Chi raccoglie i pezzi di Yahoo?

Iniziano gli scorpori, continuano le diserzioni dei manager. Si vocifera di acquisizioni, arrivano le smentite. E Icahn fa la voce grossa

Roma – Yahoo! non ce la fa a portare avanti il suo storico servizio di radio online da sola. Nonostante il broadcasting personalizzabile di Sunnyvale sia stato tra i primi servizi di questo tipo lanciati in rete, e sia tuttora tra i più seguiti soprattutto oltreoceano, la nuova ondata di tagli e razionalizzazioni da molti auspicata per salvare il salvabile andrà a colpire proprio il celebre Launchcast : che a partire dall’inizio del 2009 opererà in collaborazione con CBS .

Quest’ultima, in ogni caso, non intende staccare definitivamente la spina al servizio di Yahoo!: Launchcast sopravviverà, con modalità tutto sommato simili, sullo stesso dominio dove fino ad oggi milioni di utenti lo hanno utilizzato. Le novità saranno rappresentate dall’ integrazione dell’offerta CBS con i canali di Yahoo! , un nuovo player compatibile con gli altri browser oltre che Internet Explorer, e infine una variazione sul sistema di sottoscrizione a pagamento attualmente in vigore.

Se fino ad oggi, infatti, al costo di 2 dollari al mese era possibile fruire dei canali in alta definizione (audio) senza pubblicità, dal 2009 l’alta fedeltà sarà ad appannaggio di tutti al prezzo di un po’ di annunci promozionali infilati tra le canzoni. In questo modo CBS, che già aveva messo le mani sui servizi AOL Radio e possiede anche Last.FM, amplia ulteriormente la sua offerta di broadcasting audio online, mescolando tra l’offerta musicale di Yahoo! e le sue stazioni tradizionali che molto seguito hanno già sui normali apparecchi radiofonici FM.

A Y! resterà il controllo del meccanismo di selezione musicale, con i suoi dipendenti che continueranno a seguire il progetto, mentre la gestione della parte economica dell’affare sarà affidata a CBS: una scelta dettata, stando a quanto rivelato dai manager, dalla recente conferma della regolazione delle internet-radio che ha innalzato notevolmente i costi necessari per tenere in piedi il business. In futuro comunque Launchcast si amplierà per comprendere nuove funzionalità, tra cui la possibilità di embeddare contenuti forniti da Yahoo! su altre piattaforme sociali in giro per la Rete.

La nuova mossa di Yahoo! segue di pochi giorni la decisione di alleggerirsi di Kelkoo, il motore francese per lo shopping comparativo. A Sunnyvale deve essere iniziata, dopo l’abbandono di Jerry Yang, l’operazione taglia e cuci auspicata da molti analisti finanziari, secondo cui l’ eliminazione drastica dei servizi non profittevoli è l’unica via praticabile per tentare di salvare quello che un tempo era il più grande search engine del World Wide Web. Al momento le azioni Yahoo! galleggiano poco sopra gli 11 dollari, un valore preoccupante, poiché espone la società all’eventuale scalata di imprenditori o speculatori.

Nelle scorse ore si era infatti diffusa la notizia che Jonathan Miller , ex CEO di AOL che negli scorsi mesi era stato più volte indicato come potenziale nuova guida di Yahoo!, stesse rastrellando capitali per tentare il colpaccio: 30 miliardi di dollari per acquisire il controllo di Yahoo!, pagandola 20-22 dollari ad azione. Una cifra interessante rispetto all’attuale quotazione del titolo, ma di gran lunga inferiore a quella offerta a febbraio di quest’anno da Microsoft per rilevare l’azienda. Una ipotesi che comunque è stata prontamente smentita , non prima però di aver fatto andare su tutte le furie uno degli azionisti di riferimento di Yahoo!, Carl Icahn .

Il miliardario si è infatti detto assolutamente contrario all’ipotesi spezzatino per l’azienda, le cui azioni ritiene soffrano al momento di una consistente sottovalutazione in Borsa. Icahn ha affermato di aver discusso con lo stesso Miller dell’ipotesi di acquisizione parziale delle attività online di Y!: “Al momento sono contrario a questa eventualità – ha affermato Icahn – ed è esattamente quanto ho detto a Jonathan”. Da parte sua, il magnate auspica ancora che Microsoft si faccia sotto con un’offerta pari alla precedente.

Nel frattempo, continuano le partenze e gli avvicendamenti nei piani alti di Yahoo!. Tra gli ultimi a lasciare figura ora anche Ignacio Azkoitia , capo della divisione Italia-Spagna dell’azienda californiana. Le sue dimissioni seguono di pochi giorni quelle di Toby Coppel , capo dell’intero comparto europeo e canadese del portale viola.

Luca Annunziata

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  • Daniele Favero scrive:
    Domini .tel
    Sì, effettivamente i .tel non sono una genialata, a parte per l'ICANN. Perché tutte le informazioni di contatto possono essere tranquillamente inserite in qualunque altro TLD. In un TLD come il .info posso tranquillamente inserire tutte le informazioni che posso mettere in un .tel. Effettivamente il .tel è un'estensione priva di qualunque valore aggiunto. Un'estensione interessante a livello internazionale, che potrebbe essere presa in considerazione dal'ICANN, potrebbe essere la .ww (WorldWide). Sarebbe un dominio generico che rappresenterebbe una valida alternativa all'inflazionatissimo .com.
  • Andrew Dzarkovsky scrive:
    Qwista.com - Sistema di ricerca .tel
    Il nuovo dominio tematico .tel promette di diventare la directory globale nel campo dei contatti. Fino ad oggi, però, lelevata complessità delle ricerche in .tel, e il fatto ancora più importante che non sempre tali ricerche andassero a buon fine, ne ha considerevolmente limitato la diffusione. Il lancio di Qwista.com, il potente motore di ricerca creato appositamente per le pagine web .tel, cambierà completamente le cose.Con Qwista.com i domini .tel sono finalmente facili da consultare, e lutente ha così a portata di mano tutti i dati .tel utili alla ricerca. Lutilizzo di Qwista semplifica di molto il reperimento dei dettagli di contatto di unimpresa o di un private, anche nel caso in cui non ci si ricordi lesatto indirizzo .tel. Il nuovo motore di ricerca impiega un proprio database e un algoritmo in grado di fornire i risultati più rilevanti e unampia copertura, consentendo così agli utenti di utilizzare appieno le capacità di comunicazione di .tel. La ricerca di pagine in qualsiasi lingua è garantita da un avanzato algoritmo indipendente dalle lingue. Per linglese, il tedesco e il russo è già disponibile una ricerca morfologica che assicura una rilevanza migliorata, e a breve tale funzionalità sarà a disposizione anche per altre lingue.Inizialmente, le pagine .tel non si presentano suddivise in commerciali e personali, e questo limite complica notevolmente la ricerca. Prima di trovare la pagina di un nuovo amico, lutente è costretto a districarsi tra una dozzina di pagine di svariate imprese, e viceversa. Qwista affronta questa problematica, mettendo a disposizione lopzione di ricerca separata per pagine commerciali e pagine personali. Il contenuto della pagina viene analizzato al fine di inserirla in una delle due categorie, fornendo risultati molto accurati, e quindi garantendo allutente una notevole facilità di ricerca.Leggero, efficiente e facile da utilizzare, Qwista propone uninterfaccia intuitiva ottimizzata per i dispositivi mobili, proponendosi senza ombra di dubbio come il sistema più valido per chiunque desideri un motore di ricerca .tel affidabile ed efficace. Sito Web: www.qwista.comLa società Apex Ltd.Fondata nel 2008, la società Apex Ltd. impiega le proprie risorse nellassistenza ai clienti aziendali, fornendo loro validi supporti per attirare i clienti, soddisfacendo le loro esigenze a livello di informazioni commerciali e di necessità nel campo della telecomunicazione. La Apex Ltd. Offre unampia gamma di servizi, che spaziano dal marketing e pubblicità in Internet, alle-commerce e alla registrazione di domini. Sito Web: www.apextel.ru
  • Michele Castellano scrive:
    Apple se lo è già preso
    Google, Pepsi, Coca-cola, Microsoft non si sono ancora comprati il proprio dominio .tel.Invece per Apple e Linux sembra che due si siano già fatti sotto.Ma chi è RicJohnsonIII?
  • grandenapo scrive:
    mia società.tel, vado ?
    Ciao Alfonso,io sto cercando di capire se la registrazione della nostra società sul dominio .tel sia una improcastinabile necessità o una costosa futilità.Nel dubbio, visti i costi, mi documento e aspetto tempi e prezzi migliori.Questo perchè la sensazione è appunto che sia solo un tentativo di costringerci a registrarci per evitare che lo facciano gli altri pur non avendone diritto.A questo punto mi chiedo ma un domani che il dominio fosse "sputtanato" da falsi .tel in quanto tutti si sono registrati al posto degli originali che vantaggi porterebbe essere possessori di tale dominio ?Seconda domanda.Perchè smetterano di vigilare su questo aspetto e non autorizzeranno la registrazione anche in futuro solo "agli originali" ?Faccio peccato e penso male; per mettere paura a tutti e costringerli a registrarsi subito a prezzi "business" Altro aspetto, il mondo è pieno di società omonime quindi di nuovo chiedo, che vantaggio avrà essere i possessori di un dominio .tel ?Essere i primi su google ad una ricerca che usi appunto il nome della società, risponderà qualcuno, perchè siamo più autorevoli del nostro omonimo che non ha il .tel?embeh ?Supponiamo di cercare la società ABC che avrà senz'altro nel mondo molti omonimi.Ebbene pensate che google a parità di Page Rank darà la precedenza a chi ha il .tel registrato ?E anche se fosse così? Che male c'è ad arrivare secondi di un nostro omonimo ?Ma andiamo avanti, se diventerà un'estensione "sputtanata" che peso potrà avere ?Anzi se una cosa è "non credibile" meglio non farci affidamento per niente se non addirittura penalizzarla nelle SERP e non solo.Se la Pepsi e altre società non compreranno il dominio .tel e questi domini li prenderà qualcun'altro credete che goggle considererà attendibile come riferimento il .tel ?E a parte google se le cose andranno così tutto il resto del web che idea si farà di tale domini ?Morale se io sono onesto posso anche considerare il .tel come un costoso vezzo e glissare ma se sono un disonesto l'occasione è troppo ghiotta per larscirmela scappare.Sbaglio qualcosa ? Ciao a tutti P.S.Hai sete ? Pepsi.tel ti aspetta per venderti una falsa Coca a prezzi reali
    • il signor rossi scrive:
      Re: mia società.tel, vado ?
      esiste una legge sui marchi, perciò se io registro coca-cola.tel o apple.tel mi fanno causa e mi fanno chiudere già adesso, quando Berlusconi avrà "regolamentato internet" (che vorrà probabilmente dire coordinare a livello internazionale cose come protezione di marchi, copyright eccetera, che è quello che gli interessa) sarà ancora più semplice.
      • grandenapo scrive:
        Re: mia società.tel, vado ?
        A volte con i miei amici chiedo provocatoriamente cosa succederebbe o sarebbe successo a Goggle se al posto di Page e Brin ci fosse stato Berlusconi.A Sky hanno fatto una paragone simile, Murdoch compra Facebook Berlusconi chiede di regolamentare il web.Ammetto di non conoscere la legge che regola il copyright ma che tu mi venga a dire che Mr. B risolverà anche questo problema beh, scusa la sincerità, ma la tua sembra proprio l'opinione del Sig. Rossi e non di qualcuno che si intenda di InternetSo che Berlusconi cammina sull'acqua e ha il fisico di un 18enne ma a tutto c'è un limiteCordialmenteSempre sia lodato
  • Davide Alberti scrive:
    Sfruttare le abitudini
    Hanno creato la necessità della ridondanza ciclica nei collegamenti e ora, creato il mostro, per sfamare la necessità bisognerà metter mano al portafogli. Geniale ICANN come sempre :D
    • pulcino scrive:
      Re: Sfruttare le abitudini
      concordo.Però, ad es., all'impiegato di una azienda potrebbe convenire aggiungere il proprio url .tel in fondo alle email che spedisce. Così potrebbe rendere più facile rintracciarlo all'interno dell'azienda.
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