Criptovalute in Argentina: interviene la Banca Centrale

Criptovalute in Argentina: interviene la Banca Centrale

A pochi giorni dalla prima offerta in criptovalute di uno dei più grandi istituti di credito in Argentina, la Banca Centrale blocca tutto.
A pochi giorni dalla prima offerta in criptovalute di uno dei più grandi istituti di credito in Argentina, la Banca Centrale blocca tutto.

Prima ancora che riuscisse a fare gol, uno dei più importanti istituti di credito in Argentina dovrà bloccare le sue offerte in criptovalute. A pochi giorni da questa novità la Banca Centrale Argentina è intervenuta per fermare tutto.

Niente più trading crypto per le banche istituzionali argentine? È ancora presto per dirlo, ma la cosa certa è che il Banco Central de la República Argentina ha deciso, secondo quanto indicato in una sua dichiarazione, di “mitigare i rischi connessi all’operatività di tali asset“.

Quindi, giovedì 5 maggio 2022, la BCRA è entrata a gamba tesa in questo settore che stava prendendo piede proprio da pochi giorni. Le criptovalute sono state fermate sul nascere. Questa decisione non è stata apprezzata da chi vuole adottare Bitcoin come soluzione all’inflazione del Paese, ma ciò non fermerà i piani.

Nondimeno, la mossa del Banco Central de la República Argentina dimostra che la corsa è forte. Anche se Binance dovrà probabilmente ridurre la sua espansione in America Latina, l’exchange crypto è perfettamente integrato qui in Italia. Puoi aprire un conto gratuito oggi stesso e beneficiare al massimo di tutte le funzionalità integrate per il trading crypto.

Criptovalute: la Banca Centrale Argentina scoraggia l’adozione

In un comunicato ufficiale pubblicato il 5 maggio 2022, la Banca Centrale Argentina ha emesso un ordine che scoraggia l’adozione delle criptovalute. La mossa è nata a seguito di due delle più importanti banche del Paese, Brubank e Banco Galicia, che hanno deciso di introdurre offerte crittografiche per i loro clienti istituzionali. Ecco cosa ha dichiarato la BCRA:

Gli enti finanziari non possono svolgere o facilitare ai propri clienti l’esecuzione di operazioni con asset digitali, compresi gli asset crittografici e quelli i cui rendimenti sono determinati sulla base delle variazioni che registrano, che non sono regolamentati dall’autorità nazionale e autorizzati dalla Banca della Repubblica Argentina (BCRA).

Inoltre, ha anche precisato che le attività degli enti finanziari del Paese devono essere finalizzate al finanziamento di investimenti, produzione, commercializzazione, consumo di beni e servizi richiesti sia dalla domanda che dall’export.

Infine, la Banca Centrale Argentina ha anche elencato i rischi derivanti dalle operazioni crittografiche legate alle criptovalute:

  • elevata volatilità;
  • rischi associati a interruzioni operative e attacchi informatici;
  • riciclaggio di denaro e finanziamento del terrorismo;
  • potenziale non conformità con le normative sui cambi,
  • assenza di tutele.

Una decisione che si scontra con la scelta del Primo Cittadino di Buenos Aires. Infatti, il Sindaco Horazio Rodriguez Larreta ha intenzione di digitalizzare la città e permettere ai suoi cittadini di pagare le tasse in criptovalute, oltre a introdurre un progetto legato alla tecnologia blockchain.

Non c’è sosta quindi all’adozione delle criptovalute, nemmeno quando sono le Banche Centrali a contrastarla. Questa notizia dà ancora più fama al settore crittografico che occupa la scena del mondo. Puoi investire in asset digitali in modo semplice, immediato e sicuro. Affidandoti a Binance avrai tutto quello che ti serve in una piattaforma intuitiva e completa.

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Pubblicato il 6 mag 2022
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