Artemis III sarà una danza coreografica tra veicoli spaziali

Artemis III sarà una danza coreografica tra veicoli spaziali

La NASA ha descritto in dettaglio la sequenza di lancio dei tre razzi e le procedure di docking di Blue Moon Mark 2 e Starship con la navicella Orion.
Artemis III sarà una danza coreografica tra veicoli spaziali
La NASA ha descritto in dettaglio la sequenza di lancio dei tre razzi e le procedure di docking di Blue Moon Mark 2 e Starship con la navicella Orion.

Prima del ritorno degli astronauti sulla Luna nel 2028 è previsto il test della procedura di docking con la missione Artemis III, alla quale parteciperà l’italiano Luca Parmitano. La NASA ha spiegato in dettaglio quella che può essere definita una danza coreografica tra razzi, lander e navicella con l’equipaggio.

Tre razzi, due lander e quattro astronauti

Come è noto, le due aziende scelte dalla NASA per portare gli astronauti sulla Luna sono SpaceX e Blue Origin. La missione Artemis III servirà per testare le procedure di aggancio (docking) con la navicella Orion, a bordo della quale ci saranno quattro astronauti. Ciò avverrà in orbita terrestre bassa entro metà 2027 (se la roadmap verrà rispettata).

SpaceX utilizzerà la terza versione del razzo Starship (stanotte è previsto il secondo volo di test, il 13esimo in totale). Il docking avverrà con lo stadio superiore che diventerà il lander lunare con la missione Artemis IV. Blue Origin utilizzerà un lander Blue Moon Mark 2, lanciato con il razzo New Glenn.

Dopo il docking, due astronauti entreranno nel lander di Blue Origin, in quanto equipaggiato con un sistema di supporto vitale e controllo ambientale (ECLSS). Quest’ultimo non sarà presente in Starship, quindi non è previsto l’ingresso nel lander di SpaceX. La cadenza di lancio e la procedura di aggancio può essere definita una danza coreografica.

Blue Moon Mark 2

Il lander di Blue Origin verrà lanciato per primo, in quanto può rimanere in orbita fino a 30 giorni. Successivamente partirà il razzo SLS (Space Launch System) della NASA (con uno spacer al posto dello stadio superiore) che porterà la navicella Orion nello spazio, dove si aggancerà al Blue Moon Mark 2 sul lato. Dopo la separazione verrà lanciato Starship, il cui stadio superiore effettuerà il docking con Orion (naso-naso).

Starship

Orion sarà il veicolo spaziale inseguitore in entrambi i casi. Dopo il docking, Orion controllerà Blue Moon Mark 2, mentre Starship controllerà Orion. Al termine, i quattro astronauti ritorneranno sulla Terra, come avvenuto con la missione Artemis II. Prima di Artemis IV sono previste inoltre missioni senza equipaggio per testare l’allunaggio dei due lander.

Fonte: NASA
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Pubblicato il
16 lug 2026
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