iOS 16.4: Apple sta lavorando a ComputeModule

iOS 16.4: Apple sta lavorando a ComputeModule

Dall'analisi del codice della versione beta di iOS 16.4 emerge l'esistenza di una nuova categoria di dispositivi chiamata ComputeModule.
iOS 16.4: Apple sta lavorando a ComputeModule
Dall'analisi del codice della versione beta di iOS 16.4 emerge l'esistenza di una nuova categoria di dispositivi chiamata ComputeModule.

L’ultima beta di iOS 16.4 ha portato in dote svariate novità relativamente al funzionamento del sistema operativo, come l’introduzione delle notifiche push dalle Web app, ma a quanto pare il suo codice nasconde altri segreti, decisamente più “corposi”.

iOS 16.4: il codice cela ComputeModule

In base a un report diffuso dal sito 9to5Mac nelle scorse ore, infatti, dall’analisi del codice dell’ultima beta di iOS 16.4 emerge l’esistenza di una nuova categoria di dispositivi che viene denominata ComputeModule.

È possibile immaginare che si tratti di un’unità computazionale che si presenta come una sorta di periferica o espansione dedicata ad incrementare le capacità di un altro prodotto Apple.

Sulla base di ciò, quello a cui si pensa immediatamente è il Mac Pro con chip Apple Silicon, molto discusso e al contempo molto atteso, il quale permetterebbe all’azienda di Cupertino di finalizzare la transizione dei suoi prodotti verso l’architettura proprietaria. Il ComputeModule potrebbe allora essere una sorta di modulo di espansione per incrementare la potenza di calcolo della macchina, grazie alla possibilità di installarne un quantitativo aggiuntivo in un secondo momento o in fase di configurazione.

Un altro prodotto per il quale potrebbe venire sfruttata l’esistenza di un ComputeModule è il visore AR/VR che Apple pare abbia intenzione di lanciare sul mercato a giugno. Altri visori, in precedenza, hanno sfruttato unità di calcolo esterne che consentono a sistemi poco potenti fi gestire compitini in realtà virtuale.

Un’ulteriore possibilità è quella che il ComputeModule possa presentarsi come una soluzione embed sviluppata su base Raspberry Pi (che tra l’altro vende un prodotto avente il medesimo nome), magari al fine di espandere la propria offerta hardware.

Fonte: 9to5Mac
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Pubblicato il 24 feb 2023
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