Il momentaccio di HTC

Un'altra trimestrale difficile, e le cose andranno così ancora un po'. Poi arriveranno nuovi terminali che cambieranno tutto. Ma Samsung e Apple controllano il mercato

Roma – Per il futuro si punta tutto su mercati emergenti (ovvero: Cina), per il presente c’è da registrare una flessione di fatturato e utili. Il 2013 di HTC inizia come era finito il 2012 , in affanno: l’azienda di Taiwan risente della concorrenza spietata di Apple e Samsung, due colossi per quanto attiene potere del marchio e del marketing, e vede le sue fortune erodersi trimestre dopo trimestre schiacciate dalla supremazia altrui. Anche se il management vede un po’ di luce in fondo al tunnel.

Parlando agli analisti, il CFO Chang Chia-Lin ha reso note le previsioni per la prossima trimestrale: il fatturato dovrebbe assestarsi tra i 50 e i 60 miliardi di dollari taiwanesi, contro i 60 miliardi del quarto trimestre fiscale del 2012 e i 65,75 miliardi di un anno fa. Questo si traduce in un fatturato di 1,24-1,48 miliardi di euro, con margini in linea o in calo fino al 23 per cento rispetto al trimestre precedente: non si tratta di buone notizie, e segnano un trend iniziato parecchi mesi or sono (nel 2011) caratterizzato dalla continua erosione degli utili e del fatturato complessivo.

Per rilanciare la performance dell’azienda, Chang Chia-Lin ha prospettato due linee d’azione: attaccare i mercati emergenti, Cina in primis , e nuovi terminali di fascia alta con dotazioni tecniche di grido che rinvigoriscano l’appeal del marchio HTC presso il pubblico occidentale. La prima parte dei buoni propositi riguarda la messa in commercio di terminali di fascia media in Cina, mercato che è molto promettente e che può offrire ampi margini di crescita anche puntando su prodotti meno costosi: tutto sommato un’intenzione credibile e concreta, vista la ripresa della domanda interna anche a Pechino.

Discorso diverso per quanto attiene il mercato statunitense ed europeo: fino a qualche anno fa, HTC si giovava enormemente della collaborazione con gli operatori telefonici a cui forniva terminali in virtù del suo ruolo di produttore OEM. L’avvento di iPhone e Android ha cambiato le carte in tavola: gli utenti non si accontentano di un semplice terminale col marchio dell’operatore, bensì scelgono un prodotto di un brand a seconda della dotazione tecnica e del sistema operativo che monta. Gli sforzi di HTC per rilanciarsi in questa chiave non hanno sin qui dato l’esito sperato.

Negli USA , addirittura, secondo alcune rilevazioni Apple con tre modelli dello stesso telefono in commercio (iPhone 4, 4S e 5) è riuscita a conquistarsi il primo posto assoluto come brand del mercato mobile lo scorso trimestre: ogni tre telefoni venduti negli Stati Uniti almeno uno è un iPhone , e l’azienda di Cupertino è seguita da vicino da Samsung (che si accaparra un altro 33 per cento della torta), più staccata LG (9 per cento) e poi via via tutti gli altri marchi . Competere col richiamo di Apple e con la macchina da guerra Samsung appare un compito difficile: l’unica arma a disposizione di HTC è un prodotto altamente innovativo sotto il profilo tecnico in grado di anticipare e surclassare la concorrenza.

In questo senso, l’azienda taiwanese si sta muovendo su diversi fronti. Prima ha lanciato degli interessanti terminali Windows Phone, un sistema operativo che sta iniziando a riscuotere qualche successo e parecchio interesse , poi si prepara a lanciare entro la fine del mese un nuovo terminale conosciuto col nome in codice “M7” che dovrebbe incorporare alcuni dettagli, come una fotocamera di altissima qualità , capaci di attirare l’attenzione del pubblico e magari anche altri prodotti di fascia media . Infine, ci sono altri orizzonti, più o meno fantasiosi come la possibilità di tentare strade diverse con hardware differente .

Luca Annunziata

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  • il solito bene informato scrive:
    Non mi mancherà, ma...
    ... ma ricordo con piacere il mio primo lettore MiniDisc, in un'epoca (credo fosse il '98) in cui vedevo le audiocassette come una soluzione sempre più pietosa (le ho sempre mal sopportate, come i VHS), i lettori portatili CD offrivano una buona qualità ma erano poco versatili e portabili (quando la batteria era bassa dovevi portare in giro il lettore come un cameriere del Florian perché non saltasse), i lettori mp3 con hard disk erano troppo costosi e quelli con memoria a stato solido erano troppo costosi <b
    e </b
    poco capienti, trovai questo supporto magneto-ottico super compatto che offriva ottima qualità audio e una grande versatilità (come il poter indicizzare e spostare le tracce a proprio piacimento). All'epoca già soffrivo il limite degli 80 minuti per disco e il loro spessore, con una collezione già di dieci dischetti, si faceva sentire però, dai... erano fichissimi[img]http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/6/68/Mini-disc.jpg[/img]il mio lettore successivo fu, nel 2005, un iPod Nano black da 4 gb (altrettanto fico)
    • Joe Tornado scrive:
      Re: Non mi mancherà, ma...
      Da ciò che scrivi sembri essere un mio ex compagno di scuola (artista e, in ambito tecnologico, dalla mente aperta verso ogni direzione - utente Apple ma interessato anche ai PC ed appassionato di retrocomputing) che ne acquistò uno nello stesso periodo anche per registrare le proprie esecuzioni musicali e prove. Ne rimase molto soddisfatto, perchè univa la qualità alla praticità (aveva anche una piastra DAT ed un registratore multitraccia per audiocassette). Dal momento che i prezzi dei registratori non era altissimo - mi pare che i più economici fossero prodotti da Sharp - avevo pensato di comprarne uno anche io : nei tardi anni '90 creavo compilation su audiocassetta registrando dalla radio utilizzando una buona attrezzatura, ma c'era l'anello debole della prima registrazione ... un passaggio in più su audiocassetta per passare da una registrazione "grezza" ad una sistemazione del brano su un'altra audiocassetta: registrando dalla radio su minidisk sopra avrei potuto conservare la qualità di partenza. Poi ho risolto diversamente, acquistando un'audiocassetta per registrazioni professionali dal costo di 25000 lire, che aveva del "miracoloso" ... toni perfettamente bilanciati e, con il Dolby C, fruscio impercettibile. Il massimo, per l'epoca !
  • Zero Tolerance scrive:
    Mi mancherà
    Personalmente posseggo ancora il minidisc con un microfono di qualità, e devo dire che le registrazioni dei concerti live o delle prove in sala di registrazione vengono proprio bene. Mi mancherà....
  • DownToTheMoon scrive:
    per registrare
    I minidisc erano considerati un ottimo supporto per chi registrava la propria musica.Infatti all'epoca non c'erano soluzioni altrettanto semplici per registrare dal vivo in buona qualita' digitale.
    • Leguleio scrive:
      Re: per registrare
      - Scritto da: DownToTheMoon
      I minidisc erano considerati un ottimo supporto
      per chi registrava la propria
      musica.
      Infatti all'epoca non c'erano soluzioni
      altrettanto semplici per registrare dal vivo in
      buona qualita'
      digitale.Veramente io sapevo che il DAT era superiore. E permetteva pure una durata maggiore. Sui costi, non so.
      • DownToTheMoon scrive:
        Re: per registrare
        E'vero. Il dat era meglio. Credo pero' non fosse altrettanto portatile! Ciao!
        • DMJ scrive:
          Re: per registrare
          Il DAT non è compresso e anche gli apparecchi non professionali registravano a 48KHz, quindi superiore al CD Audio, mentre il MiniDisc è compresso (compressione ATRAC 4:1 se non ricordo male).Ovviamente il DAT era meno portatile, avendo un sistema complesso di testine rotanti, simile alle videocassette.E vi ricordate la DCC (Digital Compact Cassette) della Philips? Uscita in contemporanea con il MiniDisc, ma che ebbe ancor meno sucXXXXX. Compressione PASC 5:1, quindi più del MiniDisc, però era compatibile in lettura con le vecchie cassette analogiche.Quanti ricordi! :)
          • si riserva scrive:
            Re: per registrare
            - Scritto da: DMJ
            Il DAT non è compresso e anche gli apparecchi non
            professionali registravano a 48KHz, quindi
            superiore al CD Audio, mentre il MiniDisc è
            compresso (compressione ATRAC 4:1 se non ricordo
            male).
            Ovviamente il DAT era meno portatile, avendo un
            sistema complesso di testine rotanti, simile alle
            videocassette.
            E vi ricordate la DCC (Digital Compact Cassette)
            della Philips? Uscita in contemporanea con il
            MiniDisc, ma che ebbe ancor meno sucXXXXX.
            Compressione PASC 5:1, quindi più del MiniDisc,
            però era compatibile in lettura con le vecchie
            cassette
            analogicheSi beh, era compatible in lettura perché aveva anche le testine per leggere le cassette analogice, mica perché le stesse testine potevano leggere entrambi i tipi.Comunque, il DCC era veramente un obbrobrio.
          • Leguleio scrive:
            Re: per registrare
            - Scritto da: DMJ
            Il DAT non è compresso e anche gli apparecchi non
            professionali registravano a 48KHz, quindi
            superiore al CD Audio, mentre il MiniDisc è
            compresso (compressione ATRAC 4:1 se non ricordo
            male).
            Ovviamente il DAT era meno portatile, avendo un
            sistema complesso di testine rotanti, simile alle
            videocassette.
            E vi ricordate la DCC (Digital Compact Cassette)
            della Philips? Uscita in contemporanea con il
            MiniDisc, ma che ebbe ancor meno sucXXXXX.
            Compressione PASC 5:1, quindi più del MiniDisc,
            però era compatibile in lettura con le vecchie
            cassette
            analogiche.
            Quanti ricordi! :)Non farti prendere dalla nostalgia però, altrimenti ti tocca rimpiangere pure il registratore a bobine geloso:[img]http://www.radiobarbara.com/foto/regbobine.jpg[/img]Oppure un impianto stereo hi-fi a bobine:[img]http://www.guiston.com/fr/promotions_video_hifi/lecteur_audio/teac_x1000m-magnetophone-a-bande.jpg[/img]O un mangiadischi Penny:[img]http://3.bp.blogspot.com/-Hbu7SQeGUEs/UIaJdQGMBMI/AAAAAAAAAL4/uv6gb6gdcTA/s1600/Mangiadischi-Penny.jpg[/img]
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: per registrare
            - Scritto da: Leguleio
            Non farti prendere dalla nostalgia però,
            altrimenti ti tocca rimpiangere pure il
            registratore a bobine geloso:Bello ma come periodo è molto precedente
            Oppure un impianto stereo hi-fi a bobine:Quelli multitraccia li usano ancora oggi molti gruppi che preferiscono registrarsi in analogico
            O un mangiadischi Penny:Questo rovinava i dischi, l'unica cosa positiva che aveva era che l'utilizzo era a prova di bambino
          • Povero me scrive:
            Re: per registrare

            Non farti prendere dalla nostalgia però,
            altrimenti ti tocca rimpiangere pure il
            registratore a bobine
            geloso:
            [img]http://www.radiobarbara.com/foto/regbobine.jp
            Io c'è l'ho io c'è l'ho io c'è l'ho io c'è l'ho che bello, c'è la mia voce di quando ero piccolo,('71-'78 !!!)
          • Izio01 scrive:
            Re: per registrare
            - Scritto da: Povero me

            Non farti prendere dalla nostalgia però,

            altrimenti ti tocca rimpiangere pure il

            registratore a bobine

            geloso:



            [img]http://www.radiobarbara.com/foto/regbobine.jp


            Io c'è l'ho io c'è l'ho io c'è l'ho io c'è
            l'ho

            che bello, c'è la mia voce di quando ero
            piccolo,('71-'78
            !!!)Ho anch'io un vecchissimo registratore a bobine Incis, che non accendo da anni. La cosa spettacolare è il VU-Meter in registrazione, che sembra costituito da una singola valvola (?) in cui due fasci di luce convergono o si allontanano a seconda del volume.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: per registrare

            Ho anch'io un vecchissimo registratore a bobine
            Incis, che non accendo da anni. La cosa
            spettacolare è il VU-Meter in registrazione, che
            sembra costituito da una singola valvola (?) in
            cui due fasci di luce convergono o si allontanano
            a seconda del
            volume.Le vecchie radio a valvole avevano una cosa del genere per indicare se erano sintonizzate bene o no... veniva chiamato "occhio magico" (il principio, se non sbaglio, era lo stesso del tubo catodico)
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: per registrare
            - Scritto da: DMJ
            Il DAT non è compresso e anche gli apparecchi non
            professionali registravano a 48KHz, quindi
            superiore al CD Audio, mentre il MiniDisc è
            compresso (compressione ATRAC 4:1 se non ricordo
            male).
            Ovviamente il DAT era meno portatile, avendo un
            sistema complesso di testine rotanti, simile alle
            videocassette.
            E vi ricordate la DCC (Digital Compact Cassette)
            della Philips? Uscita in contemporanea con il
            MiniDisc, ma che ebbe ancor meno sucXXXXX.
            Compressione PASC 5:1, quindi più del MiniDisc,
            però era compatibile in lettura con le vecchie
            cassette
            analogiche.
            Quanti ricordi! :)DCC : Minidisc = VHS-C : Video8
        • mura scrive:
          Re: per registrare
          - Scritto da: DownToTheMoon
          E'vero. Il dat era meglio. Credo pero' non fosse
          altrettanto portatile!Il DAT era meglio in tutto e di soluzioni ultraportatili ce ne erano pure e con ingressi anche in fibra, all'epoca collaboravo con uno studiolo di registrazione nel mio paese e ne avevano uno delle dimensioni dei primi walkman a cassette ma con una qualità da paura, unico neo costava più di tre milioni di lire :-(
          • frank_durel li scrive:
            Re: per registrare
            - Scritto da: mura
            - Scritto da: DownToTheMoon

            E'vero. Il dat era meglio. Credo pero' non
            fosse

            altrettanto portatile!

            Il DAT era meglio in tutto e di soluzioni
            ultraportatili ce ne erano pure e con ingressi
            anche in fibra, all'epoca collaboravo con uno
            studiolo di registrazione nel mio paese e ne
            avevano uno delle dimensioni dei primi walkman a
            cassette ma con una qualità da paura, unico neo
            costava più di tre milioni di lire
            :-(portatile o meno il vero punto di forza di un minidisc e', e non di era ma dico e' , l'editing che si poteva fare direttamente dal registratore minidisc cosa impensabile per qualsiasi altro supporto tutt'ora in commercio.la compressione atrac poi non e' cosi "distruttiva" anzi, e' davvero di ottima qualita'.esistono anche registratori multitraccia su minidisc di buona fattura.qualsiasi minidisc recorder poi ha sempre avuto oltre all'ingresso analogico anche quello digitale , sia SPDIF che ottico e sfido chiunque a trovare la differenza di una registrazione su minidisc di un cd collegato in quel modo.sinceramente mi dispiace vedere gioire persone per il fallimento di questo formato, che tra parentesi e' stato dichiarato fallito gia' 20 anni fa ma che "inspiegabilmente" e' sempre sopravvissuto proprio per la sua estrema flessibilita' di utilizzo.fino a pochi anni fa lo usavo per registrare le serate e una volta marcati i cambi traccia collegato al cd recorder ( altro cimelio ) facevo cd che gia' avevano la TOC con le tracce separate.non sono espertissimo ma non credo che ci sia stato altro di livello simile in giro a prezzi umani e forse non c'e' ancora.
          • Punto Zerbino scrive:
            Re: per registrare
            - Scritto da: frank_durel li
            non sono espertissimo ma non credo che ci sia
            stato altro di livello simile in giro a prezzi
            umani e forse non c'e'
            ancora(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)Ecco, non sei espertissimo, e si vede... come si fa ad affermare ca**ate del genere? A prezzi umani? Al giorno d'oggi a prezzi umani ti registri senza problema la traccia non compresa su hard disk. A che diavolo servirebbe mai registrarla compressa su minidisc?
          • frank_durel li scrive:
            Re: per registrare
            - Scritto da: Punto Zerbino
            - Scritto da: frank_durel li

            non sono espertissimo ma non credo che ci sia

            stato altro di livello simile in giro a
            prezzi

            umani e forse non c'e'

            ancora

            (rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)

            Ecco, non sei espertissimo, e si vede... come si
            fa ad affermare ca**ate del genere? A prezzi
            umani? Al giorno d'oggi a prezzi umani ti
            registri senza problema la traccia non compresa
            su hard disk. A che diavolo servirebbe mai
            registrarla compressa su
            minidisc?quanto costa un dispositivo che ha un hd al suo interno ( anche flash va bene se lo vuoi piu' leggero e che consumi di meno ) e che abbia un editing al volo come il minidisc e che sia piu' piccolo di 1,5cm x 6cm x 6cm e che costi meno di 100 euro ( prezzo al quale trovi minidisc recorder aiwa/sony/ecc ecc degli ultimi 6 anni...ah scusa...NET minidisc)...ah...e e che funzioni con una batteria AA da 1.5V per una 20ina di ore circa e che abbia come ingressi sia un microfono di alta qualita' ( cosa che i minidisc hanno sempre avuto ) un line-in e un optical/digital in...forse non tanti...ma visto che tu sei sicuramente piu' esperto mi indicherai una ventina di esempi come minimo...pero' ti ricordo una cosa: devono avere TUTTO a quel prezzo.ah...ultima cosa che abbia un MTBF di almeno 16 anni visto che ho dei minidisc che ancora leggo e scrivo comprati nel 1997.
    • Michele Pola scrive:
      Re: per registrare
      - Scritto da: DownToTheMoon
      I minidisc erano considerati un ottimo supporto
      per chi registrava la propria
      musica.
      Infatti all'epoca non c'erano soluzioni
      altrettanto semplici per registrare dal vivo in
      buona qualita'
      digitale.Non a caso i registratori di bootleg "professionali" :-p ottenevano i migliori risultati con i Minidisc.
    • Faina scrive:
      Re: per registrare
      - Scritto da: DownToTheMoon
      I minidisc erano considerati un ottimo supporto
      per chi registrava la propria
      musica.
      Infatti all'epoca non c'erano soluzioni
      altrettanto semplici per registrare dal vivo in
      buona qualita'
      digitale.Vero..il mitico dat era un po più costoso
  • Grauso scrive:
    Tecnologia proprietaria
    E' questo che succede quando qualcuno prova a introdurre una tecnologia proprietaria sul mercato, chiudendo il mercato alle grandi aziende. Ai tempi hanno speso un botto per la pubblicità tappezzando intere città, ma il risultato non cambia, è solo più disastroso per il bilancio.E io ci godo.
    • Sgabbio scrive:
      Re: Tecnologia proprietaria
      I minidisk mica li produceva solo sony....
      • Luco, giudice di linea mancato scrive:
        Re: Tecnologia proprietaria
        - Scritto da: Sgabbio
        I minidisk mica li produceva solo sony....Anche così non fosse (e non mi risulta che non lo fosse) comunque le altre aziende dovevano pagare le royalties alla Sony.Cosa che per esempio con il CD (brevetto di Philips insieme alla stessa Sony) non è stato.Lo stesso successe con il VHS nei confronti del Betamax: la JVC (inventrice del VHS) a differenza di Sony (Betamax) non chiese royalties sui supporti e sui videoregistratori prodotti da terzi, e per questo il formato si diffuse, malgrado la qualità inferiore.Il migliore però era il V2000, arrivato però troppo tardi. Ma quello fu affossato dalla stessa Philips quando si rese conto che potendo registrare su entrambi i lati avrebbe venduto la metà delle cassette vuote.
    • il solito bene informato scrive:
      Re: Tecnologia proprietaria
      - Scritto da: Grauso
      E' questo che succede quando qualcuno prova a
      introdurre una tecnologia proprietaria sul
      mercato, chiudendo il mercato alle grandi
      aziende. Ai tempi hanno speso un botto per la
      pubblicità tappezzando intere città, ma il
      risultato non cambia, è solo più disastroso per
      il
      bilancio.
      E io ci godo.non credo sia fallito in quanto tecnologia proprietaria ma perché la finestra di "formato di passaggio" tra le orribili audiocassette e i lettori mp3 è stata troppo stretta perché avesse tempo di prendere piede e, per quanto la qualità fosse ottima, l'idea del "supporto da inserire nel lettore portatile" era ormai morente, visto le evoluzioni future della fruizione della musica da passeggio...
  • Sgorbio scrive:
    Ma erano ancora in giro quegli aborti?
    Minidisc nel 2013!?! (rotfl)
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