Bitcoin raggiungerà i 100mila dollari o scenderà a zero?

Bitcoin raggiungerà i 100mila dollari o scenderà a zero?

Quali supporti chiave serviranno a supportare Bitcoin nella corsa a quota 100mila dollari, ma soprattutto quali previsioni per il 2022?
Quali supporti chiave serviranno a supportare Bitcoin nella corsa a quota 100mila dollari, ma soprattutto quali previsioni per il 2022?

In questi giorni la domanda che tutti si stanno facendo riguarda proprio Bitcoin. Dovremo aspettarci i 100mila dollari o, alla fine, BTC cadrà fino a quota zero? Una domanda la cui risposta potrebbe influenzare molto il passo degli investitori in criptovalute. Ma se vi dicessimo che le migliori analisi hanno già individuato i supporti chiave che potrebbero spingere la corsa della regina delle criptovalute? Meglio non perdere altro tempo e approfittare del prezzo attuale di BTC acquistando la cripto a un prezzo interessante, la piattaforma exchange dove è facilissimo acquistare, vendere e depositare criptovalute.

Bitcoin e le chiavi di supporto per la corsa ai 100mila dollari

Mai come in questi giorni possiamo trovare tantissime previsioni sui prezzi di Bitcoin. L’idea di fondo è leggere i movimenti della criptovalute, confrontarli con quelli degli anni passati e valutare il loro potenziale movimento confrontandole con la situazione economico-finanziaria attuale. Ciò però rischia di perdere per strada le vere chiavi di supporto per la sua corsa ai 100.000 dollari.

Secondo alcuni analisti Bitcoin raggiungerà questa cifra entro la metà del 2022. Altri, invece, ritengono che la regina delle criptovalute cadrà a picco verso quota 10.000 dollari, portando via con sé tutti i guadagni accumulati nel 2021.

Attualmente però Bitcoin si trova esattamente a metà di queste due macro previsioni. Al momento della scrittura, infatti, segna quota 36.115 dollari a un prezzo di acquisto su Coinbase pari a circa 31.987 euro circa.

La cosa certa è che Bitcoin, data la sua volatilità ormai confermata, si sposterà in una o nell’altra direzione in modo repentino e forse anche violento. Calcolando che i miner produrranno circa 900 BTC al giorno, entro la fine di giugno 2022 ci saranno, su per giù, 162.900 BTC. La fornitura totale ammonterebbe quindi a circa 19,078 milioni di BTC.

Nel caso Bitcoin raggiungesse i 100.00 dollari allora la sua capitalizzazione arriverebbe a quasi 2 trilioni di dollari. Al contrario, se cadesse verso i 10.000 dollari, parleremmo di un calo pari a 685 miliardi rispetto all’apertura di inizio anno. Quindi, la chiave di supporto riguarda la volontà degli investitori di iniettare circa 1 trilione di dollari nel mercato Bitcoin da qui a giugno.

Il freno ai 100mila dollari è l’incertezza

Purtroppo ciò che sta frenando in questi ultimi mesi Bitcoin è l’incertezza. Dalle problematiche normative, ai classici timori di mercato dovuti alla previsione di una possibile correzione di mercato, visto i due anni quasi consecutivi di rally. A dare manforte alla pesante discesa da quota 69.000 dollari a 34.000 dollari è stata la decisione della Federal Reserve. La mazzata è arrivata quando hanno terminato prima di quanto invece stabilito il programma di acquisto di asset da 120 miliardi al mese.

Un’altra chiave di supporto però è l’inflazione che arriva in aiuto a Bitcoin mostrando la criptovaluta come un bene rifugio. L’idea di proteggere i propri risparmi comprando BTC potrebbe quindi innescare fiducia e portare la crypto a livelli positivi inaspettati. Ecco perché potrebbe rivelarsi utile proteggere parte dei propri risparmi investendo in Bitcoin e acquistando la cripto a un prezzo interessante direttamente su Coinbase.

Infine, tanti investitori sperano nell’arrivo di altre grandi aziende che, come Tesla, decideranno di acquistare Bitcoin per proteggere e far fruttare parte del loro capitale.

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Pubblicato il 25 gen 2022
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