Digitale terrestre: se hai problemi lo Stato ti consiglia Tivùsat

Digitale terrestre: se hai problemi lo Stato ti consiglia Tivùsat

Indignazione e un po' di rabbia si stanno generando attorno al tema digitale terrestre e problemi per le risposte delle istituzioni statali.
Indignazione e un po' di rabbia si stanno generando attorno al tema digitale terrestre e problemi per le risposte delle istituzioni statali.

Ormai tutti i cittadini italiani si sono fatti una ragione, il nuovo digitale terrestre è alle porte e il suo arrivo è inevitabile. Nondimeno, tutto il lungo processo che sta accompagnando questa rivoluzione non è libero da problemi.

Non si sta parlando della fastidiosa risintonizzazione dei canali del digitale terrestre, necessaria a causa del processo di refarming, ma di problemi molto più gravi. Infatti, in diverse zone d’Italia e in alcuni Comuni i cittadini non riescono a ricevere le trasmissioni delle emittenti sia nazionali che regionali.

Ci sono casi in cui il disagio è dovuto agli impianti privati che dovrebbero ricevere la nuova tecnologia trasmissiva, come quelli condominiali canalizzati. Ce ne sono altri, invece, in cui il problema nasce dalla mancanza di strutture pseudo pubbliche atte alla diffusione del digitale terrestre nelle case degli italiani.

Se nel primo caso qualcuno potrebbe pensare che sia un problema personale da risolvere singolarmente, di questo ne parleremo più avanti, nel secondo, invece, la soluzione, quantomeno, dovrebbe arrivare dallo Stato Italiano o dalle sue istituzioni.

Scopriamo quali sono le risposte che questi ultimi stanno dando quando sindaci e cittadini lamentano mancanza di segnale e trasmissioni impossibili da ricevere. Le risposte sono identiche sia quando il problema è cosiddetto privato, sia quando è strutturale e non dipende dal singolo che, invece, ha tutto a norma per ricevere il nuovo digitale terrestre.

Digitale terrestre: le istituzioni risolvono i problemi scaricandoli ai cittadini

Esistono casi concreti per i quali non è possibile ricevere le trasmissioni del nuovo digitale terrestre. Contattando i numeri di telefono o la chat di WhatsApp, preposti all’assistenza dei cittadini, non sempre le risposte sono esaustive e, nei casi limite, risultano quasi inaccettabili.

Partendo dal presupposto che la nuova tecnologia DVB-T2 era necessaria per migliorare la qualità delle trasmissioni radiotelevisive, sperando che dal 2023 sarà veramente così, visto che attualmente migliorie non se ne vedono molto, si tratta comunque di un passaggio obbligato.

Per questo il Governo Draghi ha incaricato il Ministero dello Sviluppo Economico a realizzare aiuti concreti per aiutare i cittadini ad affrontare la spesa dell’acquisto di un televisore o decoder compatibili al nuovo digitale terrestre.

Si tratta del Bonus TV, un’iniziativa che comunque non azzera i costi dell’acquisto, ma li sconta secondo percentuali prestabilite. Ma se, nonostante tutto, il nuovo digitale terrestre non si riesce a vedere? Le istituzioni risolvono il problema scaricandolo sui cittadini.

La soluzione è Tivùsat

In pratica, secondo diverse testimonianze, contattando le utenze preposte, se una zona non può essere raggiunta dal nuovo digitale terrestre per vari motivi, le istituzioni rispondono che la soluzione è Tivùsat.

In altre parole, è il cittadino che, dopo aver speso soldi per adeguarsi inutilmente al nuovo digitale terrestre, deve spenderne altri per l’installazione di una parabola e l’acquisto di un decoder Tivùsat. Fortunatamente su Amazon ce ne sono diversi in offerta, ma non è questo il punto.

Il fatto è che, ancora una volta, sono gli utenti a doversi accollare il problema. Questo anche quando la causa risulta la mancanza di strutture idonee alla trasmissione del nuovo digitale terrestre. A queste non dovrebbero pensarci proprio quelle istituzioni che consigliano il Tivùsat?

A denunciare questa situazione è stato anche il Sindaco di Pigna, Comune della Provincia di Imperia. Questo è proprio uno dei Comuni nel quale i cittadini stanno affrontando simili problemi. Ecco cosa ha dichiarato il primo cittadino in uno dei suoi sfoghi:

A parte il cambiamento dei canali in atto, noi da mesi abbiamo fatto presente i problemi che riscontriamo. E dalle Istituzioni ci dicono che una soluzione è quella di installare la parabola con il decoder TivùSat. Ma, a parte i costi che ogni singola famiglia deve sostenere, pensiamo che si possa tranquillamente mettere mano agli impianti e consentire a tutti di poter vedere la tv che, soprattutto per gli anziani, è uno dei pochi modi di passare il tempo e rimanere in contatto con il mondo.

Risulta quindi evidente che questa situazione deve cambiare. Quando si vuole procedere con una rivoluzione come quella del nuovo digitale terrestre si dovrebbe garantire il servizio a tutti. Chiaro è che certe situazioni possono non essere prevedibili, ma “scaricare” il problema sui cittadini non pare essere la scelta più corretta.

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Pubblicato il 15 mag 2022
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