I prezzi delle criptovalute crollano dopo le perdite di Meta

I prezzi delle criptovalute crollano dopo le perdite di Meta

Dopo che Meta ha dichiarato una perdita di guadagno pari a 10 miliardi di dollari nel 2021, ieri i prezzi delle criptovalute sono crollati.
Dopo che Meta ha dichiarato una perdita di guadagno pari a 10 miliardi di dollari nel 2021, ieri i prezzi delle criptovalute sono crollati.

Bitcoin, Ethereum, Cardano, Dogecoin e molte altre crypto hanno segnato un drastico calo durante la giornata di ieri. A provocare il crollo dei prezzi di molte criptovalute è stata Meta Platforms (ex Facebook). La società ha infatti ha dichiarato che la sua divisione di realtà virtuale e aumentata ha perso in guadagni circa 10 miliardi di dollari nel 2021.

Le criptovalute crollano a causa degli utili deludenti di Meta

Gli utili esposti da Meta Platforms, relativi al quarto trimestre, sono apparsi notevolmente deludenti. Le sue azioni si sono così contratte più del 18%, trascinando con sé anche quasi tutte le criptovalute. Oggi Bitcoin, nelle ultime 24 ore, ha segnato (al momento della scrittura) un calo del 5,52% nella sua quotazione che attualmente è di 36.365 dollari. Niente supporto oltre i 38.000 dollari quindi per la regina delle crypto.

Non molto distante il risultato di Ethereum che ha accusato ancora di più il colpo inflitto da Meta Platforms ai mercati azionari. La seconda criptovaluta per capitalizzazione è scesa del 5,81% nelle ultime 24 ore portando la sua quotazione a 2.596 dollari (al momento della scrittura).

Un duro colpo per gli investitori che scoprono sempre più correlazioni tra criptovalute, azioni tradizionali e metaverso. Nonostante ciò, c’è chi ha dimostrato carattere mantenendo i livelli di prezzo comunque in positivo. Stiamo parlando di HEX che attualmente ha portato la sua quotazione verso 0,1879 dollari in aumento del 5,25% (al momento della scrittura). HEX è stata la migliore criptovaluta nelle 24 ore.

Al contrario, Solana è attualmente la peggiore segnando un trend negativo pari al 13,61% e un prezzo di acquisto vicino ai 95 dollari. Ciò dimostra, nel complesso, che mercoledì le criptovalute hanno dovuto sostenere una forte pressione di vendita durante le ultime ore di negoziazione degli Stati Uniti d’America.

Nondimeno, molti degli investitori legati a Bitcoin sembrano essere propensi al rischio. Perciò potremmo assistere nel breve termine a un possibile miglioramento nella sua quotazione così come in quella di molte altre criptovalute. Ci si aspetta quindi un’azione importante e decisiva degli acquirenti sopra i 40.000 dollari, fondamentale per invertire la sua tendenza al ribasso.

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Pubblicato il 3 feb 2022
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