I nuovi sponsor della F1 sono le criptovalute

I nuovi sponsor della F1 sono le criptovalute

La diffusione delle criptovalute investe anche il dorato mondiale della Formula Uno: otto team su dieci sponsorizzati dalla moneta digitale.
La diffusione delle criptovalute investe anche il dorato mondiale della Formula Uno: otto team su dieci sponsorizzati dalla moneta digitale.

Mentre la Formula Uno si prepara a partire con la stagione 2022, quella dei grandi cambiamenti in termini di regolamento, un aspetto non è certamente sfuggito agli occhi più attenti: la massiccia sponsorizzazione da parte delle criptovalute.

Se negli anni ’90 i principali introiti provenivano dalle aziende di tabacco, poi progressivamente messe al bando per motivi di immagine, oggi si punta con decisione al mondo crypto, la cui diffusione sempre crescente nella vita di tutti i giorni non può essere ignorata neanche dalla F1.

Basti pensare che Crypto.com è ormai lo sponsor principale del Mondiale di Formula 1 grazie ad un accordo stretto con Liberty Media. Inoltre, otto team su dieci sono sponsorizzati da aziende e piattaforme che operano nel mercato digitale. La Red Bull, la scuderia del campione del mondo Max Verstappen, ha stretto un accordo di 150 milioni di dollari in tre anni con ByBit.

La F1 e le criptovalute: un matrimonio necessario, non senza polemiche

È chiaro che se da una parte la F1 sta provando a guardare sempre di più all’ambiente, con macchine e carburanti che raggiungono livelli di efficacia mai visti prima, dall’altra le criptovalute non si inseriscono perfettamente in questo ragionamento.

Il “mining“, il processo che crea la moneta digitale, richiede un grande consumo di energia. C’è poi un discorso etico: le criptovalute non sono ancora perfettamente regolamentate in tutto il mondo.

Toto Wolff, il boss della Mercedes campione del mondo dei costruttori, ha spiegato che non si può ignorare la tecnologia moderna. In dieci anni, ha aggiunto, gli attuali sistemi di pagamento saranno superati e per questo le criptovalute sono diventate attori importanti del settore finanziario, cercando visibilità in uno spazio ricco come quello della F1.

Il team francese di Alpine rimarca il concetto sottolineando come la Formula Uno possa dare il suo sostegno nel ridurre l’impatto energetico delle criptovalute. Non tutte le squadre sono convinte, dato che Haas e Williams sono le uniche scuderie a non essere sponsorizzate dalle criptovalute, ma sembra solo una questione di tempo.

Del resto, come spiega Christian Horner, boss di Red Bull, l’evoluzione in questo senso è in atto e non può essere ignorata. E il giro di affari garantito dalle criptovalute può essere un supporto valido nel sostentamento economico del circus della Formula Uno. Il faraonico accordo di 150 milioni di dollari in tre anni stretto con la piattaforma di trading ByBit ne è, appunto, una discreta conferma.

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Pubblicato il 11 mar 2022
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