Il Surface sferico non è una palla

Sarà presentato ad un pubblico di addetti ai lavori. L'attesa per la versione sferica del tavolino tecnologico di Microsoft è palpabile
Sarà presentato ad un pubblico di addetti ai lavori. L'attesa per la versione sferica del tavolino tecnologico di Microsoft è palpabile

Saranno in pochi coloro che saranno ammessi a tastare la versione sferica del tavolino factotum di Microsoft, un manipolo di ricercatori dipendenti di Redmond potranno interrogare la sfera e allungare le mani. Basterà a placare le masse in fibrillazione, sapere che il Surface globulare non è una palla?

Sphere I primi rumor si erano scatenati nei mesi scorsi: era trapelato quanto bastava ad alimentare l’interesse dei netizen, a farli speculare su palpeggiamenti e pizzichi da impartire ad un aggeggio fondato su tecnologie ignote per intenti sconosciuti. Nel frattempo un Gates dimissionando non ha rinunciato a infervorarsi per le interfacce naturali , ma non si è verificata nessuna epifania delle sfere manipolabili, fatta eccezione per una fugace comparsa in un video destinato agli addetti ai lavori.

Ora, la rivelazione: il Surface sferico esiste , si chiama Sphere, si può toccare. Spetterà in primo luogo ai ricercatori Microsoft, nel corso della DemoFest programmata nell’ambito del Research Faculty Summit annuale: saranno i primi ad allungare le dita su quello che Redmond definisce “MultiTouch Spherical display”, un device la cui forma consentirà agli utenti di affollarsi e di interagire con l’intero schermo senza sgomitare e senza prodursi in innaturali torsioni.

Ina Fried è riuscita a a strappare qualche anticipazione a Andrew Wilson , che insieme al collega Hrvoje Benko ha infuso nella palla la tecnologia. Il ricercatore ha spiegato che la sfera multitouch non è che una declinazione tondeggiante del Surface che ha mobilitato aspiranti cloni e che inizia a punteggiare negozi e centri di intrattenimento . La tecnologia si cui si basa è la stessa: il nucleo di Sphere è un proiettore. Agisce su un display sferico anziché piano, un display sul quale l’utente è invitato ad allungare le mani. Sono delle cam a infrarossi, meno precise rispetto a quelle che monta il Surface tradizionale, a monitorare l’input che l’utente imprime sulla superficie del dispositivo.

Il software che dovrebbe rendere Sphere qualcosa meno di un giocattolo è esattamente lo stesso che anima il pianale di Surface: Ina Fried spiega che ci si potrà intrattenere spostando, stiracchiando e modificando foto, e conferma nel contempo le speculazioni dei netizen, anticipando che alcune applicazioni come il gaming e il mapping potranno esprimersi al meglio sul globo di Redmond. Per capire come sia possibile che una frotta di utenti possa agire sulla superficie sferica come un mappamondo, per comprendere come Microsoft mediti di far affollare persone attorno al globo per intrattenerli con il gaming sarà necessario attendere. Sphere verrà presentato, metterà alla prova la fantasia dei ricercatori, ma è ancora presto per farlo rotolare sul mercato.

Gaia Bottà

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28 07 2008
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