GameStop, il contest su TikTok e gli straordinari

Il contest, ora cancellato, è stato organizzato da GameStop per il proprio personale: partecipa, puoi vincere la possibilità di lavorare di più.
Il contest, ora cancellato, è stato organizzato da GameStop per il proprio personale: partecipa, puoi vincere la possibilità di lavorare di più.

Scivolone piuttosto clamoroso per GameStop che nell’organizzare un contest rivolto ai propri dipendenti in vista del Black Friday non ha tenuto in considerazione il fattore boomerang mediatico. Una challenge, come la si chiama oggi sui social, un concorso per dirlo all’italiana. Peccato per uno dei premi messi in palio: la possibilità di lavorare di più, ore di straordinari gentilmente concesse dai vertici societari.

Autogol social di GameStop, contest cancellato

Inutile dire che non è trascorso molto prima che tutto si trasformasse a livello di comunicazione nel più classico degli autogol. La piattaforma scelta per la sfida è TikTok e ai manager dei punti vendita è stato chiesto di esibirsi in un balletto sulle note di un brano che in questo momento va forte sul social, quello della #redwinechallenge. Pubblicato anche un video dimostrativo a cui far riferimento.

In palio due dispositivi della linea Amazon Echo con Alexa (lo smart display Echo 8 ed Echo Auto per l’automotive), una gift card dal valore pari a 100 dollari e quelle che vengono chiamate “additional labor hours”, in termini pratici ore di lavoro aggiuntive da spendere proprio durante la settimana del Black Friday. Di seguito un estratto dalla pagina del contest pubblicata da GameStop e ora rimossa.

Immagina quello che può fare con tutti quei premi!

Quanto messo in palio per i dipendenti GameStop invitati a partecipare al contest

In estrema sintesi, ai manager dei punti vendita viene chiesto di ballare (meglio se insieme ai collaboratori), condividere il risultato e sperare di ottenere abbastanza voti da poter essere premiati con il budget per remunerare i propri dipendenti durante le ore di straordinario. Qualcosa non va.

All’inizio dello scorso anno il gruppo ha nominato il nuovo CEO George Sherman a cui spetta il non semplice compito di adattare il business ai cambiamenti del mercato gaming, sempre più incentrato sul formato digitale e sul cloud, con l’obiettivo di evitare un epilogo simile a quello che è stato per Blockbuster con il passaggio dall’home video allo streaming.

Fonte: The Verge
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