Google ha aggiornato le norme sulla privacy per chiarire che potrebbe usare i dati di alcuni servizi per mostrare inserzioni personalizzate. Ciò avviene se l’utente decide di sfruttare la funzionalità Personal Intelligence di Gemini. È possibile evitare la raccolta dei dati, ma la procedura non è molto chiara.
Migliori risposte da Gemini e inserzioni personalizzate
Personal Intelligence è disponibile da gennaio (non ancora in Europa). Permette di ottenere risposte più pertinenti consentendo a Gemini di accedere ai dati degli utenti in vari servizi collegati, tra cui Gmail, Google Foto e Drive.
L’azienda di Moutain View aveva sottolineato che non utilizza argomenti sensibili (come quelli sulla salute) e non addestra i modelli Gemini con le email in Gmail o le immagini in Google Foto.
Gemini non mostra annunci pubblicitari, ma i dati raccolti con Personal Intelligence potrebbero essere sfruttati per le inserzioni personalizzate nei risultati delle ricerche AI. Nella sezione “Offrire servizi personalizzati, inclusi contenuti e annunci” delle precedenti norme sulla privacy era scritto:
Non mostriamo annunci personalizzati basati sui tuoi contenuti di Drive, Gmail o Foto.
Nella nuova versione, in vigore dal 16 ottobre, è invece scritto:
Non ti mostriamo annunci personalizzati basati sui tuoi contenuti di Drive, Gmail o Google Foto, a meno che tu non scelga di rendere disponibili i dati di questi servizi ad altri servizi Google che supportano gli annunci personalizzati.
In pratica, se l’utente collega Drive, Gmail o Google Foto a Personal Intelligence, la ricerca AI potrebbe visualizzare annunci pubblicitari basati sui contenuti raccolti dai servizi. Ciò accade ad esempio se viene usato AI Mode in Search per trovare ristoranti vicino all’hotel prenotato e Gemini accede a Gmail per leggere la prenotazione.
Per impedire a Google Search di accedere a queste informazioni è necessario scollegare Workspace e Foto nella pagina relativa alla personalizzazione della ricerca dell’account Google. La soluzione ottimale è disattivare completamente la ricerca personalizzata. I dati memorizzati nella cronologia dei servizi di ricerca potrebbero però rimanere anche dopo aver scollegato le app.