Federica, hi-tech per studenti a Napoli

Un progetto sostenuto dall'università e dalle istituzioni per sperimentare l'apprendimento a distanza. Ci lavorano in Campania

Roma – Insegnamento a distanza per tutti, su web. Questa l’idea che anima Federica , il progetto lanciato dall’ateneo Federico II di Napoli, per sperimentare la formazione universitaria con nuovi tool di apprendimento. Un’idea sostenuta dalla Regione Campania e dalla UE, e finanziata con 3,1 milioni di euro .

Ferica@Unina I fondi sono stati impiegati per la realizzazione di un sito dedicato al progetto, nonché alla fornitura di computer portatili e connessione ad Internet a studenti selezionati attraverso apposite graduatorie. Le lezioni sono disponibili in MP3, possono essere scaricate come podcast attraverso iTunes e riascoltate in qualunque momento.

Al momento sono disponibili una cinquantina di corsi , liberamente consultabili da chiunque, equamente divisi tra Agraria, Ingegneria, Lettere e Filosofia, Medicina, Biotecnologie, Scienze e Sociologia. Gli studenti che popolano le aule virtuali possono usufruire di diapositive che illustrano la lezione, mentre ascoltano la voce dell’insegnante e consultano i collegamenti suggeriti per approfondire la materia. ( L.A. )

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  • Anonimo scrive:
    Sono tutte
    Dei nes e dei vcs con una rom un tantino gonfiata contenente in media un centinaio di hack di ogni titolo contenuto, in genere una decina
    • anonimo01 scrive:
      Re: Sono tutte
      - Scritto da: Anonimo
      Dei nes e dei vcs con una rom un tantino gonfiata
      contenente in media un centinaio di hack di ogni
      titolo contenuto, in genere una
      decinafammi indovinare: Polystation? ;)
      • Anonimo scrive:
        Re: Sono tutte
        Hanno tanti nomi sti affari. Due ne presi in passato: uno scimmiottava un misto tra snes e genesis mentre l'altro era un clone praticamente perfetto del vcs (solo in plastica ma nel resto uguale, forse perfino con lo slot per le cartucce funzionante)
  • anonimo01 scrive:
    I PREZZI !!!
    osservate i prezzi di quel sito!incredile!se un cassone a 8bit valgono quella cifra (che già contiene un minimo di ricavo per il vednditore) quanto costa produrre gli originali?...fatte le proporzioni....penso che per una xscatola/ps3 in cina costi... forse 30$ ? :
    • Giocatore110 scrive:
      Re: I PREZZI !!!
      Dimenti la differenza tecnologica, i costi di sviluppo, gli impianti di produzione decisamente più costosi, la manodopera specializzata, i materiali scelti un po' meglio, i diritti di sviluppo di ditte terze, la realizzazione del software di base (del bios) un pelino più laboriosa, la complessità produttiva dei componenti, ecc...Comunque il Wii e l'Xbox360 sono vendute in attivo, la PS3 sembra non lo sia ancora, ma non vorrei sbagliarmi
      • anonimo01 scrive:
        Re: I PREZZI !!!
        - Scritto da: Giocatore110
        Dimenti la differenza tecnologica, i costi di
        sviluppo, gli impianti di produzione decisamente
        più costosi, la manodopera specializzata, i
        materiali scelti un po' meglio, i diritti di
        sviluppo di ditte terze, la realizzazione del
        software di base (del bios) un pelino più
        laboriosa, la complessità produttiva dei
        componenti,
        ecc...è vero.a 35$ ci arriviamo.
        Comunque il Wii e l'Xbox360 sono vendute in
        attivo, la PS3 sembra non lo sia ancora, ma non
        vorrei
        sbagliarmibhe, wii e ps3 sono giapponesi (penso di taiwanosa produzione) mentre xscatola ammerigana...(non vorrei sbagliarmi ma credo che i gipponiani sono poco propensi a dare in mano la produzione dei loro prodotti più hi-tech ai loro nemici storici)poi bho, 'sta globalizzazione ha scardinato il mercato da in cima a fondo...
        • Giocatore110 scrive:
          Re: I PREZZI !!!
          Suvvia, hai mai provato a vedere quanto costa una fabbrica di processori? quelli nuovi, non quelli degli anni 80 che richiedevano persino un silicio meno puro dato che i loro transistor sono più grossi.E poi tutti questi conti non sono tanto indifferenti, mica parliamo di un clone con tecnologia e metodi antichi, è come se mi parlassi del clone Cinese del Douglas(o come cavolo si chiama) dicendo che ha gli stessi costi di base di un Boeing 787 solo perchè sono entrambi aerei da lunga tratta ad uso di trasporto di civili.
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