IBM: sulle PMI batteremo Microsoft

Ieri a Milano la divisione italiana dell'azienda ha sfoderato le sue tecnologie Lotus con cui rilancia la sfida a Microsoft anche sul fronte degli applicativi online. I dettagli

Milano – Dopo aver conquistato il mondo delle grandi aziende, l’offerta di tecnologie per la collaborazione si lancia sul settore pubblico e su quello delle piccole e medie imprese. Nei giorni scorsi abbiamo parlato dei test avviati da Microsoft per estendere la piattaforma Microsoft Online Services al mondo delle PMI e della P.A. Ora tocca a IBM percorrere la stessa strada, presentando le nuove soluzioni Lotus che puntano a sottrarre quote di mercato alla piattaforma concorrente Exchange Server.

Il pacchetto di Big Blue fa perno intorno a Lotus Notes & Domino 8.0.1, che include una serie di soluzioni di Web collaborativo come My Widgets che consente, ad esempio, di recuperare le informazioni sull’orario effettivo d’atterraggio di un aereo semplicemente cliccando sul numero di volo contenuto in un’email. O come LiveText, che permette di associare determinate parole o frasi con il widget appropriato e di importare i feed e le pagine Web all’interno del cruscotto di Notes. il dirigente IBM “Puntiamo sulla semplificazione delle funzioni per fare breccia non più solo tra le grandi realtà aziendali, ma anche tra le imprese di piccole e medie dimensioni che costituiscono l’asse portante dell’economia italiana – ha dichiarato la Lotus Software Manager Monica Tassinari, presentando a Milano le soluzioni in vetrina nell’ultimo Lotusphere , svoltosi a Orlando lo scorso 24 gennaio . Per questo motivo, tra le novità c’è WebSphere Portal Express 6.0, portale aziendale sviluppato appositamente per le organizzazioni più piccole che offre collaborazione, gestione dei documenti e dei contenuti Web in un’unica soluzione. “Un altro obiettivo è farci strada nel settore pubblico, che oggi presenta livelli di domanda molto più evoluti rispetto a qualche anno fa”. E l’Italia per IBM è un paese apripista, tra quelli “pilota” per il lancio delle nuove soluzioni di collaborazione: quello che decideranno le PMI italiane, tentate da proposte che arrivano ormai da tutti i big del settore, si ripercuoterà anche sulle strategie internazionali di Big Blue.

Widgets e comunicazione unificata
Seguendo la strada avviata con Lotus 8.0, la soluzione 8.01 accelera sull’integrazione della posta elettronica in uno spazio di lavoro comune che racchiude anche messaggistica istantanea, funzioni di agenda, help desk, forum e blog. Il nuovo pacchetto comprende Sametime 8.0 Advanced, versione avanzata del software per l’instant messaging, dotato di nuove funzioni come le chat room persistenti e gli Skilltap, che servono a trasmettere domande e ottenere risposte. Strumenti che facilitano il lavoro di team, ma che si prestano a essere valorizzati da utenti dotati di conoscenze informatiche almeno di medio livello. La suite comprende, poi, Sametime Unified Telephony, che cavalca il boom della comunicazione unificata all’interno di organizzazioni dotate di sistemi telefonici multipli; Mashups, che serve ad assemblare contenuti all’interno di applicazioni web dinamiche, e Lotus Connections 2.0, piattaforma per il social computing aziendale che facilita l’aggregazione e lo scambio di informazioni attraverso network. L’utente puo’, infatti, visualizzare i progetti all’interno di un cruscotto e linkare gli altri colleghi secondo le comunità professionali di appartenenza. Quickr 8.1 è, invece, l’ambiente di contenuti collaborativi, che consente di organizzare i documenti e i rich media all’interno di librerie, partecipando poi al miglioramento del lavoro attraverso forum, blog, wiki e altri connettori.

Software e servizi
La nuova suite conferma l’orientamento di IBM, secondo cui i servizi Web si aggiungono ai software, ma senza sostituirli. Un approccio condiviso dalla rivale Microsoft, ma non da Google, che invece sta spingendo su soluzioni completamente Web-based come Google Apps. L’azienda di Mountain View ha accelerato su questa strada, presentando pochi giorni fa la soluzione Sites che si aggiunge ai servizi tradizionali come il calendar e il talk. Le due strategie si riflettono anche sui rispettivi target di riferimento: “Il nostro referente principale resta il responsabile I.T. dell’azienda”, spiega Alessandro Chinnici, Lotus software business development, “anche se nel corso di Lotusphere 2008 abbiamo registrato una presenza più massiccia di utenti finali rispetto al passato”. Google, invece, punta direttamente su questi ultimi per erodere quote di mercato ai due colossi del software: mira a fornire strumenti semplici disponibili gratuitamente per l’utente finale, con l’obiettivo di spingere poi i piani alti dell’azienda ad adottare il proprio pacchetto completo di soluzioni.

Supporto mobile e sicurezza
Gli annunci Lotus prevedono anche soluzioni per il mobile e la sicurezza: Notes Traveler è un software che fornisce supporto mobile agli utenti di Notes e Domino via Web, consentendo la replica automatica e in tempo reale di e-mail con allegati, calendario e agenda; Protector incrementa gli standard di sicurezza dell’ambiente e-mail Lotus Domino; Symphony Beta 4 è, invece, la suite di produttività individuale basata su standard aperti e distribuita gratuitamente. “La preferenza per il mondo open è ormai una costante delle nostre strategie”, ha spiegato Gianfranco Previtera, vice presidente di IBM Software Group, “perché ci consente di apportare valore aggiunto anche alle soluzioni preesistenti, senza incorrere nei limiti delle soluzioni proprietarie”. La versione 4 è basata su WebSphere Translation Server che fornisce traduzione simultanea, facilitando così lo sforzo di lavorare con lingue diverse. Linux è l’ambiente operativo anche di Lotus Foundations, la nuova famiglia di software pre-configurato e auto-installante – adatto anche agli utenti meno esperti – che offre le principali funzionalità di comunicazione e collaborazione su rete, come servizi di stampa, firewall, VPN, directory services, back-up e recovery, accesso remoto e soluzioni collaborative Lotus Domino. Per finire, va segnalata la novità di Bluehouse, offerta integrata di servizi applicativi collaborativi in modalità Software as a Service che comprende servizi di social networking, instant messaging, web conferencing. condivisione di file e project management.

Luigi dell’Olio

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  • www scrive:
    ma l'hardware di lettura?!
    In nessuno dei siti ufficiali c'e' un'offerta del lettore hardware o un link ad un negozio online dove comprarne uno... o cmq non l'ho trovato dopo una rapida occhiata (quindi in questo caso è come se non ci fosse). Solo questo particolare farò si che sia tutto un enorme flop... come pretendono di interessare la gente se non offrono anche il pezzo di hardware che sta alla base di tutto!?
    • MircoM scrive:
      Re: ma l'hardware di lettura?!
      ma di quale hardware parli? sono chiavette USB studiate per connettersi direttamente al wetware! :Oin pratica prendi la chiavetta e te la infili... dove ritieni più opportunoin alternativa aspetti che qualcuno ti regali un (portatile|desktop|e-book reader) da tenere sul tuo bancotra le due opzioni secondo me la più probabile è la prima, comunque ;)
    • Sp4rr0W scrive:
      Re: ma l'hardware di lettura?!
      al cebit c'era l'ebook della longshine, sottilissimo e legge praticamente tutti i formati.lo schermo in realtà è "carta elettronica" e-paper, e consuma corrente solo quando passi da una pagina all'altra... penso che sia il futuro
    • utopia68 scrive:
      Re: ma l'hardware di lettura?!
      gli e-book garamond escono configurati per l'e-reader iLiad.va da sé che uno può informarsi e comprare quell'hardware se non vuole usare pc o limitarsi a tenere gli e-book su chiavette usb.saluti.utopia68
  • nemesi scrive:
    Real Book as ebook reader
    ve lo immaginate che bello un libro di carta (o qualcosa di estremamente simile) con porta USB/SD dove uno infila una scehdine, sceglie il libro da stampare ed una qualche reazione chimica disegna sulle pagine bianche il testo?poi quando una ho finito toglie la schedina o la cambia ed ecco il libro cambiarese c'è qualcuno che vuole un nobel o cmq fare tanti soldi la inventi, io non ne sono capace
    • ciko scrive:
      Re: Real Book as ebook reader
      tecnicamente possibile, economicamente non sostenibile...forse tra un decennio
      • nemesi scrive:
        Re: Real Book as ebook reader
        - Scritto da: ciko
        tecnicamente possibile, economicamente non
        sostenibile...

        forse tra un decenniocome tecnicamente possibile?intendi gli OLED?io non intendo uno "schermo" (ovvero qualcosa che emette luce) leggere una fonte luminosa è inutilemnte stressante per gli occhi ed energeticamente dispendioso (il costo della tecnologia in sè è assoggettao alle leggi di mercato quindi è relativo), certo hai il vantaggio di poter cambiare facilmente l'oggetto (quindi va bene per visualizzare il desktop di un PC) ma non è adatto a quello che penso io.qui c'è proprio bisogno o di carta divisa a cellette ogniuna delle quali può prendere una configurazione diversa a seconda di un input e quindi una forma e quindi defnire una lettera od una qualche forma di reazione chimica tra l'inchiostro e la carta che possa controllarne la forma.
        • Junki scrive:
          Re: Real Book as ebook reader
          E come fai a sapere a priori il numero di pagine? Generazione spontanea :D ?No comunque l'idea è bella ;)
          • Anonimo scrive:
            Re: Real Book as ebook reader
            a memoria mi sembra di ricordare un articolo di qualche rivista di impostazione divulgativa come newton o focus (prima dell'invasione della gnocca in ogni numero) di uno studio per la realizzazione di una tecnologia simile.. sul "foglio" sono posizionate fisse al loro posto ma libere di ruotare su loro stesse, innumerevoli sferette minuscole allineate, metà bianche e metà nere, e cambiavano la disposizione delle zone nere/bianche in base a un piccolo campo magnetico che attirava una parte di queste "sferette" in basso mostrando quindi solo la parte superiore, bianca o nera a seconda della necessità, formando cosi' immagini o testo.. visto che vado a memoria se qualcuno ne sa piu di me mi corregga pure!
          • utopia68 scrive:
            Re: Real Book as ebook reader
            si tratta di e-ink, inchiostro elettronico, che permette una lettura senza la stanchezza da schermo retroilluminato.è adottato negli e-reader di nuova generazione.per esempio l'iLiad della iRex (e, guarda caso, è su configurazione iLiad che escono gli e-book garamond...).saluti.utopia68
          • Guido La Vespa scrive:
            Re: Real Book as ebook reader
            Ne bastano due di pagine, la sinistra e la destra.Già così assomiglierebbe molto ad un libro.Per sfogliarlo lo fai virtualmente con un qualche comando.Ad esempio un touch sulla pagina....
        • wishper scrive:
          Re: Real Book as ebook reader
          Cerca su google per e-ink!
    • franchissim o scrive:
      Re: Real Book as ebook reader
      http://en.wikipedia.org/wiki/Electronic_paper
    • guardianodelfaro scrive:
      Re: Real Book as ebook reader
      C'è, è il Kindle di Amazon
    • data scrive:
      Re: Real Book as ebook reader

      se c'è qualcuno che vuole un nobel o cmq fare
      tanti soldi la inventi, io non ne sono
      capacePerò puoi sempre brevettare l'idea, anche se sono sicuro di brevetti del genere ne esistono a migliaia...
  • Signore scrive:
    Serve?
    Quando è nata l'informatica, si pensava che la carta sarebbe scomparsa, poi si è scoperto che l'informatica ha enormemente aumentato (e non diminuito) l'uso della carta.A fasi alterne si ripropone il tema del libro elettronico che prima o poi dovrebbe sostituire il libro cartaceo.Allora chiedo a voi: SERVE?D'accordo sulla riduzione dell'uso della carta, ma per leggere un libro in spiaggia o sul divano, per studiare, per sottolineare e prendere appunti, siamo sicuri che un libro elettronico serva?
    • Tonino scrive:
      Re: Serve?
      Non è detto che devi prendere appunt sull'ebook.. tu puoi fare i classici schemini.. ma poi potrebeb fare un sacco di peculiarità mancanti nei classici libri (pagina di note, collegamenti, aggiornamenti, ecc.)
      • Ufic scrive:
        Re: Serve?
        In termini di accessibilità serve tantissimo.Sarebbe una manna per i bambini non vedenti e per quelli dislessici.
    • maxrainato scrive:
      Re: Serve?
      A parer mio: Sì, serve.Inutile nascondersi dietro a un dito: saper usare una tastiera per esprimersi è oggi necessario come venti anni fa era l'uso della fotocopiatrice, e quaranta anni fa della biro o della stilografica. Continuare a usare esclusivamente libri cartacei quando "I Quincidi" o "Cognoscere" adesso si chiamano Uinchipedia e gughòl? E' ora che le case editrici vendano contenuti anche su questi supporti digitali, e che tutti escano dalla scuola aspendo usare carta, matita, biro stilografica, ...e tastiera.
    • Zio Bill scrive:
      Re: Serve?
      Quando i lettori di ebook si diffonderanno (?), allora si potrà parlare di ebook. Fino a quel momento, rimarrà molto scomodo usare il PC per leggere i libri.http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2079095
    • Vito scrive:
      Re: Serve?
      è una questione di abitudine:io leggo giornalmente guide, manuali, libri ed articoli su pc, palmari e laptop.. ci sono software appositi per sottolineare, evidenziare, appuntare ecc..
      • James scrive:
        Re: Serve?
        - Scritto da: Vito
        è una questione di abitudine:
        io leggo giornalmente guide, manuali, libri ed
        articoli su pc, palmari e laptop.. ci sono
        software appositi per sottolineare, evidenziare,
        appuntare
        ecc..Bisogna anche vedere come saranno i tuoi occhi tra 10-20 anni.
        • fante76 scrive:
          Re: Serve?
          Con gli schermi LCD di oggi ed i futuri OLED o E-PAPER è/sarà come leggere un libro.Basta avere l'accortezza si tenere allenati i muscoli degli occhi spostando il fuoco spesso verso oggetti lontani.
          • e cognome scrive:
            Re: Serve?
            Leggo parecchio sia a schermo che su cartaceo, ad oggi se lo faccio per piacere preferisco il cartaceo e se ho bisogno di ragionarci sopra preferisco comunque stampare. I sostituti elettronici per quel che mi riguarda non sono ancora pronti, vedremo in futuro. Potrebbe esserci un incentivo economico ma l'ebook non dovrebbe superare i 2....
    • fulcrum scrive:
      Re: Serve?
      Per lo studio ho qualche perplessità.Per narrativa e svago i garantisco che portarsi in viaggio il palmare con un centinaio di libri e qualche film è TANTO comodo.Cordiali SalutiFulcrum
      • nemesi scrive:
        Re: Serve?
        - Scritto da: fulcrum
        Per lo studio ho qualche perplessità.
        Per narrativa e svago i garantisco che portarsi
        in viaggio il palmare con un centinaio di libri e
        qualche film è TANTO
        comodo.


        Cordiali Saluti
        Fulcrumil problema non è quanto si aocmodo portarseli in giro ma quanto sia comodo leggerli
        • Ogec scrive:
          Re: Serve?
          Moltissimo.Pesa meno, non c'è bisogno di illuminazione esterna, che ha problemi di miopia e simili puo zummare, i segnalibri sono insmarribili, puoi cercare un pezzo del libro senza sfogliare centinaia di pagine.E puoi portarti in giro un milione di libri in nemmeno 200grammi e con un dispositivo quasi tascabile
    • nemesi scrive:
      Re: Serve?
      la mia idea è che il libro elettronico serve ma non và usato come quello tradizionale e NO, non elimina la carta.Il libro elettronico ai fini dello studio deve assomigliare di più ad un ibrido tra un wiki ed un pdf con tag ed annotazioniInfatti per essere davvero utile deve poter gestire la stampa delle parti necessarie opportunamente modificate dal professore ai fini della lezione in corso, così ssostituisce le "schede" fatte dai professori offrendo contemporaneamne agli studenti un contatto diretto con la carta (tutt'ora il mezzo + comodo per gestire gli appunti) ma solo delle parti che importano davvero, la normale maschera di stampa pagine/selezione non è sufficiente.deve gestire le annotazioni degli studenti e le modifiche sia in classi private/pubbliche e deve offrire al professore la possibilità di indetificare le varie originidelle note e dei commentideve contenere una serie di strumenti che a seconda della materia siano diversi.per un testo di letteratura deve contenere un glossario, per un testo scientifico una calcolatrice, per un testo multilingua un vocabolario etc. etc. etc.esistono molti progetti del genere ma nessuno che unifichi tutte queste cose.In definitiva credo che il libro elettronico sia utile solo ai fini didattici e professionali (chessò i libri delle norme DIN o UNI EN dovrebbero essere solo in pdf ed infattisi possono acquistare tutti così già da un po').di sicuro io in spiaggia o la sera in poltrona nn mi metto a sfolgiare un pdf con un device portatile, preferisco talgiarmi con la carta, sono un tipo coraggioso io...
    • guardianodelfaro scrive:
      Re: Serve?
      anni fa avresti pensato di poter telefonare a qualcuno stando in spiaggia?
  • abassign scrive:
    Mi sembrano carissimi...
    Se un libro di testo costa 15 euro, ad esempio, il 30 % va all'editore (che comprende anche la stampa), il 30% al distributore ed il restante 40% alla libreria.Se nella catena di vendita si toglie il distributore e la libreria, il costo di copertina si DEVE ridurre del 70%, perciò dai 15 euro si passa a 4,5 Euro. Se poi si toglie la stampa, che non c'è (strano ma è l'enfasi nella parte ecologica del messaggio che ha rilasciato l'editore) il prezzo si riduce a 2 Euro di cui circa metà va all'autore e l'altra metà all'editore (che vorrei sapere cosa ci sta a fare a questo punto...).Il vero prezzo del libro è di 2 EURO non i 9 Euro proposti dall'editore!Ho l'impressione che ci sia qualcosa che non funziona, perché invece non stimolare gli autori a scrivere libri in modo collettivo ad esempio su Wikibook ? E poi a riportarli in PDF, se necessario ?
    • emboss scrive:
      Re: Mi sembrano carissimi...
      "Se un libro di testo costa 15euro..""se", appunto...
      • vac scrive:
        Re: Mi sembrano carissimi...
        Quando andavo a scuola io (nel lontano 1995) il prezzo medio dei libri stava fra 30'000 e 50'000 £
        • Signore scrive:
          Re: Mi sembrano carissimi...
          - Scritto da: vac
          Quando andavo a scuola io (nel lontano 1995) il
          prezzo medio dei libri stava fra 30'000 e 50'000
          £Un libro può costare dai 15 euro ai 150 e oltre. Soprattutto se libri universitari.Per quelli delle superiori, si può arrivare a 50 euro per le antologie.Da notare che coi pdf si taglia fuori il mercato dell'usato...
          • oj simpson scrive:
            Re: Mi sembrano carissimi...
            - Scritto da: Signore
            Da notare che coi pdf si taglia fuori il mercato
            dell'usato...Perchè?Finiti i tre anni uno se lo rivende il pdf...
          • abassign scrive:
            Re: Mi sembrano carissimi...
            Nessun problema se il PDF non è costato niente in quanto sotto Creative Commons ... Non ne avete mai sentito parlare ;)
          • guardianodelfaro scrive:
            Re: Mi sembrano carissimi...
            E se tu il pdf non lo acquisti direttamente dall'editore ma dall'Istituto scolastico?
    • Homo Librarius scrive:
      Re: Mi sembrano carissimi...
      Un libraio non prende più del 15%, tipicamente il 10% sui testi scolastici.Il meccanismo dei prezzi non è così semplice.Il costo è quello del contenuto, non del contenitore. Per questo gli ebook di narrativa costano come le loro controparti hardcover, salvo poi calare quando escono i paperback.Fatevi un giro su mobileread.com o su simplicissimus.it se volete informarvi sullo stato dell'editoria elettronica.;-)- Scritto da: abassign
      Se un libro di testo costa 15 euro, ad esempio,
      il 30 % va all'editore (che comprende anche la
      stampa), il 30% al distributore ed il restante
      40% alla
      libreria.
      Se nella catena di vendita si toglie il
      distributore e la libreria, il costo di copertina
      si DEVE ridurre del 70%, perciò dai 15 euro si
      passa a 4,5 Euro. Se poi si toglie la stampa, che
      non c'è (strano ma è l'enfasi nella parte
      ecologica del messaggio che ha rilasciato
      l'editore) il prezzo si riduce a 2 Euro di cui
      circa metà va all'autore e l'altra metà
      all'editore (che vorrei sapere cosa ci sta a fare
      a questo
      punto...).
      Il vero prezzo del libro è di 2 EURO non i 9 Euro
      proposti
      dall'editore!
      Ho l'impressione che ci sia qualcosa che non
      funziona, perché invece non stimolare gli autori
      a scrivere libri in modo collettivo ad esempio su
      Wikibook ? E poi a riportarli in PDF, se
      necessario
      ?
      • abassign scrive:
        Re: Mi sembrano carissimi...
        In effetti ho parlato del settore standard... non di quello scolastico che ha altre regole, come mi hai fatto notare.Mi puoi dettare in modo sintetico tali regole, almeno a grandi linee ?Grazie
    • Clong scrive:
      Re: Mi sembrano carissimi...
      - Scritto da: abassign
      Ho l'impressione che ci sia qualcosa che non
      funziona, perché invece non stimolare gli autori
      a scrivere libri in modo collettivo ad esempio su
      Wikibook ? E poi a riportarli in PDF, se
      necessario
      ?Magari gli autori gradiscono beneficiare dei diritti sulle vendite.Tu cosa proporresti per stimolarli a lavorare gratis?
      • abassign scrive:
        Re: Mi sembrano carissimi...
        Hai perfettamente ragione, ma siamo sicuri che gli autori abbiano un utile dalla loro attività ?Credo, e correggetemi se sbaglio, i valori economici percepiti dagli autori siano bassissimi, spesso addirittura negativi, rispetto il lavoro prestato.Se imparassero a scrivere libri collettivi, come già fanno da anni con gli appunti e gli integrativi scolatici, potrebbero generare libri estremamente dinamici, dalla manutenzione continua che sostituirebbero oltretutto quella fatica che già fanno e spesso ripetono parallelamente nelle varie scuole. Di fatto avrebbero in cambio minor lavoro.Quanti libri poi invece sono frutti di fatiche altrui, tanti autori riciclano tesi, ricerche etc. di propri studenti, ad alcuni arrivano addirittura a far scrivere il libro... Non è giusto modificare tale stato di cose ?Sull'Open Source ci siamo riusciti, Wikipedia funziona, io stesso spesso contribuisco anche solo per inserire note ed aggiunte utili alla mia attività, perché non dobbiamo riuscire sui libri ?-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 07 marzo 2008 16.24-----------------------------------------------------------
        • elix scrive:
          Re: Mi sembrano carissimi...
          beh, insomma... trovo difficile pensare che uno scriva un libro per la scuola non per farci i soldi (ma li avete visti i libri scolastici, soprattutto quelli delle superiori? vorreste scriverne uno per il piacere di farlo??)Poi chiaro che dipende dalla fortuna di quanto vende il tuo libro, visto che il pagamento è a diritti d'autore...E di fatto... esistono autori di libri scolastici che percepiescono i diritti da 20 anni, perché hanno azzeccato il libro (magari devono fare le riedizioni, ma sono piccoli investimenti), e non basta l'alta matematica per capire che di soldi gli autori, se gli va bene, ne possono fare veramente tanti.Certo è che con i libri "elettronici" se non si pensa ad un sistema di fruizione online allora diventa difficile pensare ad una tutela del diritto di autore. Allora, forse sì, che il sistema va rimeditato pesantemente anche da quel punto di vista...Mi spiace dirlo, ma non è il contenuto che fa il costo del libro scolastico ma il contenitore e la distribuzione (stampare libri a quattro colori, le percentuali dei librai e dei propagandisti, la distribuzione, il diritto di autore) e infatti forse è vero che potrebbe costare anche un pò meno,e su questo sono daccordo che cambiare il formato potrebbe aiutare, ma sono anche convinta che il pdf non sia la risposta. E' un buon tentativo per agitare le acque a farne parlare, chissà che qualcuno non se ne venga fuori veramente ocn qualche buona idea, soprattutto applicabile...
          • abassign scrive:
            Re: Mi sembrano carissimi...
            @elixNon sono d'accordo anche se concordo :)Certamente il libro fisico ha la sua importanza, ma quando vedo i miei nipoti portarsi dietro 6-7 kg di libri, per un costo complessivo annuo di centinaia di euro... ho le mie perplessità.Forse si può fare di meglio e noi siamo informatici, ricorda.. se tu non lo sei sei comunque vicina al settore.Per il PDF può non essere il meglio, ma il problema è che attualmente manca un supporto valido, ovvero non tanto un pc da 4 soldi sulla strada del progetto "One Laptop per Child" di Negroponte, ma qualcosa di più strutturato per la lettura (il prog. di Negroponte affronta un problema per chi il PC non ce l'ha...). Di fatto c'é tutto, basta solo creare il mercato... poi arriva Microsof$ ed oppla si pappa tutto... ma prima che ciò accada... pensaci un attimo, io parlo di libro costruito in modo collettivo in cui l'autore sparisce, una sorta di Wikipedia tematico, non sarebbe fantastico.Qualsiasi docente può inserire modificare in modo collettivo con altri docenti, qualcosa del genere l'ho fatta a Prato (quasi 15 anni fa ...) quando insegnavo ad usare alcuni programmi ipertestuali agli insegnanti delle scuole Pratesi. E' nata una gara di interscambio tra le scuole, fantastico, in pochi mesi avevanoi generato una barcata di schede ipertestuali che riunivano per generare argomenti.Un insegnate vuole insegnare e metterci del suo, ma riconosce il lavoro degli altri in quanto gli fa risparmiare lavoro...Ecco perché dico diamo agli insegnati la possibilità di generare, liberamente ciò che a loro serve, i grandi libri dei grandi autori ? Certo ci saranno sempre, ma per quanto tempo, noi informatici, che di documentazione e programmi abbiamo bisogno, stiamo sempre più generando oggetti simili, Creative Commons, l'Open Source non ti dice niente, sono nati semplicemente perché per noi è meglio così, il nostro lavoro, in questo paradigma è migliorato tantissimo... Perché non tentare con l'istruzione, è profondamente vicina a noi ed abbiamo gli strumenti, dobbiamo solo generare idee e qualcosa che possa essere utile per quello scopo.Cosa ne pensi ?
          • elix scrive:
            Re: Mi sembrano carissimi...
            meglio tardi che mai.. eccomi.mi trovi perfettamente daccordo anche se è un impresa che prevede un lavoro capillare non da poco, e ci vorrebbero tante risorse... ma ad avere coraggio, ci si può costruire un modello anche in grado di dare reddito.concordo che l'olpc è inadeguato (e comunque non sottovaluterei il problema, sono ancora tanti i ragazzi che a casa non hanno il computer, percentuali consistenti), ma cosa ne pensi dell'eepc invece? o del fatto che con la psp puoi fare un sacco di cose? non potrebbero essere questi i veicoli per gli studenti piuttosto che costosi ebook reader con ridotte potenzialità?(tranne il fatto che l'e-ink è una bella cosa...)
          • abassign scrive:
            Re: Mi sembrano carissimi...
            Interessante, mi piacerebbe estendere la discussione per la costruzione di libri di testo open ed eventuale inserimento di questi in un PC adatta alla scuola.
  • Darshan scrive:
    Non capisco...
    E gli alunni dovrebbero portare in classe dei lettori di ebook?Per quanto mi riguarda ci sono dei fattori che rendono un libro di carta praticamente insostituibile per studiarenon ci vuole un lettore di ebook per leggerlo,lo si può maltrattare,se ne possono tenere molti aperti sul tavolo,ci si può scrivere sopra,sono decisamente più piacevoli da leggere.Avere degli ebook a scuola (specialmente all'università) avrebbe senso per la manualistica dove è utile poter usare le funzioni di ricerca ma non per un libro di testo che va letto in modo sequenziale e quasi per intero.
    • claudio scrive:
      Re: Non capisco...
      con un lettore e-book oled puoi fare tutto quelle che hai detto, anche piegarlo e maltrattarlo, in realta sono leggermente più spessi di un foglio
      • pippo scrive:
        Re: Non capisco...
        - Scritto da: claudio
        con un lettore e-book oled puoi fare tutto quelle
        che hai detto, anche piegarlo e maltrattarlo, in
        realta sono leggermente più spessi di un
        foglioCosto?
      • Giocatore110 scrive:
        Re: Non capisco...
        Ma quale oled, gli ebook usano un più economico foglio a tensione d'inchiostro o come cavolo si chiama.
    • Luigi scrive:
      Re: Non capisco...
      ehm... forse lo stampi ? -_-'
      • pippo scrive:
        Re: Non capisco...
        - Scritto da: Luigi
        ehm... forse lo stampi ? -_-' Allora tanto vale comprarsi il libro di carta
        • kaworu scrive:
          Re: Non capisco...
          - Scritto da: pippo
          - Scritto da: Luigi

          ehm... forse lo stampi ? -_-'

          Allora tanto vale comprarsi il libro di cartaRisparmieresti comunque i costi di distribuzione che sono qualcosa come il 40% del costo complessivo di un libro.Senza contare che magari non lo stampi tutto ma solo le parti essenziali.
          • anoninona scrive:
            Re: Non capisco...
            Magari all'università si fa già così, con i prof che distribuiscono le slides?E ora con l'avvento dell'eeepc è anche più comodo e conveniente seguire le lezioni e prendere direttamente appunti sulle slides, invece che riportare tutto sui fogli
          • iluca osx scrive:
            Re: Non capisco...
            io ho acquistato da circa 1 anno un ebook reader di sony al cambio costa circa 150...provate a vedere sul sito...funziona molto bene è leggerissimo..praticamente come avere un libro solo che invece di portarti a scuola una cartella pesantissima hai un solo dispositivo!
          • pippo scrive:
            Re: Non capisco...

            io ho acquistato da circa 1 anno un ebook reader
            di sony al cambio costa circa 150...provate a
            vedere sul sito...funziona molto bene è
            leggerissimo..praticamente come avere un libro
            solo che invece di portarti a scuola una cartella
            pesantissima hai un solo
            dispositivo!idem ;)
          • underblueprint scrive:
            Re: Non capisco...
            confermo che l'ebook della Sony è straordinario per leggere, meglio dei libri stessi (non si stropiccia, non perdi il segno, puoi leggerlo con una mano sola, puoi portarti più libri dietro - il problema è trovare i libri, visto che ce n'è pochi se ti interessa anche qualcosa di diverso dai libri americani), ma è un oggetto che va bene solo per la lettura non certo per studiare perché:- non è a colori, e i libri di scuola sono e devono essere a colori (fare passi indietro in questo senso non mi sembra il caso)- non puoi scriverci e prenderci appunti (ci sono altri modelli con cui puoi farlo ma sono molto costosi). I libri scolastici sono generalmente pieni anche di parti da completare da parte dell'alunno per mettere alla prova quanto appreso, per esempio...Altra cosa sono i portatili lowcost, che però hanno uno schermo retroilluminato: non è ilmassimo che possiamo chiedere ai nostri ragazzi di leggere per ore su uno schermo retroilluminato... Ma forse è il concetto che è sbagliato... se devo passare al digitale per abbattere i costi (lodevole iniziativa) e...il peso dello zaino, forse i libri di scuola in pdf non sono il massimo a cui possiamo pensare (seppure in qualche caso possano secondo me essere una buona idea), visto che il mezzo permette di più o, meglio, di diverso...
          • bbo scrive:
            Re: Non capisco...
            - Scritto da: anoninona
            Magari all'università si fa già così, con i prof
            che distribuiscono le
            slides?ma certi libri universitari costano anche 100 europrobabilmente stamparli è convenientema se un libro costa 15 o 20 euro... preferisco comprarlo già stampato!
          • Bhe scrive:
            Re: Non capisco...
            parlando di libri di testo scolastici non penso se ne trovino a così poco, avere un ebook sarebbe comunque un vantaggio secondo me.francamente non penso che la scuola italiana sia pronta a fornire lettori di ebook ai propri alunni e non so quanti se lo compreranno solo per questioni scolastiche, è innegabile comunque la comodità di potersi stampare solo le parti necessarie piuttosto che portarsi avanti e indietro 2-3 kg di libro, mi ricordo che quando andavo a scuola io per ovviare a questo problema disfavo letteralmente i libri e poi mio padre me li rilegava nuovamente (in modo un po' approssimativo :P) capitolo per capitoloinoltre non ci sarebbero più i costi di distribuzione e non sarei costretto a comprarmi un nuovo libro ogni volta che ne esce una nuova edizione.
          • e cognome scrive:
            Re: Non capisco...
            La linea Dover (matematica-fisica) costa tra i 14 e i 25$ che poi per qualche strana ragione diventano da noi, i prezzi in Italia invece sono inspiegabilmente alti. Del resto un e-book a 10 dice tante cose su come vanno le cose da noi.
          • Clong scrive:
            Re: Non capisco...
            - Scritto da: e cognome
            La linea Dover (matematica-fisica) costa tra i 14
            e i 25$ che poi per qualche strana ragione
            diventano da noi, i prezzi in Italia invece
            sono inspiegabilmente alti. Del resto un e-book a
            10 dice tante cose su come vanno le cose da
            noi.10 euro equivalgono a circa 15 dollari. Mi pare quindi che il prezzo ipotizzato da Garamond per l'Italia sia coerente con quelli della linea Dover che citi tu...
          • e cognome scrive:
            Re: Non capisco...
            - Scritto da: Clong
            - Scritto da: e cognome

            La linea Dover (matematica-fisica) costa tra i
            14

            e i 25$ che poi per qualche strana ragione

            diventano da noi, i prezzi in Italia invece

            sono inspiegabilmente alti. Del resto un e-book
            a

            10 dice tante cose su come vanno le cose da

            noi.

            10 euro equivalgono a circa 15 dollari. Mi pare
            quindi che il prezzo ipotizzato da Garamond per
            l'Italia sia coerente con quelli della linea
            Dover che citi
            tu...Peccato che i Dover siano libri stampati non ebook... :-)
          • guardianodelfaro scrive:
            Re: Non capisco...
            si potrebbe percorrere anche la politica commerciale del comodato d'uso
    • guardianodelfaro scrive:
      Re: Non capisco...
      anche sugli eBook è possibile prendere appunti e mettere dei segnalibri
      • e cognome scrive:
        Re: Non capisco...
        Niente di paragonabile quanto a praticità o economicamente vicino al vecchio cartaceo.
        • guardianodelfaro scrive:
          Re: Non capisco...
          Quando parli di praticità devi valutarla nel suo complesso, quindi anche volume, peso, trasportabilità, deperimento, distribuzione.......Un libro contenente appunti è usato, da un file si possono creare infiniti duplicati identici all'originale.Per quanto riguarda l'aspetto economico, è sufficiente un qualsiasi pc. Se invece ti riferisci alla spesa necessaria x acquistare un eReader, tieni presente che una volta acquistato lo si ammortizza col tempo.Qui si parte dal presupposto che compri IL CONTENUTO, non IL SUPPORTO.
          • e cognome scrive:
            Re: Non capisco...
            - Scritto da: guardianodelfaro
            Quando parli di praticità devi valutarla nel suo
            complesso, quindi anche volume, peso,
            trasportabilità, deperimento,
            distribuzione.......
            Un libro contenente appunti è usato, da un file
            si possono creare infiniti duplicati identici
            all'originale.
            Per quanto riguarda l'aspetto economico, è
            sufficiente un qualsiasi pc. Se invece ti
            riferisci alla spesa necessaria x acquistare un
            eReader, tieni presente che una volta acquistato
            lo si ammortizza col
            tempo.
            Qui si parte dal presupposto che compri IL
            CONTENUTO, non IL
            SUPPORTO.Fatto il "peso" (:-)) su tutto quello che menzioni ad oggi il cartaceo è il supporto migliore.Sicuramente il futuro è elettronico ma ad oggi non c'è una soluzione tecnologicamente valida.Se poi parti dal presupposto che compri il contenuto siamo anni luce da un idoneo prezzo di mercato.
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