IDC: il mercato dei tablet è in declino

Strategy Analytics e IDC hanno rilasciato i report sulle vendite sui tablet dello scorso trimestre evidenziando come questo mercato sia in declino

Roma – Strategy Analytics e IDC hanno rilasciato i dati sulle vendite dei tablet dell’ultimo trimestre e secondo le loro stime, come veniva sottolineato anche dagli scorsi report , questo mercato è in netto declino con un calo delle vendite di circa il 14 per cento ogni anno. Per la IDC la spiegazione di questo crollo può essere associata all’incessante crescita del mercato dei dispositivi low-cost che hanno creato la percezione che i tablet possano avere una funzione monouso.

Parte delle aziende prese in considerazione, come Samsung e Lenovo, hanno registrato delle perdite mentre Huawei e Apple hanno migliorato sensibilmente le loro vendite rispetto al Q3 del 2015. Pure Amazon, secondo il rapporto di Strategy Analytics, ha ottenuto buoni risultati portando la quota di vendita dal 1,8 per cento al 4,3 grazie alle promozioni flash che il sito propone periodicamente. In più nelle stime viene dimostrato come le aziende etichettate come “Others”, che comprende anche i produttori di hardware low-cost, dominano il mercato col 19 per cento di dispositivi venduti. I tablet Surface, anche se non sono presi direttamente in considerazione dall’IDC vista la loro natura ibrida, secondo i dati riportati da Strategy Analytics hanno raggiunto buoni risultati vendendo circa 7 milioni di unità nell’ultimo trimestre.

Di certo questo non è un periodo fiorente né per Samsung, che anche a causa del ritiro dal mercato dei Note 7 ha registrato un crollo dei profitti del 95 per cento , né per Apple che ha affrontato un altro trimestre difficile .

Pasquale De Rose

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • vrozzi scrive:
    sesso io lo uso sempre
    wow, vedo che quella legge include anche il sesso.Beh io per alcuni clienti targettizzo potentemente SOLO su un sesso perché i dati mi dicono che comunque all'altro sesso NON GLIENE FREGA NIENTE di quel prodotto.la targettizazione serve a questo: a non buttare nel XXXXX i soldi e non mostrare cose a gente a cui non interessano: non servono ad altre pippe.
  • Luca scrive:
    Peccato che alcuni stiano già sfruttando
    https://twitter.com/disinformatico/status/792726069753311233?lang=itPubblicità con motivazioni razziali. GG facebook!
  • Diego Giorio scrive:
    Molto interessante
    Il problema è sempre la linea di confine: da un lato il bello (ed il valore economico) dei social è proprio quello di profilare le persone cercando di capire gusti ed esigenze. Se quindi un prodotto o un servizio è maggiormente orientato verso un determinato gruppo (immaginiamo una scuola di inglese per gli immigrati in USA di lingua spagnola: avrebbe un target di utenza ben specifico) può far comodo ad entrambi, imprenditore e consumatori, non sprecare tempo e risorse per messaggi inutili. Dall'altro certo non si può toranre alle leggi razziali. In ogni caso argomento molto interessante, l'ho anche citato sul mio sito di privacy italiana.
    • cftvbcvth scrive:
      Re: Molto interessante
      Il discorso è molto più vasto di quello che sembra. Ogni informazione su una persona può essere usata per un qualunque tipo di discriminazione. Non è solo razza o gruppo etnico, anche informazioni meno delicate come il range di età o riferimenti apparentemente innocui alle condizioni di salute (il come stai e la risposta in una email) possono diventare strumento di discriminazione.Però andare a fondo su questo argomento mette in discussione l'intero business dei colossi della rete. L'intera pratica della profilazione per scopi commerciali può essere considerata un'arma a doppio taglio.
      • Diego Giorio scrive:
        Re: Molto interessante
        Esattamente. Sapere che mi sono rotto una gamba può crearmi dei problemi in un colloquio di lavoro oppure farmi arrivare la proposta di un ausilio che mi consente di rendermi autonomo. Sapere che ho problemi di colesterolo può farmi suggerire menù vegetariani e ricette con pochi grassi oppure alzarmi la polizza di assicurazione. Sicuramente a FB (come agli altri) non interessa se sono bianco o nero, ateo o religioso, comunista o fascista. Gli interessa capire il mio profilo per offrirmi il prodotto da cui posso essere attratto. E cerca pure di farmi pensare che mi fa un piacere.
        • vrozzi scrive:
          Re: Molto interessante
          - Scritto da: Diego Giorio
          assicurazione. Sicuramente a FB (come agli altri)
          non interessa se sono bianco o nero, ateo o
          religioso, comunista o fascista. Gli interessa
          capire il mio profilo per offrirmi il prodotto da
          cui posso essere attratto. E cerca pure di farmi
          pensare che mi fa un
          piacere.io vendo un prodotto, non importa quale, facciamo ... boh, impianti stereo fichi? facciamo questo.a te gli impianti stereo fichi interessano, forse.percentualmente gli impianti stereo fichi alle donne interessano zero e ai maschi 100FORSE non ti interessano gli stereo.SICURAMENTE non conviene targettizzare verso le donne.targettizzare verso le donne significa: farle XXXXXXXre e buttare via soldi.
    • vrozzi scrive:
      Re: Molto interessante

      caso argomento molto interessante, l'ho anche
      citato sul mio sito di privacy
      italiana.BEL TENTATIVO :)
      • Diego Giorio scrive:
        Re: Molto interessante
        ?? se pensi che abbia voluto fare pubblicità, faccio notare che non ho messo nè il link al sito nè usato parole chiave che lo facciano trovare dai motori di ricerca. Era solo per manifestare l'apprezzamento.
Chiudi i commenti