Criptovalute alla riscossa: Gibilterra potrebbe diventare il primo hub crypto

Criptovalute alla riscossa: Gibilterra potrebbe diventare il primo hub crypto

Criptovalute alla riscossa potrebbero conquistare Gibilterra trasformandola così nel primo hub crypto, centro globale del trading.
Criptovalute alla riscossa potrebbero conquistare Gibilterra trasformandola così nel primo hub crypto, centro globale del trading.

Sembra proprio che le criptovalute, a livello mondiale, stiano prendendo sempre più piede essendo ormai diventate un trend davvero interessante. Guardando in prospettiva, Gibilterra potrebbe addirittura diventare il primo hub crypto. Tutto questo solo se dovesse andare in porto un accordo tra Gibilterra e la società blockchain Valereum che vuole rilevare la Borsa di Gibilterra. Ciò trasformerebbe questo territorio britannico d'oltre mare un centro globale per il trading di criptovalute.

Criptovalute: Gibilterra sta esaminando la proposta di Valereum Blockchain Plc

Gibilterra in questi giorni è impegnata a valutare ed esaminare una delle proposte forse tra le più interessanti della storia crypto. In pratica, Valereum Blockchain Plc sarebbe intenzionata ad acquisire la Borsa di Gibilterra. Ciò consentirebbe al territorio di realizzarsi come piattaforma globale per lo scambio di criptovalute oltre alle obbligazioni tradizionali.

È questo lo sguardo futuristico di The Guardian in merito a ciò che sta accadendo in quel territorio. Una sorta di rivoluzione blockchain che però in sé potrebbe conservare due scenari. Il primo, quello migliore, vede Gibilterra un mercato estremamente caldo per le criptovalute. Invece il secondo, quello peggiore, un allentamento delle regolamentazioni che potrebbe provocare seri danni alla reputazione del territorio e potenziali sanzioni diplomatiche.

In risposta a quest'ultima preoccupazione, sollevata da molti esperti del settore, arriva la dichiarazione di Albert Isola, ministro per il digitale, i servizi finanziari e i servizi pubblici di Gibilterra. Stando alla sua opinione, il territorio è ormai erroneamente identificato come un paradiso fiscale. Al contrario, sono passati più di 20 anni e ora sono state revisionate tutte le politiche fiscali e di condivisione delle informazioni. Nondimeno, introducendo le criptovalute si sradicheranno i cattivi attori e si forniranno garanzie agli investitori. Infatti, Isola ha affermato:

Se volessi fare cose cattive con le criptovalute, non starei a Gibilterra, perché le aziende sono autorizzate e regolamentate come non lo sono in nessun'altra parte del mondo.

Insomma, le criptovalute stanno procedendo a ritmo serrato conquistando territori e aprendosi strade in diverse parti del mondo. Anche in Africa si prevede una rivoluzione Bitcoin che aiuterà molto i giovani nel Paese.

Fonte: The Guardian
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30 12 2021
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