Il Senato americano dovrà rinunciare a BlackBerry

Gli apparecchi della canadese saranno progressivamente dimessi e sostituiti da nuovi smartphone. Si tratta di Samsung Galaxy S6 e iPhone SE, non dei nuovi BlackBerry animati da Android

Roma – Il Senato degli Stati Uniti d’America abbandonerà gli smartphone BlackBerry in dotazione, a favore di nuovi Samsung Galaxy S6 e iPhone SE (quest’ultimo inserito in catalogo di recente). A differenza di quanto avvenuto già presso molte aziende ed enti pubblici, la dismissione non è stata voluta bensì dovuta . Verizon e AT&T, i gestori telefonici che hanno in capo i contratti di telefonia del Senato non potranno infatti più fornire apparecchi prodotti dalla canadese poiché l’azienda dismetterà la fornitura di tutti i BlackBerry OS 10 agli operatori .

Blackberry

La comunicazione è stata data ai responsabili amministrativi, funzionari e  amministratori di sistema attraverso una mail dove si specifica che l’abbandono sarà progressivo a partire dall’esaurimento dello stock a disposizione. I modelli in dotazione pronti a ricevere l’addio sono RIM Classic Verizon BlackBerry, RIM Z30 Verizon Black BlackBerry, RIM Classic AT&T BlackBerry, RIM Passport AT&T BlackBerry, RIM Z10 AT&T Black BlackBerry, RIM Q10 AT&T Black Blackberry.

L’azienda, contattata da Crackberry , ha tenuto a sottolineare che non si tratta di uno stop alla produzione quanto piuttosto un cambio di strategia commerciale . I dispositivi d’ora in avanti infatti apriranno le porte ad Android contemplando anche software appositi per la migrazione. “La dichiarazione circa la sospensione di BlackBerry 10 ad AT&T e Verizon non è corretta”, ha spiegato la canadese: “La strategia dei dispositivi BlackBerry è basata su un modello cross.platform per cui continueremo a supportare BlackBerry 10 mentre aumenterà l’offerta di dispositivi basati su Android. Siamo concentrati su aggiornamenti software programmati per il prossimo mese (BlackBerry 10.3.3) e un altro per il prossimo anno”. L’azienda ricorda che BB10 e Android si affiancheranno: “Continuiamo a supportare le vendite dei nostri smartphone Blackberry 10 nella maggior parte dei mercati. E per gli utenti che sceglieranno i dispositivi Android come loro prossimo dispositivo ci sarà una transizione priva di interruzioni e senza compromessi per la sicurezza”.

Sono probabilmente Neon, Argon Mercury i tre assi nella manica di BlackBerry: dietro a questi nomi in codice si celano tre dispositivi Android che dovrebbero essere rilasciati in modo cadenzato nei prossimi tre quadrimestri, ciascuno con obiettivi di mercato diversi.

Neon è un cellulare di fascia medio bassa, privo di tastiera fisica dotato di chip Snapdragon 617, 3 GB di Ram, 16 GB di memoria e una fotocamera da 13 MP. Il display è da 5,2 pollici. Il suo rilascio dovrebbe avvenire tra luglio e agosto e accontentare un pubblico generalista.

Nel mese di ottobre verrà giocata la carta di Argon , il dispositivo più generoso in termini di prestazioni. Il display è da 5 pollici e mezzo con risoluzione QHD e la fotocamera da 21 MP. Tra le altre specifiche si trovano un chip Snapdragon 820 SoC, 4GB di RAM e 32GB di memoria, una batteria da 3000mAh con supporto QuickCharge 3.0. Il telefono sarà anche dotato di lettore di impronta e una porta USB di tipo C. In questo caso si cercherà di catturare l’interesse di professionisti.

Occorrerà attendere invece il 2017 perché venga svelato Mercury , uno smartphone completamente in alluminio, con uno schermo da 4,5 pollici HD. Internamente ci sarà uno Snapdragon 625, 3 GB di Ram e 32 GB di memoria. La batteria dovrebbe essere da 3400mAh e la fotocamera da 18 MP. Anche questo telefono dovrebbe rispondere alle esigenze del mondo professionale.

Dopo l’ennesimo trimestre negativo BlackBerry dovrà necessariamente mettere in campo concretamente le proprie strategie e potrebbe essere lo sviluppo di dispositivi dotati di Android a permetterle di non perdere ulteriori quote di mercato e placare la diaspora. Il ritardo di questa virata ha fatto certamente perdere un po’ del vantaggio competitivo, ma non tutto è perduto: gli affezionati di Blackberry infatti non hanno digerito la “necessità” di migrare altrove e potrebbero essere pronti a riconfermare la fiducia per l’azienda. Necessità dovuta anche dall’affondo che Blackberry ha ricevuto anche dai giganti del web e del mobile che sostanzialmente l’hanno tagliata fuori dall’articolato ecosistema delle app , come deciso da Facebook e WhatsApp e PayPal .

Mirko Zago

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