Apple ha rilasciato la prima beta di iOS 26.5 per gli sviluppatori. La novità più interessante è il supporto della crittografia end-to-end per l’app Messaggi. Ci sono inoltre alcune modifiche per rispettare il Digital Markets Act in Europa. È invece ancora assente Siri 2.0, nonostante le indiscrezioni sul debutto in questa versione del sistema operativo.
Principali novità di iOS 26.5 beta 1
Apple aveva avviato i test per la crittografia end-to-end dei messaggi RCS (Rich Communication Services) con le beta di iOS 26.4, ma la funzionalità non è stata inclusa nella versione finale rilasciata il 24 marzo. I test sono ripresi con la beta 1 di iOS 26.5 riservata agli sviluppatori. Può essere attivata nelle impostazioni.
Le conversazioni cifrate sono indicate con l’icona di un lucchetto, ma è necessario il supporto da parte degli operatori telefonici. Viene sfruttato lo standard RCS Universal Profile 3.0. I messaggi scambiati tra iPhone e smartphone Android non potranno essere intercettati. Pochi giorni fa, la GSMA ha approvato lo standard RCS Universal Profile 4.0 che aggiunge la formattazione del testo e le videochiamate.
L’app Apple Maps suggerisce i luoghi nelle vicinanze in base alle tendenze attuali e alle ricerche precedenti dell’utente. Non ci sono ancora le inserzioni pubblicitarie, ma arriveranno sicuramente nelle versioni successive. Gli utenti europei troveranno invece il supporto per le Live Activities delle app condivise con gli accessori di terze parti. L’interoperabilità è un obbligo previsto dal Digital Markets Act.
Mark Gurman (giornalista di Bloomberg) aveva previsto l’arrivo di alcune funzionalità di Siri 2.0 con iOS 26.5. Nella prima beta non c’è nulla, nemmeno nuove funzionalità AI di Apple Intelligence. Non è noto se queste novità verranno incluse nelle successive versioni preliminari del sistema operativo oppure se arriveranno direttamente con iOS 27 alla WWDC 2026.
Come è noto, l’azienda di Cupertino ha sottoscritto un accordo con Google per usare Gemini (Apple potrà modificare il modello). Sono previste anche le estensioni per Siri che consentiranno agli utenti di integrare i chatbot di terze parti.