità è contenuta nella stessa licenza d'uso di Windows, che viene sempre disapplicata.Prova ad andare in un qualunque negozio di PC e vedi cosa ti dicono.E' tanto difficile da capire?
    • lellykelly scrive:
      Re: Forza Psystar
      dimmi perchè mai una ditta non può essere libera di produrre l'os solo per le sue macchine?
      • Ciro scrive:
        Re: Forza Psystar
        Mah da una parte si predica la libertà di scelta del consumatore, ma dall'altra si vuole limitare la libertà d'impresa. Difesa di diritti fatta a geometria variabile.- Scritto da: lellykelly
        dimmi perchè mai una ditta non può essere libera
        di produrre l'os solo per le sue
        macchine?
        • lellykelly scrive:
          Re: Forza Psystar
          secondo me, se liberalizzano macosx, avranno un enorme calo di vendite sia di hw che del os.non avendo per adesso protezioni come windows, sarebbe da sciocchi farlo.
      • Ubunto scrive:
        Re: Forza Psystar
        E perché un'altra ditta non deve essere libera di vendere macchine compatibili con quell'OS?
        • lellykelly scrive:
          Re: Forza Psystar
          certo! ma non puoi pretendere che alla apple vada bene, e non puoi pretendere che non metta dei blocchi.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 04 maggio 2009 15.38-----------------------------------------------------------
          • Ubunto scrive:
            Re: Forza Psystar
            Ma è Apple che cerca vie legali per ottenere un risarcimento di cui non ha alcun diritto. Non il contrario.Ma si sa che la legge negli stati uniti è asservita alle multinazionali...
          • lellykelly scrive:
            Re: Forza Psystar
            nella licenza che accompagna macosx è espresso il divieto di installazione su macchine non apple.un produttore ha fatto in modo di rendere fattibile ciò senza modificare il software ma creando un firmware adatto.questo non è reato.mi sembra però ovvio che apple cerchi di bloccare questo tipo di iniziative.se dovesse perdere mi aspetto dei blocchi software atti a bloccare le installazioni.a discapito soprattutto di quelli che per "gioco" mettono macosx modificato su un pc.fin che macosx viene installato dagli smanettoni, non è un danno.se invece esistono alternative commerciali, è ovvio che apple cerchi di tutelarsi in ogn maniera.il mancato introito della vendita di mac mi pare sia un buon motivo per tirare fuori i denti.non è questione di giusto o no, è solo un fatto di soldi.
          • Ubunto scrive:
            Re: Forza Psystar
            Infatti, è solo una questione di soldi - per Apple.Ciò che trovo sconcertante è però che negli stessi Stati Uniti ci siano casi simili ma con trattamenti ben diversi.Non viene fatta forse una distinzione, nelle varie cause contro Microsoft, fra software e software? Non sono considerati Windows e IExplorer due prodotti distinti?Se Microsoft include Explorer come preinstallato nel suo SO, sfrutta una posizione di dominio e compie un'azione anti concorrenziale.Ed Apple che lega assieme Software ed Hardware? Hardware che mi pare sia prodotto ormai completamente da terze parti oltretutto. ProXXXXXre, scheda madre, HD, scheda video, ram...Credo sia del tutto illegittima la pretesa di guadagnare, anzi speculare, vendendo assemblati col cofano ben verniciato e pure in esclusiva.
          • lellykelly scrive:
            Re: Forza Psystar
            loro fanno il sw e l'hw.è roba loro.decidono loro.se non ti permettono altre cose e le fai, sei in torto.
          • Ubunto scrive:
            Re: Forza Psystar
            - Scritto da: lellykelly
            loro fanno il sw e l'hw.
            è roba loro.Loro hanno al massimo un marchio che appongono sull'hardware, il software è di proprietà loro.
            decidono loro.
            se non ti permettono altre cose e le fai, sei in
            torto.Ed è qui che ti sbagli: loro non decidono un bel nulla, e nemmeno possono "permettere".Dipende dalle leggi adottate negli stati in cui vendono il proprio prodotto. Vedi la Germania, in cui la pratica di vendere un hardware con Leo installato è legale.Apple può mettere tutte le clausole che gli pare nella licenza, può anche metterne una che ti vincola a commettere un omicidio al giorno: questo non vuol dire che le clausole siano valide / abbiano un fondamento legale.In genere poi questo tipo di clausole vengono messe nelle licenze per avere un cavillo da sventolare in faccia a chi "non riga dritto", forti della propria massa economica/commerciale.Nulla di più disgustoso: un atto di prepotenza che non ha nulla a che fare col diritto, la legalità, la giustizia.
          • Non mi profilerai scrive:
            Re: Forza Psystar
            Modificato dall' autore il 04 maggio 2009 15.38
            --------------------------------------------------Certo che lo pretendo: la apple puo' fare quello che vuole, ma non puo' limitare la liberta' delle gente di gestire come vuole il proprio hardware facendoci girare il software CHE VUOLE.Questa dovrebbe essere una liberta' fondamentale, che pero' in epoca di marketing, brand, copyright, drm, trusted computer etc etc, le ditte stanno cercando di affossare da decenni.BASTA!
      • Funz scrive:
        Re: Forza Psystar
        - Scritto da: lellykelly
        dimmi perchè mai una ditta non può essere libera
        di produrre l'os solo per le sue
        macchine?No, è l'altra ditta che non è libera di produrre macchine compatibili con quello specifico OS.E' tanto difficile da capire?
    • stivy scrive:
      Re: Forza Psystar
      - Scritto da: Funz
      E' ora che si becchino una sonora batosta, quelli
      che pretendono di legare indissolubilmente il
      sistema operativo all'hardware.

      E' ora di finirla con quello che è un abuso bello
      e buono ai danni degli acquirenti, e un attentato
      alla libertà di
      scelta.Ma secondo te un'azienda non può, nel proprio ecosistema, fare bene o male quello che ritiene opportuno per incrementare il suo business? Se questo business si regge in piedi, bene per l'azienda, altrimenti è destinata a fallire.Ragionando per assurdo: perchè le stesse accuse non sono state mosse a M$ per il porting del proprio OS su hardware diversi da x86? (parlo di OS consumer, non NT).Tu confondi troppo il concetto di opensource con iniziative commerciali...
      • Ubunto scrive:
        Re: Forza Psystar
        guarda qui:http://www.amazon.com/Mac-OS-Version-10-5-6-Leopard/dp/B000FK88JKIo potrei comprare legalmente una licenza di Leopard ed installarlo su HW compatibile.Dal momento che il software è conXXXXX *singolarmente* in licenza, ci posso fare quello che mi pare.Apple può scrivere quello che vuole nel contratto ma questo fatto non significa nulla. Con la clausola che impedisce l'installazione su hw diverso da quello che loro distribuiscono ci possono fare la birra: è una clausola anti concorrenziale.Al massimo possono negare supporto per il loro software installato su sistemi HW alternativi.
        • stivy scrive:
          Re: Forza Psystar
          - Scritto da: Ubunto
          guarda qui:
          http://www.amazon.com/Mac-OS-Version-10-5-6-Leopar

          Io potrei comprare legalmente una licenza di
          Leopard ed installarlo su HW
          compatibile.Si, ma l'HW "compatibile" legalmente è prodotto da un'unica azienda.

          Dal momento che il software è conXXXXX
          *singolarmente* in licenza, ci posso fare quello
          che mi pare.E' una concessione di licenza, non una compravendita. Sei autorizzato ad utilizzare il software nei limiti della sua licenza d'uso, non come meglio credi. Ovviamente sempre se vuoi restare nella legalità.
          Apple può scrivere quello che vuole nel contratto
          ma questo fatto non significa nulla. Con la
          clausola che impedisce l'installazione su hw
          diverso da quello che loro distribuiscono ci
          possono fare la birra: è una clausola anti
          concorrenziale.Eh già, mi sa che con questo dimostri di non aver ben compreso il concetto di "licenza d'uso" in ambito software commerciale, che è BEN DIVERSA da un contratto di acquisto. Leggi qui: http://it.wikipedia.org/wiki/EULA

          Al massimo possono negare supporto per il loro
          software installato su sistemi HW
          alternativi.Ed impedire che altre SOCIETÀ' COMMERCIALI violino la licenza d'uso a fini di lucro, come nell'ipotesi in oggetto (anche sul link wiki di prima vi è un paragrafo a riguardo).
          • Ubunto scrive:
            Re: Forza Psystar
            - Scritto da: stivy
            Si, ma l'HW "compatibile" legalmente è prodotto
            da un'unica
            azienda.
            ------------------ Scritto da: stivy
            E' una concessione di licenza, non una
            compravendita. Sei autorizzato ad utilizzare il
            software nei limiti della sua licenza d'uso, non
            come meglio credi. Ovviamente sempre se vuoi
            restare nella
            legalità.
            ------------------- Scritto da: stivy
            Eh già, mi sa che con questo dimostri di non aver
            ben compreso il concetto di "licenza d'uso" in
            ambito software commerciale, che è BEN DIVERSA da
            un contratto di acquisto. Leggi qui:
            http://it.wikipedia.org/wiki/EULA
            -------------------------------------------------- Scritto da: stivy
            Ed impedire che altre SOCIETÀ' COMMERCIALI
            violino la licenza d'uso a fini di lucro, come
            nell'ipotesi in oggetto (anche sul link wiki di
            prima vi è un paragrafo a
            riguardo).Per ironia del caso, proprio nella pagina che tu hai linkato dicono esattamente ciò che ho riportato io:" Va inoltre ricordato che, trattandosi di un contratto, la EULA può contenere delle clausole vessatorie quindi giuridicamente nulle. Per poter distinguere le une dalle altre si può fare riferimento alla presenza di leggi o sentenze specifiche che avvallino o meno quanto imposto dalle varie clausole.Un esempio attuale abbastanza controverso è la clausola posta nella EULA di Apple Computers dove si impone l'installazione di MacOSX solo su sistemi assemblati e venduti da Apple Computer stessa. Sulla base di questa clausola, Apple Computers ha avviato una battaglia legale contro Psystar, rea di vendere computer assemblati con MacOSX preinstallato, ma quest'ultima ha contro denunciato Apple di abuso di posizione dominante (trattandosi i Macintosh attuali di comuni pc) chiedendo che venga stabilita in una sede legale la "liberazione" di MacOSX. Se Psystar gioca questa carta, Apple risponde che l'installazione di MacOSX su macchine non Apple è stata possibile solo grazie ad operazioni di cracking del sistema operativo originale (anche se non è dato sapere cosa è stato effettivamente "craccato" visto che MacOSX possiede molte parti di codice sotto licenza open source derivanti dal progetto OpenDarwin), invocando quindi la violazione di copyright. Nel frattempo, mentre infuria questa battaglia, una società (o team di sviluppo, non ci sono informazioni precise in merito) chiamata EfiX ha realizzato un dispositivo che aggiunge a qualunque pc il supporto EFI, garantendo sulla carta la possibilità di installare MacOSX originale, senza dover ricorrere a modifiche potenzialmente illegali.Con la nascita di queste compagnie ed una diffusione sempre più marcata di "distribuzioni" modificate di MacOSX (queste quasi sicuramente illegali), risulta evidente come Apple non si sia mai preoccupata di far verificare la piena compatibilità legale delle clausole che ha posto all'interno della sua EULA. "La validità/non validità di una licenza, o di parte di essa, l'avevo capita bene anche senza wikipedia.Un'altra nota si potrebbe fare riguardo l'accusa di aver craccato OSX per farlo partire sull'HW compatibile.Non vorrei dire una cosa inesatta, ma pure la clausola che VIETA di modificare il software, in Europa è nulla.Non so se negli ultimi anni sia stata modificata, ma la legge europea dice esplicitamente il contrario (cioé che non è vietato modificare un software per migliorarlo/rendelo compatibile). Ovviamente credo che tale "concessione" della legge si applichi all'uso privato, o che comunque non permetta la creazione di "fork" differenti dal programma originale.Tuttavia, se la modifica non dovesse comportare alcun accorpamento nella distribuzione del software di base potrebbe essere legale anch'essa. In altre parole: non è illegale vendere o distribuire una patch che rende un software esportabile su più piattaforme.Nel chiamare un programma del genere "crack", se con questo intendi l'accezione del termine che lo vede come uno strumento di rimozione delle protezioni anti-copia, sei tu che fai un po' di confusione.Una patch che renda OSX multipiattaforma non rimuove delle protezioni anti-pirateria. Il produttore del software non viene leso in alcun modo dal porting (chiamiamolo porting), perché la licenza del software viene comunque pagata.Che Apple ritenga la sua licenza impermeabile alle leggi è tutto un altro paio di maniche. Di fatto non è impermeabile a un bel nulla. Nello specifico è la licenza stessa a violare delle norme basilari di mercato.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 05 maggio 2009 11.52-----------------------------------------------------------
          • stivy scrive:
            Re: Forza Psystar
            - Scritto da: Ubunto
            Per ironia del caso, proprio nella pagina che tu
            hai linkato avevo guarda caso detto che vi era un paragrafo a riguardo:

            (anche sul link wiki di

            prima vi è un paragrafo a

            riguardo).
            Per poter
            distinguere le une dalle altre (clausole vessatorie o meno) si può fare
            riferimento alla presenza di leggi o sentenze
            specifiche che avvallino o meno quanto imposto
            dalle varie
            clausole.Dal momento che, giuridicamente, ad oggi NON VI E' ancora alcuna legge o sentenza che giudichi come vessatoria l'EULA, essa è da ritenersi valida a tutti gli effetti.Aggiungo che, dal momento che Apple non è certo la sola azienda che utilizza EULA, questa è da considerarsi a tutti gli effetti una pratica consuetudinaria.Volendo entrare nello specifico, il diritto internazionale sancisce il concetto di "consuetudo est serbanda": pertanto si potrebbe estendere in linea teorica la validità dell'EULA anche ad ordinamenti giuridici esterni a quello statunitense ove il concetto di vessatorietà di EULA non sia ancora legislativamente regolata.
          • Ubunto scrive:
            Re: Forza Psystar
            - Scritto da: stivy
            - Scritto da: Ubunto
            Dal momento che, giuridicamente, ad oggi NON VI
            E' ancora alcuna legge o sentenza che giudichi
            come vessatoria l'EULA, essa è da ritenersi
            valida a tutti gli
            effetti.Guarda se vuoi posso cercare un po', ma a me pare proprio il contrario ed è accaduto con Microsoft. La vessatorietà è riferita alle clausole, e ad essere invalidate sono solo quelle: non l'intera licenza.Nell caso Apple la clausola "lo installi solo sul HW che ti vendo io" è vessatoria. Non rientra nei diritti di Apple quello di dirti dove lo puoi installare e dove no.(Ops... hai risposto mentre editavo il messaggio precedente.)-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 05 maggio 2009 11.57-----------------------------------------------------------
      • Funz scrive:
        Re: Forza Psystar
        - Scritto da: stivy

        Ma secondo te un'azienda non può, nel proprio
        ecosistema, fare bene o male quello che ritiene
        opportuno per incrementare il suo business? Se
        questo business si regge in piedi, bene per
        l'azienda, altrimenti è destinata a
        fallire.Se il business si basa sull'abuso dei clienti, no.
        Ragionando per assurdo: perchè le stesse accuse
        non sono state mosse a M$ per il porting del
        proprio OS su hardware diversi da x86? (parlo di
        OS consumer, non
        NT).quali porting? Non ne ho mai visti.E poi qui si parla di installare Mac OS su altri PC aventi la stessa architettura x86.
        Tu confondi troppo il concetto di opensource con
        iniziative
        commerciali...No, non ho parlato assolutamente di open source...
        • stivy scrive:
          Re: Forza Psystar
          - Scritto da: Funz
          Se il business si basa sull'abuso dei clienti, no.Sbaglio o è il cliente che decide di diventare tale nei confronti di un'azienda? Non mi sembra che Apple imponga nulla a coloro che non sono suoi clienti. Sicuramente è brava nel catturarne di nuovi. Ma questa è l'anima del commercio e fa parte di qualsivoglia attività d'impresa che ha come scopo l'utile. E' il libero mercato, con i suoi pregi e i suoi difetti.


          quali porting? Non ne ho mai visti.
          E poi qui si parla di installare Mac OS su altri
          PC aventi la stessa architettura
          x86.Appunto, forse non hai capito la mia metafora: M$ non è mai stata messa in croce per non aver portato, a puro titolo di esempio, un OS consumer come Windows su una piattaforma diversa da x86. Windows su PowerPC l'hai mai visto? Un Mac NON è un PC, usa parti reperibili nel mercato PC, ma ha costi di ingegnerizzazione completamente diversi da altri produtt... ehm... ASSEMBLATORI di hardware.


          Tu confondi troppo il concetto di opensource con

          iniziative

          commerciali...

          No, non ho parlato assolutamente di open source...La logica di DOVER rendere disponibile il proprio OS su piattaforme differenti è tipico dell'open source.
    • The Punisher scrive:
      Re: Forza Psystar
      - Scritto da: Funz
      E' ora di finirla con quello che è un abuso bello
      e buono ai danni degli acquirenti, e un attentato
      alla libertà di
      scelta.Qualcuno ti sta obbligando a comprare un Macintosh puntandoti una pistola alla tempia?
    • active_ingredient scrive:
      Re: Forza Psystar
      No scusa, ma che minkia dici? Uno vende quello che vuole, sta poi a te acquistarlo o meno.La politica di Apple e' vendere computer assieme al suo sistema operativo. Ti va bene? Compri Apple. Non ti va bene? Compri quello che vuoi.I discorsi di gente come te non valgono nulla perche' attaccano Apple a prescindere se la cosa sia giusta o meno.Attenzione perche' l'odio distrugge chi lo prova....Invece, secondo me, dovresti tu insieme agli altri chiederti chi ci sia dietro queste manovre. Magari qualche "concorrente" di Apple che la vuole distruggere perche' si sente il collo sul fiato? ;)La Appe sta facendo il giusto, difende le proprie politiche aziendali.- Scritto da: Funz
      E' ora che si becchino una sonora batosta, quelli
      che pretendono di legare indissolubilmente il
      sistema operativo all'hardware.

      E' ora di finirla con quello che è un abuso bello
      e buono ai danni degli acquirenti, e un attentato
      alla libertà di
      scelta.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 06 maggio 2009 05.58-----------------------------------------------------------
  • lellykelly scrive:
    non cè speranza
    per avere un mac bisogna LAVORARE!
  • Uno dei tanti scrive:
    e i tedeschi ?
    Nessuna notizia dai tedeschi di PearC, il clone Mac Europeo ? Forse li lasciano perdere perche' un PearC con le caratteristiche di un Mac Mini costa di piu' e ingombra altrettanto ?
    • oligo scrive:
      Re: e i tedeschi ?
      - Scritto da: Uno dei tanti
      Nessuna notizia dai tedeschi di PearC, il clone
      Mac Europeo ? Forse li lasciano perdere perche'
      un PearC con le caratteristiche di un Mac Mini
      costa di piu' e ingombra altrettanto
      ?a me pare siano cose decisamente diverse:mini vs pearpc599 Euro 599 EuroC2D 2GHz C2D 2.8GHz 1GB RAM 2GB RAM120GB HD 320 GB HDNVIDIA GeForce 9400M GeForce 8400GS 256MB SuperDrive 8x 22x DVD±RW Double-Layer WLAN opzione PCI WLAN Adapter b/g/n +54,99 EuroBluetooth opzione USB +19,99 EUROinoltre il secondo e' personalizzabile a piacere, volendo ci metti anche il lettorw bluraydetto questo il paragone non ha senso, sono due concetti molto diversi, IMHO
    • stivy scrive:
      Re: e i tedeschi ?
      - Scritto da: Uno dei tanti
      Nessuna notizia dai tedeschi di PearC, il clone
      Mac Europeo ? Altra legislazione, altro mercato. Di conseguenza altre tempistiche. Tutto qui
    • Ubunto scrive:
      Re: e i tedeschi ?
      Gli Apple tedeschi hanno prestazioni ben superiori agli Apple ufficiali.Li lasciano perdere per il semplice fatto che la legge tedesca afferma in modo piuttosto esplicito il concetto opposto a quello che Apple vorrebbe avere riconosciuto dai tribunali americani.In parole povere, un contenzioso legale contro il produttore tedesco sarebbe una battaglia persa dal principio.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 04 maggio 2009 20.16-----------------------------------------------------------
Chiudi i commenti