Durante il meeting di alcuni giorni fa, Elon Musk ha annunciato i piani per arrivare sulla Luna e lanciare satelliti AI nello spazio. Il proprietario di SpaceX ha comunicato anche la nuova organizzazione aziendale di xAI. The Verge ha scoperto i motivi per cui molti dipendenti hanno rassegnato le dimissioni.
Ecco i motivi dell’esodo di massa
Dall’inizio di febbraio sono andati via almeno 11 ingegneri e due co-fondatori di xAI (Jimmy Ba e Tony Wu). Altri quattro co-fondatori avevano lasciato l’azienda nei mesi precedenti, quindi ora rimangono sei dei 12 co-fondatori originari, uno dei quali è Elon Musk.
Quest’ultimo ha annunciato una riorganizzazione aziendale durante il meeting con i dipendenti. Dalle parole scritte su X sembra che la separazione non sia stata volontaria. Secondo The Verge, questo esodo di massa è stato causato da vari disaccordi con il proprietario.
Uno dei motivi è proprio l’acquisizione di xAI da parte di SpaceX. In seguito all’acquisizione sono state emesse nuove azioni per 250 miliardi di dollari, una parte delle quali è stata incassata dai dipendenti di xAI che avevano azioni dell’azienda. Dopo aver ricevuto la somma, alcuni di essi hanno presentato le dimissioni per fondare altre startup AI.
Altri dipendenti hanno dichiarato a The Verge che xAI ha messo in secondo piano la sicurezza. Il riferimento è alla generazione di immagini sessualizzate da parte di Grok. Come ha scoperto il Washington Times, l’ordine di rimuovere le restrizioni è arrivato direttamente da Musk.
Il team che valutava l’efficacia dei filtri di Grok è stato smantellato. Nella nuova organizzazione interna non è presente. Un dipendente ha affermano che tale decisione era un modo per cercare di recuperare il gap dai concorrenti (OpenAI in particolare). Un altro dipendente ha dichiarato che è stata ridotta la sicurezza perché secondo Musk equivale a censura.
La Commissione europea, il Regno Unito e la Francia hanno avviato indagini nei confronti di X e xAI.