E il Vietnam scarcera un cyberdissidente

Ravvedimenti da parte del regime di Hanoi? Il rilascio dell'attivista sembra più che altro un gesto utile a stemperare certe tensioni con gli Stati Uniti in vista della firma di accordi commerciali

Hanoi – Accusato di spionaggio, arrestato dal regime per aver criticato la politica estera del Vietnam e per aver scambiato informazioni online con “organizzazioni reazionarie”, il cyberdissidente vietnamita Nguyen Vu Binh è stato liberato nei giorni scorsi, segnala AP .

Ex giornalista impiegato presso il Tap Chi Cong San , il quotidiano ufficiale del regime, Nguyen Vu Binh si era dimesso dal suo incarico per perseguire un futuro di democrazia per il suo paese. Aveva tentato di fondare un partito Liberal-democratico, alternativo all’unico ammesso per legge in Vietnam. Aveva esposto al Congresso degli Stati Uniti una testimonianza che rendesse pubbliche le violazioni dei diritti umani operate dal regime, aveva tentato di sensibilizzare l’opinione pubblica riguardo alla dilagante corruzione, aveva utilizzato la Rete come mezzo e come cassa di risonanza per le sue rivendicazioni di libertà e democrazia .

E quindi Nguyen Vu Binh era stato arrestato: dopo 15 mesi di carcere senza la possibilità di comunicare con il mondo esterno, arriva la sentenza del 2003. Tre ore di processo, un’imputazione per spionaggio, una condanna a sette anni di reclusione e a tre anni di arresti domiciliari. Nguyen era l’unico ad essere ancora confinato in carcere fra coloro che nel corso del 2002 erano stati arrestati per aver espresso la propria opinione: la sua annunciata liberazione in occasione di un’amnistia era già stata revocata. In Vietnam, esprimere pacificamente il proprio dissenso resta una pratica illegale, ed operare in Rete non consente di sfuggire alla morsa del governo .

Nonostante abbia tentato di ammorbidire la stretta repressiva ( inasprendo nel contempo le politiche a tutela della proprietà intellettuale) in vista dell’entrata nel WTO , il Vietnam resta uno dei nemici di Internet . Open Net Initiative lo ha recentemente annoverato fra i paesi che riducono al silenzio ogni sussulto sobillatorio in Rete: ogni voce fuori dal coro è un attentato alla forzosa stabilità politica. Il controllo pervasivo non si è quindi affievolito, lo dimostra la recente stretta repressiva operata nei confronti dei membri dell’associazione a tutela dei diritti civili Bloc 8406 , denunciata da Human Rights Watch .

A Nguyen sono però stati condonati alcuni anni di detenzione. Merito della magnanima clemenza del presidente Minh Triet? Merito delle sollecitazioni della Commissione per la Protezione dei Giornalisti e di Amnesty International ? Non esattamente, contestualizza AFP : l’annuncio della concessione dell’amnistia ha coinciso con l’invito ufficiale a Washington del presidente e con il dissenso espresso da Bush riguardo alla recrudescenza della repressione in Vietnam. Una situazione che “potrebbe inevitabilmente limitare lo sviluppo di rapporti bilaterali”, si legge in una nota della Casa Bianca. Una situazione a cui era necessario rimediare , in vista del 22 giugno, giorno in cui avverrà l’incontro tra i due presidenti, dal quale ci si aspetta la stipula di accordi commerciali fondamentali per l’economia vietnamita.

Mentre il diritto ad esprimersi continua ad essere soffocato, mentre i pescatori, scambiando fibra ottica per rame, assottigliano le connessioni del Vietnam con il resto del mondo, il primo ministro allaccia rapporti con la società civile a mezzo chat e grazia cyberdissidenti. E le relazioni diplomatiche con l’estero tornano ad essere solide e profittevoli.

Gaia Bottà

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  • Nilok scrive:
    Riformiamo le Leggi Internazionali!
    Ave.Questo è un classico esempio del PESRCHE' diventa sempre più urgente riformare, a livello planetario, le leggi sul "copyright" e sui "brevetti".Ovviamente ciò che quì affermo è brevettato e coperto da copyright e di conseguenza: chi mi legge mi paga!(geek)A presto.Nilokhttp://informati.blog.tiscali.it/
  • gaz scrive:
    links
    http://www.rense.com/Datapages/morgRSPEC.htm( questo ++++ http://www.rense.com/general74/morg6-3.htme questohttp://www.rense.com/morgphase/phase2_1.htm )http://www.exoticwarfare.com/http://www.cherokeechas.com/images.htmhttp://morgellonsgroup.proboards23.com/index.cgi#general
  • pegasus2000 scrive:
    Re: pericolo!
    Ancora con 'ste scie chimiche... 'un se ne può più!
  • clic scrive:
    E' ricerca questa?
    Nella foresta amazzonica troup di sedicenti ricercatori universitari, in realta scienziati al soldo di compagnie di ricerca biogenetica, indagano da anni sui rimedi naturali usati dagli indios.Trafugano da anni piante ed animali usati nella medicina locale per studiarne i componenti e quindi brevettarli: arriveremo al paradosso dell'indio che dovrà pagare le royalty alle aziende biotech per usare una pianta che loro conoscono da secoli.Il servizio lo trasmise la Rai anni fa in tarda serata.Se vi sembra giusto questo modo di concepire la ricerca...
  • simone scrive:
    a favore
    a parte che a questo personaggio dovrebbero dare il nobel... sono a favore del brevetto. ciò che è brevettato è un processo per ottenere la vita, non la vita. se sto tizio ci ha investito mooolti soldi e nessun altro ha avuto la capacità e neppure la voglia di investire su una cosa del genere, è giusto che poi abbia i propri ritorni economici, e questo è anche uno stimolo perchè vada avanti con la ricerca. nessuno lavora per la gloria, ma per soldi.
    • estiqaatsi scrive:
      Re: a favore
      articolo dire che pretenderebbe di avere la proprietà esclusiva di un certo sparuto set di geni quindi non brevettare procedimento, ma forme di vitatizio volere mettere filo spinato per fare denarolui avere investito molto denaro per comperare filo spinato quindi essere giusto recintare e sottrarre alle altre tribù
  • Gareccous scrive:
    Ma che ca++o!
    Ma porca miseria! Uno trova una possibile soluzione intelligente per risolvere molti dei terribili mali che affliggono l'umanita' e l'unica cosa che si legge e' "feci di bisone nel letto"... che tristezza. Nessuno lo vede? Nessuno si rende conto del messaggio che ha voluto dare? Nessuno si accorge che ha intrapreso una strada pericolosa e irta, da solo e contro tutti e ha vinto?Allora, posso capire che non sia tanto simpatico voler brevettare una forma di vita sintetica, ma di sicuro non e' un "virus di pandora". E poi il problema non e' UNO che decide di farlo. Il problema e' il governo che non si muovera' per rendere libera tale procedura. Sappiamo tutti come va a finire con la privatizzazione. Quindi, secondo la mia stimatissima ed eccellente opinione, ci vorrebbe una specie di licenza opensource. In questo modo tutti potrebbero mettersi a produrre le bestioline che producono idrogeno, annullano i gas serra, aumentano le prestazioni sessuali, e quant'altro...
    • estiqaatsi scrive:
      Re: Ma che ca++o!
      soluzione a problemi del mondo essere cambiare modo di pensarelogica di filo spinato non servire a migliorare mondotu stesso preferire una specie di licenza opensource la strada iniziata essere irta e pericolosa e non terminatala strada essere solo iniziataessere finita una bella cippabatteri che rimediano a disastri di uomini permetterebbero a uomini di continuare a fare disastri e lasciano uomo continuare sua opera di ammazzare bisonti e cacciare tribù dalle loro terreestiqaatsi guardare poco Piero Angela alla televisione e tenere in poco conto baggianate di Veronesiprova a fare anche tu e pensare con tua testa
  • MandarX scrive:
    Per Alfonso Maruccia
    ma lo sai che assomigli a Andy Garcia?
  • estiqaatsi scrive:
    filo spinato
    questo viso pallido essere simpatico come feci di bisonte dentro lettoestiqaatsi non soppartare solito teorico di filo spinato che recintare quello che essere di tutti per dire dopo che essere diventata proprietà privatabatterio deve girare libero per intestino di chi lo vuole brevettare
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