Google e il paywall italiano

Anche BigG collabora con gli editori per rendere le notizie a pagamento. E potrebbe iniziare proprio dall'Italia. Annuncio che per il momento non trova conferma in California

Roma – Entro la fine dell’anno Google lancerà Newspass, piattaforma integrata alla ricerca che mira a distribuire le notizie a pagamento . E, dal momento che l’unica fonte, La Repubblica , è italiana, si potrebbe pensare che l’esperimento possa iniziare proprio nel Belpaese.

In Italia, d’altronde, Google ha alcune delle sue relazioni più tese: la Fieg, l’organismo che riunisce gli editori di giornali, ha già fatto
ricorso all’autorità Antitrust accusando Google per abuso di posizione dominante, e Mountain View sta tentando di raggiungere un accordo per evitare sanzioni. E uno studio avrebbe già evidenziato che gli italiani (o almeno il 20 per cento dei netizen) sarebbero pronti a pagare per avere notizie di qualità. Anche se gli esperimenti portati finora avanti nel Regno Unito e negli Stati Uniti sembrano dare torto al modello a pagamento.

Tuttavia con tutti i propri prodotti Google ha da sempre effettuato un lancio subito a livello globale. E già Erich Schmidt nei mesi scorsi aveva dichiarato l’intenzione di “lavorare in collaborazione con gli editori, per aiutarli ad allargare il loro pubblico”.

Secondo la fonte, in ogni caso, Newspass sarebbe già in fase di test, con Google impegnata a contattare le imprese editoriali per vagliare la loro disponibilità a partecipare: da Mountain View tuttavia è arrivata solo una parziale smentita in cui si precisa che “non abbiamo mai preannunciato i nostri prodotti e non abbiamo al momento niente da annunciare”. Si potrebbe dunque pensare che La Repubblica sia stata contattata proprio in questa fase di sondaggio.

L’obiettivo di Newspass sarebbe comunque quello di costituire un’infrastruttura unica per Web, mobile e tablet per monetizzare i contenuti editoriali , offrendo un meccanismo di singolo click per l’acquisto. Tecnicamente dovrebbe essere integrata direttamente della ricerca di Google (più probabilmente in Google News). Google, d’altronde, ha già iniziato a indicizzare anche i contenuti protetti da Paywall , e questa dovrebbe essere la chiave di volta a cui si aggiunge un sistema di micropagamenti già collaudato: per rendere più immediate le transazioni l’idea di Mountain View è quella di utilizzare Checkout, il sistema di fatturazione che già utilizza per altri suoi servizi . L’idea è quella di permettere all’utente di autenticarsi (una sola volta) su Google con le proprie credenziali, comprese quelle relative all’addebito: quando si effettuerà la ricerca e si incapperà nelle pagine protette da muro digitale (e che saranno nella query identificate con un simbolo ad hoc) basterà un click per decidere di acquistarli.

In attesa che questa nuova piattaforma venga effettivamente implementata, ilSole24 ha attivato il primo tentativo di impostare un Paywall in Italia: ha infatti attivato un limite di 20 articoli visualizzati al mese per ogni utente , superato il quale compare un messaggio che chiede di sottoscrive un abbonamento, senza un tetto mensile al costo di 9 euro al mese e con strumenti finanziari aggiuntivi inclusi a 16,90 euro. Sembra più che altro un tentativo di razionalizzare e calcolare una base utenti su cui poi impostare un cambiamento successivo, anche perché per il momento il muro è facilmente superabile cancellando i cookie di navigazione .

Il ruolo dei contenuti in Rete sembra raggiungere un nuovo valore: la campagna di lancio di iPad, d’altronde, ha visto Steve Jobs fare proprio il giro delle principali redazioni statunitensi. I contenuti e la loro gestione, sembra ora, rischiano di diventare un nuovo campo di battaglia per i due protagonisti dell’ICT. Insomma, Google-Newspass contro Apple-App Store. Acquisto del singolo pezzo (come proposto da Google) contro abbonamento a singole testate (il modello attualmente adottato con le app di iPad).

Claudio Tamburrino

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  • Bracco scrive:
    Siti archiviati e non più attivi
    Come si pone la legge nel caso di siti non più nelle mani del loro autore originario? Pensiamo alle milioni di pagine ex-geocities adesso archiviate in vari siti, o tutti coloro che hanno usufruito di hosting gratuito per poi abbandonare il loro sito, che comunque resta online.Come fa uno a modificare una pagina a cui non ha più acXXXXX FTP?Sono 15 anni che i sottoposti di Berlusconi fanno leggi del genere, e continuano a votarli. Non diamo la colpa ai deputati, loro sono lì perché qualcuno ce li ha mandati. La colpa è unicamente di chi li vota.
  • Pancrazio scrive:
    Ma se il dominio è anonimizzato ?
    Ma a chi la intestano la multa se il dominio è anonimizzato ?
  • piro scrive:
    eheh!!!
    Sono dei maghi nel trovare il modo di racimolare 2 soldi in più dalle nostre tasche!!!
  • Zomby scrive:
    Rimpiango quando Internet era di pochi
    Quando ero giovane e stolto ed entusiasta della tecnologia, un 15 anni fa, pensavo quanto fosse bella la rete, non potevo altro che auspicare la sua diffusione e compiacermi del suo costante aumento. Finalmente l'informatica non sarebbe più una cosa di nicchia, avrebbe raggiunto tutti, le masse! Finalmente la gente si sarebbe avvicinata alla tecnologia, i computer non sarebbero stati più una roba strana da temere, sarebbe stato un mondo migliore e altre XXXXXXX. Ora invece abbiamo la solita umanità, che produce il solito letame, ma più in fretta e con le potenzialità di un mass media; abbiamo i politici e le grandi industrie che cercano di controllare qualcosa che gli sfugge come un'anguilla; abbiamo gente che si fa dominare dagli spauracchi pedoterrosatanisti che gli sventolano sotto il naso e poi mette felicemente a novanta la propria privacy su Facebook... Ma sono cresciuti a pane e Grande Fratello: mettersi in un grande fratello "virtuale" non può che essere stupendo per loro, inutile spiegarlo. "Chi la vuole la privacy?" Installatevi la telecamera nel XXXXX con megaschermo in piazza e mentre vi soffiate il naso o zoom sulla crocetta che fate quando andate a votare. Tanto "non avete nulla da nascondere". La creatività sta lasciando il posto alla passività. Guardate YouTube, quanto "You" c'è e quanto fa da ripetitore del TheyTube. La reste è sempre più mercificata, l'informatica ha un target sempre più da scimmia. Il mezzo paritario e orizzontale sta lentamente tornando verticale. Di quello che compriamo e usiamo abbiamo sempre meno il controllo, il SO decide per te e non sai cosa sta facendo, o ti cancellano le cose da remoto dall'ebook e decidono gli altri cosa puoi installarci o meno e non sai neanche dove stanno i tuoi file. Anche i videogiochi che richiedono un minimo di cervello in più che sparare a qualsiasi cosa si muove o Wii sport sono quasi estinti, perfino le serie RPG sono sempre più d'azione o simili a sparatutto. Delle notizie si legge il titolo e, quando va bene, le prime righe. Sicuramente questo messaggio è troppo lungo per l'attuale deficit medio d'attenzione e comprensione del testo, quindi basta così e spero che gli utonti, i politici e i vari furbi si strozzino tutti con le loro mani.
    • Regur Mortis scrive:
      Re: Rimpiango quando Internet era di pochi
      Facebook è servito a spingere internet un pò ovunque alle casalinghe, e gente che non sapeva nemmeno accendere un pc, i politici si sono visti nella XXXXX visto che per la prima volta non si dipende più dalla TV per l'informazione, un messaggio su facebook fa il giro del mondo in pochissimo tempo, francamente preferisco la liberta di informazione alla privacy (se a qualcuno interessa con chi sono uscito sabato sera pazienza :D), ma se posso dire qualcosa a tanta gente ben venga, perchè prima di facebook solo in pochi potevano farlo...
      • Zomby scrive:
        Re: Rimpiango quando Internet era di pochi
        - Scritto da: Regur Mortis
        francamente preferisco la
        liberta di informazione alla privacy (se a
        qualcuno interessa con chi sono uscito sabato
        sera pazienza :D), ma se posso dire qualcosa a
        tanta gente ben venga, perchè prima di facebook
        solo in pochi potevano
        farlo...Prima chiunque poteva aprire il suo blog... o inviare email agli amici.Con Facebook sei già in un "circuito", lo dici ai tuoi "amici" o contatti che siano... e forse è più facile che qualcuno ti caghi anche se fai solo il tam tam delle catene di S.Antonio e della bufala del momento. Ah e Facebook quando vuole ti censura benissimo:http://alessandroronchi.net/2009/censura-facebook-proprietari-nostri-dati/
        • Zomby scrive:
          Re: Rimpiango quando Internet era di pochi
          E poi il bello di Internet è che la rete è decentralizzata, mentre con Facebook metti tutto in mano ad una sola azienda.
          • Zomby scrive:
            Re: Rimpiango quando Internet era di pochi
            Bella libertà! E quando hai scritto qualcosa di scomodo che le autorità fanno censurare, ci hai messo pure nome e cognome.
    • Luff scrive:
      Re: Rimpiango quando Internet era di pochi
      - Scritto da: Zomby
      Quando ero giovane e stolto ed entusiasta della
      tecnologia, un 15 anni fa, pensavo quanto fosse
      bella la rete, non potevo altro che auspicare la
      sua diffusione e compiacermi del suo costante
      aumento. Finalmente l'informatica non sarebbe più
      una cosa di nicchia, avrebbe raggiunto tutti, le
      masse! Finalmente la gente si sarebbe avvicinata
      alla tecnologia, i computer non sarebbero stati
      più una roba strana da temere, sarebbe stato un
      mondo migliore e altre XXXXXXX.


      Ora invece abbiamo la solita umanità, che produce
      il solito letame, ma più in fretta e con le
      potenzialità di un mass media; abbiamo i politici
      e le grandi industrie che cercano di controllare
      qualcosa che gli sfugge come un'anguilla; abbiamo
      gente che si fa dominare dagli spauracchi
      pedoterrosatanisti che gli sventolano sotto il
      naso e poi mette felicemente a novanta la propria
      privacy su Facebook... Ma sono cresciuti a pane e
      Grande Fratello: mettersi in un grande fratello
      "virtuale" non può che essere stupendo per loro,
      inutile spiegarlo. "Chi la vuole la privacy?"
      Installatevi la telecamera nel XXXXX con
      megaschermo in piazza e mentre vi soffiate il
      naso o zoom sulla crocetta che fate quando andate
      a votare. Tanto "non avete nulla da nascondere".
      La creatività sta lasciando il posto alla
      passività. Guardate YouTube, quanto "You" c'è e
      quanto fa da ripetitore del TheyTube. La reste è
      sempre più mercificata, l'informatica ha un
      target sempre più da scimmia. Il mezzo paritario
      e orizzontale sta lentamente tornando verticale.
      Di quello che compriamo e usiamo abbiamo sempre
      meno il controllo, il SO decide per te e non sai
      cosa sta facendo, o ti cancellano le cose da
      remoto dall'ebook e decidono gli altri cosa puoi
      installarci o meno e non sai neanche dove stanno
      i tuoi file. Anche i videogiochi che richiedono
      un minimo di cervello in più che sparare a
      qualsiasi cosa si muove o Wii sport sono quasi
      estinti, perfino le serie RPG sono sempre più
      d'azione o simili a sparatutto. Delle notizie si
      legge il titolo e, quando va bene, le prime
      righe. Sicuramente questo messaggio è troppo
      lungo per l'attuale deficit medio d'attenzione e
      comprensione del testo, quindi basta così e spero
      che gli utonti, i politici e i vari furbi si
      strozzino tutti con le loro
      mani.Ti quoto in tutto. Ti dico però che non mi basta che si strozzino con le loro mani. Innanzitutto, se ne hanno bisogno e se ne ho la possibiltà, gli dò una mano a farlo.Quindi auguro una rapida morte a tutti i vettori di sta XXXXX che sta piovendo sul globo (tendono ad essere più longevi degli alberi centenari che abbattono più per invidia che per edificare...).Prego che l'era dell'informazione sia la tomba eterna della loro immagine ed che il disonore ricada putrido e vergognoso nella memoria delle generazioni future.Amen.
    • Drummer scrive:
      Re: Rimpiango quando Internet era di pochi
      Ottimo post!Credo che tu abbia riassunto efficacemente il pensiero di buona parte dei frequentatori dei forum di PI. Ma vallo a far capire a chi sta fuori da qui...
  • cognome scrive:
    LO avete votato
    e adesso fate il pianto greco.Benvenuti tra noi "scontenti".Spero che la prossima volta riflettiate un po di piu, piuttosto che specchiarvi in una dentiera che vi sorride in faccia e che vi sta sommergendo con un monte di balle a proposito della "libertà".
    • AzziMiei scrive:
      Re: LO avete votato
      - Scritto da: cognome
      e adesso fate il pianto greco.
      Benvenuti tra noi "scontenti".
      Spero che la prossima volta riflettiate un po di
      piu, piuttosto che specchiarvi in una dentiera
      che vi sorride in faccia e che vi sta sommergendo
      con un monte di balle a proposito della
      "libertà".Cosa ti fa pensare che quelli che si lamentano qua siano quelli che l'hanno votato? Non sai che il target di Berlusconi sono la Casalinga di Voghera (che saluto, ma tanto non me la dà) e quei tizi della seconda media? :D Gente che non sa distinguere nemmeno Internet da Internet Explorer o come pronunciare Google. Ma poi la memoria corta degli italiani colpisce sempre e la sinistra non è che sia tanto meglio: il decreto Levi-Prodi ve lo ricordate? Io sti politici li manderei tutti a zappare.
      • Luff scrive:
        Re: LO avete votato
        - Scritto da: AzziMiei
        - Scritto da: cognome

        e adesso fate il pianto greco.

        Benvenuti tra noi "scontenti".

        Spero che la prossima volta riflettiate un po di

        piu, piuttosto che specchiarvi in una dentiera

        che vi sorride in faccia e che vi sta
        sommergendo

        con un monte di balle a proposito della

        "libertà".

        Cosa ti fa pensare che quelli che si lamentano
        qua siano quelli che l'hanno votato? Non sai che
        il target di Berlusconi sono la Casalinga di
        Voghera (che saluto, ma tanto non me la dà) e
        quei tizi della seconda media? :D Gente che non
        sa distinguere nemmeno Internet da Internet
        Explorer o come pronunciare Google. Ma poi la
        memoria corta degli italiani colpisce sempre e la
        sinistra non è che sia tanto meglio: il decreto
        Levi-Prodi ve lo ricordate? Io sti politici li
        manderei tutti a
        zappare.Io gli manderei in una casa di correzione, rieducativa, magari con un bel soggiorno pluriennale stile "Day Top". E poi un graduale reinserimento in società. C'è chi ne è uscito.
    • Rappolo scrive:
      Re: LO avete votato
      Siete proprio sicuri che sia stato votato......
  • Tze Tze scrive:
    Il problema è tutto lì ...
    Ho capito !Secondo il Vostro ragionamento se in Birmania, invece di uccidere i reporter e i monaci, si limitassero a torturarli e picchiarli selvaggiamente allora sarebbe un paese democratico ?Cosa vuol dire rendere più accettabile una legge ? Vuol dire che attualmente non lo è ? Se non lo è chi l'ha scritta e perché ?Altra domanda : ma ci siete o ci siete ?
  • guast scrive:
    Perchè cosi vago ?
    Perchè delle definizioni così vaghe ? In questo modo anche gran parte dei blog stranieri saranno fuori legge.Non è che vogliono giustificare un nuovo grande firewall in stile cinese e tagliare l'Italia da internet ?
  • Luco, giudice di linea mancato scrive:
    Io in ferie ci vado 15 giorni
    E mo'?
    • Il campo nome e cognome contiene dei car scrive:
      Re: Io in ferie ci vado 15 giorni
      Chiudi il blog e lo riapri quando torni.
    • guast scrive:
      Re: Io in ferie ci vado 15 giorni
      Se ti mandano una notifica mentre sei in ferie e non pubblichi nessuna rettifica sei inadempiente
  • Alessio scrive:
    Stanno tentando di metterci del profumo
    ...ma chisà perchè una legge di merd@ puzza sempre di merd@
  • steveacab scrive:
    chuppa!
    tanto loro fanno le leggi, noi troviamo il modo di aggirarle.server all' estero, vpn e proxy power!
  • pietro scrive:
    questi qui
    < "L'emendamento - si legge sul blog dell'onorevole Cassinelli - parla di pagine pubblicate sulla rete Internet anziché di siti informatici.
    questi qui credono che internet sia italiana, c'è qualcuno nel PdL che è in grado di spiegare a questi signori che internet è globale e che una cosa pubblicata in Alaska, in italia o in Nuova Zelanda si vede ugualmente bene dall'italia? Sono rimasti ancora ai tempi della televisione..
    • Alessio scrive:
      Re: questi qui
      - Scritto da: pietro
      < "L'emendamento - si legge sul blog
      dell'onorevole Cassinelli - parla di pagine
      pubblicate sulla rete Internet anziché di siti
      informatici.



      questi qui credono che internet sia italiana, c'è
      qualcuno nel PdL che è in grado di spiegare a
      questi signori che internet è globale e che una
      cosa pubblicata in Alaska, in italia o in Nuova
      Zelanda si vede ugualmente bene dall'italia?

      Sono rimasti ancora ai tempi della televisione..Hai presente i siti di scommesse? Ecco, faranno allo stesso modo. Tu ribadirai "proxy, VPN", vero, qualcuno raggiungerà ancora i contenuti, ma mettiamoci nei panni dell'elettore medio italiano che non sa nemmeno che esistono alri sistemi operativi oltre a windows e che esistono altri motori di ricerca oltre a google...
      • Ubunto scrive:
        Re: questi qui
        Mah... io credo che anche rivolgendosi a piattaforme di blogging non italiane si possa risolvere. Le "piattaforme" hanno anche un altro vantaggio: puoi dargli un'identità falsa.
  • Claudio Messora scrive:
    L'emendamento è nato in rete!! Qui: ...
    Quello che non viene sottolineato dall'autore dell'articolo è che il nuovo emendamento Cassinelli nasce da una proposta di collaborazione della rete, lanciata in questo post previo accordo con lo stesso On. Cassinelli.http://www.byoblu.com/post/2010/06/11/Presentiamo-il-nostro-emendamento.aspxL'emendamento è stato quindi formulato tenendo conto dei commenti apparsi sotto al post.
  • guest scrive:
    non sò capito
    oh, sarò de coccio, ma in questo articolo non c'ho capito niente. Che rettifiche bisogna mettere? per quali siti? solo per i blog o per qualsiasi sito? E si che ci lavoro da 10 anni tutti i giorni dentro le pagine internet...
  • Fetente scrive:
    Si chiama POPOLO DELLE LIBERTA'
    Avrà i suoi motivi per chiamarsi popolo delle libertà, certo però che sforna solo divieti
    • collione scrive:
      Re: Si chiama POPOLO DELLE LIBERTA'
      ahhhhh ragazzi mi cadete su cose così :DPopolo delle libertà Di berLusconi = PDL
      • fiertel91 scrive:
        Re: Si chiama POPOLO DELLE LIBERTA'
        - Scritto da: collione
        ahhhhh ragazzi mi cadete su cose così :D

        Popolo delle libertà Di berLusconi = PDLOppure P opolo d ella L ibertà vigilata.
        • Ubunto scrive:
          Re: Si chiama POPOLO DELLE LIBERTA'
          - Scritto da: fiertel91
          Oppure P opolo d ella L ibertà
          vigilata.Oppure P opolo D elle L ibertà ( N egate)
          • Mela avvelenata scrive:
            Re: Si chiama POPOLO DELLE LIBERTA'
            - Scritto da: Ubunto
            - Scritto da: fiertel91

            Oppure P opolo d ella L ibertà

            vigilata.

            Oppure P opolo D elle L ibertà
            ( N egate)Forse quello giusto è Popò Delle Libertà... :
    • registrati cribbio scrive:
      Re: Si chiama POPOLO DELLE LIBERTA'
      - Scritto da: Fetente
      Avrà i suoi motivi per chiamarsi popolo delle
      libertà, certo però che sforna solo
      divietiPrima si chiamava casa delle libertà, poi ci siamo accorti che il termine "Casa" era un po troppo egocentrico.http://www.youtube.com/watch?v=Op5sQtJSfbI
    • il solito bene informato scrive:
      Re: Si chiama POPOLO DELLE LIBERTA'
      - Scritto da: Fetente
      Avrà i suoi motivi per chiamarsi popolo delle
      libertà, certo però che sforna solo
      divietiLibertà per Berlusconi e i suoi picciotti.
    • nemo230775 scrive:
      Re: Si chiama POPOLO DELLE LIBERTA'
      gia gia...chissa' perche'...io so solo che vedendo i mondiali ora mi tocca dire ale italia che suona pure male...cidenti a loro....
    • Rappolo scrive:
      Re: Si chiama POPOLO DELLE LIBERTA'
      Taci o ti danno olio di ricino !E muoviti ad andare a tesserarti !
    • Messaggio contrario alla policy scrive:
      Re: Si chiama POPOLO DELLE LIBERTA'
      - Scritto da: Fetente
      Avrà i suoi motivi per chiamarsi popolo delle
      libertà"Liberta'" la parola che fa piu' presa sul popolino bue, insieme a "forza Italia". E' gia' tanto che non l'hanno chiamato "po po po po po" come il coretto idiota del mondiali 2006 :D
  • panda rossa scrive:
    Tanto spostiamo tutto in islanda!
    Stanno solo perdendo tempo.Spostiamo tutti i blog e siti su server islandesi e si attaccano.Anzi, lo scrivero' bello grosso nella home page: "Questo sito si trova ospitato su un server in Islanda, e sottosta' alle leggi Islandesi: qualunque persona fisica o giuridica italiana si senta diffamato dai contenuti presenti in queste pagine e' pregato di cliccare qua."http://dusty.altervista.org/_altervista_ht/blog/tie.jpg
    • Giulio D scrive:
      Re: Tanto spostiamo tutto in islanda!
      Ahahah condivido in pieno!
    • Valeren scrive:
      Re: Tanto spostiamo tutto in islanda!
      Aggiungi anche "Chi scrive dichiara di risiedere in località diversa dall'Italia", perché la responsabilità personale non è correlata alla locazione del server.
    • uno turbo scrive:
      Re: Tanto spostiamo tutto in islanda!
      - Scritto da: panda rossa
      Stanno solo perdendo tempo.

      Spostiamo tutti i blog e siti su server islandesi
      e si
      attaccano.

      Anzi, lo scrivero' bello grosso nella home page:
      "Questo sito si trova ospitato su un server in
      Islanda, e sottosta' alle leggi Islandesi:
      qualunque persona fisica o giuridica italiana si
      senta diffamato dai contenuti presenti in queste
      pagine e' pregato di cliccare
      qua."

      http://dusty.altervista.org/_altervista_ht/blog/titi sfugge il fatto che sarai perseguito secondo le leggi italiane visto che stai in italia... sempre che a qualcuno interessi il tuo blog.. e se porti sti argomenti stiamo freschi...
      • Sgabbio scrive:
        Re: Tanto spostiamo tutto in islanda!
        Se usi una vpn dubito :D
      • panda rossa scrive:
        Re: Tanto spostiamo tutto in islanda!
        - Scritto da: uno turbo
        - Scritto da: panda rossa

        Stanno solo perdendo tempo.



        Spostiamo tutti i blog e siti su server
        islandesi

        e si

        attaccano.



        Anzi, lo scrivero' bello grosso nella home page:

        "Questo sito si trova ospitato su un server in

        Islanda, e sottosta' alle leggi Islandesi:

        qualunque persona fisica o giuridica italiana si

        senta diffamato dai contenuti presenti in queste

        pagine e' pregato di cliccare

        qua."




        http://dusty.altervista.org/_altervista_ht/blog/ti


        ti sfugge il fatto che sarai perseguito secondo
        le leggi italiane visto che stai in italia...In base a quale sfera di cristallo i messaggi postati su un blog ospitato su un server islandese hannno origine in italia?Forse perche' sono scritti in italiano?E' questa la tua prova?E anche se fosse, io chi sono? A chi lo chiedono io chi sono? Alla magistratuta islandese che ha appena legiferato la garanzia di anonimato a chi sta in rete?
        • genuo scrive:
          Re: Tanto spostiamo tutto in islanda!
          - Scritto da: panda rossa

          In base a quale sfera di cristallo i messaggi
          postati su un blog ospitato su un server
          islandese hannno origine in italia?
          Forse perche' sono scritti in italiano?
          E' questa la tua prova?
          E anche se fosse, io chi sono? A chi lo chiedono
          io chi sono? Alla magistratuta islandese che ha
          appena legiferato la garanzia di anonimato a chi
          sta in rete?ti beccano lo stesso quando fai l'aggiornamento del tuo sito tramite un provider italiano che registra i dati (della connessione ftp all'indirizzo ip di quel sito) e li trasmette alle autorita', su richiesta, anche preventiva...
          • panda rossa scrive:
            Re: Tanto spostiamo tutto in islanda!
            - Scritto da: genuo
            - Scritto da: panda rossa



            In base a quale sfera di cristallo i messaggi

            postati su un blog ospitato su un server

            islandese hannno origine in italia?

            Forse perche' sono scritti in italiano?

            E' questa la tua prova?

            E anche se fosse, io chi sono? A chi lo chiedono

            io chi sono? Alla magistratuta islandese che ha

            appena legiferato la garanzia di anonimato a chi

            sta in rete?

            ti beccano lo stesso quando fai l'aggiornamento
            del tuo sito tramite un provider italiano che
            registra i dati (della connessione ftp
            all'indirizzo ip di quel sito) e li trasmette
            alle autorita', su richiesta, anche
            preventiva...E invece io gli aggiornamenti li faccio per email, inviando una mail con la pagina in allegato, magari pure criptata.E sul server in islanda c'e' uno script che quando riceve l'allegato lo decripta e lo pubblica.Le autorita' si attaccano!
          • FDG scrive:
            Re: Tanto spostiamo tutto in islanda!
            - Scritto da: genuo
            ti beccano lo stesso quando fai l'aggiornamento
            del tuo sito tramite un provider italiano che
            registra i dati (della connessione ftp
            all'indirizzo ip di quel sito) e li trasmette
            alle autorita', su richiesta, anche
            preventiva...Mica siamo tutti dilettanti.
    • lukker scrive:
      Re: Tanto spostiamo tutto in islanda!
      CiaoAvrei bisogno di un consiglio. Io ho un blog che è registrato come dominio in .com e di conseguenza io non dovrei aver paura di questo emendamento retifica?ps: popolo delle libertà?????
      • Ubunto scrive:
        Re: Tanto spostiamo tutto in islanda!
        il dominio non è sufficiente. Rivolgiti ad un'azienda estera per il posizionamento fisico del sito (basta che non stia in Italia).-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 18 giugno 2010 23.46-----------------------------------------------------------
    • Anonimo per finta scrive:
      Re: Tanto spostiamo tutto in islanda!
      Quindi potrò venire nel tuo blog a scrivere tante belle cose anche su di te :-D e tu sicuramente non le cancellerai perché approvi la piena libertà di tutti, vero?
    • panda rossa scrive:
      Re: Tanto spostiamo tutto in islanda!
      - Scritto da: ti indago
      Si attaccano al tuo indirizzo, ti sequestrano il
      PC e ti mettono sotto controllo. E se non chiudi
      il sito o continui ad aggiornarlo, ti sbattono in
      galera.Come fanno? Io cho sono?C'e' un sito su un server ubicato in islanda, con pagine in lingua italiana firmate da un fantomatico panda rossa.Si attaccano a sta cippa, altro che indirizzo.
      • Albert scrive:
        Re: Tanto spostiamo tutto in islanda!
        Si ma questa richiesta di verifica come viene inoltrata? Con che modalità? Mi vine inviata per e-mail? Oppure mi compare sul blog? E se si, chi mi da la garanzia che tale richiesta provenga da una qualche autorità ? O non sia invece un pinco pallo qualsiasi che in tal caso mandrei a cag..re? E comunque devono prima risalire a me medesimo, e se il server sta all'estero la vedo dura. Anche perchè in caso di aggiornamento del sito/blog prenderei tutte le precauzioni per non essere in alcun modo individuato.
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