Firefox, pubblicità con rispetto

Mozilla cerca la remunerazione attraverso inserzioni da mostrare nelle nuove schede, basate sulle cronologie di navigazione. Promette il rispetto della trasparenza e possibilità di controllo da parte degli utenti
Mozilla cerca la remunerazione attraverso inserzioni da mostrare nelle nuove schede, basate sulle cronologie di navigazione. Promette il rispetto della trasparenza e possibilità di controllo da parte degli utenti

Mozilla ha annunciato l’introduzione di una nuova forma di advertising basata ancora sull’utilizzo delle schede di navigazione di Firefox : questa volta, gli annunci proposti saranno basati sulle abitudini di navigazione degli utenti.

Quello di cercare nuovi metodi per monetizzare è in realtà un pensiero che sta decantando da diverso tempo in quel di Mozilla: già da un anno circolano le ipotesi dell’apertura di nuove schede a fini pubblicitari e ancor prima era stata avanzata la possibilità di una forma peculiare di advertising attraverso i riquadri mostrati ogni volta che si apre una nuova tab sul browser .

Il tutto si era concretizzato sei mesi fa con i Riquadri Catalogo in Firefox, una sorta di suggerimenti/consigli per la navigazione verso siti dei propri inserzionisti e promotori di iniziative a cui Mozilla aderisce. Ora – per il momento solo in versione Beta, a partire dagli USA – la strategia di Mozilla assume le forme dei Riquadri Consigliati , scelti e proposti sulla base delle cronologie settimanali di navigazione degli utenti e sulla base di categorie di interesse secondo cui gli URL visitati vengono classificati.

Mozilla

Si tratta di tile che compaiono all’apertura di una nuova scheda e che contengono inserzioni di possibile interesse per l’utente. Il punto centrale, secondo quanto riferisce Mozilla, è il rispetto delle modalità di utilizzo dei dati degli utenti, così come prescritto dalle sue licenze e ben chiaro dai suoi principi : un impegno alla trasparenza all’ottenimento del necessario consenso, e con semplici possibilità di opt-out .

Da un lato questo significa escludere la profilazione a mezzo supercookie e analoghi meccanismi, limitare la raccolta dei dati e gestirli in forma cifrata e anonimizzata, dall’altra significa garantire controllo sui dati e chiarezza sul tipo di contenuti mostrati e sull’inserzionista.

Claudio Tamburrino

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